Zenobio è un nome proprio di persona italiano maschile.

Deriva, tramite il latino imperiale Zenobius, dal greco antico Ζηνόβιος?, Zenóbios. È composto da due elementi, di cui il primo è Ζήν (Zḗn), una forma parallela di Zeus formata sull'accusativo omerico Ζῆν, da cui discendono anche Zeno e Zenaide; il secondo elemento può essere βίος (bíos, "vita"), oppure βία (bía, "forza"). Il significato, a seconda di come viene interpretato il secondo elemento, può essere "vita di Zeus", "Zeus è vita", "che ha vita da/per Zeus", oppure "forza di Zeus".
La forma femminile è nota per essere stata portata da Zenobia, la regina di Palmira che sfidò Roma venendo poi sconfitta da Aureliano; nel suo caso, però, il greco Ζηνοβία era l'adattamento paretimologico di un nome orientale, forse affine all'arabo Zaynab; il suo nome aramaico originale era invece בת זבי (Bath-zabbai), corrispondente probabilmente a Betsabea.
In Italia il nome è pressoché scomparso; già negli anni 1950 era disusato, e negli anni 1970 se ne contavano circa seicento occorrenze (divise a metà tra maschile e femminile), più una sessantina della variante "Zanobi", attestata per lo più a Firenze e provincia. Curiosamente, senza che ne sia chiaro il motivo, la forma femminile è attestata anche in Devon e Cornovaglia tra il XVI e il XIX secolo, in varie forme vernacolari quali Zenobie, Senobia, Sinobia, Synibie e Cenoby.
L'onomastico si può festeggiare in memoria di più santi, alle date seguenti:


