Vipera dinniki

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Vipera di Dinnik
Stato di conservazione
Vulnerabile
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
SottoregnoEumetazoa
SuperphylumDeuterostomia
PhylumChordata
SubphylumVertebrata
InfraphylumGnathostomata
SuperclasseTetrapoda
ClasseReptilia
SottoclasseDiapsida
InfraclasseLepidosauromorpha
SuperordineLepidosauria
OrdineSquamata
SottordineSerpentes
InfraordineCaenophidia
SuperfamigliaViperoidea
FamigliaViperidae
SottofamigliaViperinae
GenereVipera
SpecieV. dinniki
Nomenclatura binomiale
Vipera dinniki
Nikolsky, 1913
Sinonimi

Pelias chersea Menetries, 1882 Vipera berus dinniki Nikolsky, 1913 Vipera kaznakovi Nikolsky, 1909 Vipera kaznakowi orientalis Vedmederja, 1984 Vipera tigrina Tzarevsky, 1916 Vipera ursini renardi Kramer, 1961 Vipera xanthina Dinnik, 1902

Areale

La vipera di Dinnik (Vipera dinniki Nikolsky, 1913) è una specie di vipera vera (genere Vipera) appartenente alla famiglia dei Viperidi (Viperidae). La sua distribuzione è limitata al Caucaso occidentale e settentrionale, e si colloca immediatamente a nord dell'areale della vipera del Caucaso (V. kaznakovi). Il nome scientifico rende omaggio allo zoologo russo Nikolaj Jakovlevič Dinnik.

Distribuzione e habitat

La vipera di Dinnik si rinviene esclusivamente nelle regioni alpine del Caucaso occidentale e settentrionale, dal massiccio del Fišt-Ošten fino ai monti Šchara (Shkhara). Predilige come habitat foreste montane, prati montani, ghiaioni e morene, ed è presente a quote comprese tra 1 500 e 3 000 metri.

Descrizione

La vipera di Dinnik raggiunge in media una lunghezza di circa 40-55 cm, con le femmine generalmente più grandi dei maschi. Per colorazione e aspetto ricorda sia la vipera del Caucaso (V. kaznakovi) sia la vipera delle steppe (V. renardi). La colorazione di fondo può essere grigia, grigio-bruna, grigio-argentea o grigio-verdastra, con un disegno dorsale formato da una larga banda scura a zig-zag o ondulata, ben delimitata. I fianchi sono più chiari e presentano macchie scure alternate rispetto al disegno dorsale. Il ventre è grigio scuro con macchie più chiare. Dalla regione temporale parte una fascia temporale che attraversa l'occhio fino all'angolo della bocca. Occasionalmente si osservano individui completamente neri, detti melanici. I giovani presentano la stessa colorazione degli adulti; negli esemplari melanici, l'annerimento completo compare solo nel corso dello sviluppo (ontogenesi).

La testa è nettamente distinta dal resto del corpo. Gli occhi hanno pupille verticali. Sulla parte superiore della testa, le squame frontale, parietali e sopraoculari sono ben sviluppate, mentre le altre squame cefaliche sono ridotte a piccole squame separate. La squama sopraoculare forma un margine netto verso la squama rostrale, e la narice si trova al centro della squama nasale. Sotto l'occhio è presente una fila di squame suboculari (subocularia), al di sotto della quale si trovano 9-11 squame soprialabiali (supralabialia). Le squame del corpo sono carenate. Intorno alla metà del corpo si contano di solito 21 file di squame, più raramente 22 o 23. Le squame sottocaudali (subcaudalia) sono divise, come in tutte le specie del genere Vipera.

Biologia ed ecologia

La vipera di Dinnik è una specie diurna. Gli individui si spostano in relazione all'esposizione solare, frequentando al mattino superfici esposte a est e nel tardo pomeriggio aree esposte a ovest. Il letargo invernale dura circa sette-otto mesi. Si nutre soprattutto di piccoli mammiferi come topi e ratti, ma anche di lucertole e giovani uccelli, che uccide mediante morso velenoso. I giovani si alimentano prevalentemente di cavallette e piccole lucertole.

Il periodo degli accoppiamenti inizia alla fine di aprile e prosegue fino a maggio. La specie è ovovivipara (partorisce piccoli vivi) e dà alla luce 3-5 giovani, che nascono tra agosto e settembre e compiono la prima muta già nelle prime ore di vita.

Veleno

Il veleno della vipera di Dinnik, come quello di tutte le specie del genere Vipera, è ematotossico. In caso di morso è necessaria una valutazione medica immediata e, se indicato, il trattamento con un antiveleno adeguato.

Note

  1. ↑ (EN) Tuniyev, B., Nilson, G., Agasyan, A., Orlov, N.L. & Tuniyev, S. 2009, Vipera dinniki, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2020.2, IUCN, 2020.

Bibliografia

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