| Uncharted 4: Fine di un Ladro videogioco | |
|---|---|
| Titolo originale | Uncharted 4: A Thief's End |
| Piattaforma | PlayStation 4, PlayStation 5, Microsoft Windows |
| Data di pubblicazione | PlayStation 4: PlayStation 5: |
| Genere | Avventura dinamica |
| Tema | Libertalia (Madagascar) |
| Origine | Stati Uniti |
| Sviluppo | Naughty Dog, Iron Galaxy (per Windows) |
| Pubblicazione | Sony Computer Entertainment |
| Direzione | Bruce Straley Neil Druckmann |
| Design | Neil Druckmann |
| Sceneggiatura | Neil Druckmann, Josh Scherr |
| Modalità di gioco | Giocatore singolo, multigiocatore |
| Periferiche di input | DualShock 4 |
| Supporto | Blu-ray Disc, download |
| Distribuzione digitale | PlayStation Network, Steam |
| Fascia di età | ESRB: T · PEGI: 16 · USK: 16 |
| Serie | Uncharted |
| Preceduto da | Uncharted 3: L'inganno di Drake |
| Seguito da | Uncharted: L'eredità perduta |
Uncharted 4: Fine di un ladro (Uncharted 4: A Thief's End) è un videogioco action-adventure del 2016, sviluppato da Naughty Dog e pubblicato da Sony Interactive Entertainment come esclusiva per PlayStation 4. Si tratta del quarto e ultimo capitolo della serie videoludica Uncharted.
Uncharted 4 è stato, sin da subito, acclamato dalla critica e annoverato tra i migliori videogiochi mai realizzati, risultando, inoltre, il titolo più premiato del 2016. Il videogioco è stato anche un grande successo commerciale, superando la soglia delle 16 milioni di copie vendute. L'aggregatore di recensioni Metacritic lo ha inserito tra i migliori titoli del decennio 2010-2019.
Nel 2022 è stato distribuito in versione rimasterizzata insieme a Uncharted: L'eredità perduta nella raccolta Uncharted: Raccolta L'eredità dei ladri per PlayStation 5 e Microsoft Windows.
Otto anni prima degli eventi di El Dorado, Nathan "Nate" Drake è rinchiuso in una prigione di Panama assieme al fratello maggiore Samuel "Sam" Drake e al loro ricco socio Rafe Adler. I tre sono sulle tracce del pirata Henry Avery, autore del più grande colpo della storia, un bottino del valore di 400 milioni di dollari. Recuperato l'indizio nei pressi di una torre del carcere, la situazione precipita quando Rafe uccide la guardia corrotta che pretendeva una quota del tesoro. Costretti a una disperata evasione, i tre finiscono sotto il tiro delle guardie: Sam viene colpito da una raffica di proiettili e Nate, credendolo morto, è costretto ad abbandonarlo e a scappare insieme a Rafe.
Trascorsi tre anni dalla scoperta di Iram dei Pilastri, Nate si è lasciato alle spalle il mondo dei cacciatori di tesori. Conduce una vita tranquilla insieme a sua moglie Elena Fisher, lavorando per una società di recuperi marittimi. Nonostante i tentativi di adattarsi alla routine quotidiana, il richiamo dell'avventura rimane forte e la svolta arriva con l'improvvisa ricomparsa di Sam. Rivelatosi vivo, il fratello spiega di essere evaso dopo quindici anni di galera grazie all'aiuto del potente boss della droga Hector Alcázar. L'aiuto del criminale ha però un prezzo: affascinato dalla storia sul tesoro di Avery che Sam gli raccontava in cella, Alcázar pretende la sua parte, dando a Sam solo tre mesi di tempo per trovarlo e minacciando di ucciderlo se dovesse fallire. Di fronte alla minaccia di morte che incombe sul fratello, Nate non può tirarsi indietro: sceglie di aiutarlo a trovare il tesoro per salvargli la vita, ma decide di tenere Elena all'oscuro di tutto, mentendole su un viaggio di lavoro in Malesia e venendo meno alla promessa di abbandonare quella vita pericolosa.
Nate parte con Sam e il fidato Victor "Sully" Sullivan alla volta della costiera amalfitana, in Italia. L'obiettivo è infiltrarsi a un'asta del mercato nero presso Villa Rossi per rubare l'autentica croce di San Disma, appartenuta ad Avery, poiché potrebbe contenere indizi sull'ubicazione del tesoro. All'asta partecipa anche Rafe, che non ha mai smesso di cercare il bottino ed è ora in società con Nadine Ross, a capo della compagnia mercenaria Shoreline. Nonostante la spietata concorrenza, Nate, Sam e Sully riescono a scappare portando con sé il manufatto: la mappa nascosta al suo interno li conduce così in Scozia, dove si trova la tomba di Avery.
Arrivati in Scozia, i due fratelli esplorano il cimitero della Cattedrale di San Disma, dove scoprono l'indizio che li spinge a dirigersi a King's Bay, in Madagascar, dove credono si trovi Libertalia, una leggendaria utopia pirata fondata da Avery e dagli altri grandi capitani per condividere le proprie ricchezze e convivere in pace. Capito che la colonia non si trova lì, ma su un'isola al largo dalla costa, Nate viene raggiunto a sorpresa da Elena. Nonostante le venga spiegata la situazione di Sam, la donna è profondamente ferita dalla sua mancanza di fiducia di Nate e dal fatto che non abbia avuto il coraggio di dirle la verità, un'ennesima bugia che finisce per incrinare la loro relazione. Delusa e affranta, Elena se ne va, e Nate sceglie di non rincorrerla per non abbandonare il fratello: la sua scelta suscita anche la delusione di Sully, che rifiuta di proseguire la ricerca del tesoro e decide di andarsene per raggiungere Elena.
Rimasti soli, Nate e Sam prendono il largo con una barca, sopravvivendo al violento inseguimento dei mercenari della Shoreline e al successivo naufragio, riescendo così a raggiungere l'isola e a scoprire Libertalia: il luogo ospita una vera e propria città pirata in rovina, con quartieri commerciali e residenze ormai decadenti. Raggiunta la banca centrale, i fratelli vi trovano casseforti svuotate, barricate e cadaveri, tutti segni di una spietata guerra civile contro i Fondatori, sui cui ritratti spicca la scritta vandalica "LADRO". Nate intuisce così la verità: i capitani pirata avevano accumulato per sé la maggior parte delle ricchezze imponendo tasse altissime, scatenando la rivolta della popolazione. Dopo averla repressa nel sangue, i Fondatori si erano ritirati nel loro quartiere residenziale riservato: New Devon.
Lungo la strada per New Devon, i fratelli Drake incontrano Rafe. Nate tenta di patteggiare offrendogli una parte del tesoro in cambio della libertà di Sam, ma qui avviene il colpo di scena: Rafe rivela che Hector Alcázar è in realtà morto sei mesi prima in una sparatoria e che è stato lui stesso a far uscire Sam di prigione due anni prima, corrompendo il direttore dopo aver scoperto che era ancora vivo, proprio per farsi aiutare nelle ricerche. Sam, tuttavia, lo aveva tradito, fuggendo con gli indizi per arruolare il fratello. Deciso a riprendersi Sam, Rafe spara a Nate: il fratello interviene d'istinto facendogli da scudo e viene colpito al braccio, ma la spinta fa precipitare Nate dal dirupo, dove sbatte la testa e finisce in acqua privo di sensi.
Risvegliatosi tra le braccia di Elena, tornata a cercarlo nonostante tutto, Nate le racconta finalmente la verità sul suo passato: in seguito al suicidio della madre e all'abbandono del padre, Nate era finito in orfanotrofio, dove l'unica consolazione erano le visite segrete di Sam, ormai maggiorenne e libero da ogni vincolo. Una notte, Sam fece visita al fratello minore, rivelandogli di aver scoperto dove si trovavano gli effetti personali della madre. Decisi a scoprire il loro passato insieme, i due ragazzi si introdussero in una vecchia villa per recuperare il diario della donna, ma vennero scoperti dalla proprietaria, un'anziana collezionista. Quest'ultima, una volta riconosciuti i due giovani, rivelò loro la verità: la madre era una brillante storica che aveva dedicato la vita alla ricerca del tesoro di Avery, convinta che Sir Francis Drake avesse degli eredi. Tuttavia, la donna morì per un infarto, costringendo i fratelli alla fuga poiché la polizia, allertata prima del loro chiarimento, stava già arrivando sul posto. Ormai ricercati, Sam propose a Nate di continuare le ricerche della madre cambiando il cognome da Morgan a Drake: un modo per iniziare una nuova vita, ma soprattutto per onorare le teorie della donna secondo cui Sir Francis Drake avesse avuto dei discendenti.
Per salvare Sam e fuggire dall'isola, Nate ed Elena si mettono sulle tracce dei mercenari della Shoreline. Tra i pericoli del tragitto, i due trovano finalmente il modo di chiarire i propri sentimenti, riavvicinandosi e ritrovando la naturale sintonia che li ha sempre legati. Giunti a New Devon, alla villa di Thomas Tew, braccio destro di Avery, i due scoprono che i capifazione avvelenarono gli altri dieci pirati Fondatori durante un brindisi per tenersi l'intero tesoro. Raggiunta poi la dimora di Avery, la coppia scopre che l'immenso bottino era stato trasportato verso la sua nave attraverso un passaggio sotterraneo pieno di trappole ed esplosivi. Proseguendo lungo il percorso, Nate ed Elena riescono a ricongiungersi con Sam e con Sully, giunto sul posto per guidarli verso l'aereo e metterli in salvo. Tuttavia, Sam si rifiuta di seguirli, ossessionato dal raggiungere il galeone di Avery, di cui conosce l'ubicazione. Per lui, quel bottino non è solo ricchezza, ma il riscatto di anni passati in prigione e la promessa di completare il sogno della madre. Nate tenta di dissuaderlo, ma quando Sam gli sfugge per andare da solo, non gli resta che inseguirlo per proteggerlo. Intanto, ormai vicino al vascello, Nadine cerca di tirarsi indietro di fronte ai rischi, ma Rafe la costringe a proseguire, disposto a tutto pur di sfidare la follia di Avery e la rete di trappole che difende il relitto.
Nate raggiunge il galeone di Avery, ormai in fiamme, e trova Sam bloccato sotto una trave crollata. Nella stiva, colma del tesoro perduto, giacciono gli scheletri di Avery e Tew, che si sono uccisi a vicenda per il possesso del bottino. Di fronte a quella follia, Nadine tradisce Rafe, lasciando lui e i due fratelli a morire. Ne segue un rocambolesco scontro a colpi di spada, in cui Rafe sfoga tutta la sua gelosia per la fama e le scoperte di Nate, ossessionato dal desiderio di dimostrare il proprio valore. Quando Rafe sembra avere la meglio, Nate taglia la fune di una rete colma d'oro, che schiaccia il rivale uccidendolo all'istante. Liberato Sam, i fratelli Drake riescono a fuggire dal galeone in fiamme prima che affondi, ricongiungendosi infine con Sully ed Elena.
Lasciatasi l'isola alle spalle, Sam confessa a Nate che, nonostante l'avventura sia conclusa, non si sente ancora appagato. Nate comprende subito ciò che il fratello sta provando: è la stessa sensazione che per anni lo aveva spinto verso nuove avventure, facendolo sentire un estraneo nella quotidianità. Tuttavia, Nate ha ormai capito quali cose siano importanti da custodire e quali da lasciar andare. Augurandosi di raggiungere presto la stessa consapevolezza, Sam decide nel frattempo di fare squadra con Sully per nuovi lavori adrenalinici. Tornato a casa, Nate scopre che il suo capo, Jameson, ha venduto l'azienda di recupero marittimo e che il nuovo proprietario è proprio lui: Elena, infatti, grazie a una piccola parte del tesoro ottenuta segretamente da Sam, ha acquistato la società per trasformarla in un'impresa avventurosa e pienamente legale, dedicata alla ricerca e al recupero di relitti e manufatti storici anche con il supporto di una troupe televisiva per rilanciare il suo vecchio show, abbandonato dopo la scoperta di El Dorado.
Nell'epilogo, Cassie Drake, la figlia adolescente di Nate ed Elena, trova per caso la chiave dell'armadio segreto dei genitori, al cui interno giace un vero e proprio archivio denso di cimeli, reliquie e diari che testimoniano le loro passate cacce al tesoro "illegali". Sorprendendo la figlia a curiosare tra quei ricordi, Nate ed Elena comprendono che non ha più senso nasconderle il passato e che è giunto il momento di rivelarle tutte le loro avventure. Mentre Nate comincia a raccontare a Cassie la loro prima avventura, Elena si concede uno sguardo nostalgico alla storica fotografia del finale del primo gioco: uno scatto che ritrae lei, Nate e Sully ancora giovani, intenti a sorridere soddisfatti con i fucili in mano e una parte del tesoro di El Dorado alle spalle.
