Familiare

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Una Fiat Marea Weekend, esempio di familiare.

I termini familiare e giardinetta indicano un tipo di carrozzeria per autovetture generalmente derivata da un corrispondente modello berlina, da cui riprende la parte anteriore e centrale del corpo vettura, mentre la parte posteriore è più lunga e aumentata in volume, unendo il bagagliaio con l'abitacolo in modo da creare maggiore spazio per caricare bagagli, merci o altro; l'accesso a questo vano è ottenuto tramite un'ulteriore grande portiera posteriore, chiamata portellone. In lingua inglese la familiare è chiamata station wagon oppure estate, mentre in francese è denominata break.

Quando una gamma di modelli include più stili di carrozzeria, come berlina, hatchback e familiare, i modelli condividono in genere il pianale, la trasmissione e la carrozzeria davanti al montante A e solitamente anche oltre il montante B. Nel 1969, Popular Mechanics affermò: «Lo stile delle familiari segue quello della berlina di produzione di cui è la controparte. La maggior parte ha lo stesso passo, offre le medesime opzioni di trasmissione e motore e le stesse opzioni di comfort e praticità.».

La domanda di familiari è diminuita dagli anni 2010 a favore dei modelli crossover SUV oppure SUV. Le familiari, insieme alle monovolume, alle multispazio, ai crossover SUV e ai SUV appartengono alla categoria delle autovetture con grandi capacità di carico nel vano bagagli.

Storia

Una Ford Model T Station Wagon, la capostipite delle familiari.
Una Chevrolet Suburban, la prima familiare con carrozzeria chiusa completamente in acciaio.
Una Citroën Traction Avant Familiale, la prima familiare introdotta in Europa.
Una Fiat 1100 Viotti Giardinetta, la prima familiare introdotta in Italia.
Una Peugeot 305 Break, esempio di familiare.
Una Subaru Outback, esempio di familiare.

I primi esemplari di familiari furono costruiti intorno al 1910 negli Stati Uniti da costruttori indipendenti che producevano carrozzerie in legno per il telaio della Ford Model T. Inizialmente nacquero come versioni commerciali delle berline dedicate al mondo del lavoro, e spesso erano soprannominate anche carryall, tradotto letteralmente in "caricare tutto", in quanto offrivano un vano di carico molto più grande e spazioso rispetto alla tradizionale carrozzeria torpedo.

Nel 1923 il costruttore statunitense Star, che era una divisione della Durant Motors, divenne il primo ad offrire una familiare assemblata sulla sua linea di produzione utilizzando un scheletro in legno imbullonato alla carrozzeria della vettura. Questi corpi in legno richiedevano una manutenzione costante: a causa dell'espansione e della contrazione del legno tutti i bulloni e tutte le viti necessitavano periodicamente di un nuovo serraggio. Successivamente l'Essex Closed Coach divenne la prima vettura prodotta in serie ad utilizzare un corpo carrozzeria chiuso completamente in acciaio.

Nel 1929 la Ford iniziò a produrre ufficialmente le Model T destinate all'allestimento familiare e nel 1935 la General Motors lanciò la sua prima familiare destinata al trasporto passeggeri, la Chevrolet Suburban; essa fu anche la prima familiare con corpo carrozzeria chiuso completamente in acciaio. Successivamente iniziò un vero e proprio boom delle familiari, che erano viste dal mercato come autovetture spaziose e capienti destinate non solo al trasporto merci ma anche all'utilizzo domestico. Un esempio in tal senso fu la Chrysler Town & Country lanciata nel 1941, che fu una delle prime familiari di lusso tant'é che il modello era posizionato all'apice della gamma della Chrysler.

In Europa le prime autovetture con carrozzeria familiare vennero introdotte negli anni 1930: la prima fu la Citroën Traction Avant Familiale del 1935, una versione allungata della Traction Avant con tre finestrini e una terza fila di sedili (nove posti totali) disponibile anche in versione "commerciale", mentre due anni più tardi venne messa in commercio in Inghilterra la Commer, che era basata sulla Hillman Minx Magnificent.

In Italia la prima familiare la si vide nel secondo dopoguerra ad opera della Carrozzeria Viotti, quando venne realizzata la "carrozzeria funzionale" ideata da Mario Revelli, che fu installata su l'autotelaio della Fiat 1100. Durante la seconda guerra mondiale, Revelli aveva prestato la propria opera di designer presso diverse carrozzerie collegate a FIAT e Lancia, con l'incarico di trovare soluzioni razionali per trasformare le automobili di normale produzione in mezzi militari. Fu in quegli anni che Revelli pensò ad applicare quelle soluzioni sulle automobili civili, in quanto avrebbero enormemente favorito l'utilizzo anche promiscuo delle autovetture familiari.

