| Vipera delle steppe | |
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| Stato di conservazione | |
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Sottoregno | Eumetazoa |
| Superphylum | Deuterostomia |
| Phylum | Chordata |
| Subphylum | Vertebrata |
| Infraphylum | Gnathostomata |
| Superclasse | Tetrapoda |
| Classe | Reptilia |
| Sottoclasse | Diapsida |
| Infraclasse | Lepidosauromorpha |
| Superordine | Lepidosauria |
| Ordine | Squamata |
| Sottordine | Serpentes |
| Infraordine | Caenophidia |
| Superfamiglia | Viperoidea |
| Famiglia | Viperidae |
| Sottofamiglia | Viperinae |
| Genere | Vipera |
| Specie | V. renardi |
| Nomenclatura binomiale | |
| Vipera renardi (Christoph, 1861) | |
| Sinonimi | |
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Pelias renardi Christoph, 1861 Vipera renardi Belenger, 1893 Vipera ursinii renardi Harding & Welch, 1980 Vipera renardi Welch, 1994 | |
La vipera delle steppe (Vipera renardi (Christoph, 1861)) è una specie di vipera vera (genere Vipera) appartenente alla famiglia dei Viperidi (Viperidae). La sua distribuzione comprende le steppe dall'Europa Orientale all'Asia, dall'Ucraina fino alla Mongolia. Il nome scientifico rende omaggio al naturalista russo Karl Renard.
La vipera delle steppe raggiunge una lunghezza di 63,5 cm nei maschi e 73,5 cm nelle femmine. Per colorazione e aspetto ricorda sia la vipera del Caucaso (V. kaznakovi) sia la vipera di Dinnik (V. dinniki). La colorazione può essere criptica (nella maggior parte dei casi) oppure melanica. La forma criptica è tipicamente grigio-bruna con un disegno dorsale formato da una larga banda a zig-zag marrone scuro o nera. Il ventre è molto scuro, quasi nero.
Intorno alla metà del corpo si contano di solito 21 file di squame, più raramente 19 o 20.
La vipera delle steppe è diffusa in Azerbaigian, Cina, Kazakistan, Mongolia, Russia, Tagikistan, Ucraina e Uzbekistan. Predilige come habitat arbusteti, praterie e zone rocciose a quote comprese tra 0 e 2500 metri.
Il periodo di attività della vipera delle steppe adulta dipende dall'areale. Ad esempio, in Ucraina sono attive dalla seconda metà di febbraio fino ad autunno inoltrato,, in Azerbaigian da aprile a inizio ottobre e in Uzbekistan da marzo a ottobre. Va in letargo rifugiandosi sotto le pietre oppure nel sottosuolo, in buche nel terreno o tane di roditori. Si nutre soprattutto di piccoli roditori (specialmente arvicole) e lucertole in primavera, mentre in autunno la sua dieta è composta prevalentemente da ortotteri. Può cibarsi anche di aracnidi e piccoli uccelli.
L'accoppiamento avviene tra aprile e maggio. La specie è ovovivipara (partorisce piccoli vivi) e dà alla luce da 1 a 31 giovani, che nascono tra metà luglio e settembre. La gestazione dura fino a tre mesi.
Sono riconosciute le seguenti sottospecie: