Veronica austriaca

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Veronica d'Austria
Veronica austriaca
Stato di conservazione
Specie non valutata
Classificazione APG IV
DominioEukaryota
RegnoPlantae
(clade)Angiosperme
(clade)Mesangiosperme
(clade)Eudicotiledoni
(clade)Eudicotiledoni centrali
(clade)Superasteridi
(clade)Asteridi
(clade)Euasteridi
(clade)Lamiidi
OrdineLamiales
FamigliaPlantaginaceae
TribùVeroniceae
GenereVeronica
SpecieV. austriaca
Classificazione Cronquist
DominioEukaryota
RegnoPlantae
SottoregnoTracheobionta
SuperdivisioneSpermatophyta
DivisioneMagnoliophyta
ClasseMagnoliopsida
SottoclasseAsteridae
OrdineScrophulariales
FamigliaScrophulariaceae
GenereVeronica
SpecieV. austriaca
Nomenclatura binomiale
Veronica austriaca
L., 1759

La veronica d'Austria (Veronica austriaca L., 1759) è una pianta erbacea annua appartenente alla famiglia delle Plantaginacee.

Etimologia

Il nome generico (Veronica) deriva dal personaggio biblico Santa Veronica, la donna che ha dato a Gesù un panno per asciugare il suo volto mentre è sulla via del Calvario. Alcune macchie e segni sui petali della corolla di questo fiore sembrano assomigliare a quelli del sacro fazzoletto di Veronica. Per questo nome di pianta sono indicate altre etimologie come l'arabo "viru-niku", o altre derivate dal latino come vera-icona (immagine vera). L'epiteto specifico (austriaca) fa riferimento alle probabili origini della pianta.

Il nome scientifico della specie è stato definito da Linneo (1707–1778), conosciuto anche come Carl von Linné, biologo e scrittore svedese considerato il padre della moderna classificazione scientifica degli organismi viventi, nella pubblicazione "Systema Naturae. Editio decima, reformata" (Syst. Nat., ed. 10. 2: 849. 1759) del 1759.

Descrizione

Il portamento
Le foglie
Infiorescenza
Racemi dell'infiorescenza delle veroniche: A) racemi terminali separati dalle foglie; B) racemi terminali non separati dalle foglie; C) racemi laterali

(I seguenti dati si riferiscono alla sottospecie austriaca.) La lunghezza di queste piante varia tra 15 e 40 cm. La forma biologica è emicriptofita scaposa (H scap), ossia in generale sono piante erbacee, a ciclo biologico perenne, con gemme svernanti al livello del suolo e protette dalla lettiera o dalla neve e sono dotate di un asse fiorale eretto e spesso privo di foglie.

Radici

Le radici sono secondarie da rizoma.

Fusto

La parte aerea del fusto è eretta con lunghi peli (1 mm).

Foglie

Le foglie sono disposte in modo opposto e sono sessili. La forma della lamina varia da lanceolata a lineare. Il contorno è intero o seghettato (fino ad essere pennatosetto) debolmente revoluto. Il colore è verde intenso. La superficie è ricoperta sparsamente da peli crespi oppure è subglabra. Le foglie del getto vegetativo terminale hanno delle forme lineari, intere o subintere con margini decisamente revoluti. Dimensione delle foglie: larghezza 3 – 15 mm; lunghezza 20 – 50 mm. Lunghezza dei peli: 0,1 - 0,8 mm.

Infiorescenza

Le infiorescenze sono dei racemi laterali, cioè inseriti alle ascelle di foglie normali (tipo C – vedi figura) e l'asse principale termina con un getto privo di fiori. Nell'infiorescenza sono presenti delle brattee a forma spatolata con bordi debolmente dentellati (quelle superiori sono più strette). I fiori sono posizionati all'ascella di una brattea. Le brattee sono disposte in modo alterno (a volte sono opposte). I fiori hanno dei pedicelli lunghi una o due volte la relativa brattea. Nell'infiorescenza non sono presenti ghiandole.

Fiore

I fiori sono ermafroditi e tetraciclici (composti da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo), pentameri (calice e corolla divisi in cinque parti).

X o * K (4–5), [C (4) o (2+3), A 2+2 o 2], G (2), capsula.

Frutti

Il frutto è del tipo a capsula divisa fino a metà in due lobi. La forma della capsula è da ovale a subrotonda, sono smarginate e sono lunghe più o meno come il calice. La deiscenza è loculicida tramite due valve. I semi sono pochi con dimensioni 0,5-2 × 0,7-2,6 mm.

Biologia

Le specie di questo raggruppamento si riproducono per impollinazione tramite insetti (impollinazione entomogama).

La dispersione dei semi avviene inizialmente a causa del vento (dispersione anemocora); una volta caduti a terra sono dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (mirmecoria). L'elaisoma (sostanza zuccherina) biancastra all'interno dei semi attira le formiche.

Tassonomia

Il genere Veronica veniva tradizionalmente incluso nella famiglia delle Scrofulariacee mentre la moderna classificazione filogenetica lo assegna alla famiglia delle Plantaginacee (tribù Veroniceae).

Filogenesi

La specie V. austriaca appartiene alla sezione Veronica. Questa sezione è caratterizzata da un ciclo biologico perenne, dalle infiorescenze formate da racemi laterali, i fusti terminano con un getto vegetativo al di sopra dei racemi, la capsula ha una deiscenza loculicida (si apre tramite due valve), i semi sono pochi con dimensioni 0,5-2 × 0,7-2,6 mm.

Inoltre fa parte del Gruppo V. austriaca a cui appartengono le seguenti specie (relativamente all'areale italiano): V. austriaca, Veronica prostrata L. e Veronica orsiniana Ten.. Questo gruppo, molto polimorfo e rappresentato da tutti i livelli di diploidia (da diploide a decaploide), si presenta con i seguenti caratteri:

  • i fusti sono eretti o prostrati con pubescenza formata da peli incurvati;
  • le foglie sono sessili con forme da intere a pennatosette;
  • le infiorescenze sono formate da 1 - 4 racemi laterali con molti fiori; la pubescenza è formata da peli semplici e incurvati (non ghiandolari);
  • I pedicelli sono lunghi una o due volte le relative brattee;
  • le lacinie del calice, con forme da lineari a lineari-lanceolate, sono 4-5; in genere 4 grandi e una (superiore) minore o ridotta a un dentello;
  • il colore della corolla è azzurro;
  • le capsule hanno delle forme da ovali a subrotonde, sono smarginate e sono lunghe più o meno come il calice.

Questo gruppo in Europa è distribuito nella zona media e sud-orientale con centro principale nella Penisola Balcanica.

Le tre specie (e sottospecie) componenti questo gruppo si distinguono per i seguenti caratteri:

Specie/sottospeciePortamento del fustoLamina delle foglieDimensione corolla (mm)
V. austriaca subsp. austriacaErettoDa lanceolate a lineari con bordi interi9 - 12
V. austriaca subsp. jacquiniiErettoPennatosette con lacinie lineari9 - 14
V. austriaca subsp. teucriumErettoDa largamente ovate a lanceolate con bordi seghettati12 - 16
V. prostrataProstrato o ascendenteDa lineari a oblunghe con bordi crenati6 - 9
V. orsinianaProstrato o ascendenteDa largamente ovali a subrotonde con bordi seghettati10 - 15

In ricerche di tipo filogenetico più recenti (2004) la specie di questa voce è stata inserita nel subgenere Pentasepalae.

Il numero cromosomico di V. austriaca è: 2n = 48 - 64.

Sottospecie

Sono riconosciute valide le seguenti sottospecie:

Sottospecie austriaca

Distribuzione della sottospecie austriaca
(Distribuzione regionale -Distribuzione alpina)

.

- Formazione: delle comunità a emicriptofite e camefite delle praterie rase magre secche
- Classe: Festuco-Brometea
- Ordine: Festucetalia valesiacae
  • per l'areale completo italiano la sottospecie di questa voce appartiene alla seguente comunità vegetale:
- Macrotipologia: vegetazione delle praterie
- Classe: Festuco valesiacae-Brometea esecti Br.-Bl. & Tüxen ex Br.-Bl., 1949
- Ordine: Scorzonero villosae-Chrysopogonetalia grylli Horvatic & Horvat in Horvatic, 1963
- Alleanza: Hippocrepido glaucae-Stipion austroitalicae Forte & Terzi in Forte, Perrino & Terzi, 2005
- Suballeanza: Violo pseudogracilis-Bromopsienion caprimae (Terzi 2011) Biondi & Galdenzi, 2012

Descrizione. la suballeanza Violo pseudogracilis-Bromopsienion caprimae è relativa alle praterie secondarie ricche di specie che si sviluppano su suoli umidi a substrato calcareo dell'Appennino lucano. Questa cenosi si compone di specie pioniere, emicriptofitiche e camefitiche, sia endemiche che orofite Sud-Europee e mediterraneo-montane.

Specie presenti nell'associazione: Filipendula vulgaris, Asphodelus albus, Luzula sieberi, Knautia dinarica, Tragopogon pratensis, Laserpitium latifolium, Linum capitatum, Polygala angelisii, Seseli peucedanoides, Oxytropis caputoi, Helianthemum canum, Laserpitium garganicum, Hippocrepis glauca, Jurinea mollis, Cerastium tomentosum, Achillea lucana, Geranium cinereum, Bromopsis caprina, Knautia calycina, Viola pseudogracilis, Potentilla calabra, Rhinanthus minor, Tragopogon crocifolius, Saxifraga carpetana.

Sottospecie jacquinii

Distribuzione della sottospecie jacquinii
(Distribuzione regionale -Distribuzione alpina)

.

  • Nome scientifico: Veronica austriaca subsp. jacquinii (Baumg.) Eb. Fisch., 1998.
  • Nome comune: veronica di Jacquin.
  • Descrizione:
- altezza della pianta: 10 - 50 cm;
- foglie: la forma delle foglie varia da ovali a subrotonde con contorno pennatosetto con lacinie da lineari a lanceolate intere o dentate; la superficie è ricoperta da peli crespi; anneriscono nel secco; dimensioni delle foglie: larghezza 1 - 3 cm; lunghezza 2 - 5 cm;
- il calice è ricoperto da peli crespi oppure è subglabro;
- il colore della corolla è celeste con diametro di 9 - 14 mm.
  • Fioritura: da maggio a giugno.
  • Geoelemento: il tipo corologico (area di origine) è Sud Est-Europeo.
  • Distribuzione: in Italia è una specie rara e si trova sul Carso Triestino e nei Friuli. Fuori dall'Italia, sempre nelle Alpi, questa specie si trova in Slovenia.
  • Habitat: per questa pianta gli habitat tipici sono i prati aridi e sassosi, i cespuglieti e i cedui. Il substrato preferito è calcareo e calcareo/siliceo con pH basico, bassi valori nutrizionali del terreno che deve essere arido.
  • Distribuzione altitudinale: sui rilievi queste piante si possono trovare fino a 800 m s.l.m.; nelle Alpi frequentano quindi i seguenti piani vegetazionali: collinare e in parte quello montano (oltre a quello planiziale – a livello del mare).
  • Fitosociologia:
- Formazione: delle comunità delle macro- e megaforbie terrestri
- Classe: Trifolio-Geranietea sanguinei
- Ordine: Origanetalia vulgaris
- Alleanza: Geranion sanguinei
  • per l'areale completo italiano la sottospecie di questa voce appartiene alla seguente comunità vegetale:
- Macrotipologia: vegetazione delle praterie.
- Classe: Festuco valesiacae-brometea erecti Br.-Bl. & Tüxen ex Br.-Bl., 1949
- Ordine: Festucetalia valesiacae Br.-Bl. & Tüxen ex Br.-Bl., 1949
- Alleanza: Cirsio-brachypodion pinnati Pinnati Hadac & Klinka in Klinka & Hadac, 1944

Descrizione: l'alleanza Cirsio-brachypodion pinnati comprende praterie steppiche semi-aride (meso-xerofile) dominate da Brachypodium pinnatum e Bromus erectus, che si sviluppano su suoli profondi e calcarei in aree calde ed aride. La distribuzione dell'alleanza è relativa alle regioni sub-continentale dell'Europa centro-orientale, mentre In Italia è distribuita soprattutto sulle Alpi. Tradizionalmente queste praterie venivano pascolate in modo estensivo o sfalciate.

