Todi

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Todi
comune
Todi – Stemma
Todi – Bandiera
Todi – Veduta
Todi – Veduta
Panorama del centro storico.
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
Regione Umbria
Provincia Perugia
Amministrazione
SindacoAntonino Ruggiano (centro-destra) dall'11-6-2017 (2º mandato dal 12-6-2022)
Territorio
Coordinate42°46′55.21″N 12°24′24.93″E
Altitudine400 m s.l.m.
Superficie222,86 km²
Abitanti15 379 (31-5-2026)
Densità69,01 ab./km²
FrazioniVedi elenco
Comuni confinantiAcquasparta (TR), Avigliano Umbro (TR), Baschi (TR), Collazzone, Fratta Todina, Gualdo Cattaneo, Marsciano, Massa Martana, Monte Castello di Vibio, Montecchio (TR), Orvieto (TR), San Venanzo (TR)
Altre informazioni
Cod. postale06059
Prefisso075
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT054052
Cod. catastaleL188
TargaPG
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Cl. climaticazona E, 2 193 GG
Nome abitantituderti
todini
Patronosan Fortunato
Giorno festivo14 ottobre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Todi
Todi
Todi – Mappa
Todi – Mappa
Posizione del comune di Todi all'interno della provincia di Perugia
Sito istituzionale

Todi è un comune italiano di 15 379 abitanti della provincia di Perugia in Umbria. Sorge su un colle alto 411 m s.l.m. (la sede del Comune è però situata a 400 m s.l.m.) che si affaccia sulla media valle del Tevere.

Il territorio comunale è per lo più collinare ed è composto da una miriade di piccoli insediamenti. I centri principali, oltre alla città di Todi, sono Pantalla e la zona di Ponterio-Pian di Porto, che comprende anche l'area industriale della città.

Geografia fisica

Il comune di Todi, di dimensioni piuttosto grandi, si estende nella parte meridionale della provincia di Perugia, al confine con il Ternano, nella regione Umbria.

Si trova quasi a metà strada fra Perugia e Terni (entrambe distano circa 42 km), mentre dista 35 km da Orvieto e 45 km da Spoleto.

Il comune è caratterizzato dal medio corso del fiume Tevere, che proprio a Todi piega in direzione sud-ovest verso l'orvietano. Vi scorrono anche i torrenti Rio, Naia ed Arnata.

Clima

Lo stesso argomento in dettaglio: Stazione meteorologica di Todi.

Storia

Antichità

Fu fondata tra l'VIII ed il VII secolo a.C. dagli Umbri su un colle situato sulla riva sinistra del Tevere, a circa 400 metri di altitudine e a breve distanza dal territorio abitato dagli Etruschi, col nome di Tutere, che significa "Città di confine".

Secondo la leggenda, inizialmente la città doveva essere costruita ai piedi del colle, sulla riva sinistra del Tevere, ma la tovaglia con cui i fondatori stavano facendo colazione fu presa da un'aquila che, volando, la lasciò cadere sulla cima del colle. Questo accadimento venne interpretato come un segno degli dei, così i fondatori decisero di spostarsi e costruire la città in cima al colle.

Si sviluppò soprattutto fra il V e il IV secolo a.C., ricevendo forti influenze etrusche o venendo probabilmente essa stessa annessa dagli etruschi, secondo quanto tramandatoci dallo storico Stefano di Bisanzio. Nel III secolo a.C. iniziò il processo di romanizzazione, pur nel rispetto delle autonomie locali, fra cui il diritto di coniare moneta propria. Ottenne la cittadinanza romana (dopo l'89 a.C.) con l'ascrizione alla tribù Clustumina, venendo successivamente ribattezzata con il nome di Colonia Julia Fida Tuder (60 a.C. circa). A partire dall'età augustea ricevette un vigoroso impulso edilizio con la costruzione di un anfiteatro, di edifici civici e ville.

Il medioevo

Dopo le invasioni barbariche e la guerra gotica (535-553), Todi venne riconquistata dall'impero romano d'oriente, come gran parte della penisola. Resterà romano-orientale anche dopo l'invasione longobarda, entrando a far parte, con Perugia ed altri centri umbri, del cosiddetto corridoio bizantino, che univa Roma con l'esarcato di Ravenna.