La prima familiare italiana, la Fiat 1100 Viotti Giardinetta, venne presentata nel 1946, autovettura che fu subito replicata da altri carrozzieri come Fissore e dalla stessa FIAT che, due anni più tardi, mise in vendita la Fiat "Topolino" Giardiniera. La sua denominazione era stata scelta in assonanza con la "Giardinetta" inventata da Viotti, nome che però non era utilizzabile in quanto marchio depositato all'ufficio brevetti.

All'inizio degli anni 1950, iniziarono a comparire portelloni posteriori con finestrini azionati a manovella. Più tardi, nel corso del decennio, l'alimentazione elettrica venne applicata al finestrino del portellone posteriore, consentendone l'azionamento sia dal sedile del conducente sia tramite un interruttore azionato da una chiave installata sul portellone stesso. All'inizio degli anni 1970, questa soluzione era disponibile su familiari di grandi, medie e piccole dimensioni. Invece, il portellone posteriore incernierato nella parte inferiore, una volta abbassato, estendeva il pianale del vano di carico potendo fungere anche da tavolo da picnic per le scampagnate all'aperto. Su alcune familiari a tre posti veniva offerto un portellone posteriore incernierato lateralmente che si apriva come una portiera per facilitare l'ingresso e l'uscita dei passeggeri situati sui sedili posteriori, che erano rivolti all'indietro.

Le familiari furono i primi veicoli con sedili posteriori ribaltabili. Il loro ribaltamento creava un pianale di carico continuo dal portellone posteriore ai sedili anteriori. Il sedile posteriore sdoppiabile, ormai comune, era già disponibile sulla Peugeot 305 Break a partire dal 1980. Successivamente, questo design fu adottato anche per i modelli Peugeot versione hatchback e berlina. La lunghezza media del vano di carico per le familiari europee era di circa 180 cm, mentre la Citroën CX Break e molti modelli statunitensi come la Chevrolet Celebrity avevano una lunghezza del vano di carico superiore a 200 cm. Le familiari moderne appartenenti ai segmenti di prezzo più elevati offrono, come optional, un pannello del pianale retrattile per facilitare il carico. La separazione del vano di carico dai sedili può essere ottenuta in tutte le classi di familiari utilizzando reti o divisori variabili.

L'avvento e la popolarità dei modelli crossover SUV oppure SUV, che si avvicinano molto alla tradizionale carrozzeria delle familiari, rappresentarono un duro colpo per le vendite di queste ultime a partire dagli anni 1990. Nel 2023, sono state vendute circa 1,6 milioni di familiari in tutto il mondo. Quasi il 70% di queste è stato venduto sul mercato europeo, con la Germania come mercato maggiore con circa 415.000 unità annue. La Repubblica Ceca ha la quota di mercato più alta, con un modello venduto su cinque che è una familiare. Gli Stati Uniti sono il ​​secondo mercato maggiore per le familiari a livello mondiale, con circa 175.000 unità annue vendute. La Subaru Outback ha giocato un ruolo importante in questo contesto, rappresentando il 93% di tutte le familiari vendute negli Stati Uniti. Questo modello è anche il motivo tale per cui la Subaru è il più grande produttore di familiari al mondo, davanti alla Škoda e alla Volkswagen.

Descrizione

Un'Alfa Romeo 159 Sport Wagon, esempio di familiare.
Una Lancia Lybra Station Wagon, esempio di familiare.
Una Renault Talisman Sporter, esempio di familiare.
Una Volkswagen Passat Variant, esempio di familiare.

I termini familiare e giardinetta indicano un tipo di carrozzeria per autovetture generalmente derivata da un corrispondente modello berlina, da cui riprende la parte anteriore e centrale del corpo vettura, mentre la parte posteriore è più lunga e aumentata in volume, unendo il bagagliaio con l'abitacolo in modo da creare maggiore spazio a disposizione per caricare bagagli, merci o altro con l'accesso a questo vano che è ottenuto tramite un'ulteriore grande portiera posteriore che è chiamata portellone. Il lingua inglese la familiare è chiamata station wagon oppure estate, mentre in francese è denominata break.

Quando una gamma di modelli include più stili di carrozzeria, come berlina, hatchback e familiare, i modelli condividono in genere il pianale, la trasmissione e la carrozzeria davanti al montante A e solitamente anche oltre il montante B. Nel 1969, Popular Mechanics affermò: "Lo stile delle familiari segue quello della berlina di produzione di cui è la controparte. La maggior parte ha lo stesso passo, offre le medesime opzioni di trasmissione e motore e le stesse opzioni di comfort e praticità.". La domanda di familiari è diminuita dagli anni 2010 a favore dei modelli crossover SUV oppure SUV. Le familiari, insieme alle monovolume, alle multispazio, ai crossover SUV e ai SUV appartengono alla categoria delle autovetture con grandi capacità di carico nel vano bagagli.