Nel 2009, Naughty Dog si divise in due team di sviluppo distinti: uno si occupò di Uncharted 3: L'inganno di Drake, mentre l'altro si dedicò a The Last of Us. Dopo l'uscita di Uncharted 3 nel novembre 2011, il team che ci aveva lavorato iniziò a sviluppare il capitolo successivo, destinato a diventare Uncharted 4, inizialmente guidato dalla direttrice creativa Amy Hennig e dal game director Justin Richmond. Nel novembre 2013, Naughty Dog confermò ufficialmente che Hennig, Richmond e il loro team erano al lavoro su un nuovo capitolo per PlayStation 4.
Nel marzo 2014, Amy Hennig e Justin Richmond lasciarono Naughty Dog. Le prime notizie sulla partenza di Hennig sostennero che fosse stata costretta a lasciare lo studio a causa di contrasti con Neil Druckmann e Bruce Straley. I co-presidenti di Naughty Dog, Evan Wells e Christophe Balestra, negarono tuttavia questa versione, affermando che la partenza di Hennig non era stata causata da Druckmann e Straley. Dopo l'avvicendamento alla guida del progetto, Druckmann e Straley assunsero rispettivamente i ruoli di direttore creativo e game director. I due avevano già guidato insieme lo sviluppo di The Last of Us e, dopo aver preso il controllo del progetto, apportarono importanti modifiche alla storia: circa otto mesi di materiale sviluppato sotto la direzione di Hennig furono scartati o rielaborati. Intendevano inoltre fare di Uncharted 4 l'ultimo capitolo della serie, ritenendo che non ci fosse "nessun altro posto" in cui portare i personaggi. Questo passaggio comportò notevoli difficoltà per il team, anche a causa del tempo di sviluppo più limitato e dei significativi cambiamenti apportati alla storia.
La scrittura di Uncharted 4 fu il risultato della collaborazione tra sceneggiatori e game designer, attraverso continue riscritture delle scene per adattarle alle sequenze di gioco. Il team riprese alcune soluzioni già sperimentate in The Last of Us e in The Last of Us: Left Behind, come le conversazioni facoltative con i personaggi e gli alberi di dialogo, utilizzandole per aumentare il coinvolgimento del giocatore e l'immedesimazione nei panni del protagonista. La narrazione affronta temi come l'avidità, l'ossessione e le conseguenze della ricerca del tesoro, oltre al valore della famiglia, sia quella di sangue sia quella costruita attraverso legami affettivi. Il sottotitolo A Thief's End (La fine di un ladro) venne sviluppato come riferito a diversi personaggi e anticipava le sorti conclusive della vicenda. Il finale fu ideato nelle prime fasi dello sviluppo, mentre l'epilogo venne aggiunto successivamente per offrire una conclusione definitiva alla storia di Nathan Drake.
Nolan North, Emily Rose e Richard McGonagle ripresero rispettivamente i ruoli di Nathan Drake, Elena Fisher e Victor Sullivan, utilizzando la tecnologia della motion capture. Bruce Straley volle approfondire i rapporti tra i personaggi rispetto ai capitoli precedenti, traendo ispirazione dal lavoro svolto in The Last of Us. Questo approccio portò gli sviluppatori a umanizzare maggiormente Nathan Drake, concentrandosi sul conflitto tra il suo desiderio di avventura e la volontà di costruire una vita stabile con Elena. Il protagonista viene così rappresentato come più maturo e vulnerabile rispetto ai capitoli precedenti, mentre il suo atteggiamento sarcastico, sviluppato in gioventù come meccanismo di difesa, lascia progressivamente spazio alla fiducia e all'affetto. La relazione tra Nathan ed Elena rappresenta uno degli elementi centrali della storia. Elena, descritta da Druckmann come una persona forte e profondamente innamorata di Nathan, comprende infine quanto l'avventura rappresenti una parte fondamentale della sua identità. Il rapporto tra i due viene sviluppato anche attraverso momenti di dialogo e di esplorazione, che ne mostrano l'evoluzione nel corso della storia e il confronto tra le rispettive scelte e aspirazioni. Anche Victor Sullivan viene rappresentato come un personaggio consapevole dell'età e dei rischi legati alla caccia al tesoro, contribuendo al tema della maturità che caratterizza il capitolo conclusivo della serie.
Dopo la partenza di Hennig e Richmond, alcuni ruoli furono rielaborati e riassegnati: Warren Kole sostituì Alan Tudyk nel ruolo di Rafe Adler, mentre Troy Baker subentrò a Todd Stashwick come Sam Drake. Nelle prime fasi dello sviluppo, Sam era già concepito come il fratello di Nathan, ma aveva un ruolo da antagonista ed era pensato come il principale avversario del gioco. Nel corso della lavorazione, il personaggio venne progressivamente rielaborato, assumendo un ruolo più positivo e diventando una figura centrale della storia, attraverso cui venne sviluppato il rapporto tra i due fratelli, caratterizzato da complicità e conflitto. Sam rappresenta una versione del Nathan del passato, precedente al matrimonio con Elena e all'abbandono della caccia al tesoro, riaccendendo in lui il desiderio di avventura e portandolo a riflettere sulle scelte che hanno segnato la sua vita. L'idea di approfondire la storia familiare di Nathan era stata presa in considerazione già durante lo sviluppo di Uncharted: Drake's Fortune, ma venne concretizzata soltanto in Uncharted 4. Per Druckmann, il rapporto con Sam permette a Nathan di riflettere sul proprio passato e sull'importanza di maturare e cambiare, offrendo così un'ulteriore prospettiva sulla sua evoluzione nel corso della serie.
La caratterizzazione dei personaggi fu influenzata anche dall'attenzione del team alla rappresentazione femminile. L'artista Ashley Swidowski spinse Druckmann a includere più personaggi femminili e a rendere il cast più diversificato, influenzando inoltre alcune scelte narrative, tra cui il cambiamento del figlio di Nathan, inizialmente pensato come maschio e successivamente rielaborato come figlia, e la presenza di personaggi femminili più capaci e indipendenti. In questo contesto si inserisce Nadine Ross, personaggio di colore con origine sudafricana, il cui casting suscitò alcune polemiche. Laura Bailey fu scelta per interpretarla dopo aver partecipato ai provini insieme ad attrici di diverse origini. Druckmann spiegò che l'etnia di Nadine non era stata definita nelle prime fasi dello sviluppo. Nadine fu inoltre creata, insieme a Rafe, come un'antagonista con motivazioni proprie: mentre lei è principalmente interessata al valore del tesoro, Rafe sviluppa nei suoi confronti un legame più personale. Druckmann considerava Rafe un riflesso dell'ego di Nathan e cercò di evitare che i due antagonisti fossero ridotti a semplici stereotipi.
Uncharted 4 fu il primo gioco originale di Naughty Dog sviluppato per PlayStation 4. L'esperienza maturata con la rimasterizzazione di The Last of Us permise al team di familiarizzare con l'architettura della console e sfruttarne maggiormente le capacità tecniche. Il nuovo hardware consentì di aumentare notevolmente il livello di dettaglio e la dinamicità degli ambienti, con texture a risoluzione molto più elevata rispetto a Uncharted 3 e l'introduzione di una pipeline grafica basata sulla fisica, che permetteva di rappresentare materiali e superfici in modo più realistico. Inizialmente il team puntava a far girare l'intero gioco a 60 fotogrammi al secondo (FPS), ma nella modalità giocatore singolo il gioco fu limitato a 30 FPS e 1080p, mentre il multigiocatore raggiungeva i 60 FPS. Per la versione uscita su PlayStation 5, il gioco ha ricevuto miglioramenti, offrendo modalità fino a 4K a 30 FPS e 1440p a 60 FPS.
Uncharted 4 introduce importanti miglioramenti nella qualità delle animazioni e nella resa delle espressioni facciali. È il primo gioco di Naughty Dog a utilizzare telecamere montate sulla testa e marcatori facciali per catturare le espressioni degli attori. Grazie a questa tecnologia, i volti dei personaggi possono riprodurre oltre 850 espressioni, rispetto alle circa 120 di Uncharted 3, permettendo una maggiore resa delle emozioni e di dettagli come rughe e pori della pelle. Il passaggio a filmati realizzati in tempo reale, anziché pre-renderizzati, consente inoltre transizioni più fluide tra le sequenze narrative e il gameplay.

Il gioco fu presentato per la prima volta alla stampa il 14 novembre 2013, durante l’evento PS4 All Access organizzato da Spike TV, in occasione del quale Naughty Dog annunciò lo sviluppo di un nuovo capitolo della serie per PlayStation 4. Il primo trailer fu presentato ufficialmente il 9 giugno 2014, durante l'E3 di Los Angeles, occasione in cui venne annunciato anche il titolo Uncharted 4: A Thief's End e la sua pubblicazione entro il 2015.
