
Il Vril è un'ipotetica forma di energia descritta in varie opere attinenti al moderno esoterismo.
Secondo il romanzo fantascientifico La razza futura (The Coming Race, poi ripubblicato come Vril, The Power of Coming Race) scritto nel 1871 dal romanziere inglese Edward Bulwer-Lytton, il Vril è un particolare fluido energetico che permetterebbe ad una misteriosa civiltà residente nella Terra cava di avere poteri magici che li renderebbero simili a divinità; il termine "vril-ya" avrebbe significato proprio «razza semidivina», composta da individui di aspetto nordico dall'intelligenza sovrumana ma privi di empatia, poiché essi potevano sia curare qualsiasi malattia, sia animare un oggetto inanimato rendendolo capace di agire, oppure anche distruggere intere città fortificate con spietata freddezza, utilizzando degli speciali bastoni metallici di forma cilindrica da cui affluiva questa particolare energia.
Il racconto proto-fantascientifico di Bulwer-Lytton fu preso assai seriamente dai circoli teosofici e occultistici, che ritenevano il Vril una forza vitale realmente esistente e potenzialmente attivabile. Accostandola talora alle proprietà alchemiche-rosacrociane del Vitriol, da cui deriverebbe l'etimologia del termine, o all'elisir di lunga vita, essi ne attribuirono l'uso ai leggendari abitanti di antiche civiltà e continenti perduti come Thule, Atlantide ecc., i superstiti dei quali si sarebbero rifugiati nel sottosuolo dando vita a regni mitologici quali Agarthi o Shamballa.
A volte ci si poteva riferire a costoro come a una misteriosa gerarchia di esseri illuminati, sorretti da un re universale e denominati «Superiori sconosciuti», chiamati nella teosofia anche mahatma o «Maestri ascesi», ai quali veniva attribuita la direzione in incognito delle società iniziatiche, e dei destini umani in generale. Essi avrebbero mantenuto la conoscenza del Vril, che presentava affinità col mesmerismo, la forza odica di Reichenbach, l'orgone di Wilhelm Reich ecc.
In particolare Helena Blavatsky parlava nella Dottrina segreta di «una terribile forza siderale chiamata dagli Atlantici Mash-Mak, e dai Rishi nel loro Ashtar Vidya con un nome che preferiamo non rivelare. È il Vril de La razza ventura di Bulwer-Lytton, e delle razze venture del nostro genere umano. Il nome Vril può essere stato inventato; ma la Forza stessa è un dato di cui in India si dubita ben poco». Anche in Iside svelata aveva affermato:
[…]
C'è stata un'infinita confusione di appellativi per designare una medesima cosa. Il caos degli antichi, il fuoco sacro degli zoroastriani, o l'Antusbyrum dei Parsi; i fuochi di sant'Elmo degli antichi Germani; i lampi di Cybele; la torcia ardente di Apollo; la fiamma sull'altare di Pan; il fuoco inestinguibile nel tempio dell'Acropoli e in quello di Vesta; l'elmo fiammeggiante di Plutone; le scintille lucenti sui copricapo dei Dioscuri, sulla testa di Gorgonie; l'elmo di Pallade e il caduceo di Mercurio; l'egizio Phtha, o Ra; il greco Zeus Cataibates (colui che discende); le lingue di fuoco; il roveto ardente di Mosè; il fuoco eterno dell'"abisso senza fondo"; i vapori dell'oracolo di Delfi; la Luce Siderale dei Rosacroce; l'Akasha degli adepti indù; la Luce Astrale di Eliphas Lévi; l'aura e il fluido dei magnetizzatori; l'Od di Reichenbach; il globo di fuoco di Babinet; lo Psychod e la forza ectenica di Thury; il magnetismo atmosferico di alcuni naturalisti; il galvanismo e, infine, l'elettricità: non sono altro che denominazioni diverse di molte manifestazioni o effetti della medesima e misteriosa causa onnipervasiva, l'Archeos dei Greci.
Sir E. Bulwer-Lytton, nel suo La Razza Ventura, la descrisse come il Vril, usato dalle popolazioni del sottosuolo, e lasciò che i suoi lettori lo considerassero una fantasia.»
Analogamente Rudolf Steiner, fondatore dell'antroposofia, vedeva nel Vril non una semplice invenzione letteraria, ma la rappresentazione di una forza eterica sottile, equiparabile ad esempio al prana, tanto da incoraggiare il suo delfino Guenther Wachsmuth a realizzare una nuova traduzione tedesca del romanzo di Lytton.