Le familiari e le hatchback hanno in comune una configurazione a due volumi, con il volume interno che è condiviso dai passeggeri e dal carico. Possiedono anche un portellone posteriore incernierato a livello del tetto. Anche i sedili posteriori abbattibili, progettati per fornire uno spazio maggiore per il carico, sono caratteristiche tipiche delle familiari e delle hatchback.

Le caratteristiche che distinguono le berline a due volumi dalle familiari includono:

Altre differenze sono più variabili e possono potenzialmente includere:

Dall'alto in basso, le configurazioni tipiche dei montanti (indicati con una lettera) di una berlina (tre volumi, che sono evidenziati dai rettangoli colorati), di una familiare (due volumi) e di una hatchback (due volumi) appartenenti alle versioni dello stesso modello di autovettura.

È diventato comune per le familiari utilizzare una piattaforma condivisa con altri tipi di carrozzeria, con la conseguenza che molti componenti condivisi (come il telaio, il motore, la trasmissione, la parte della carrozzeria davanti al montante A ed l'equipaggiamento presente all'interno dell'abitacolo) vengono utilizzati per le varianti familiare, berlina e hatchback riconducibili allo stesso modello.

Un portellone posteriore semplificato a monoblocco installato sulle familiari più piccole fu introdotto sull'AMC Hornet Sportabout nel 1972 presentando un «portellone posteriore in stile portiera invece del portellone a battente o pieghevole, che avrebbe poi ispirato i portelloni posteriori dei SUV moderni». Anche le familiari di medie dimensioni della General Motors dal 1978 al 1996 tornarono al classico lunotto incorporato nel portellone posteriore che si sollevava verso l'alto. Esso è comune ancora oggi ed è in uso fin dagli anni 1940.

Altre caratteristiche distintive delle familiari sono:

Note

  1. 1 2 3 4 (EN) Victor Hillier e Peter Coombes, Hillier's Fundamentals of Motor Vehicle Technology: Volume 1, Nelson Thornes, 2004, p. 11, ISBN 9780748780822.
  2. 1 2 3 (EN) Bill Hartford, Sizing up the 1969 Station Wagons, in Popular Mechanics, febbraio 1969, p. 106.
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  4. 1 2 (EN) Here is Every Station Wagon You Can Buy in 2022, su motortrend.com. URL consultato il 19 gennaio 2023.
  5. 1 2 (EN) Eric Stafford, Best New Station Wagons of 2022, su caranddriver.com. URL consultato il 19 gennaio 2023.
  6. 1 2 3 (EN) A Short History of Station Wagons in the USA, su stationwagon.com. URL consultato il 1º luglio 2024.
  7. ↑ (EN) The Way of the Wagon, in General Motors World, vol. 42, n. 2, marzo 1964, pp. 8-10.
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  9. ↑ (EN) 1923 Star Station Wagon, su thehenryford.org. URL consultato il 2 agosto 2019.
  10. ↑ (EN) Michael Lamm e Dave Holls, A century of automotive style: 100 years of American car design, Lamm-Morada, 1996, p. 29, ISBN 9780932128072.
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  12. ↑ Tutto sulla FIAT 500 Giardiniera, su fiat500nelmondo.it. URL consultato il 23 ottobre 2026.
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  15. ↑ (EN) 1966 Rambler Classic brochure, su oldcarbrochures.org, p. 7. URL consultato il 26 settembre 2025.
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  17. ↑ (DE) Christopher Otto, Gibt es ein Comeback der Kombis? Wohl nicht..., su de.motor1.com. URL consultato il 26 settembre 2025.
  18. 1 2 (EN) Jack Erjavec, Automotive Technology: a Systems Approach Chapter 4, Cengage Learning, 2004, p. 55, ISBN 9781401848316.
  19. ↑ (EN) Car Design Glossary—Part 2: One-Box (Monospace or Monovolume), su cardesignnews.com. URL consultato il 31 luglio 2022.
  20. ↑ (EN) Mike Mueller, American Cars of the '50s, Crestline, 2003, ISBN 9780760317129.
  21. ↑ (EN) Definition: Station Wagon, su dictionary.com. URL consultato il 31 luglio 2022.
  22. 1 2 (EN) Nakhaie Jazar, Vehicle Dynamics: Theory and Application, Springer-Verlag, 2008, p. 30, ISBN 9780387742434.
  23. ↑ (EN) Dan Neil, The Hatchback Is Back (but Nobody Uses the H-Word), su nytimes.com. URL consultato il 31 luglio 2022.
  24. ↑ (EN) Jason Notte, 29 Classic Station Wagons We Miss From Childhood, su blog.cheapism.com. URL consultato il 31 luglio 2022.

Voci correlate

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