Nel 1067 divenne comune autonomo e poi signoria (sotto gli Atti), per entrare successivamente a far parte dello Stato della Chiesa, e cominciò la sua decadenza passando da una signoria all'altra (tra cui quella dei Malatesta e di Francesco Sforza).

Jacopone da Todi

Nel XIII secolo il territorio della città conobbe una nuova espansione, estendendosi da Terni a est a sud, dalle gole del Forello (per un breve periodo sottomise anche Orvieto) a ovest e da Deruta a nord.

In questo periodo Todi diede i natali a Jacopone De Benedetti (meglio conosciuto come Jacopone da Todi), poeta duecentesco che compose storiche laudi come "O Signor, per cortesia".

Nel 1244, visto l'aumento della popolazione, la quale aveva superato i trentamila abitanti (più della popolazione della Roma dell'epoca), i tre borghi creati dalle classi artigianali vennero cinti da mura lunghe all'incirca 4 km, con tanto di porte e bastioni a tutt'oggi integre.

Età moderna

Angelo Cesi trasformò varie zone di Todi, allargando vie ed abbellendo alcuni palazzi.

Oggi Todi è pressoché identica alla Todi medievale, come risulta da una stampa di Giacomo Lauro del 1633. I confini della città originaria sono delimitati dal perimetro delle mura.

Età contemporanea

Vergine e Gesu, de Lo Spagna, anticamente presso il convento di Montesanto, in seguito al Museo del Louvre.

Durante il periodo napoleonico alcune opere d'arte vennero trafugate e portate in Francia nell'ambito delle spoliazioni napoleoniche. Secondo il catalogo pubblicato nel Bulletin de la Société de l'art français del 1936, delle 3 opere d'arte inviate in Francia, principalmente autori del Rinascimento umbro, ne ritornarono due, mentre La vergine e Gesù dello Spagna rimase esposta al Musée Napoléon, e quindi al Louvre.

In seguito alla restaurazione, molti tuderti entrarono a far parte della carboneria e della Giovine Italia.

Garibaldi, riparando a Todi dopo la disfatta della Repubblica Romana, infiammò di nuovo il patriottismo tuderte e molti abitanti di Todi lo seguirono, vestendo le caratteristiche camicie rosse fino alla III guerra d'indipendenza, durante la quale molti furono arrestati e morirono in battaglia. Insieme all'Eroe dei due Mondi passò per Todi anche Anita Garibaldi, incinta e già in preda alle doglie: di lì a poco morì nei pressi delle Valli di Comacchio. Braccato dalle milizie austriache, Garibaldi fu costretto alla fuga.

A Todi avvenne un avvenimento tragico nell'Italia repubblicana: il 25 aprile 1982 ci fu un gravissimo incendio al Palazzo del Vignola, dove morirono 35 persone e ne rimasero ferite altre 40. Tale incendio - insieme a quello di pochi mesi dopo al Cinema Statuto di Torino - è considerato l'evento propulsore di una nuova legislazione più moderna ed efficace per la prevenzione degli incendi e per la messa in sicurezza dei luoghi aperti al pubblico.

Simboli

Lo stemma e il gonfalone di Todi sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 16 settembre 1994.

«Stemma: di rosso, all'aquila di argento col volo abbassato, le ali caricate da due aquilotti di nero, entrambi con la testa a destra, essa aquila coronata con corona all'antica di argento di cinque punte visibili, afferrante con gli artigli il bastone scorciato, posto in fascia, di nero, col drappo di argento panneggiato sul bastone, convesso verso la punta, con le estremità ricadenti in palo, bastone e drappo attraversanti la coda dell’aquila. Ornamenti esteriori da Città.»

Il gonfalone è un drappo interzato in palo: il primo e il terzo di rosso, il secondo di bianco.

Monumenti e luoghi d'interesse

Le mura di Todi
Monumento a Giuseppe Garibaldi

Il centro storico, medievale, vanta edifici sacri e civili di notevole prestigio:

Piazza del Popolo

La Piazza del Popolo è la centrale e storica piazza cittadina, una delle più importanti e interessanti del Medioevo in regione e in Italia, vera testimonianza dell'epoca dei Liberi Comuni. Attorno vi sorgono i monumenti più insigni di Todi:

Altri edifici religiosi

Musei

Altri monumenti

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiti

Etnie e minoranze straniere

Secondo i dati ISTAT al 6 giugno 2021 gli stranieri erano 1 601, il 10,1% della popolazione residente.

