| Spheniscidite | |
|---|---|
| Classificazione Strunz (ed. 10) | 8.DH.10 |
| Formula chimica | (NH4)Fe3+2(PO4)2(OH)(H2O)·H2O |
| Proprietà cristallografiche | |
| Sistema cristallino | monoclino |
| Classe di simmetria | prismatica |
| Parametri di cella | a = 9,75(1) Å, b = 9,63(2) Å, c = 9,70(1) Å, β = 102,57°, V = 888,93 ų, Z = 4 |
| Gruppo puntuale | 2/m |
| Gruppo spaziale | P21/n |
| Proprietà fisiche | |
| Densità calcolata | 3,08 g/cm³ |
| Durezza (Mohs) | 1 - 1,5 |
| Colore | brunastro, incolore |
| Lucentezza | terrosa |
| Opacità | traslucido |
| Striscio | bianco |
| Diffusione | rara |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
La spheniscidite (simbolo IMA: Snc) è un minerale raro del gruppo della leucofosfite; appartiene alla famiglia minerale dei "fosfati, arseniati e vanadati" (in particolare, è un fosfato) e possiede composizione chimica (NH4)Fe3+2(PO4)2(OH)(H2O)·H2O.
La spheniscidite deve il proprio nome al termine sphenisciformes, il nome dell'ordine degli spheniscidae (più conosciuti come pinguini):infatti il minerale si forma dalla reazione tra il guano di pinguino e il terreno dell'isola dell'Elefante (Antartide), dove il minerale è stato trovato.
La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009. elenca la spheniscidite nella classe "8. Fosfati, arseniati, vanadati" e da lì nella sottoclasse "8.D Fosfati, ecc. con anioni aggiuntivi, con H2O"; questa viene ulteriormente suddivisa in base alla dimensione dei cationi coinvolti e al rapporto tra idrossile (o acqua) e gruppo RO4 (in questo caso, R=fosforo, P), in modo tale che la spheniscidite possa essere trovata nella sezione "8.DH Con cationi di media e grande dimensione, (OH, ecc.):RO4 < 1:1" dove forma il sistema nº 8.DH.10 insieme a leucofosfite e tinsleyite.
Tale suddivisione resta invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org".
Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la spheniscidite è nella classe dei "fosfati, arseniati e vanadati" e da lì nella sottoclasse dei "fosfati [arseniati e vanadati] idrati con anioni estranei"; questa è suddivisa in modo tale da trovare la spheniscidite nella sezione composta dai minerali con "cationi di medie e grandi dimensioni: Al-Mg e Ca-Na-K" dove forma il sistema nº VII/D.27 insieme a tinsleyite, kapundaite, leucofosfite e minyulite.
Anche la classificazione dei minerali secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, elenca la spheniscidite nella famiglia dei "fosfati, arseniati e vanadati"; qui è nella classe dei "fosfati (arseniati e vanadati" idrati con idrossile o alogeno" e nella sottoclasse dei "fosfati (arseniati e vanadati) idrati con idrossile o alogeno con (AB)4(XO4)3Zq × x(H2O)" dove forma il sistema nº 42.11.06 insieme a tinsleyite e leucofosfite.
La spheniscidite cristallizza nel sistema monoclino nel gruppo spaziale P21/n con i parametri reticolari a = 9,75(1) Å, b = 9,63(2) Å, c = 9,70(1) Å e β = 102,57°, oltre ad avere 4 unità di formula per cella unitaria.
La spheniscidite si forma per interazione di soluzioni fosfatiche derivate dal guano con minerali micacei e cloritici presenti nel terreno. La paragenesi è con cloriti e miche.
Il minerale è piuttosto raro ed è stato trovato in una quindicina di siti sparsi per il mondo. Qui si ricorda solo la sua località tipo, l'isola dell'Elefante in Antartide.
La spheniscidite è stata trovata in particelle del terreno e in aggregati a grana fine, con dimensioni che variano dai 75 µm ai 2 mm. Il minerale è traslucido con lucentezza terrosa; è brunastro, ma può essere anche incolore, mentre il colore del suo striscio è bianco.