Arch Linux

Arch Linux
sistema operativo
Logo
Logo
SviluppatoreArch Linux Core Developers
FamigliaLinux
Release iniziale0.1 (11 marzo 2002)
Release corrente2026.09.01 (1 settembre 2026)
Tipo di kernelkernel Linux monolitico
Piattaforme supportatex86-64, supportata ufficialmente; i686 e ARM, mantenute dalla community
Metodo di aggiornamentoPacman
Interfacce graficheNessuno
Tipo licenzaSoftware libero
LicenzaVarie licenze libere
Stadio di sviluppoRolling release
Sito webarchlinux.org

Arch Linux (o Arch, /ɑː(ɹ)tʃ/) è una distribuzione Linux con architettura x86-64, creata da Judd Vinet secondo la filosofia KISS (Keep It Simple, Stupid). Inizialmente ispirata a CRUX Linux, è conosciuta per essere leggera, veloce, estremamente scalabile e adattabile alle proprie esigenze.

Storia

Judd Vinet, un programmatore canadese, nei primi mesi del 2001 decise di creare una nuova distribuzione, chiamata Arch Linux, ispirandosi a Slackware, Polish Linux Distribution e soprattutto CRUX Linux. A questo progetto aggiunse un sistema di gestione dei pacchetti, che mancava alle distro precedentemente nominate, di modo che si potesse aggiungere, togliere ed eliminare i programmi sul PC con facilità. Tale programma venne chiamato Pacman, tuttora utilizzato nella distribuzione.

Verso la fine del 2007, Judd Vinet si dimise da leader del team di sviluppo di Arch Linux e passò il testimone al programmatore statunitense Aaron Griffin, soprannominato Phrakture.

A novembre del 2017 è cessato il supporto ufficiale di Arch Linux per i sistemi a 32-bit (i686). Agli utenti che non possono passare a un sistema x64 è stata proposta la migrazione ad Arch Linux 32, distribuzione mantenuta dalla comunità. Le istruzioni per il passaggio sono disponibili sul sito ufficiale della nuova distro.

A febbraio 2020 le redini di leader del team di sviluppo passano a Levente Polyak soprannominato Anthraxx.

Nel 2021 tramite il comando archinstall è stato introdotto un installer intuitivo per aiutare l'installazione.

Caratteristiche

Tratti distintivi

Per la sua filosofia minimalista, l'installazione base non incorpora nessuno strumento di configurazione automatica, nessun ambiente desktop e nessun altro programma o tool che non sia strettamente necessario all'avvio del sistema; per questo non è indicata per i nuovi utenti di Linux o coloro che non vogliono avere a che fare con la shell di comando.

Alcuni tratti salienti della distribuzione sono:

Sistema di gestione dei pacchetti

Lo stesso argomento in dettaglio: Pacman (gestore di pacchetti).
Screenshot di pacman
Screenshot di pacman

Arch Linux offre un sistema di gestione dei pacchetti molto semplice ed estremamente comodo. I pacchetti binari sono gestiti grazie a Pacman che si occupa sia della sincronizzazione tra il repository locale e quelli ufficiali sia dell'installazione, rimozione e dell'aggiornamento. Pacman è il corrispettivo di dpkg e apt per Debian e derivate, come Ubuntu, oppure dnf per Red Hat Linux, Fedora o CentOS, e offre la possibilità di aggiornare tutto il sistema con un solo comando.

Arch Linux è dotata di un sistema di port in pieno stile BSD, chiamato ABS (Arch Linux Build System). Creare un pacchetto con ABS è piuttosto semplice: è sufficiente creare un file (il PKGBUILD) contenente le istruzioni necessarie per scaricare i sorgenti e compilarli con un solo comando, makepkg.

Questo permette a chiunque di pacchettizzare software non ancora disponibile ufficialmente, demandando al gestore dei pacchetti (in inglese "package manager") il compito della gestione di installazione e rimozione.

I file PKGBUILD hanno una struttura pulita e lineare, in linea con la filosofia della distribuzione, permettendo a un qualsiasi utente di compilare sul proprio sistema tutto il software che desidera: difatti, le uniche conoscenze richieste sono i rudimenti dello shell scripting. Per l'installazione sono tuttavia necessari i privilegi di scrittura nell'intero sistema (di norma si usa sudo o l'utente root).

I pacchetti sono distribuiti in diversi repository:

Sono inoltre disponibili i repository di testing, che includono i pacchetti candidati per l'inclusione negli altri repository stabili:

Esistono pure altri repository ufficiali (gnome-unstable e kde-unstable) ma anche non ufficiali, facilmente utilizzabili previa configurazione di Pacman (sempre tramite file di testo).

Arch build system (ABS)

L'Arch Build System è il sistema di Arch Linux che automatizza e semplifica certe operazioni relative alla compilazione e pacchettizzazione del software a partire dal codice sorgente. Alcuni casi d'uso sono:

Per eseguire queste operazioni l'utente, mediante pkgctl o Git, clona nel suo computer dal repository ufficiale la directory del software che intende compilare. Per ogni software il repository contiene soltanto un file di testo chiamato PKGBUILD (che è un semplice script Bash) e a volte qualche altro file, ma mai il codice sorgente o il binario. Tramite il comando makepkg l'utente scarica il codice sorgente ufficiale e lo compila, ottenendo alla fine del processo un file che solitamente ha estensione .pkg.tar.zst, installabile tramite pacman.

