| Xanthoxenite | |
|---|---|
| Classificazione Strunz (ed. 10) | 8.DH.40 |
| Formula chimica | Ca4Fe3+2(PO4)4(OH)2·3H2O |
| Proprietà cristallografiche | |
| Sistema cristallino | triclino |
| Classe di simmetria | pinacoidale |
| Parametri di cella | a = 6,7 Å, b = 8,85 Å, c = 6,54 Å, α = 92,1°, β = 110,1°, γ = 93,2°, V = 362,96 ų, Z = 1 |
| Gruppo puntuale | 1 oppure 1 |
| Gruppo spaziale | P1 (nº 2) |
| Proprietà fisiche | |
| Densità misurata | 2,97 g/cm³ |
| Densità calcolata | 3,38 g/cm³ |
| Durezza (Mohs) | 2,5 |
| Sfaldatura | perfetta secondo {010} |
| Colore | giallo pallido, giallo-brunastro |
| Lucentezza | grassa |
| Opacità | traslucida |
| Striscio | bianco |
| Diffusione | rara |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
La xanthoxenite (simbolo IMA: Xox) è un raro minerale appartenente alla famiglia dei "fosfati, arseniati e vanadati" (in particolare, è un fosfato) e possiede composizione chimica Ca4Fe3+2(PO4)4(OH)2·3H2O.
Il xanthoxenite deriva dalla parola greca ξανθός ('xanthos', giallo), per via del suo colore, e da "oxenite", a causa della sua somiglianza col minerale cacoxenite.
La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009, elenca la xanthoxenite nella classe "8. Fosfati, arseniati, vanadati" e nella sottoclasse "8.D Fosfati, ecc. con anioni aggiuntivi, con H2O"; questa viene ulteriormente suddivisa in base alla dimensione dei cationi coinvolti e al rapporto tra gruppo ossidrile e gruppo RO4 (in questo caso, R=fosforo), in modo tale che la xanthoxenite possa essere trovata nella sezione "8.DH Con cationi di media e grande dimensione, (OH, ecc.):RO4 < 1:1" dove è l'unico membro del sistema nº 8.DH.40.
Tale suddivisione resta invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org".
Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la xanthoxenite si trova nella classe dei "fosfati, arseniati e vanadati" e nella sottoclasse dei "fosfati idrati con anioni estranei"; qui è nella sezione popolata dai minerali con "cationi di medie e grandi dimensioni: Al-Mg e Ca-Na-K" dove forma il sistema nº VII/D.30 insieme a kolfanite, mitridatite, arseniosiderite, sailaufite, robertsite e pararobertsite.
Anche la classificazione secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, elenca la xanthoxenite nella famiglia dei "fosfati, arseniati e vanadati"; qui è nella classe dei "fosfati, arseniati e vanadati idrati con gruppi idrossilici o alogeni" e nella sottoclasse dei minerali con formula generale "(AB)3(XO4)2Zq·xH2O" dove è l'unico membro del sistema nº 42.11.15.
La xanthoxenite cristallizza nel sistema triclino nel gruppo spaziale P1 (gruppo nº 2) con le costanti di reticolo a = 6,7 Å, b = 8,85 Å, c = 6,54 Å, α = 92,1°, β = 110,1° e γ = 93,2°, oltre ad avere 1 unità di formula per cella unitaria.
La xanthoxenite è un raro prodotto di alterazione della trifilite in pegmatiti granitiche; i minerali associati sono ambligonite, apatite, childrenite–eosphorite, laueite, mitridatite, siderite, stewartite, strunzite e whitlockite.
Il minerale è piuttosto raro ed è stato trovato in una trentina scarsa di siti sparsi per il mondo. Qui si menziona solo la sua località tipo, la miniera Hühnerkobel (49.05167°N 13.16972°E) presso Zwiesel (in Baviera, Germania).
La xanthoxenite forma cristalli lamellari o a forma di listello. Il minerale è traslucido con lucentezza grassa; il colore è giallo pallido o giallo-brunastro, mentre il colore dello striscio è bianco.