Uncharted 4: Fine di un ladro

Uncharted 4: Fine di un Ladro
videogioco
Sully e Nate in una scena del gioco
Titolo originaleUncharted 4: A Thief's End
PiattaformaPlayStation 4, PlayStation 5, Microsoft Windows
Data di pubblicazionePlayStation 4:
Mondo/non specificato 10 maggio 2016

PlayStation 5:
Mondo/non specificato 28 gennaio 2022
Microsoft Windows:
Mondo/non specificato 19 ottobre 2022

GenereAvventura dinamica
TemaLibertalia (Madagascar)
OrigineStati Uniti
SviluppoNaughty Dog, Iron Galaxy (per Windows)
PubblicazioneSony Computer Entertainment
DirezioneBruce Straley Neil Druckmann
DesignNeil Druckmann
SceneggiaturaNeil Druckmann, Josh Scherr
Modalità di giocoGiocatore singolo, multigiocatore
Periferiche di inputDualShock 4
SupportoBlu-ray Disc, download
Distribuzione digitalePlayStation Network, Steam
Fascia di etàESRB: T · PEGI: 16 · USK: 16
SerieUncharted
Preceduto daUncharted 3: L'inganno di Drake
Seguito daUncharted: L'eredità perduta
«Sono un uomo di ventura, devo seguire il mio destino.»

Uncharted 4: Fine di un ladro (Uncharted 4: A Thief's End) è un videogioco action-adventure del 2016, sviluppato da Naughty Dog e pubblicato da Sony Interactive Entertainment come esclusiva per PlayStation 4. Si tratta del quarto e ultimo capitolo della serie videoludica Uncharted.

Uncharted 4 è stato, sin da subito, acclamato dalla critica e annoverato tra i migliori videogiochi mai realizzati, risultando, inoltre, il titolo più premiato del 2016. Il videogioco è stato anche un grande successo commerciale, superando la soglia delle 16 milioni di copie vendute. L'aggregatore di recensioni Metacritic lo ha inserito tra i migliori titoli del decennio 2010-2019.

Nel 2022 è stato distribuito in versione rimasterizzata insieme a Uncharted: L'eredità perduta nella raccolta Uncharted: Raccolta L'eredità dei ladri per PlayStation 5 e Microsoft Windows.

Trama

Otto anni prima degli eventi di El Dorado, Nathan "Nate" Drake è rinchiuso in una prigione di Panama assieme al fratello maggiore Samuel "Sam" Drake e al loro ricco socio Rafe Adler. I tre sono sulle tracce del pirata Henry Avery, autore del più grande colpo della storia, un bottino del valore di 400 milioni di dollari. Recuperato l'indizio nei pressi di una torre del carcere, la situazione precipita quando Rafe uccide la guardia corrotta che pretendeva una quota del tesoro. Costretti a una disperata evasione, i tre finiscono sotto il tiro delle guardie: Sam viene colpito da una raffica di proiettili e Nate, credendolo morto, è costretto ad abbandonarlo e a scappare insieme a Rafe.

Trascorsi tre anni dalla scoperta di Iram dei Pilastri, Nate si è lasciato alle spalle il mondo dei cacciatori di tesori. Conduce una vita tranquilla insieme a sua moglie Elena Fisher, lavorando per una società di recuperi marittimi. Nonostante i tentativi di adattarsi alla routine quotidiana, il richiamo dell'avventura rimane forte e la svolta arriva con l'improvvisa ricomparsa di Sam. Rivelatosi vivo, il fratello spiega di essere evaso dopo quindici anni di galera grazie all'aiuto del potente boss della droga Hector Alcázar. L'aiuto del criminale ha però un prezzo: affascinato dalla storia sul tesoro di Avery che Sam gli raccontava in cella, Alcázar pretende la sua parte, dando a Sam solo tre mesi di tempo per trovarlo e minacciando di ucciderlo se dovesse fallire. Di fronte alla minaccia di morte che incombe sul fratello, Nate non può tirarsi indietro: sceglie di aiutarlo a trovare il tesoro per salvargli la vita, ma decide di tenere Elena all'oscuro di tutto, mentendole su un viaggio di lavoro in Malesia e venendo meno alla promessa di abbandonare quella vita pericolosa.

