| Teracotona submacula | |
|---|---|
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Sottoregno | Eumetazoa |
| Superphylum | Protostomia |
| Phylum | Arthropoda |
| (clade) | Pancrustacea |
| Superclasse | Hexapoda |
| Classe | Insecta |
| Sottoclasse | Pterygota |
| Coorte | Endopterygota |
| Superordine | Oligoneoptera |
| Sezione | Panorpoidea |
| Ordine | Lepidoptera |
| Sottordine | Glossata |
| Infraordine | Heteroneura |
| Divisione | Ditrysia |
| Superfamiglia | Noctuoidea |
| Famiglia | Erebidae |
| Sottofamiglia | Arctiinae |
| Tribù | Arctiini |
| Sottotribù | incertae sedis |
| Genere | Teracotona |
| Specie | T. submacula |
| Nomenclatura binomiale | |
| Teracotona submacula (Walker, 1855) | |
| Sinonimi | |
|
Cycnia natalica | |
Teracotona submacula (Walker, 1855) è un lepidottero appartenente alla famiglia Erebidae, diffuso in Africa meridionale.
Nel maschio l'ala anteriore è biancastra, con marcate pennellate di marrone, ed una macchia discoidale nera più o meno sviluppata. La pagina inferiore ha una fascia scarlatta a livello della cellula discoidale.
L'ala posteriore è bianca, lievemente ombreggiata di marroncino, con macchia discoidale nera. La parte più interna tende a tonalità di scarlatto.
Nella femmina l'ala posteriore mostra intere campiture scarlatte.
Il capo ed il torace sono bruno-grigiastri. I palpi sono scarlatti alla base e neri alle estremità. I patagia sono punteggiati di nero.
Nelle zampe, i femori sono scarlatti nella parte superiore, mentre i tarsi sono contornati di nero.
L'addome è arancione, tinto di scarlatto alla base, e mostra una serie di macchie nere subdorsali e due serie di punti neri laterali e sublaterali.
L'apertura alare del maschio raggiunge i 48 mm, quella della femmina è di 58 mm.
Le uova sono sferoidali e deposte singolarmente o a piccoli gruppi costituiti da più file, su foglie, piccioli o ramoscelli.
I bruchi sono molto pelosi, come nella maggior parte delle specie di Arctiinae, e sono facilmente reperibili in giardini e orti, dove provocano danni rilevanti alla vegetazione.

L'areale della specie comprende la Namibia, il Sudafrica (locus typicus: Natal) ed il Malawi
L'habitat è rappresentato da boschi, macchie a vegetazione mista, giardini e orti.
La specie rappresenta spesso un flagello per le coltivazioni ed i giardini, essendo in grado di devastare seriamente le foglie di piante coltivate e non; per questo motivo sono state approntate diverse tecniche di lotta integrata, impiegando sia sostanze chimiche (ad es. arsenicali, arsenito di rame), sia specie antagoniste.
Questa falena ha abitudini notturne, ed è spesso oggetto di parassitismo, sia nello stadio di uovo, sia in quello di larva.
La specie è bivoltina in Sudafrica, ed il ciclo vitale si completa in 175-185 giorni.


I bruchi sono polifagi e attaccano una grande varietà di generi coltivati come Beta L. (Chenopodiaceae), Brassica L. (Brassicaceae), Lactuca L. (Asteraceae), Phaseolus L. (Fabaceae), e Vicia L. (Fabaceae), o anche selvatici come Tagetes L. (Asteraceae).
Non sono state descritte sottospecie.
Sono stati riportati cinque sinonimi: