Stipeae

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Stipeae
Stipa capillata
Classificazione APG IV
DominioEukaryota
RegnoPlantae
(clade)Angiosperme
(clade)Mesangiosperme
(clade)Monocotiledoni
(clade)Commelinidi
OrdinePoales
FamigliaPoaceae
SottofamigliaPooideae
TribùStipeae
Dumort., 1824
Classificazione Cronquist
DominioEukaryota
RegnoPlantae
SottoregnoTracheobionta
SuperdivisioneSpermatophyta
DivisioneMagnoliophyta
ClasseLiliopsida
SottoclasseCommelinidae
OrdineCyperales
FamigliaPoaceae
SottofamigliaPooideae
TribùStipeae
Generi

Stipeae Dumort., 1824 è una tribù di piante angiosperme monocotiledoni appartenente alla famiglia Poaceae (o Gramineae, nom. cons.). .

Etimologia

Il nome scientifico della tribù deriva dal suo genere più importante Stipa L., 1753 la cui etimologia deriva da una parola greca il cui significato è "stoppa, lino, fibra, cordame" in riferimento alle infiorescenze piumose o plumose di alcune specie di questo genere.

Il nome è stato definito dal botanico, naturalista e politico belga Barthélemy Charles Joseph Dumortier (Tournai, 3 aprile 1797 – 9 giugno 1878) nella pubblicazione "Observations sur les Graminees de la Flore Belgique" (Observ. Gramin. Belg. 83. 1824) del 1824.

Descrizione

Portamento

Il portamento delle specie di questo gruppo è perenne (annuale in Stipellula), cespitoso con culmi eretti (a volte robusti) o ascendenti e con brevi rizomi. Alcune specie hanno un portamento a cuscino; altre hanno le basi nodose con culmi che si diramano dai nodi superiori. I culmi sono cavi a sezione più o meno rotonda. In queste piante non sono presenti i micropeli. Altezza massima 2,5 metri.

Foglie

Le foglie
Piptatherum paradoxum

Le foglie lungo il culmo sono disposte in modo alterno, sono distiche e si originano dai vari nodi. Sono composte da una guaina, una ligula e una lamina. Le venature sono parallelinervie. Non sono presenti i pseudopiccioli e, nell'epidermide delle foglia, le papille.

Infiorescenza

Spighetta generica con tre fiori diversi
Infiorescenza
Piptochaetium avenaceum
  • Glume: le glume, con forme da ovate a lanceolate, sono lunghe più o meno come il fiore; gli apici sono acuti e mucronati oppure ottusi. La consistenza può essere cartacea o anche indurita. Quella inferiore è mono-venata; quella superiore ha tre venature. In altre specie le venature arrivano fino a 10. Le glume possono essere persistenti.
  • Plaea: la palea è un profillo ed è cigliata. Si estende leggermente oltre il lemma. Può avere fino a 7 venature.
  • Lemma: il lemma, con forme lanceolate o ellittiche, ha una consistenza membranosa, cartacea o coriacea e termina con due (o nessuno) lobi con un seno intermedio; a volte è genicolato; è densamente pubescente. Il lemma in genere avvolge e spesso nasconde la palea.

Fiori

I fiori
Achnatherum lemmonii

I fiori fertili sono attinomorfi formati da 3 verticilli: perianzio ridotto, androceo e gineceo.

  • , P 2, A (1-)3(-6), G (2–3) supero, cariosside.

Frutti

I frutti sono del tipo cariosside, ossia sono dei piccoli chicchi indeiscenti, con forme ovoidali, nei quali il pericarpo è formato da una sottile parete che circonda il singolo seme. In particolare il pericarpo è fuso al seme ed è aderente. L'endocarpo non è indurito e l'ilo è lungo e lineare. L'embrione è piccolo e provvisto di epiblasto ha un solo cotiledone altamente modificato (scutello senza fessura) in posizione laterale. I margini embrionali della foglia non si sovrappongono.