La comunità straniera più numerosa è quella proveniente dalla Romania con il 25,8% di tutti gli stranieri presenti sul territorio, seguita dall'Albania (17,3%) e dal Marocco (13,3%).

Lingue e dialetti

Il dialetto tuderte fa parte del sottogruppo dei dialetti para-mediani, come accade in tutta l'Umbria nord-occidentale, in tutta la provincia di Viterbo nel Lazio settentrionale e in parti del centro-nord marchigiano. Tuttavia, Todi si trova a ridosso del confine ideale tra dialetti para-mediani e mediani, la linea Ancona-Roma, pertanto presenta anche caratteristiche dei dialetti umbri sud-orientali, rendendo di fatto il tuderte più affine al dialetto ternano, per via della vicinanza con Acquasparta.[senza fonte]

Cultura

Scuole

Eventi

Geografia antropica

Suddivisioni storiche

Il Duomo, in piazza del Popolo.

La città si può considerare divisa in due zone distinte: la parte interna alle mura medievali, suddivisa in rioni, e la parte nuova, posta esternamente alle mura, suddivisa in quartieri.

I quartieri della città sono quelli di Santo Stefano, Sant'Arcangelo, Crocefisso, Cappuccini, Quartiere Europa, Broglino e Torre Squadrata.

Internamente alle mura, invece, si possono trovare i rioni di Santa Prassede, Santa Maria, Valle Bassa, San Fortunato, Porta Fratta e San Silvestro.

Frazioni

FRAZIONI PER NUMERO ABITANTI
POS. Località Abitanti Superficie Densità
1 Pantalla 1.196 8,1 147,165
2 Pian di Porto (con Ponterio) 704 8,9 79,10
3 Collevalenza 695 6,8 102,21
4 Pesciano 231 5,7 40,53
5 Vasciano (con Pontenaia) 207 8,8 23,52
6 Ilci 197 4,7 41,91
7 Pontecuti 169 7,2 23,47
8 Asproli 152 2,9 52,41
9 Cacciano 129 2,7 47,77
10 San Damiano 124 1,9 65,26
11 Fiore (con Spagliagrano) 111 4,1 27,07
12 Frontignano 109 2,2 49,54
13 Pian di San Martino 106 4,2 25,23
14 Loreto 91 2,3 39,56
15 Casemasce 89 6 14,83
16 Ripaioli 85 2,4 35,41
17 Due Santi 78 2,6 30,00
18 Cecanibbi 74 3 24,66
19 Romazzano 72 4 18,00
20 Ficareto 68 1,2 56,66
21 Camerata 62 2,5 24,80
22 Cordigliano 60 3 20,00
23 Lorgnano 57 2,6 21,92
24 Canonica 55 1,5 36,66
25 Izzalini 54 5,6 9,64
26 Chioano 50 2 25,00
27 Quadro 44 5,7 7,72
28 Torrececcona 35 7 5,00
29 Petroro 30 3 10,00
30 Monticello 26 3,7 7,03
31 Montemolino 21 4,6 4,57
32 Montenero 19 4,9 3,88
33 Porchiano 14 7 2,00
34 Rosceto 12 4,2 2,85
35 Torregentile 9 13 0,69
36 Crocefisso 2 4 0,50
37 San Giorgio 0 6 0,00
Totale 5237 170,0 30,81

Il capoluogo

La cittadina di Todi singolarmente conta 11.059 residenti distribuiti in 52,86 km². La densità è di 209,21 abitanti per km².

Economia

Artigianato

Tra le attività economiche più tradizionali, diffuse e attive vi sono quelle artigianali, come la lavorazione della ceramica; inoltre sono rinomati i laboratori di oreficeria, di intarsio, di intaglio, di scultura, di ebanisteria e di restauro.