Specie presenti nell'associazione: Achillea millefolium, Asperula cynanchica, Brachypodium pinnatum, Bupleurum falcatum, Centaurea jacea, Centaurea scabiosa, Cirsium acaule, Euphorbia cyparissias, Festuca rupicola, Galium verum, Knautia arvensis, Leontodon hispidus, Linum catharticum, Lotus corniculatus, Ononis spinosa, Pimpinella saxifraga, Plantago media, Salvia pratensis, Sanguisorba minor, Bromus erectus, Cirsium pannonicum, Danthonia alpina, Festuca stricta, Hypochoeris maculata, Inula ensifolia, Onobrychis arenaria, Onobrychis arenaria, Scabiosa ochroleuca, Scorzonera purpurea, Trifolium pannonicum, Verbascum phoeniceum.

Sinonimi

Questa entità ha avuto nel tempo diverse nomenclature. L'elenco seguente indica alcuni tra i sinonimi più frequenti:

Note

  1. 1 2 3 (EN) Veronica austriaca, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 06/09/2025.
  2. ↑ David Gledhill 2008, pag. 400.
  3. ↑ (EN) Botanical names, su calflora.net. URL consultato il 27 aprile 2017.
  4. ↑ (EN) Botanical names, su calflora.net. URL consultato il 21 febbraio 2019.
  5. ↑ (EN) The International Plant Names Index, su ipni.org. URL consultato il 21 febbraio 2019.
  6. ↑ Kadereit 2004, pag. 398.
  7. 1 2 Judd 2007, pag. 493.
  8. ↑ Strasburger 2007, pag. 852.
  9. 1 2 3 4 5 Pignatti 1982, vol. 2, pag. 569.
  10. ↑ Motta 1960, vol. 3, pag. 922.
  11. ↑ Musmarra 1996.
  12. ↑ (EN) Cronquist A., An integrated system of classification of flowering plants, New York, Columbia University Press, 1981, ISBN 9780231038805.
  13. ↑ (EN) The Angiosperm Phylogeny Group, An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the ordines and families of flowering plants: APG IV, in Botanical Journal of the Linnean Society, vol. 181, n. 1, 2016, pp. 1–20.
  14. ↑ Albach et al. 2004, pag. 183.
  15. ↑ (EN) Tropicos Database, su tropicos.org. URL consultato il 21 febbraio 2019.
  16. 1 2 (EN) EURO MED - PlantBase, su ww2.bgbm.org. URL consultato il 21 febbraio 2019.
  17. 1 2 Conti et al. 2005, pag. 181.
  18. 1 2 3 4 5 6 7 8 Aeschimann et al. 2004, vol. 2, pag. 218.
  19. 1 2 Prodromo della vegetazione italiana, su prodromo-vegetazione-italia.org. URL consultato il 13 febbraio 2019.
  20. 1 2 Prodromo della vegetazione italiana, su prodromo-vegetazione-italia.org, p. 51.4.1.2 SUBALL. VIOLO PSEUDOGRACILIS-BROMOPSIENION CAPRINAE (TERZI 2011) BIONDI & GALDENZI 2012. URL consultato il 23 febbraio 2019.
  21. 1 2 Prodromo della vegetazione italiana, su prodromo-vegetazione-italia.org, p. 51.1.4 ALL. CIRSIO-BRACHYPODION PINNATI HADAC & KLIKA IN KLIKA & HADAC 1944. URL consultato il 23 febbraio 2019.

Bibliografia

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