Tungstibite

Tungstibite
Classificazione Strunz (ed. 10)4.DE.15
Formula chimicaSb2WO6
Proprietà cristallografiche
Sistema cristallinoortorombico
Classe di simmetriadisfenoidale
Parametri di cellaa = 8,59 Å, b = 9,58 Å, c = 6,12 Å, V = 503,63 Å³, Z = 4
Gruppo puntuale222
Gruppo spazialeP22121
Proprietà fisiche
Densità misurata6,69 g/cm³
Densità calcolata6,90 g/cm³
Durezza (Mohs)2
Sfaldaturaperfetta secondo {001}
Fratturairregolare
Coloredal verde al verde scuro, giallo
Lucentezzaperlacea, a volte terrosa
Opacitàtraslucida, opaca
Striscioverdastro
Diffusionemolto rara
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La tungstibite (simbolo IMA: Tsb) è un raro minerale del gruppo della koechlinite; appartiene alla famiglia degli "ossidi e idrossidi" (in particolare, è un ossido) e possiede composizione chimica Sb2WO6.

La tungstibite è l'analogo dell'antimonio della russellite.

Etimologia e storia

La tungstibite prende il nome dalla sua composizione chimica composta, oltre all'ossigeno, da tungsteno e antimonio (in latino stibium).

Classificazione

La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009, elenca la tungstibite nella classe "4. Ossidi e idrossidi (V[5,6] vanadati, arseniti, antimoniti, bismutiti, solfiti, seleniti, telluriti, iodati)" e da lì nella sottoclasse "4.D Metallo:Ossigeno = 1:2 e simili"; questa viene ulteriormente suddivisa in base alla dimensione dei cationi coinvolti e alla struttura del minerale, in modo tale che la tungstibite possa essere trovata nella sezione "4.DE Con cationi di media dimensione; con poliedri vari" dove forma il sistema nº 4.DE.15 insieme a koechlinite e russellite.

Tale suddivisione resta invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org".

Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la tungstibite è elencata nella classe degli "ossidi" e nella sottoclasse degli "ossidi con un rapporto metallo:ossigeno di 1:2 (MO2 e composti correlati)" dove forma il sistema nº IV/D.28 insieme a koechlinite e russellite.

Diversamente da Strunz e Weiß, la classificazione dei minerali secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, elenca la tungstibite nella famiglia dei "molibdati e tungstati"; qui è nella classe dei "molibdati e tungstati anidri" e nella sottoclasse dei minerali con formula "A2XO4", dove è l'unico membro del sistema nº 48.02.03.

Abito cristallino

La tungstibite cristallizza nel sistema ortorombico nel gruppo spaziale P22121 con i parametri reticolari a = 8,59 Å, b = 9,58 Å e c = 6,12 Å, V = 503,63 Å³, e possiede 4 unità di formula per cella unitaria.

Origine e giacitura

La tungstibite è stata rinvenuta in un giacimento di origine idrotermale associata a barite, calcopirite, cervantite, fluorite, minerali del gruppo della tetraedrite e quarzo.

Il minerale è molto raro ed è stato trovato solo in pochissimi siti sparsi per il mondo: la miniera "Doi Ngom" nella provincia di Phrae (in Thailandia); la miniera "Olimpiada" nel territorio di Krasnojarsk (in Russia); la pegmatite di Dara-e-Pech nella provincia del Konar (Afghanistan); infine, la sua località tipo, la miniera di "Clara" (48.37965°N 8.22894°E) a Oberwolfach (nel Baden-Württemberg, Germania).

Forma in cui si presenta in natura

La tungstibite si presenta in aggregati di forma globulare costituiti da cristalli sottili, appiattiti o allungati che possono raggiungere i 0,5 mm di lunghezza. Il minerale è da traslucido a opaco con lucentezza perlacea, a volte terrosa; il colore va dal verde al verde scuro, ma può essere anche giallo, mentre lo striscio è di colore verdastro.

Proprietà ottiche

La tungstibite presenta un visibile pleocroismo con colori che variano dal verde scuro al verde brunastro lungo , al verde scuro lungo e dal verde pallido al giallastro lungo .

Note

  1. 1 2 (EN) Strunz-Mindat (2026) Classification - With medium-sized cations; with various polyhedra, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 26 settembre 2026.
  2. 1 2 (EN) Malcolm Back et al, The New IMA List of Minerals – A Work in Progress – Updated: July 2026 (PDF), su athena.unige.ch, IMA/CNMNC, Marco Pasero, gennaio 2026. URL consultato il 26 settembre 2026.
  3. 1 2 3 4 (DE) Tungstibit, su mineralienatlas.de. URL consultato il 26 settembre 2026.
  4. 1 2 3 (EN) Tungstibite Mineral Data, su webmineral.com, David Barthelmy. URL consultato il 26 settembre 2026.
  5. 1 2 3 4 5 6 7 8 (EN) Tungstibite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 26 settembre 2026.
  6. 1 2 3 4 5 (EN) Tungstibite (PDF), su handbookofmineralogy.org, Mineralogical Society of America. URL consultato il 26 settembre 2026.
  7. 1 2 (EN) Localities for Tungstibite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 26 settembre 2026.
  8. ↑ (EN) Laurence N. Warr, IMA–CNMNC approved mineral symbols (PDF), in Mineralogical Magazine, vol. 85, 2021, pp. 291-320, DOI:10.1180/mgm.2021.43. URL consultato il 26 settembre 2026 (archiviato dall'url originale il 9 febbraio 2025).
  9. 1 2 (EN) Ernest Henry Nickel e Monte C. Nichols, IMA/CNMNC List of Minerals 2009 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, gennaio 2009. URL consultato il 26 settembre 2026 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2024).
  10. ↑ (DE) Lapis-Systematik - IV OXIDE - IV/D Oxide mit Verhältnis Metall : Sauerstoff = 1:2 (MO2 und verwandte Verbindungen), su mineralienatlas.de. URL consultato il 26 settembre 2026.
  11. ↑ (EN) Dana Classification 8th edition - A2XO4, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 26 settembre 2026.
  12. ↑ (EN) Clara Mine, Oberwolfach, Ortenaukreis, Freiburg Region, Baden-Württemberg, Germany, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 26 settembre 2026.
  13. ↑ (EN) Optical Data of Tungstibite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 26 settembre 2026.

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