Amministrazione

Gonfalone comunale di Todi

Il Comune è governato da un'amministrazione di centrodestra (Forza Italia, Fratelli d'Italia, Lega Nord, Todi tricolore, Per Todi con Ruspolini). Il Sindaco è Antonino Ruggiano (FI), rieletto per un secondo mandato il 13 giugno 2022 al primo turno con il 58,1%.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1944 1944 Fortunato Casei CLN Sindaco
1944 1946 Mazzini Mezzoprete PSI Sindaco
1946 1946 Luigi Prosperi PCI Sindaco
1946 1952 Giovanni Quadri PCI Sindaco
1952 1965 Vittorio Antonini PCI Sindaco
1965 1968 Carmelo Mantilacci PSI Sindaco
1968 1975 Luigi Ferretti PSI Sindaco
1975 1985 Valfiero Budassi PSI Sindaco
1985 1994 Massimo Buconi PSI Sindaco
1994 1998 Ottavio Nulli Pero PPI Sindaco
1998 2007 Catiuscia Marini PDS / DS Sindaco
2007 2012 Antonino Ruggiano AN / PdL Sindaco
2012 2017 Carlo Rossini PD Sindaco
2017 in carica Antonino Ruggiano FI Sindaco

Linea temporale

Gemellaggi

Sport

Basket

La squadra di pallacanestro della città è la Todi Basket, che milita nel campionato regionale umbro. È presente nello stesso campo anche una società giovanile, la Minibasket Todi.

Calcio

La principale squadra di calcio della città è l'A.S.D. Todi Calcio che milita in Promozione. Nata nel 1951, ha raggiunto il suo maggior traguardo sportivo vincendo la Coppa Italia Serie D 2000-2001.

Torneo di calcio a 5 annuale

Ogni anno, nel periodo del mese di giugno, si svolge il Torneo dei Rioni di Todi, torneo di calcio a 5 delle frazioni e delle varie zone di Todi. Il torneo si gioca con la formula di 3 gironi, ognuno composto da 4 squadre. Dopo la fase a gironi, vi è la fase finale, a cui passano le prime e seconde di ogni girone e le 2 migliori terze di ogni gruppo.

