| Triazano | |
|---|---|
| Nomi alternativi | |
| Triazano Amminoidrazina 1,1,2,3,3-pentaidrido-1,2,3-triazi-[3]catena | |
| Caratteristiche generali | |
| Formula bruta o molecolare | N3H5 |
| Massa molecolare (u) | 47,0598 g·mol−1 |
| Numero CAS | |
| PubChem | 446953 |
| SMILES | NNN |
| Indicazioni di sicurezza | |
| Simboli di rischio chimico | |
| attenzione | |
| Frasi H | --- |
| Consigli P | --- |
Il triazano, o amminoidrazina è un composto inorganico binario dell'azoto con l'idrogeno, avente formula molecolare N3H5 e formula di struttura H2N−N(H)−NH2.
I derivati con sostituenti alchilici, arilici, o organometallici (es. trimetilsilile, Me3Si-) vengono detti triazani.
Il triazano è il terzo azano aciclico più semplice (i primi sono l'ammoniaca e l'idrazina). Può essere sintetizzato dall'idrazina ma è instabile e non si può isolare come base libera, ma solo in forma protonata nei suoi sali, come il solfato di triazanio. I tentativi di convertire i sali di triazanio nella base libera generano solo diimmide e ammoniaca.
Il triazano è molto instabile, decisamente più dell'idrazina e per questo è stato possibile produrlo solo in esigue quantità in fase gassosa diluita a basse temperature.
Il triazano può essere ottenuto in piccole quantità per reazione di ammoniaca in una zeolite trattata con ioni argento.
In forma massiva, ma in forma di ligando, il triazano è stato ottenuto per la prima volta come entità molecolare in uno ione complesso di argento, il tris(μ2-triazano-κ2N1,N3)diargento(2+).
Il suo cloridrato può essere ottenuto per reazione dell'idrazina con la monoclorammina in etere. Questo sale è instabile e si decompone immediatamente.
Sono oggi noti molti composti che contengono la sottostruttura del triazano, uno dei più notevoli è la 1-metil-1-nitrosoidrazina, prodotta dalla reazione senza solventi della metilidrazina con un nitrito alchile:
L'1-Metil-1-nitrosoidrazina è un solido incolore, sensibile agli urti, ma non sensibile all'attrito e fonde a 45 °C prima di decomporsi a 121 °C. In confronto al trinitrotoluene, questo composto è più sensibile all'impatto, ma meno sensibile all'attrito.