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Vetrina

La frammentazione dell'Impero bizantino ebbe luogo a partire dal 1204, anno della fondazione degli Stati latini all'indomani della quarta crociata, e si trascinò fino alla riconquista di Costantinopoli del 1261, che portò alla restaurazione dell'Impero bizantino.

Verso la fine del XII secolo, sia Bisanzio sia l'Europa occidentale attraversavano un periodo turbolento e pieno di sconvolgimenti, mentre l'interesse per il Mar Mediterraneo cresceva costantemente, anche perché i fallimentari risultati delle crociate imponevano una valutazione degli errori strategici commessi in precedenza. Compiendo una spedizione conclusasi in maniera del tutto divergente rispetto alle premesse, con la quarta crociata la repubblica di Venezia e un nugolo di nobili francesi e fiamminghi si impadronirono di Costantinopoli e procedettero a un'accurata spartizione dei vecchi territori dell'Impero bizantino. Tuttavia, malgrado la creazione di diverse entità (tra le principali, l'Impero latino di Costantinopoli, il Regno di Tessalonica, il Ducato di Atene, il Principato d'Acaia e il Ducato dell'Arcipelago), molte regioni non erano state né mai sarebbero state conquistate e l'esasperante atteggiamento dei nuovi signori provocò una preoccupante insicurezza nei neonati Stati latini.

Complice un'eccessiva frammentazione interna e le perenni criticità dal punto di vista politico, economico e militare, i sovrani succedutisi a Costantinopoli dovettero costantemente affrontare, con alterne fortune, l'Impero bulgaro e le entità che si professavano eredi di Bisanzio, in particolare il Despotato d'Epiro e l'Impero di Nicea (un terzo Stato, l'Impero di Trebisonda, giocò un ruolo decisamente marginale, sebbene sopravvisse più a lungo di qualunque altro). L'adozione di strategie infruttuose e la mancanza di coesione tra i potentati circostanti ai latini di Costantinopoli scongiurarono una caduta prematura dell'impero, ma, mano a mano che trascorrevano i decenni, divenne sempre più evidente che si stava verificando un mutamento nei rapporti di forza a favore dei niceni. Alla fine, quasi per caso, malgrado l'estrema situazione di emergenza patita da Costantinopoli, ebbero luogo la fatidica riconquista e il ripristino di Bisanzio, una delle realtà più stabili dei secoli passati. La restaurazione sollevava numerosi interrogativi su come presidiare quanto ripreso, anche perché l'impero si trovava in una condizione assolutamente più debole rispetto ai fasti di un tempo, oltre a essere meno esteso e meno ricco. Ciononostante, grazie ad accorte manovre politiche, sopravvisse e resse sino alla caduta di Costantinopoli del 1453.

La grande copertura delle fonti primarie sugli avvenimenti del 1204 e su quelli di poco successivi, invero quasi mai neutrali, si giustifica con la portata deflagrante del sacco della capitale nell'immaginario collettivo occidentale e orientale, mentre l'interesse per le vicende più tarde dell'Impero latino si affievolisce via via e, di conseguenza, il numero di lavori disponibili si assottiglia. I contributi della storiografia hanno consentito di dedurre che, al netto delle incomprensioni dovute al diverso credo religioso e agli atteggiamenti talvolta vessatori dei latini, la coabitazione sotto l'Impero latino generò un'alchimia affascinante, consentendo, da una parte, l'avvicinamento alla letteratura e alla cultura ellenica e, al contempo, stimolando nei greci la curiosità per gli ideali cavallereschi, l'amor cortese e l'incastellamento, senza dimenticare le innumerevoli interazioni in ambito commerciale. Gli anni vissuti tra il 1204 e il 1261 a Costantinopoli e, più in generale, nelle zone circostanti sono stati spesso poco approfonditi dalla storiografia, ma la moderna letteratura si sta muovendo in modo propositivo, chiarendo le difficoltà affrontate dai latini e spiegando le conseguenze geopolitiche del dominio straniero durato circa sessant'anni.

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Voci di qualità

Brìnzio (/ˈbrintsjo/ ascoltaⓘ; Brin-sc o Brinš, /ˈbrĩːʃ/ in dialetto varesotto) è un comune italiano di 799 abitanti della provincia di Varese in Lombardia. È situato a 11 chilometri dal centro di Varese, nella valle che separa i massicci montuosi prealpini del Campo dei Fiori e della Martica; l'altitudine media del territorio comunale è di 510 metri s.l.m.. Il toponimo è a volte citato accompagnato dall'articolo determinativo, sicché ci si può riferire al paese come Il Brinzio (Ul Brinsc nel vernacolo varesotto).

L'esistenza del borgo è attestata dal 979 d.C., mentre il territorio ove è situato risulta essere abitato fin dalla preistoria; è amministrativamente un comune autonomo da prima del XIV secolo e tale è rimasto nelle epoche successive, con solo una parentesi di accorpamento a borghi limitrofi tra il 1809 e il 1816.

Fa parte del Parco regionale Campo dei Fiori e ha conservato nel tempo la sua natura di centro agricolo, inserito nel peculiare ambiente selvatico della fascia prealpina del Varesotto.

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Lo sapevi che...

Katsudō shashin (活動写真? lett. "Immagini in movimento") è un frammento di pellicola animata, considerato la più antica opera di animazione giapponese sopravvissuta.

Di autore ignoto, esso è stato presumibilmente realizzato nel 1907. L'animazione ha una durata di tre secondi e ha per protagonista un ragazzo vestito con un'uniforme da marinaio che scrive su una lavagna «Katsudō shashin». I disegni sono stati apposti direttamente sulla celluloide con la tecnica dello stencil, fotogramma per fotogramma, impiegando inchiostro rosso e nero; la pellicola era inoltre chiusa ad anello, per la riproduzione continua (in loop). L'opera è altresì chiamata Frammento Matsumoto, dal nome del ricercatore Natsuki Matsumoto, che la riscoprì all'interno di una collezione privata di film e proiettori a Kyoto, agli inizi del XXI secolo.

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Premi Nobel 2026

Su Wikipedia puoi leggere le biografie e gli studi dei vincitori dei Premi Nobel per il 2026. Visita anche il Portale:Premi Nobel.

 

Ricorrenze del 1º novembre

Alfred Wegener

Nati...

...e morti

In questo giorno accadde...

Ricorre oggi: la Chiesa cattolica celebra la solennità di Tutti i Santi e la memoria dei santi Benigno di Digione e Cesareo di Terracina. La religione romana celebrava le calende di novembre.

 

Nelle altre lingue

Di seguito sono elencate le 10 versioni maggiori di Wikipedia (per numero di voci, non necessariamente per qualità o dimensioni totali) e una selezione casuale di altre edizioni con un numero minore di voci:

Le 10 maggiori (al 1 novembre 2026): English (inglese) (7 257 615) · Binisaya (cebuano) (6 116 164) · Deutsch (tedesco) (3 162 633) · Français (francese) (2 787 583) · Svenska (svedese) (2 629 610) · Nederlands (olandese) (2 230 776) · Español (spagnolo) (2 147 049) · Русский (russo) (2 125 958) · Italiano (1 993 510) · Polski (polacco) (1 713 185)

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Novità da Wikipedia

 

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Dagli altri progetti

Questa settimana la voce da tradurre è:

(versione in italiano: Giornata nazionale del Bhutan)

“Dio crea dal nulla, meraviglioso, dici tu. Sì, ma Egli fa una cosa che è ancora più meravigliosa, crea i santi (la comunione dei Santi) dai peccatori.„
Søren Kierkegaard

Vetrate raffiguranti dodici santi nella chiesa parrocchiale di Santa Margalida, a Maiorca, Spagna. Oggi è il giorno di Ognissanti. Il giorno di Tutti i Santi ossia di Ognissanti è una festa della chiesa cristiana che celebrano insieme la gloria e l'onore di tutti i santi, compresi quelli non canonizzati. Nel calendario liturgico della Chiesa cattolica è una solennità così come in quello della Chiesa ortodossa. La solennità del calendario liturgico romano cade il 1º novembre, ed è una festa di precetto; prima delle riforme di papa Pio XII del 1955 aveva anche una vigilia e un'ottava. La Chiesa di Svezia e la sua ex dipendente Chiesa di Finlandia la celebrano il sabato successivo al 30 ottobre, mentre il cristianesimo orientale dispone una simile rimembranza la prima domenica dopo la Pentecoste.

Galatea
Anton Giulio Barrili, Milano, 1896.

Parco nazionale Torres del Paine

È una delle aree naturali protette del Cile. Occupa una superficie di circa 242 242 ha. È uno dei parchi più grandi e più importanti del Cile, il terzo per numero di visite, delle quali circa il 75% si deve a turisti stranieri, specialmente europei. Fu creato il 13 maggio 1959. L'UNESCO lo dichiarò riserva della biosfera il 28 aprile 1978. La fauna del parco è abbondante e variegata. Gli animali più diffusi sono i puma, i guanachi, le volpi grigie, i marà, i nandù e i condor delle Ande. Due mammiferi rari sono il kodkod (un piccolo gatto selvatico) e l'orso dagli occhiali, l'unico orso del Sud America, mentre due specie di uccelli abbastanza comuni sono il fenicottero del Cile e l'anatra muschiata. Vi si accede in qualunque stagione dell'anno. In inverno è raccomandato l'uso di catene per la variabilità delle condizioni meteorologiche.