Nate parte con Sam e il fidato Victor "Sully" Sullivan alla volta della costiera amalfitana, in Italia. L'obiettivo è infiltrarsi a un'asta del mercato nero presso Villa Rossi per rubare l'autentica croce di San Disma, appartenuta ad Avery, poiché potrebbe contenere indizi sull'ubicazione del tesoro. All'asta partecipa anche Rafe, che non ha mai smesso di cercare il bottino ed è ora in società con Nadine Ross, a capo della compagnia mercenaria Shoreline. Nonostante la spietata concorrenza, Nate, Sam e Sully riescono a scappare portando con sé il manufatto: la mappa nascosta al suo interno li conduce così in Scozia, dove si trova la tomba di Avery.

Arrivati in Scozia, i due fratelli esplorano il cimitero della Cattedrale di San Disma, dove scoprono l'indizio che li spinge a dirigersi a King's Bay, in Madagascar, dove credono si trovi Libertalia, una leggendaria utopia pirata fondata da Avery e dagli altri grandi capitani per condividere le proprie ricchezze e convivere in pace. Capito che la colonia non si trova lì, ma su un'isola al largo dalla costa, Nate viene raggiunto a sorpresa da Elena. Nonostante le venga spiegata la situazione di Sam, la donna è profondamente ferita dalla sua mancanza di fiducia di Nate e dal fatto che non abbia avuto il coraggio di dirle la verità, un'ennesima bugia che finisce per incrinare la loro relazione. Delusa e affranta, Elena se ne va, e Nate sceglie di non rincorrerla per non abbandonare il fratello: la sua scelta suscita anche la delusione di Sully, che rifiuta di proseguire la ricerca del tesoro e decide di andarsene per raggiungere Elena.

Rimasti soli, Nate e Sam prendono il largo con una barca, sopravvivendo al violento inseguimento dei mercenari della Shoreline e al successivo naufragio, riescendo così a raggiungere l'isola e a scoprire Libertalia: il luogo ospita una vera e propria città pirata in rovina, con quartieri commerciali e residenze ormai decadenti. Raggiunta la banca centrale, i fratelli vi trovano casseforti svuotate, barricate e cadaveri, tutti segni di una spietata guerra civile contro i Fondatori, sui cui ritratti spicca la scritta vandalica "LADRO". Nate intuisce così la verità: i capitani pirata avevano accumulato per sé la maggior parte delle ricchezze imponendo tasse altissime, scatenando la rivolta della popolazione. Dopo averla repressa nel sangue, i Fondatori si erano ritirati nel loro quartiere residenziale riservato: New Devon.

Lungo la strada per New Devon, i fratelli Drake incontrano Rafe. Nate tenta di patteggiare offrendogli una parte del tesoro in cambio della libertà di Sam, ma qui avviene il colpo di scena: Rafe rivela che Hector Alcázar è in realtà morto sei mesi prima in una sparatoria e che è stato lui stesso a far uscire Sam di prigione due anni prima, corrompendo il direttore dopo aver scoperto che era ancora vivo, proprio per farsi aiutare nelle ricerche. Sam, tuttavia, lo aveva tradito, fuggendo con gli indizi per arruolare il fratello. Deciso a riprendersi Sam, Rafe spara a Nate: il fratello interviene d'istinto facendogli da scudo e viene colpito al braccio, ma la spinta fa precipitare Nate dal dirupo, dove sbatte la testa e finisce in acqua privo di sensi.

Risvegliatosi tra le braccia di Elena, tornata a cercarlo nonostante tutto, Nate le racconta finalmente la verità sul suo passato: in seguito al suicidio della madre e all'abbandono del padre, Nate era finito in orfanotrofio, dove l'unica consolazione erano le visite segrete di Sam, ormai maggiorenne e libero da ogni vincolo. Una notte, Sam fece visita al fratello minore, rivelandogli di aver scoperto dove si trovavano gli effetti personali della madre. Decisi a scoprire il loro passato insieme, i due ragazzi si introdussero in una vecchia villa per recuperare il diario della donna, ma vennero scoperti dalla proprietaria, un'anziana collezionista. Quest'ultima, una volta riconosciuti i due giovani, rivelò loro la verità: la madre era una brillante storica che aveva dedicato la vita alla ricerca del tesoro di Avery, convinta che Sir Francis Drake avesse degli eredi. Tuttavia, la donna morì per un infarto, costringendo i fratelli alla fuga poiché la polizia, allertata prima del loro chiarimento, stava già arrivando sul posto. Ormai ricercati, Sam propose a Nate di continuare le ricerche della madre cambiando il cognome da Morgan a Drake: un modo per iniziare una nuova vita, ma soprattutto per onorare le teorie della donna secondo cui Sir Francis Drake avesse avuto dei discendenti.

