Via Luca Giordano

Via Luca Giordano
Via Luca Giordano
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
CittàNapoli
CircoscrizioneMunicipalità V
QuartiereVomero
Codice postale80127, 80128, 80129
Informazioni generali
Tipovia
IntitolazioneLuca Giordano
Costruzione1886
Collegamenti
Iniziopiazza degli Artisti
Finevia Aniello Falcone
Intersezionivia Scarlatti, via Cimarosa, via Solimena, via Andrea Vaccaro, via Carelli
Trasporti Vanvitelli e Quattro Giornate
Mappa

Via Luca Giordano è una delle strade principali del quartiere Vomero di Napoli. Si sviluppa da piazza degli Artisti, all'incrocio con via San Gennaro ad Antignano e largo Antignano, fino a via Aniello Falcone, nei pressi della Villa Floridiana.

Storia

Prima della nascita del Vomero moderno, l'insediamento più antico della collina era il borgo di Antignano, attraversato dall'antica strada romana "Antiniana per colles" diretta a Pozzuoli; l'area circostante era occupata da campagna aperta, con radi casali contadini e qualche villa di villeggiatura della nobiltà napoletana.

In attuazione del piano di ampliamento e risanamento della città del 1885 fu deliberata la realizzazione del nuovo rione Vomero, e vennero tracciate le prime strade del quartiere, tutte intitolate ad artisti; l'edificazione dei terreni fu condotta in gran parte dalla Banca Tiberina, istituto piemontese vicino alla monarchia sabauda che ne aveva acquisito la proprietà. Via Luca Giordano fu tracciata e lottizzata con il primo nucleo del nuovo quartiere fra il 1886 e il 1889, ma il grosso dell'edificazione si protrasse fino agli anni trenta del Novecento; il tracciato, che nel progetto originario era rettilineo, fu deviato nel tratto finale per risparmiare la storica villa Pontano. Agli inizi del Novecento la via risultava edificata pressoché solo in corrispondenza dell'incrocio con via Scarlatti, con tratti ancora sterrati; in quegli anni era popolarmente chiamata "la strada nuova".

Fra le prime costruzioni sorsero diversi villini in stile liberty, come quello realizzato nel 1910 dall'architetto Adolfo Avena per sé stesso all'angolo con via Vaccaro (poi demolito a metà Novecento) e il villino Orfei fra via Scarlatti e via Fracanzano. Al civico 112 fu costruito fra il 1908 e il 1910 il villino noto come Villa Casciaro, su commissione dell'ingegnere Alfredo Dusmet de Smours; dal 1910 vi abitò il paesaggista Giuseppe Casciaro, che ne fece un luogo di ritrovo per gli artisti della Napoli di inizio secolo.

Il maggiore sviluppo edilizio della strada avvenne nel periodo fra le due guerre, con la costruzione di grandi condomìni dagli elementi architettonici di gusto eclettico. A metà degli anni venti fu eretto l'edificio della scuola elementare Vanvitelli, in precedenza ospitata in un palazzo di via Scarlatti. Nel 1922 i fratelli De Gaudio acquistarono dalla Banca Tiberina un suolo sulla via per costruirvi un grande cinema-teatro, il teatro Diana, inaugurato nel 1933; l'edificio fu poi ricostruito dopo i danni dei bombardamenti della seconda guerra mondiale e nuovamente ristrutturato in seguito a un incendio del 1973. Al civico 15, angolo via Vaccaro, fu completato nel 1934 su progetto dell'architetto Luigi Verzella l'edificio noto come Domus Aurea, dal nome della cooperativa proprietaria, caratterizzato dall'uso di materiali moderni e da una semplificazione degli elementi del repertorio classico.

Nel secondo dopoguerra alcune ville della strada furono abbattute per far posto a nuovi palazzi. Dai primi anni ottanta sono attive, davanti al plesso della scuola Vanvitelli, le storiche bancarelle di libri di via Luca Giordano, divenute nel tempo un punto di riferimento commerciale e culturale per il quartiere.

