Zaffiro è un nome proprio di persona italiano maschile.

Si tratta di un nome augurale che richiama lo zaffiro, la nota pietra preziosa di colore generalmente blu, e le sue qualità; è quindi ascrivibile a tutta quella cerchia di nomi che si rifanno alle gemme, quali Diamante, Rubina, Esmeralda, Perla, Ambra e Gemma. Usato a partire dal Medioevo, oggi è attestato sporadicamente nel Nord Italia. Il nome è anche presente nel Nuovo Testamento, dove Anania e Saffira sono due anziani sposi che muoiono dopo aver mentito agli Apostoli riguardo a del denaro (At 5:1-10).
Dal punto di vista etimologico, il termine "zaffiro" deriva dal latino sapphirus, a sua volta dal greco antico σαπφειρος (sappheiros), che indicava una "pietra blu" (forse il lapislazzuli, mentre allo zaffiro si riferiva il termine ‘υακινθος, hyakintos). La parola greca risale a sua volta all'ebraico סַפִּיר (sappir), termine che voleva dire tanto "zaffiro" quanto "bello", ma è probabile che l'origine vera e propria non sia affatto semitica: alcune ipotesi lo riconducono al sanscrito शनिप्रिय (Śanipriya), termine indicante una gemma scura (forse lo stesso zaffiro, o lo smeraldo), composto da शनि (Shani o Śani, uno dei Navagraha nell'astrologia indiana, corrispondente a Saturno) e प्रिय (priyah, "prezioso"), quindi col significato complessivo di "sacro a Saturno".
Il nome Zaffiro è adespota, ovvero non ha santo patrono. L'onomastico ricade pertanto il 1º novembre, giorno di Ognissanti.