Per salvare Sam e fuggire dall'isola, Nate ed Elena si mettono sulle tracce dei mercenari della Shoreline. Tra i pericoli del tragitto, i due trovano finalmente il modo di chiarire i propri sentimenti, riavvicinandosi e ritrovando la naturale sintonia che li ha sempre legati. Giunti a New Devon, alla villa di Thomas Tew, braccio destro di Avery, i due scoprono che i capifazione avvelenarono gli altri dieci pirati Fondatori durante un brindisi per tenersi l'intero tesoro. Raggiunta poi la dimora di Avery, la coppia scopre che l'immenso bottino era stato trasportato verso la sua nave attraverso un passaggio sotterraneo pieno di trappole ed esplosivi. Proseguendo lungo il percorso, Nate ed Elena riescono a ricongiungersi con Sam e con Sully, giunto sul posto per guidarli verso l'aereo e metterli in salvo. Tuttavia, Sam si rifiuta di seguirli, ossessionato dal raggiungere il galeone di Avery, di cui conosce l'ubicazione. Per lui, quel bottino non è solo ricchezza, ma il riscatto di anni passati in prigione e la promessa di completare il sogno della madre. Nate tenta di dissuaderlo, ma quando Sam gli sfugge per andare da solo, non gli resta che inseguirlo per proteggerlo. Intanto, ormai vicino al vascello, Nadine cerca di tirarsi indietro di fronte ai rischi, ma Rafe la costringe a proseguire, disposto a tutto pur di sfidare la follia di Avery e la rete di trappole che difende il relitto.

Nate raggiunge il galeone di Avery, ormai in fiamme, e trova Sam bloccato sotto una trave crollata. Nella stiva, colma del tesoro perduto, giacciono gli scheletri di Avery e Tew, che si sono uccisi a vicenda per il possesso del bottino. Di fronte a quella follia, Nadine tradisce Rafe, lasciando lui e i due fratelli a morire. Ne segue un rocambolesco scontro a colpi di spada, in cui Rafe sfoga tutta la sua gelosia per la fama e le scoperte di Nate, ossessionato dal desiderio di dimostrare il proprio valore. Quando Rafe sembra avere la meglio, Nate taglia la fune di una rete colma d'oro, che schiaccia il rivale uccidendolo all'istante. Liberato Sam, i fratelli Drake riescono a fuggire dal galeone in fiamme prima che affondi, ricongiungendosi infine con Sully ed Elena.

Lasciatasi l'isola alle spalle, Sam confessa a Nate che, nonostante l'avventura sia conclusa, non si sente ancora appagato. Nate comprende subito ciò che il fratello sta provando: è la stessa sensazione che per anni lo aveva spinto verso nuove avventure, facendolo sentire un estraneo nella quotidianità. Tuttavia, Nate ha ormai capito quali cose siano importanti da custodire e quali da lasciar andare. Augurandosi di raggiungere presto la stessa consapevolezza, Sam decide nel frattempo di fare squadra con Sully per nuovi lavori adrenalinici. Tornato a casa, Nate scopre che il suo capo, Jameson, ha venduto l'azienda di recupero marittimo e che il nuovo proprietario è proprio lui: Elena, infatti, grazie a una piccola parte del tesoro ottenuta segretamente da Sam, ha acquistato la società per trasformarla in un'impresa avventurosa e pienamente legale, dedicata alla ricerca e al recupero di relitti e manufatti storici anche con il supporto di una troupe televisiva per rilanciare il suo vecchio show, abbandonato dopo la scoperta di El Dorado.

Nell'epilogo, Cassie Drake, la figlia adolescente di Nate ed Elena, trova per caso la chiave dell'armadio segreto dei genitori, al cui interno giace un vero e proprio archivio denso di cimeli, reliquie e diari che testimoniano le loro passate cacce al tesoro "illegali". Sorprendendo la figlia a curiosare tra quei ricordi, Nate ed Elena comprendono che non ha più senso nasconderle il passato e che è giunto il momento di rivelarle tutte le loro avventure. Mentre Nate comincia a raccontare a Cassie la loro prima avventura, Elena si concede uno sguardo nostalgico alla storica fotografia del finale del primo gioco: uno scatto che ritrae lei, Nate e Sully ancora giovani, intenti a sorridere soddisfatti con i fucili in mano e una parte del tesoro di El Dorado alle spalle.