Si tratterebbe secondo Steiner di una forza connessa con la vitalità, che sarebbe stata anticamente padroneggiata dalla civiltà di Atlantide, ma della quale in seguito, dopo la distruzione di questa, l'umanità avrebbe perso il controllo diretto. Egli teneva a distinguere la «forza viva» del passato dalla «forza morta» o inerziale del presente: oggi si utilizzano energie meccaniche di natura minerale, riflesso di leggi puramente logico-matematiche, oppure elettriche o derivanti da combustibili fossili (da lui definite «sub-naturali») che agiscono sulla materia dall'esterno, ma estranee ai processi organici. Il Vril invece era a suo dire un'energia vivente che operava dall'interno, utilizzata dagli Atlantidei far germogliare semi o sollevare pesi enormi usando la forza della volontà e del pensiero.
In un lontano futuro Steiner prevedeva che le macchine non sarebbero state più alimentate da combustibili esterni, ma diverrebbero capaci di sintonizzarsi con le vibrazioni sottili del corpo vitale umano. Egli metteva in guardia tuttavia che il ritorno ad un utilizzo tecnologico del Vril, senza un adeguato sviluppo morale e spirituale, poteva comportare rischi enormi, molto peggiori delle armi atomiche.
Il termine Vril ricorre in altri sostenitori dell'esistenza di Atlantide, tra i quali il teosofo William Scott-Elliot, il quale ha contribuito a diffondere l'idea che la conoscenza di tale forza fosse stata conservata da antichi sacerdoti dopo la sommersione di quell'antico continente, e tramandata a pochi eletti. Secondo la sua opera principale, The Story of Atlantis (1896), gli Atlantidei impiegavano tra l'altro il Vril come fonte di energia per far volare le loro aeronavi chiamate vailxi, simili ai vimana. Scott-Elliot anticipò in tal modo concetti che in seguito sarebbero stati collegati alle teorie sugli UFO.
Il mito del Vril avrebbe poi contribuito a creare l'immaginario esoterico del nazismo. Dagli anni sessanta del Novecento si è diffusa in particolare una teoria della cultura alternativa riguardante una società segreta del Vril, a partire dal libro del 1960 Il mattino dei maghi, di Louis Pauwels e Jacques Bergier, che faceva sensazionali affermazioni riguardanti la Vril Gesellschaft (Società del Vril) di Berlino, rilanciate in seguito da altri autori. Questa società avrebbe avuto influenze dirette sulla nascita del partito nazista, cercando di utilizzare il potere del Vril per creare una razza di individui superiori.
Vi sono in effetti testimonianze, nei primi anni 30, di un piccolo gruppo berlinese chiamato Luminous Lodge («Loggia Luminosa»), menzionato dall'ingegnere aerospaziale Willy Ley nel 1947, ma lo storico Goodrick-Clarke nega che esso abbia avuto un ruolo politico o decisionale, o che abbia determinato l'ascesa di Hitler.
Tra i suoi primi aderenti, Clarke cita il fisico Winfried Otto Schumann, l'ingegnere Rudolf von Sebottendorff e il geopolitico Karl Haushofer; quest'ultimo in particolare avrebbe fatto da collegamento con i gerarchi Rudolf Hess, Heinrich Himmler, Hermann Göring, dei quali tuttavia non risultano fonti che ne supportino l'appartenenza.
Altri due studiosi, Peter Bahn e Heiner Gehring, hanno sostenuto infatti l'origine essenzialmente pre-nazista e rosacrociana di questo gruppo, che si definiva semmai «Società della Verità», collegata con quegli stessi circoli esoterici britannici da cui proveniva Bulwer-Lytton, l'autore della Razza ventura. Giorgio Galli l'ha identificata con la cosiddetta «Comunità di Lavoro del Reich: la Futura Germania» (Reichsarbeitsgemeinschaft, o RAG), un'organizzazione apolitica, attiva durante la Repubblica di Weimar, da lui ritenuta priva anche di collegamenti sostanziali con la Società Thule, alla quale spesso vengono attribuiti legami con la Società del Vril menzionata nel Mattino dei maghi.

Presentandosi come erede di Atlantide, essa si occupava di tematiche dell'esoterismo occidentale e di runologia, ma fra i tratti che la differenziano dall'ideologia nazista, tale Comunità (RAG) avrebbe avuto un approccio positivo al cristianesimo, e si sarebbe fondata su una concezione del Vril esposta in due opuscoli:
Gli opuscoli intendevano inoltre ricollegare l'energia del Vril alle teorie sviluppate dal fisico austriaco Karl Schappeller pochi anni prima circa una «forza spaziale» o primordiale.
La Comunità sosteneva che fossero a conoscenza del Vril già gli antichi Romani, i quali solevano racchiudere quest'energia potentissima in piccoli contenitori o sfere, trasformati col tempo in oggetti di culto domestico: i Lari e i Penati. Veniva poi utilizzata la metafora cosmologica con una mela che, una volta divisa in due, rivela la sua sostanza vitale protetta dalla buccia, così come il globo terrestre avrebbe posseduto energie arcane nelle sue strutture sotterranee, secondo l'analogia ermetica di macrocosmo e microcosmo. Tale riferimento alla mela fu menzionato anche dal resoconto di Ley:

Tra gli altri racconti dell'ufologia, questa Società si sarebbe servita di medium chiamate Vril-damen, le quali portavano i capelli estremamente lunghi ritenendo che fungessero da antenne cosmiche per ricevere comunicazioni extra-dimensionali provenienti da entità extraterrestri della stella Aldebaran, nella costellazione del Toro. Il loro gruppo sarebbe stato guidato da Maria Oršić, nata a Zagabria nel 1895, poi trasferitasi a Monaco nel 1920, dove avrebbe fondato la Alldeutsche Gesellschaft für Metaphysik («Società Pangermanica di Metafisica»), che sarebbe stata il nucleo della futura Società del Vril; la sua figura però è avvolta dal mistero perché scomparsa dopo il 1945. Le loro istruzioni, trascritte in lingua sumera, avrebbero permesso la costruzione di dischi volanti chiamati Reichsflugscheiben, alimentati appunto dall'energia del Vril.
Si sarebbe trattato di una società iniziatica composta da sole donne, il cui ruolo originario consisteva nell'attirare verso la Terra la forza cosmica del Vril proveniente da un punto peculiare della Via Lattea, detto «Sole nero» (o Hunab Ku), situato al centro della galassia, al fine di favorire l'evoluzione dell'umanità e dell'intero pianeta, sfruttando l'allineamento che contraddistinguerebbe l'odierna epoca astrologica fra Terra, Sole e tale centro galattico. L'attuale allineamento astrologico con il Sole Nero è quello che sarebbe stato previsto tra l'altro dalle profezie maya sull'avvento di una nuova era.
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