| Koechlinite | |
|---|---|
| Classificazione Strunz (ed. 10) | 4.DE.15 |
| Formula chimica | Bi2MoO6 |
| Proprietà cristallografiche | |
| Sistema cristallino | ortorombico |
| Classe di simmetria | piramidale |
| Parametri di cella | a = 5,4822 Å, b = 16,1986 Å, c = 5,5091 Å, V = 489,23 ų, Z = 4 |
| Gruppo puntuale | mm2 |
| Gruppo spaziale | Pna21 (nº 33) |
| Proprietà fisiche | |
| Densità calcolata | 8,26 g/cm³ |
| Sfaldatura | perfetta secondo {010} |
| Colore | giallo-verdastro, da bianco a grigio chiaro |
| Lucentezza | serica |
| Opacità | trasparente |
| Striscio | giallo-verdastro pallido |
| Diffusione | rara |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
La koechlinite (simbolo IMA: Kcl) è un raro minerale del gruppo omonimo; appartiene alla famiglia degli "ossidi e idrossidi" (in particolare, è un ossido) e possiede composizione chimica Bi2MoO6.
La koechlinite è l'analogo del molibdeno della russellite.
La koechlinite è stata chiamata in questo modo nel 1914 da Waldemar Theodore Schaller in onore del mineralogista austriaco Rudolf Ignatz Koechlin (1862-1939) curatore della collezione di minerali del Naturhistorisches Museum di Vienna
La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009, elenca la koechlinite nella classe "4. Ossidi e idrossidi (V[5,6] vanadati, arseniti, antimoniti, bismutiti, solfiti, seleniti, telluriti, iodati)" e da lì nella sottoclasse "4.D Metallo:Ossigeno = 1:2 e simili"; questa viene ulteriormente suddivisa in base alla dimensione dei cationi coinvolti e alla struttura del minerale, in modo tale che la koechlinite possa essere trovata nella sezione "4.DE Con cationi di media dimensione; con poliedri vari" dove forma il sistema nº 4.DE.15 insieme a russellite e tungstibite.
Tale suddivisione resta invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org".
Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la koechlinite è elencata nella classe degli "ossidi" e nella sottoclasse degli "ossidi con un rapporto metallo:ossigeno di 1:2 (MO2 e composti correlati)" dove forma il sistema nº IV/D.28 insieme a russellite e tungstibite.
Diversamente da Strunz e Weiß, la classificazione dei minerali secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, elenca la koechlinite nella famiglia dei "molibdati e tungstati"; qui è nella classe dei "molibdati e tungstati anidri" e nella sottoclasse dei minerali con formula "A2XO4", dove è l'unico membro del sistema nº 48.02.02.
La koechlinite cristallizza nel sistema ortorombico nel gruppo spaziale Pna21 (gruppo nº 33) con le costanti di reticolo a = 5,4822 Å, b = 16,1986 Å e c = 5,5091 Å, oltre ad avere 4 unità di formula per cella unitaria.
La koechlinite è un prodotto di alterazione nella zona di ossidazione nei giacimenti di bismuto-molibdeno. La paragenesi è con aikinite, bismite, bismutinite, molibdenite, quarzo, skutterudite e wulfenite.
Il minerale è piuttosto raro ed è stato trovato in una cinquantina scarsa di siti. Qui si menziona solo la sua località tipo, la miniera "Daniel" (50.57889°N 12.61611°E) a Schneeberg (in Sassonia, Germania).
La koechlinite si presenta in aggregati sferoidali di listelli lunghi fino a 0,4 mm costituiti da cristalli a forma di lamine e listelli sottili, da quadrati a rettangolari. Può presentarsi anche in incrostazioni massive o terrose. Il minerale è trasparente con lucentezza serica; il colore può essere giallo-verdastro, da bianco a grigio chiaro, mentre lo striscio è sempre giallo-verdastro pallido.