Personaggi

Sviluppo

Progettazione narrativa e artistica

Nel 2009, Naughty Dog si divise in due team di sviluppo distinti: uno si occupò di Uncharted 3: L'inganno di Drake, mentre l'altro si dedicò a The Last of Us. Dopo l'uscita di Uncharted 3 nel novembre 2011, il team che ci aveva lavorato iniziò a sviluppare il capitolo successivo, destinato a diventare Uncharted 4, inizialmente guidato dalla direttrice creativa Amy Hennig e dal game director Justin Richmond. Nel novembre 2013, Naughty Dog confermò ufficialmente che Hennig, Richmond e il loro team erano al lavoro su un nuovo capitolo per PlayStation 4.

Nel marzo 2014, Amy Hennig e Justin Richmond lasciarono Naughty Dog. Le prime notizie sulla partenza di Hennig sostennero che fosse stata costretta a lasciare lo studio a causa di contrasti con Neil Druckmann e Bruce Straley. I co-presidenti di Naughty Dog, Evan Wells e Christophe Balestra, negarono tuttavia questa versione, affermando che la partenza di Hennig non era stata causata da Druckmann e Straley. Dopo l'avvicendamento alla guida del progetto, Druckmann e Straley assunsero rispettivamente i ruoli di direttore creativo e game director. I due avevano già guidato insieme lo sviluppo di The Last of Us e, dopo aver preso il controllo del progetto, apportarono importanti modifiche alla storia: circa otto mesi di materiale sviluppato sotto la direzione di Hennig furono scartati o rielaborati. Intendevano inoltre fare di Uncharted 4 l'ultimo capitolo della serie, ritenendo che non ci fosse "nessun altro posto" in cui portare i personaggi. Questo passaggio comportò notevoli difficoltà per il team, anche a causa del tempo di sviluppo più limitato e dei significativi cambiamenti apportati alla storia.

La scrittura di Uncharted 4 fu il risultato della collaborazione tra sceneggiatori e game designer, attraverso continue riscritture delle scene per adattarle alle sequenze di gioco. Il team riprese alcune soluzioni già sperimentate in The Last of Us e in The Last of Us: Left Behind, come le conversazioni facoltative con i personaggi e gli alberi di dialogo, utilizzandole per aumentare il coinvolgimento del giocatore e l'immedesimazione nei panni del protagonista. La narrazione affronta temi come l'avidità, l'ossessione e le conseguenze della ricerca del tesoro, oltre al valore della famiglia, sia quella di sangue sia quella costruita attraverso legami affettivi. Il sottotitolo A Thief's End (La fine di un ladro) venne sviluppato come riferito a diversi personaggi e anticipava le sorti conclusive della vicenda. Il finale fu ideato nelle prime fasi dello sviluppo, mentre l'epilogo venne aggiunto successivamente per offrire una conclusione definitiva alla storia di Nathan Drake.

Sviluppo dei personaggi

Nolan North, Emily Rose e Richard McGonagle ripresero rispettivamente i ruoli di Nathan Drake, Elena Fisher e Victor Sullivan, utilizzando la tecnologia della motion capture. Bruce Straley volle approfondire i rapporti tra i personaggi rispetto ai capitoli precedenti, traendo ispirazione dal lavoro svolto in The Last of Us. Questo approccio portò gli sviluppatori a umanizzare maggiormente Nathan Drake, concentrandosi sul conflitto tra il suo desiderio di avventura e la volontà di costruire una vita stabile con Elena. Il protagonista viene così rappresentato come più maturo e vulnerabile rispetto ai capitoli precedenti, mentre il suo atteggiamento sarcastico, sviluppato in gioventù come meccanismo di difesa, lascia progressivamente spazio alla fiducia e all'affetto. La relazione tra Nathan ed Elena rappresenta uno degli elementi centrali della storia. Elena, descritta da Druckmann come una persona forte e profondamente innamorata di Nathan, comprende infine quanto l'avventura rappresenti una parte fondamentale della sua identità. Il rapporto tra i due viene sviluppato anche attraverso momenti di dialogo e di esplorazione, che ne mostrano l'evoluzione nel corso della storia e il confronto tra le rispettive scelte e aspirazioni. Anche Victor Sullivan viene rappresentato come un personaggio consapevole dell'età e dei rischi legati alla caccia al tesoro, contribuendo al tema della maturità che caratterizza il capitolo conclusivo della serie.