Biologia

Come gran parte delle Poaceae, le specie di questo genere si riproducono per impollinazione anemogama. Gli stigmi più o meno piumosi sono una caratteristica importante per catturare meglio il polline aereo.

La dispersione dei semi avviene inizialmente a opera del vento (dispersione anemocora) e una volta giunti a terra grazie all'azione di insetti come le formiche (mirmecoria).

Tassonomia

La famiglia delle Poacee comprende circa 800 generi e oltre 9000 specie. È una delle famiglie più numerose e più importanti del gruppo delle monocotiledoni. La famiglia è suddivisa in 12 sottofamiglie, questa tribù fa parte della sottofamiglia Pooideae.

Generi

La tribù comprende i seguenti generi:

Filogenesi

La tribù Stipeae è formata provvisoriamente da 7 cladi (o provvisoriamente sottotribù) e un genere isolato (Macrochloa), ed fa parte della supertribù Stipodae L. Liu, 1980. La supertribù Stipodae è il quarto nodo della sottofamiglia Pooideae ad essersi evoluto (gli altri tre sono la tribù Brachyelytreae, e le supertribù Nardodae e Melicodae).

Carattere principale per questa tribù sono i lemmi pubescenti, i cui tricomi possono essere disposti in linee o distribuiti in modo uniforme. Una possibile sinapomorfia potrebbe essere la spighetta a fiore unico e la mancanza di un'estensione della rachilla. Dal punto di vista filogenetico il genere Macrochloa Kunth, 1829 è "basale" e quindi è "gruppo fratello" a tutto il resto della tribù ed è caratterizzato da lunghi profilli vegetativi velenosi. Il resto del gruppo può essere diviso in quattro supercladi principali (a sua volta suddiviso in subcladi):

Caratteristiche principali dei subcladi:

Il cladogramma tratto dallo studio citato e semplificato mostra l'attuale conoscenza filogenetica del gruppo botanico di questa voce:

 
 

Macrochloa

 
 
 
 

Clade I Eurasiatico

 
 

Clade I Nuovo Mondo

 
 
 
 

Patis (Clade II)

 
 
 

Piptatherum e Stillmania (Clade III)

 
 
 

Clade IV A

 
 
 

Timouria (Clade IV B)

 
 

Gruppo "MAC" (Clade IV C)

 
 
 
 
 
 
 


Specie della flora spontanea italiana

Nella flora spontanea della penisola italiana sono presenti i seguenti generi di questo gruppo:

Sul territorio italiano è presente anche al specie Achnatherum caudatum (Trin.) S.W.L. Jacobs & Everett, ma è considerata "esotica naturalizzata". Anche le specie Nassella trichotoma e Nassella mucronata in Italia sono considerate piante esotiche naturalizzate.

Alcune specie

Note

  1. 1 2 3 4 5 6 Kellogg 2015, pag. 211.
  2. ↑ Botanical names, su calflora.net. URL consultato il 7 maggio 2019.
  3. ↑ The International Plant Names Index, su ipni.org. URL consultato il 7 maggio 2019.
  4. 1 2 3 Judd et al 2007, pag. 311.
  5. ↑ Pignatti 1982, vol. 3, pag. 451.
  6. ↑ Motta 1960, vol. 2, pag. 346.
  7. 1 2 Strasburger 2007, pag. 814.
  8. ↑ Pasqua et al 2015, pag. 467.
  9. 1 2 (EN) Accepted Genera of Poaceae, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 03/03/2025.
  10. ↑ Soreng et al. 2017, pag. 284.
  11. 1 2 3 4 5 Romaschenko et al. 2012, pag. 25.
  12. ↑ Romaschenko et al. 2012, pag. 26.
  13. ↑ Romaschenko et al. 2012, pag. 27.
  14. ↑ Conti et al. 2005, pag. 170.
  15. ↑ EURO MED - PlantBase, su ww2.bgbm.org. URL consultato il 12 marzo 2019.
  16. ↑ Conti et al. 2005, pag.142.
  17. ↑ Conti et al. 2005, pag. 45.
  18. ↑ Conti et al. 2005, pag. 132.

Bibliografia

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