Note

  1. 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
  2. ↑ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. ↑ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. ↑ Nomi d'Italia, Novara, Istituto geografico De Agostini, 2009.</refTodi, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
  5. ↑ Todi - Enciclopedia - Treccani, su www.treccani.it. URL consultato l'11 agosto 2026.
  6. ↑ AA.VV., Umbria. Piccoli centri della provincia di Perugia, Perugia e Santa Maria degli Angeli (PG), Provincia di Perugia e Edizioni Porziuncola, 1994, p. 148.
  7. ↑ Etrusco Tular letteralmente "insieme di ceppi di confine", in lingua osco-umbra Tuter-e ovvero "In Todi", "Nella città di confine" (Ribezzo, 1928 e Giacomo Devoto, Gli antichi Italici, Firenze, Vallardi, 1931, p. 93).
  8. ↑ Klaus Zimmermanns, Umbria, Milano, Idealibri, 1990, p. 338. ISBN 88-7082-185-4 (tit. orig.: Klaus Zimmermanns, Eine Landschaft im Herzen Italiens, Gubbio-Perugia-Assisi Spoleto-Todi-Orvieto, Colonia (Germania), DuMont Buchverlag, Kommandithgesellschaft, 1987).
  9. ↑ Notice de tableaux dont plusieurs ont été recueillis à Parme et à Venise : exposés dans le grand salon du Musée Napoléon, ouvert le 27 thermidor an XIII, De l'imprimerie des sciences et des arts, Paris.
  10. ↑ Marie-Louise Blumer, Catalogue des peintures transportées d'Italie en Francce de 1796 à 1814, collana Bulletin de la Société de l'art français, 1936, fascicule 2.
  11. ↑ (FR) Notice des tableaux envoyés d'Italie en France par les commissaires du Gouvernement français, collana Lettres historiques et critiques sur l'Italie de Charles de Brosses, tome 1, Paris, chez Ponthieu, VII, pp. 387-411.
  12. ↑ Todi, decreto 1994-09-19 DPR, concessione di stemma e gonfalone, su Archivio Centrale dello Stato. URL consultato il 24 maggio 2022.
  13. ↑ Liliana Barroero, Pittore romano, Cena in Emmaus, in Liliana Barroero, Vittorio Casale, Giorgio Falcidia, Fiorella Pansecchi, Giovanna Sapori e Bruno Toscano (a cura di), Pittura del Seicento. Ricerche in Umbria, catalogo di mostra, Venezia, 1989, pag. 116.
  14. ↑ Francesco Campagnani, Note sulla pittura del Settecento a Todi: il caso di Giacinto Boccanera da Leonessa, in Colligite Fragmenta'. Bollettino di storia, arte e cultura della Diocesi di Orvieto-Todi, X (2018), pag. 319, n. 3 e 4.
  15. ↑ Liliana Barroero, Bartolomeo Barbiani, in Liliana Barroero, Vittorio Casale, Giorgio Falcidia, Fiorella Pansecchi, Giovanna Sapori e Bruno Toscano (a cura di), Pittura del Seicento. Ricerche in Umbria, catalogo di mostra, Venezia, 1989, pag. 199.
  16. ↑ Veruska Picchiarelli, Niccolò di Liberatore, I Profeti Isaia, Geremia, Daniele ed Ezechiele; il trigramma bernardiniano del nome di Cristo sorretto da due putti; due putti reggicartiglio, in Nicolaus pictor. Nicolò di Liberatore detto l'Alunno. Artisti e botteghe a Foligno nel Quattrocento, catalogo di mostra a cura di G. Benazzi e E. Lunghi, Foligno 2004, pagg. 233 - 234.
  17. ↑ Giovanna Sapori, Pittore di Santa Prassede (Hendrick de Clerck), Compianto sul Cristo morto, in Pittura del Seicento. Ricerche in Umbria, catalogo della mostra a cura di Liliana Barroero, Vittorio Casale, Giorgio Falcidia, Fiorella Pansecchi, Giovanna Sapori, Bruno Toscano, Venezia 1989, pagg. 77 - 79.
  18. ↑ Francesco Campagnani, Note sulla pittura del Settecento a Todi... Cit., in Colligite Fragmenta.... Cit., X (2018), pag. 320, n. 8.
  19. ↑ Francesco Campagnani, Note sulla pittura del Settecento a Todi: il caso di Giacinto Boccanera da Leonessa, in Colligite Fragmenta'. Bollettino di storia, arte e cultura della Diocesi di Orvieto-Todi, X (2018), pag. 319, n. 5.
  20. ↑ Francesco Campagnani, Note sulla pittura del Settecento a Todi: il caso di Giacinto Boccanera da Leonessa, in Colligite Fragmenta'. Bollettino di storia, arte e cultura della Diocesi di Orvieto-Todi, X (2018), pag. 320, n. 7.
  21. ↑ Museo del Tesoro del Duomo di Todi, su museionline.info.
  22. ↑ Museo della civiltà contadina di Todi, su cultura.gov.it.
  23. ↑ Gipsoteca Enrico Quattrini, su museionline.info.
  24. ↑ La Casa Dipinta, su museionline.info.
  25. ↑ Dati tratti da:
  26. ↑ Statistiche cittadini stranieri 2021, su tuttitalia.it.
  27. ↑ Sito ufficiale del Todi Festival, su todifestival.it.
  28. ↑ Guida antiquaria d'Italia, su guidaturisticainumbria.com.
  29. ↑ Collezionismo e piccolo antiquariato, a Todi la mostra mercato raddoppia sul suto ufficiale del comune di Todi
  30. ↑ 18 settembre graande festa a Todi per Santa Maria della Consolazione, su tuttoggi.info.
  31. ↑ I cieli dell'Umbria si colorano delle affascinanti mongolfiere a Todi, al via il grande evento, su umbriasocial.it.
  32. ↑ Fiera di San Martino, su umbriaeventi.com.
  33. ↑ Celebrazioni per il VII centenario di Iacopone da Todi, su tuttoggi.info.
  34. ↑ Atlante cartografico dell'artigianato, vol. 2, Roma, A.C.I., 1985, pp. 13, 14.
  35. ↑ http://amministratori.interno.it/
  36. 1 2 Todi festeggia gli anniversari di gemellaggio con le città di Dreux e Melsungen, su mediotevereoggi.it, 29 aprile 2015. URL consultato il 23 gennaio 2021.
  37. ↑ La città di Todi ufficialmente gemellata con Enna, su vivienna.it, 28 aprile 2020. URL consultato il 23 gennaio 2021.

Voci correlate

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