Dopo la partenza di Hennig e Richmond, alcuni ruoli furono rielaborati e riassegnati: Warren Kole sostituì Alan Tudyk nel ruolo di Rafe Adler, mentre Troy Baker subentrò a Todd Stashwick come Sam Drake. Nelle prime fasi dello sviluppo, Sam era già concepito come il fratello di Nathan, ma aveva un ruolo da antagonista ed era pensato come il principale avversario del gioco. Nel corso della lavorazione, il personaggio venne progressivamente rielaborato, assumendo un ruolo più positivo e diventando una figura centrale della storia, attraverso cui venne sviluppato il rapporto tra i due fratelli, caratterizzato da complicità e conflitto. Sam rappresenta una versione del Nathan del passato, precedente al matrimonio con Elena e all'abbandono della caccia al tesoro, riaccendendo in lui il desiderio di avventura e portandolo a riflettere sulle scelte che hanno segnato la sua vita. L'idea di approfondire la storia familiare di Nathan era stata presa in considerazione già durante lo sviluppo di Uncharted: Drake's Fortune, ma venne concretizzata soltanto in Uncharted 4. Per Druckmann, il rapporto con Sam permette a Nathan di riflettere sul proprio passato e sull'importanza di maturare e cambiare, offrendo così un'ulteriore prospettiva sulla sua evoluzione nel corso della serie.

La caratterizzazione dei personaggi fu influenzata anche dall'attenzione del team alla rappresentazione femminile. L'artista Ashley Swidowski spinse Druckmann a includere più personaggi femminili e a rendere il cast più diversificato, influenzando inoltre alcune scelte narrative, tra cui il cambiamento del figlio di Nathan, inizialmente pensato come maschio e successivamente rielaborato come figlia, e la presenza di personaggi femminili più capaci e indipendenti. In questo contesto si inserisce Nadine Ross, personaggio di colore con origine sudafricana, il cui casting suscitò alcune polemiche. Laura Bailey fu scelta per interpretarla dopo aver partecipato ai provini insieme ad attrici di diverse origini. Druckmann spiegò che l'etnia di Nadine non era stata definita nelle prime fasi dello sviluppo. Nadine fu inoltre creata, insieme a Rafe, come un'antagonista con motivazioni proprie: mentre lei è principalmente interessata al valore del tesoro, Rafe sviluppa nei suoi confronti un legame più personale. Druckmann considerava Rafe un riflesso dell'ego di Nathan e cercò di evitare che i due antagonisti fossero ridotti a semplici stereotipi.

Sviluppo tecnico e artistico

Uncharted 4 fu il primo gioco originale di Naughty Dog sviluppato per PlayStation 4. L'esperienza maturata con la rimasterizzazione di The Last of Us permise al team di familiarizzare con l'architettura della console e sfruttarne maggiormente le capacità tecniche. Il nuovo hardware consentì di aumentare notevolmente il livello di dettaglio e la dinamicità degli ambienti, con texture a risoluzione molto più elevata rispetto a Uncharted 3 e l'introduzione di una pipeline grafica basata sulla fisica, che permetteva di rappresentare materiali e superfici in modo più realistico. Inizialmente il team puntava a far girare l'intero gioco a 60 fotogrammi al secondo (FPS), ma nella modalità giocatore singolo il gioco fu limitato a 30 FPS e 1080p, mentre il multigiocatore raggiungeva i 60 FPS. Per la versione uscita su PlayStation 5, il gioco ha ricevuto miglioramenti, offrendo modalità fino a 4K a 30 FPS e 1440p a 60 FPS.

Uncharted 4 introduce importanti miglioramenti nella qualità delle animazioni e nella resa delle espressioni facciali. È il primo gioco di Naughty Dog a utilizzare telecamere montate sulla testa e marcatori facciali per catturare le espressioni degli attori. Grazie a questa tecnologia, i volti dei personaggi possono riprodurre oltre 850 espressioni, rispetto alle circa 120 di Uncharted 3, permettendo una maggiore resa delle emozioni e di dettagli come rughe e pori della pelle. Il passaggio a filmati realizzati in tempo reale, anziché pre-renderizzati, consente inoltre transizioni più fluide tra le sequenze narrative e il gameplay.