Il 6 dicembre dello stesso anno, durante l'evento PlayStation Experience fu mostrato un video gameplay del gioco. Durante l'E3 2015, svoltosi dal 16 al 18 giugno a Los Angeles, venne presentato un nuovo gameplay di sette minuti di gioco che mostrava le novità del gameplay e la qualità grafica del titolo. Durante la presentazione dal vivo del 15 giugno, un problema tecnico bloccò temporaneamente per diversi secondi Nathan Drake. L'imprevisto venne successivamente omaggiato dagli sviluppatori con il trofeo Il bello della diretta, ottenibile rimanendo immobili per trenta secondi nello stesso punto in cui si verificò il blocco durante l’evento.
Il 1º settembre 2015, Sony annunciò che il gioco sarebbe stato pubblicato il 18 marzo 2016. La data di uscita venne successivamente posticipata al 27 aprile 2016 e, il 2 marzo dello stesso anno, fu annunciato un ulteriore rinvio al 10 maggio 2016, per dedicare più tempo alla produzione per completare e rifinire il gioco.
| Testata | Giudizio |
|---|---|
| Metacritic (media al 2026) | 93/100 |
| Everyeye.it | 9,5/10 |
| SpazioGames.it | 9/10 |
| Gamesurf | 9,5/10 |
| Multiplayer.it | 9,7/10 |
| Gamereactor | 10/10 |
| GameSpot | 10/10 |
| Giant Bomb | 5/5 |
| IGN | 9/10 |
| Polygon | 9/10 |
| Push Square | 10/10 |
| Game Informer | 9,5/10 |
Il gioco è stato accolto con grande entusiasmo al momento dell'uscita e aveva già suscitato grande attesa durante lo sviluppo, tanto da attirare l'attenzione anche per il furto di alcune copie durante il trasporto. Ha ricevuto apprezzamenti anche da esponenti dell'industria, tra cui Phil Spencer, allora a capo della divisione Xbox di Microsoft, che si è congratulato pubblicamente con Naughty Dog per il risultato.
La critica ha espresso giudizi fortemente positivi: secondo Metacritic, il gioco ha ricevuto un'accoglienza definita di "acclamazione universale", con particolare apprezzamento per la narrazione, la grafica e la qualità complessiva della produzione, descritta come un risultato straordinario nel comparto tecnico e una notevole esperienza videoludica.
Particolare apprezzamento è stato riservato alla caratterizzazione dei personaggi e alla componente emotiva della storia, soprattutto per l'evoluzione di Nathan Drake e per l'approfondimento dei rapporti con Elena e Sam. Sono state inoltre apprezzate le ambientazioni, la varietà delle situazioni di gioco e la colonna sonora, considerata funzionale al tono delle diverse sequenze. Il finale è stato inoltre considerato da diverse testate una conclusione efficace e definitiva del percorso di Nathan Drake, capace di chiudere la storia del protagonista senza ricorrere a un finale aperto o a un espediente per preparare un seguito.
Uncharted 4: Fine di un ladro ha ottenuto un notevole successo commerciale. Nei primi sette giorni ha venduto oltre 2,7 milioni di copie, diventando il gioco first-party per PlayStation 4 con il lancio più rapido fino a quel momento. Entro dicembre 2016 aveva raggiunto 8,7 milioni di copie vendute nel mondo, mentre a maggio 2019 aveva superato i 16 milioni, diventando uno dei titoli più venduti per PlayStation 4.
Il titolo è stato inoltre il videogioco per PlayStation 4 con il punteggio più alto su Metacritic nel 2016, ma anche il più premiato nella categoria Game of the Year sempre nello stesso anno. La sua popolarità è proseguita negli anni successivi: nel maggio 2021, in occasione del quinto anniversario dall'uscita, il titolo aveva raggiunto oltre 37 milioni di giocatori, di cui 13,3 milioni avevano giocato al comparto multigiocatore. Nel 2022 il gioco è stato ripubblicato in versione rimasterizzata insieme a Uncharted: L'eredità perduta nella raccolta Uncharted: Raccolta L'eredità dei ladri, distribuita su PlayStation 5 e successivamente su Microsoft Windows, estendendone ulteriormente la disponibilità a un pubblico più ampio.
