| Vallelunga Pratameno comune | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Libero consorzio comunale | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Rosa Izzo (lista civica) dal 15-11-2025 |
| Territorio | |
| Coordinate | 37°41′N 13°49′E |
| Altitudine | 472 m s.l.m. |
| Superficie | 39,37 km² |
| Abitanti | 2 992 (31-5-2026) |
| Densità | 76 ab./km² |
| Comuni confinanti | Cammarata (AG), Castronovo di Sicilia (PA), Polizzi Generosa (PA), Sclafani Bagni (PA), Valledolmo (PA), Villalba |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 93010 |
| Prefisso | 0934 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 085021 |
| Cod. catastale | L609 |
| Targa | CL |
| Cl. sismica | zona 3 (sismicità bassa) |
| Cl. climatica | zona C, 1 377 GG |
| Nome abitanti | vallelunghesi |
| Patrono | Madonna di Loreto |
| Giorno festivo | quarta domenica di settembre |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Vallelunga Pratameno (Vaḍḍiloṅga in siciliano) è un comune italiano di 2 992 abitanti del libero consorzio comunale di Caltanissetta in Sicilia.
Vallelunga Pratameno è il comune più settentrionale del libero consorzio comunale, e sorge in una valle pianeggiante, a est del fiume Platani. Dista 74 km da Agrigento, 50 km da Caltanissetta, 69 km da Enna, 98 km da Palermo.
Si suppone che il territorio di Vallelunga fosse abitato sin dall'età del bronzo. A testimonianza di ciò il sito ritrovato in contrada Tanarizzi, che consiste in una tomba al cui interno vi sono dei resti umani risalenti all'età del bronzo e dei vasi che sono ora custoditi all'interno del museo archeologico regionale Paolo Orsi. In località Casabella, tra i territori di Vallelunga e Villalba, si possono visitare i resti di un antico insediamento urbano. Durante i lavori di ammodernamento della ferrovia Palermo-Catania, negli anni 2020, è stata ritrovata una villa romana in contrada Manca.
L'origine feudale di Vallelunga risale alla conquista normanna della Sicilia guidata dagli Altavilla. Nella seconda metà del XII secolo Ruggero II, nel costituire la contea di Cammarata a favore della parente Lucia, vi aggregò il feudo di Vallislonge. A seguito dei Vespri siciliani del 1282 e della conseguente ridistribuzione delle proprietà feudali nell'isola, il feudo fu assegnato alla famiglia Valguarnera. Nel 1349 la Corona concesse il feudo a Giovanni Caltagirone, nipote di uno dei protagonisti della congiura del Vespro. Alla sua morte, il territorio passò al cugino Puccio Omodei (o de Homodei), già proprietario di una settima parte del feudo ricevuta in dote dalla moglie. La famiglia Omodei mantenne la baronia per quattro generazioni fino a Vincenzo I.
In seguito al matrimonio tra Vincenzo I Omodei e un'esponente dei Notarbartolo di Polizzi (principi di Villanova), il feudo rimase a quest'ultima casata dal 1570 al 1621. In tale anno, Ninfa Notarbartolo (figlia di Vincenzo II) sposò il nobile Pietro Marino. Quest'ultimo versò all'erario le 400 onze necessarie per riscuotere la licentia populandi, ottenuta il 3 settembre 1633. La concessione del documento avviò il primo ripopolamento stabile del feudo e segna la data convenzionale di fondazione del centro abitato.
Alla famiglia Marino, rimasta per tre generazioni, succedette la casata palermitana dei Papè, Duchi di Prato Ameno. I Papè detenettero la baronia per sette generazioni fino al 1812, anno della promulgazione della Costituzione siciliana che sancì l'abolizione formale dei diritti feudali nell'isola.
Lo stemma comunale in uso si presenta troncato: nella parte superiore due grappoli d'uva in campo d'argento e in quella inferiore tre spighe di grano disposte in ventaglio su sfondo rosso. Il gonfalone è un drappo di azzurro.
Abitanti censiti

Situato nella parte nord del libero consorzio comunale di Caltanissetta, è ricco di tradizioni, artigianato e prodotti della campagna: mandorle, pomodori, frumento, uva e olive. Anticamente era un centro fiorente di produzione di vasellame e laterizi, scomparso.
Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.
| Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 28 giugno 1988 | 23 giugno 1993 | Tommaso Biondo | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 23 giugno 1993 | 1º dicembre 1997 | Tommaso Biondo | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 1º dicembre 1997 | 28 maggio 2002 | Antonino Patti | lista civica | Sindaco | |
| 28 maggio 2002 | 15 maggio 2007 | Antonino Patti | centro-sinistra | Sindaco | |
| 15 maggio 2007 | 25 gennaio 2011 | Giuseppe Montesano | lista civica | Sindaco | |
| 27 luglio 2009 | 7 dicembre 2010 | Carmelo Fontana | commissario straordinario | ||
| 27 luglio 2009 | 7 dicembre 2010 | Andrea Nino Caputo | commissario straordinario | ||
| 27 luglio 2009 | 7 dicembre 2010 | Nicola Diomede | commissario straordinario | ||
| 31 maggio 2011 | 6 giugno 2016 | Giuseppe Montesano | lista civica | Sindaco | |
| 6 giugno 2016 | 8 ottobre 2020 | Tommaso Pelagalli | lista civica | Sindaco | |
| 8 ottobre 2020 | 12 ottobre 2021 | Concettina Nicosia | commissario straordinario | ||
| 12 ottobre 2021 | 15 novembre 2025 | Giuseppe Montesano | lista civica | Sindaco | Deceduto nel corso del mandato |
| 26 maggio | in carica | Rosa Izzo | lista civica | Sindaco | |