Promozione

Gamescom del 2015

Il gioco fu presentato per la prima volta alla stampa il 14 novembre 2013, durante l’evento PS4 All Access organizzato da Spike TV, in occasione del quale Naughty Dog annunciò lo sviluppo di un nuovo capitolo della serie per PlayStation 4. Il primo trailer fu presentato ufficialmente il 9 giugno 2014, durante l'E3 di Los Angeles, occasione in cui venne annunciato anche il titolo Uncharted 4: A Thief's End e la sua pubblicazione entro il 2015.

Il 6 dicembre dello stesso anno, durante l'evento PlayStation Experience fu mostrato un video gameplay del gioco. Durante l'E3 2015, svoltosi dal 16 al 18 giugno a Los Angeles, venne presentato un nuovo gameplay di sette minuti di gioco che mostrava le novità del gameplay e la qualità grafica del titolo. Durante la presentazione dal vivo del 15 giugno, un problema tecnico bloccò temporaneamente per diversi secondi Nathan Drake. L'imprevisto venne successivamente omaggiato dagli sviluppatori con il trofeo Il bello della diretta, ottenibile rimanendo immobili per trenta secondi nello stesso punto in cui si verificò il blocco durante l’evento.

Il 1º settembre 2015, Sony annunciò che il gioco sarebbe stato pubblicato il 18 marzo 2016. La data di uscita venne successivamente posticipata al 27 aprile 2016 e, il 2 marzo dello stesso anno, fu annunciato un ulteriore rinvio al 10 maggio 2016, per dedicare più tempo alla produzione per completare e rifinire il gioco.

Edizioni limitate

Special Edition

  • Steelbook da collezione
  • Artbook di 48 pagine con copertina rigida
  • Naughty Dog & Pirate Sigil Stickers
  • Punti Naughty Dog da utilizzare per sbloccare nuovi contenuti multiplayer e upgrade dei personaggi

Libertalia Collector's Edition

  • Statuetta di Nathan alta 12 pollici
  • Tre personalizzazioni per il multiplayer: Uncharted: La fortuna di Drake, Heist Drake e Desert Drake
  • Tre skin per le armi: Golden Weapon Skin, Snow Weapon Skin e Desert Weapon Skin
  • I cappelli: Henry Avery, Thomas Tew e Adam Baldridrige Sigil Ball
  • Costume Madagascar Sidekick
  • Il Phurba Dagger Taunt
  • Tema dinamico

Accoglienza

Valutazioni professionali
TestataGiudizio
Metacritic (media al 2026) 93/100
Everyeye.it 9,5/10
SpazioGames.it 9/10
Gamesurf 9,5/10
Multiplayer.it 9,7/10
Gamereactor 10/10
GameSpot 10/10
Giant Bomb 5/5
IGN 9/10
Polygon 9/10
Push Square 10/10
Game Informer 9,5/10

Il gioco è stato accolto con grande entusiasmo al momento dell'uscita e aveva già suscitato grande attesa durante lo sviluppo, tanto da attirare l'attenzione anche per il furto di alcune copie durante il trasporto. Ha ricevuto apprezzamenti anche da esponenti dell'industria, tra cui Phil Spencer, allora a capo della divisione Xbox di Microsoft, che si è congratulato pubblicamente con Naughty Dog per il risultato.

La critica ha espresso giudizi fortemente positivi: secondo Metacritic, il gioco ha ricevuto un'accoglienza definita di "acclamazione universale", con particolare apprezzamento per la narrazione, la grafica e la qualità complessiva della produzione, descritta come un risultato straordinario nel comparto tecnico e una notevole esperienza videoludica.

Particolare apprezzamento è stato riservato alla caratterizzazione dei personaggi e alla componente emotiva della storia, soprattutto per l'evoluzione di Nathan Drake e per l'approfondimento dei rapporti con Elena e Sam. Sono state inoltre apprezzate le ambientazioni, la varietà delle situazioni di gioco e la colonna sonora, considerata funzionale al tono delle diverse sequenze. Il finale è stato inoltre considerato da diverse testate una conclusione efficace e definitiva del percorso di Nathan Drake, capace di chiudere la storia del protagonista senza ricorrere a un finale aperto o a un espediente per preparare un seguito.

