Russellite

Russellite
Classificazione Strunz (ed. 10)4.DE.15
Formula chimicaBi2WO6
Proprietà cristallografiche
Sistema cristallinoortorombico
Classe di simmetriapiramidale
Parametri di cellaa = 5,43726(2) Å, b = 16,43018(5) Å, c = 5,45842(20) Å, V = 487,63 Å³, Z = 4
Gruppo puntualemm2
Gruppo spazialePca21 (nº 29)
Proprietà fisiche
Densità misurata7,33 - 7,37 g/cm³
Densità calcolata7,4 g/cm³
Durezza (Mohs)3,5
Coloreverde-giallo, giallo, bianco, crema
Opacitàtraslucido
Strisciobianco
Diffusionerara
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La russellite (simbolo IMA: Rll) è un raro minerale del gruppo della koechlinite; appartiene alla famiglia degli "ossidi e idrossidi" (in particolare, è un ossido) e possiede composizione chimica Bi2WO6.

La russellite è l'analogo del tungsteno della koechlinite e l'analogo del bismuto della tungstibite.

Etimologia e storia

Max Hey e Frederick Allen Bannister nominarono il minerale nel 1938 in onore di uno dei più importanti collezionisti britannici di minerali del XX secolo, Sir Arthur Edward Ian Montagu Russell (1878-1964), che donò la sua collezione al Museo di storia naturale di Londra.

Classificazione

La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009, elenca la russellite nella classe "4. Ossidi e idrossidi (V[5,6] vanadati, arseniti, antimoniti, bismutiti, solfiti, seleniti, telluriti, iodati)" e da lì nella sottoclasse "4.D Metallo:Ossigeno = 1:2 e simili"; questa viene ulteriormente suddivisa in base alla dimensione dei cationi coinvolti e alla struttura del minerale, in modo tale che la russellite possa essere trovata nella sezione "4.DE Con cationi di media dimensione; con poliedri vari" dove forma il sistema nº 4.DE.15 insieme a koechlinite e tungstibite.

Tale suddivisione resta invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org".

Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la russellite è elencata nella classe degli "ossidi" e nella sottoclasse degli "ossidi con un rapporto metallo:ossigeno di 1:2 (MO2 e composti correlati)" dove forma il sistema nº IV/D.28 insieme a koechlinite e tungstibite.

Diversamente da Strunz e Weiß, la classificazione dei minerali secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, elenca la russellite nella famiglia dei "molibdati e tungstati"; qui è nella classe dei "molibdati e tungstati anidri" e nella sottoclasse dei minerali con formula "A2XO4", dove è l'unico membro del sistema nº 48.02.01.

Abito cristallino

La russellite cristallizza nel sistema ortorombico nel gruppo spaziale Pca21 (gruppo nº 29) con le costanti di reticolo a = 5,43726(2) Å, b = 16,43018(5) Å e c = 5,45842(20) Å, oltre ad avere 4 unità di formula per cella unitaria.

Origine e giacitura

La russellite è un prodotto di alterazione di minerali di bismuto preesistenti in giacimenti minerali idrotermali ad alta temperatura contenenti stagno e tungsteno, greisen o pegmatiti granitiche. I minerali associati sono anthoinite, bismite, bismutinite, cassiterite, ferberite, ferritungstite, koechlinite, mpororoite, muscovite, quarzo, scheelite, topazio, tormalina e wolframite.

Il minerale è raro ed è stato trovato in circa sessanta siti sparsi per il mondo. Qui si menziona solo la sua località tipo, la miniera "Castle-an-Dinas" (50.42389°N 4.89194°W) nel villaggio di St Columb Major (in Cornovaglia, Inghilterra).

Forma in cui si presenta in natura

La russellite di solito si presenta mescolata ad altre specie e forma aggregati a grana fine, compatti e massicci. Il minerale è traslucido con colori che variano tra il verde-giallo, giallo, bianco e crema; lo striscio è bianco.

Note

  1. 1 2 (EN) Strunz-Mindat (2026) Classification - With medium-sized cations; with various polyhedra, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 26 settembre 2026.
  2. 1 2 (EN) Malcolm Back et al, The New IMA List of Minerals – A Work in Progress – Updated: July 2026 (PDF), su athena.unige.ch, IMA/CNMNC, Marco Pasero, gennaio 2026. URL consultato il 26 settembre 2026.
  3. 1 2 3 (DE) Russellit, su mineralienatlas.de. URL consultato il 26 settembre 2026.
  4. 1 2 3 (EN) Russellite Mineral Data, su webmineral.com, David Barthelmy. URL consultato il 26 settembre 2026.
  5. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 (EN) Russellite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 26 settembre 2026.
  6. 1 2 3 (EN) Russellite (PDF), su handbookofmineralogy.org, Mineralogical Society of America. URL consultato il 26 settembre 2026.
  7. 1 2 (EN) Localities for Russellite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 26 settembre 2026.
  8. ↑ (EN) Laurence N. Warr, IMA–CNMNC approved mineral symbols (PDF), in Mineralogical Magazine, vol. 85, 2021, pp. 291-320, DOI:10.1180/mgm.2021.43. URL consultato il 26 settembre 2026 (archiviato dall'url originale il 9 febbraio 2025).
  9. 1 2 (EN) Ernest Henry Nickel e Monte C. Nichols, IMA/CNMNC List of Minerals 2009 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, gennaio 2009. URL consultato il 26 settembre 2026 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2024).
  10. ↑ (DE) Lapis-Systematik - IV OXIDE - IV/D Oxide mit Verhältnis Metall : Sauerstoff = 1:2 (MO2 und verwandte Verbindungen), su mineralienatlas.de. URL consultato il 26 settembre 2026.
  11. ↑ (EN) Dana Classification 8th edition - A2XO4, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 26 settembre 2026.
  12. ↑ (EN) Castle-an-Dinas Mine, Castle-an-Dinas, St Columb Major, Cornwall, England, UK, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 26 settembre 2026.

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