Descrizione

Via Luca Giordano è la principale strada di passeggio del Vomero, sorta su quella che un tempo era aperta campagna collinare. Lo stile architettonico prevalente è quello neorinascimentale o tardo liberty, con alcune eccezioni di gusto novecentista legate all'edilizia del periodo fra le due guerre. Il tratto più caratteristico, oltre l'incrocio con via Scarlatti e via Cimarosa, presenta palazzi signorili di maggior pregio rispetto al resto della via; la strada si conclude, all'incrocio con via Aniello Falcone, con una scalinata che sale alla Chiesa di San Francesco d'Assisi al Vomero, da cui si apre un ampio panorama sul golfo con l'isola di Capri.

Per la sua centralità la via ha sempre ospitato numerose attività commerciali: fino alla metà del Novecento vi si trovavano negozi di alimentari, casalinghi, ferramenta, calzolai e depositi di carbone, sostituiti nei decenni successivi soprattutto da attività di abbigliamento.

Monumenti e luoghi di interesse

Villa Casciaro, al civico 112, è uno dei più noti esempi di liberty napoletano: il villino, dalla pianta irregolare, fu costruito fra il 1908 e il 1910, forse su progetto dell'ingegnere Alfredo Dusmet de Smours, e divenne l'abitazione e lo studio del pittore Giuseppe Casciaro, appartenendo tuttora ai suoi discendenti.

Il teatro Diana, inaugurato nel 1933 su progetto dell'architetto Di Lieto, riprende nello stile lo schema neorinascimentale dei palazzi residenziali vomeresi, distinguendosi per l'altana centrale e i fregi floreali della facciata; è uno dei principali teatri storici della città.

All'incrocio con via Aniello Falcone sorge la Chiesa di San Francesco d'Assisi al Vomero, costruita fra il 1892 e il 1894 dai frati Francescani su un terreno acquistato l'anno precedente; il complesso, comprendente chiesa, convento e chiostro a pianta quadrata, fu realizzato sotto la direzione del frate laico tedesco Wendelino Hinterkeuser e presenta una facciata in stile neoromanico con due campaniletti a pinnacolo.

Diversi edifici residenziali della via, realizzati fra gli anni venti e trenta, sono documentati dal catalogo del patrimonio architettonico del Ministero della Cultura: fra questi, il palazzo al civico 93, eretto fra il 1925 e il 1930, è ricordato come uno dei primi esempi dell'epoca a impiegare una struttura a travi e pilastri con solai in cemento armato, mentre l'edificio al civico 142, degli stessi anni, si distingue per le solette dei balconi sorrette da grandi mensoloni.

Note

  1. 1 2 3 4 5 6 7 Antonio La Gala, Via Luca Giordano, su ilvomerese.com, Il Vomerese. URL consultato il 10 agosto 2026.
  2. 1 2 3 4 Via Luca Giordano, su ilrisvegliodiparthenope.it, Il Risveglio di Parthenope. URL consultato il 10 agosto 2026.
  3. 1 2 Via Luca Giordano, su palazzidinapoli.it, Palazzi di Napoli. URL consultato il 10 agosto 2026.
  4. ↑ Villa Casciaro, la dimora del pittore, su napolitoday.it, NapoliToday. URL consultato il 10 agosto 2026.
  5. ↑ Il Teatro Diana: il primo teatro del Vomero, su storienapoli.it, Storie di Napoli. URL consultato il 10 agosto 2026.
  6. ↑ Teatro Diana, su palazzidinapoli.it, Palazzi di Napoli. URL consultato il 10 agosto 2026.
  7. ↑ Fabrizio Pennino, Napoli, la storia delle famose "bancarelle" di Via Luca Giordano, su informareonline.com, Informare, 18 dicembre 2024. URL consultato il 10 agosto 2026.
  8. ↑ Teatro Diana, su palazzidinapoli.it, Palazzi di Napoli. URL consultato il 10 agosto 2026.
  9. ↑ Complesso di San Francesco al Vomero, su tabilia.com, Tabilia. URL consultato il 10 agosto 2026.
  10. ↑ Palazzo in via Luca Giordano, 93, su catalogo.beniculturali.it, Catalogo generale dei beni culturali. URL consultato il 10 agosto 2026.
  11. ↑ Palazzo in via Luca Giordano, 142, su catalogo.beniculturali.it, Catalogo generale dei beni culturali. URL consultato il 10 agosto 2026.

Voci correlate

Collegamenti esterni

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