Vendite e popolarità

Uncharted 4: Fine di un ladro ha ottenuto un notevole successo commerciale. Nei primi sette giorni ha venduto oltre 2,7 milioni di copie, diventando il gioco first-party per PlayStation 4 con il lancio più rapido fino a quel momento. Entro dicembre 2016 aveva raggiunto 8,7 milioni di copie vendute nel mondo, mentre a maggio 2019 aveva superato i 16 milioni, diventando uno dei titoli più venduti per PlayStation 4.

Il titolo è stato inoltre il videogioco per PlayStation 4 con il punteggio più alto su Metacritic nel 2016, ma anche il più premiato nella categoria Game of the Year sempre nello stesso anno. La sua popolarità è proseguita negli anni successivi: nel maggio 2021, in occasione del quinto anniversario dall'uscita, il titolo aveva raggiunto oltre 37 milioni di giocatori, di cui 13,3 milioni avevano giocato al comparto multigiocatore. Nel 2022 il gioco è stato ripubblicato in versione rimasterizzata insieme a Uncharted: L'eredità perduta nella raccolta Uncharted: Raccolta L'eredità dei ladri, distribuita su PlayStation 5 e successivamente su Microsoft Windows, estendendone ulteriormente la disponibilità a un pubblico più ampio.

Riconoscimenti

Uncharted 4: Fine di un ladro ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti:

Anno Premio Categoria Risultato Fonte
2015 Game Critics Awards Best Console Game Vinto
Best Action/Adventure Game Vinto
Special Commendation for Graphics Vinto
2016 The Game Awards Gioco dell'anno Candidato
Miglior regia Candidato
Miglior narrativa Vinto
Miglior direzione artistica Candidato
Miglior action/adventure Candidato
Miglior performance, Nolan North (Nathan Drake) Vinto
Miglior performance, Troy Baker (Sam Drake) Candidato
Miglior performance, Emily Rose (Elena Fisher) Candidato
2016 Metacritic Game of the Year Vinto
2016 Golden Joystick Awards PlayStation Game of the Year Vinto
2016 PlayStation Blog Awards Best PS4 Game Vinto
Best Visuals Vinto
Best Story Vinto
Best Performance (Nolan North) Vinto
Best Soundtrack Vinto
2016 TIGA Awards Action and Adventure Game Vinto
2016 Good Game Awards Game of the Year Vinto
2016 The Guardian's 10 best video games of 2016 Best Video Game Vinto
2016 Empire's best games of 2016 Best Game Vinto
2016 The Sixth Axis' Game of the Year Awards Best Action Adventure Vinto
Best Visual Design Vinto
Best Character (Nadine Ross) Vinto
2016 20th Annual D.I.C.E. Awards Game of the Year Candidato
Adventure Game of the Year Vinto
Outstanding Achievement in Story Vinto
Outstanding Technical Achievement Vinto
Outstanding Achievement in Animation Vinto
Outstanding Achievement in Game Direction Candidato
Outstanding Achievement in Game Design Candidato
2017 Annie Award Miglior animazione dei personaggi in un video game Vinto
2017 British Academy Games Awards Gioco dell'anno Vinto
2017 SXSW Gaming Awards Video Game of the Year Vinto
Excellence in Narrative Vinto
Most Memorable Character (Nathan Drake) Vinto
Excellence in Animation Vinto
Excellence in Visual Achievement Vinto
2017 GameSpot's People's Choice Game of the Year Game of the Year Vinto
2017 IGN's Best of 2016 — People's Choice Game of the Year Vinto
PlayStation 4 Game of the Year Vinto
Best Action-Adventure Game Vinto
Best Visuals Vinto
Best Story Vinto
2017 67th Writers Guild of America Award Outstanding Achievement in Videogame Writing Vinto
2017 Empire Awards Best Video Game Vinto
2017 Game Informer's Best of 2016 Awards Best Action Game Vinto
2017 Drago d'Oro Miglior Grafica Vinto
Miglior Videogioco di Azione/Avventura Vinto
Premio Speciale del Pubblico Vinto
2017 Everyeye.it Gioco dell'Anno Vinto
2017 Multiplayer.it Game of the Year Vinto
PS4 Game of the Year Vinto

DLC

Lo stesso argomento in dettaglio: Uncharted: L'eredità perduta.