Uncharted 4: Fine di un ladro ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti:
| Anno | Premio | Categoria | Risultato | Fonte |
|---|---|---|---|---|
| 2015 | Game Critics Awards | Best Console Game | Vinto | |
| Best Action/Adventure Game | Vinto | |||
| Special Commendation for Graphics | Vinto | |||
| 2016 | The Game Awards | Gioco dell'anno | Candidato | |
| Miglior regia | Candidato | |||
| Miglior narrativa | Vinto | |||
| Miglior direzione artistica | Candidato | |||
| Miglior action/adventure | Candidato | |||
| Miglior performance, Nolan North (Nathan Drake) | Vinto | |||
| Miglior performance, Troy Baker (Sam Drake) | Candidato | |||
| Miglior performance, Emily Rose (Elena Fisher) | Candidato | |||
| 2016 | Metacritic | Game of the Year | Vinto | |
| 2016 | Golden Joystick Awards | PlayStation Game of the Year | Vinto | |
| 2016 | PlayStation Blog Awards | Best PS4 Game | Vinto | |
| Best Visuals | Vinto | |||
| Best Story | Vinto | |||
| Best Performance (Nolan North) | Vinto | |||
| Best Soundtrack | Vinto | |||
| 2016 | TIGA Awards | Action and Adventure Game | Vinto | |
| 2016 | Good Game Awards | Game of the Year | Vinto | |
| 2016 | The Guardian's 10 best video games of 2016 | Best Video Game | Vinto | |
| 2016 | Empire's best games of 2016 | Best Game | Vinto | |
| 2016 | The Sixth Axis' Game of the Year Awards | Best Action Adventure | Vinto | |
| Best Visual Design | Vinto | |||
| Best Character (Nadine Ross) | Vinto | |||
| 2016 | 20th Annual D.I.C.E. Awards | Game of the Year | Candidato | |
| Adventure Game of the Year | Vinto | |||
| Outstanding Achievement in Story | Vinto | |||
| Outstanding Technical Achievement | Vinto | |||
| Outstanding Achievement in Animation | Vinto | |||
| Outstanding Achievement in Game Direction | Candidato | |||
| Outstanding Achievement in Game Design | Candidato | |||
| 2017 | Annie Award | Miglior animazione dei personaggi in un video game | Vinto | |
| 2017 | British Academy Games Awards | Gioco dell'anno | Vinto | |
| 2017 | SXSW Gaming Awards | Video Game of the Year | Vinto | |
| Excellence in Narrative | Vinto | |||
| Most Memorable Character (Nathan Drake) | Vinto | |||
| Excellence in Animation | Vinto | |||
| Excellence in Visual Achievement | Vinto | |||
| 2017 | GameSpot's People's Choice Game of the Year | Game of the Year | Vinto | |
| 2017 | IGN's Best of 2016 — People's Choice | Game of the Year | Vinto | |
| PlayStation 4 Game of the Year | Vinto | |||
| Best Action-Adventure Game | Vinto | |||
| Best Visuals | Vinto | |||
| Best Story | Vinto | |||
| 2017 | 67th Writers Guild of America Award | Outstanding Achievement in Videogame Writing | Vinto | |
| 2017 | Empire Awards | Best Video Game | Vinto | |
| 2017 | Game Informer's Best of 2016 Awards | Best Action Game | Vinto | |
| 2017 | Drago d'Oro | Miglior Grafica | Vinto | |
| Miglior Videogioco di Azione/Avventura | Vinto | |||
| Premio Speciale del Pubblico | Vinto | |||
| 2017 | Everyeye.it | Gioco dell'Anno | Vinto | |
| 2017 | Multiplayer.it | Game of the Year | Vinto | |
| PS4 Game of the Year | Vinto |
Durante la PlayStation Experience del 3 dicembre 2016 fu annunciata Uncharted: L'eredità perduta; inizialmente concepita come un'espansione a pagamento per la campagna single-player di Uncharted 4. L'avventura vede come protagoniste Chloe Frazer e Nadine Ross e presenta una storia indipendente rispetto ai capitoli precedenti.
All'Electronic Entertainment Expo 2017 è stato annunciato che il DLC sarebbe stato pubblicato sotto forma di videogioco a sé stante, da considerarsi quindi come uno spin-off della serie. Il gioco è stato commercializzato a partire dal 22 agosto 2017 in Nord America, mentre in Europa è uscito il giorno seguente.
| Controllo di autorità | BNF (FR) cb17102995s (data) |
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