Durante la PlayStation Experience del 3 dicembre 2016 fu annunciata Uncharted: L'eredità perduta; inizialmente concepita come un'espansione a pagamento per la campagna single-player di Uncharted 4. L'avventura vede come protagoniste Chloe Frazer e Nadine Ross e presenta una storia indipendente rispetto ai capitoli precedenti.

All'Electronic Entertainment Expo 2017 è stato annunciato che il DLC sarebbe stato pubblicato sotto forma di videogioco a sé stante, da considerarsi quindi come uno spin-off della serie. Il gioco è stato commercializzato a partire dal 22 agosto 2017 in Nord America, mentre in Europa è uscito il giorno seguente.

Curiosità

Note

  1. ↑ Nuova data di lancio per Uncharted 4: Fine di un ladro, su blog.it.playstation.com, 2 marzo 2016.
  2. ↑ (EN) Chris Plante, Uncharted 4 is the best (and possibly last) game of its kind, su The Verge, 10 maggio 2016. URL consultato il 23 luglio 2022.
  3. ↑ (EN) Tom Hoggins, Uncharted 4 review - Is this the best video game of the generation?, in The Telegraph, 5 maggio 2016. URL consultato il 23 luglio 2022.
  4. ↑ (EN) Uncharted 4: A Thief's End, su Metacritic. URL consultato il 23 luglio 2022.
  5. ↑ (EN) 2016 GAME OF THE YEAR, su gotypicks.blogspot.com. URL consultato il 2 aprile 2020.
  6. ↑ (EN) Niko Partners: Uncharted 4 sold 16 million copies, The Last of Us – 20 million, su gameworldobserver.com, 14 ottobre 2019. URL consultato il 2 aprile 2020.
  7. ↑ (EN) Best Video Games of the Decade (2010-19), su metacritic.com, 6 dicembre 2019. URL consultato il 9 dicembre 2019 (archiviato dall'url originale l'8 dicembre 2019).
  8. ↑ Uncharted 4 e L’eredità Perduta Remastered annunciati per PS5 e PC!, su gametimers.it, 9 settembre 2021. URL consultato il 6 dicembre 2021.
  9. ↑ Alessandro Digioia, Uncharted Legacy of Thieves Collection arriva a gennaio su PS5 con 120fps e prezzo budget, su PC nel 2022, su IGN Italia, 7 dicembre 2021. URL consultato il 7 dicembre 2021.
  10. ↑ Raccontati in Uncharted: Drake's Fortune (2007).
  11. ↑ Raccontata in Uncharted 3: L'inganno di Drake (2011).
  12. ↑ Edy Bernardini, Uncharted 4: svelati nuovi dettagli, su Eurogamer, 29 gennaio 2015..
  13. ↑ (EN) Happy Holidays from Naughty Dog, su PlayStation.Blog, 25 dicembre 2011. URL consultato il 27 settembre 2026.
  14. ↑ (EN) Uncharted on PS4 and The Last of Us: Left Behind DLC on PS3 revealed! || Naughty Dog, su www.naughtydog.com. URL consultato il 28 settembre 2026.
  15. ↑ (EN) Uncharted on PS4 and The Last of Us: Left Behind DLC on PS3 revealed!, su PlayStation.Blog, 15 novembre 2013. URL consultato il 27 settembre 2026.
  16. ↑ (EN) Uncharted lead writer Amy Hennig leaves Naughty Dog, su Game Developer. URL consultato il 27 settembre 2026.
  17. ↑ (EN) Statement from Co-Presidents Evan Wells and Christophe Balestra || Naughty Dog, su www.naughtydog.com. URL consultato il 28 settembre 2026.
  18. ↑ Dario Rossi, Bruce Straley e Neil Druckmann si occuperanno del nuovo Uncharted, su Multiplayer.it.
  19. ↑ (EN) Uncharted 4 Development Set Back Eight Months By Amy Hennig's Departure, Says Voice Actor, su GameSpot. URL consultato il 28 settembre 2026.
  20. ↑ (EN) Uncharted 4 Interview: Naughty Dog on Crafting a Legendary Ending, su GameSpot. URL consultato il 28 settembre 2026.
  21. ↑ (EN) Uncharted 4 Branching Dialogue -- "We're Not Making Mass Effect", su GameSpot. URL consultato il 28 settembre 2026.
  22. ↑ (EN) Dean Takahashi, How Naughty Dog created the ending of Uncharted 4: A Thief's End, su GamesBeat, 26 maggio 2016. URL consultato il 28 settembre 2026.
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