Arch User Repository (AUR)

AUR è una peculiarità che distingue Arch Linux dalle altre distribuzioni. Si tratta di repository di pacchetti a cui tutti possono contribuire, anche chi non si occupa di sviluppo.

Se un determinato pacchetto non è presente nei repository ufficiali, chiunque ne avesse bisogno può scrivere il PKGBUILD di tale pacchetto e renderlo disponibile a tutti, caricandolo su AUR.

L'installazione tramite AUR avviene, infatti, scaricando il PKGBUILD piuttosto che il pacchetto, per poi compilarlo e installarlo secondo le linee guida di ABS. Per questioni di sicurezza, non è possibile includere direttamente pacchetti binari, che tutt'al più possono essere scaricati prima dell'installazione.

Esistono diversi sistemi automatici di creazione dei pacchetti a partire dall'AUR, chiamati AUR Helpers, tra i quali si possono citare Paru e Yay. Questi, in particolare, si occupano di scaricare gli archivi contenenti i PKGBUILD e gli altri file necessari, per poi compilare i sorgenti, ottenere un pacchetto regolare e installarlo nel sistema. Inoltre, gestiscono un database locale dei pacchetti installati dall'AUR in modo da poter verificare la presenza di eventuali aggiornamenti e gestirli quasi con la stessa semplicità di Pacman.

Quando un Trusted User adotta un pacchetto presente in AUR, il pacchetto diventa disponibile nel repository ufficiale community. La gestione e la sorveglianza di AUR, poi, sono uno dei compiti dei Trusted User.

AUR contiene attualmente tutti i pacchetti compilabili creati dagli utenti. A marzo 2025 sono presenti in AUR più di 90 000 pacchetti.

Distribuzioni derivate

Da Arch Linux sono nate diverse distribuzioni. Le più note sono riportate di seguito in ordine alfabetico:

L'attuale logo di Arch Linux è stato disegnato da Thayer Williams nel 2007 durante il concorso per rimpiazzare il logo precedente.

Note

  1. 1 2 3 4 5 (EN) About Arch Linux, su archlinux.org. URL consultato il 18 marzo 2017.
  2. 1 2 Arch Linux, su wiki.archlinux.org, 17 giugno 2008. URL consultato il 17 marzo 2017.
  3. ↑ (EN) Arch Linux, su wiki.archlinux.org, ArchWiki, 6 gennaio 2018. URL consultato il 18 dicembre 2020.
  4. ↑ (EN) Arch Linux 32, su archlinux32.org. URL consultato il 18 dicembre 2020.
  5. ↑ Di default non viene installato alcun ambiente desktop. Tuttavia è possibile installare qualsiasi desktop environment disponibile nei repository.
  6. ↑ (EN) Licenses, su wiki.archlinux.org, ArchWiki. URL consultato l'8 gennaio 2013.
  7. ↑ (EN) Pronnounciation of our beloved distribution's name, su osdir.com, 24 agosto 2005. URL consultato il 9 gennaio 2013 (archiviato dall'url originale il 12 febbraio 2012).
  8. ↑ (EN) CRUX, su wiki.archlinux.org, ArchWiki, 10 gennaio 2013.
  9. 1 2 (EN) History of Arch Linux, su wiki.archlinux.org, ArchWiki. URL consultato il 10 gennaio 2013.
  10. ↑ (EN) News: The end of i686 support, su archlinux.org, Arch Linux. URL consultato l'8 dicembre 2017.
  11. ↑ (EN) News: The Future of the Arch Linux Project Leader, su archlinux.org, Arch Linux. URL consultato il 24 febbraio 2020.
  12. ↑ NUOVO INSTALLER GRAFICO PER ARCH LINUX, su YoungBlogger, 28 aprile 2021. URL consultato il 26 maggio 2021 (archiviato dall'url originale il 26 maggio 2021).
  13. ↑ (EN, IT) TDAH_FUIT (TDAH_, in short) The_Debian_Administrator’s_Handbook_free_unofficial_Italian_translation, su Free unofficial Italian translation - FUIT on Github.com. URL consultato il 2 maggio 2022.
  14. ↑ (EN) Official repositories, su wiki.archlinux.org. URL consultato il 29 aprile 2023.
  15. ↑ (EN) Unofficial user repositories, su wiki.archlinux.org. URL consultato il 28 agosto 2023.
  16. 1 2 (EN) Arch build system, su wiki.archlinux.org. URL consultato il 29 aprile 2023.
  17. ↑ (EN) Arch build system. Use cases, su wiki.archlinux.org. URL consultato il 23 marzo 2025.
  18. ↑ (EN) Arch User Repository, su wiki.archlinux.org. URL consultato il 29 aprile 2023.
  19. ↑ (EN) AUR submission guidelines, su wiki.archlinux.org. URL consultato il 29 aprile 2023.
  20. ↑ (EN) AUR helpers, su wiki.archlinux.org. URL consultato il 29 aprile 2023.
  21. ↑ (EN) Trusted Users, su wiki.archlinux.org. URL consultato il 29 aprile 2023.
  22. ↑ (EN) Arch Linux ARM, su archlinuxarm.org. URL consultato il 29/04/2023.
  23. ↑ (EN) Pagina ufficiale, su pacbsd.org. URL consultato il 25 gennaio 2018 (archiviato dall'url originale il 29 gennaio 2018).
  24. ↑ (EN) Arch Linux - News: Logo Contest Results (and Winner!), su archlinux.org. URL consultato il 29 aprile 2023.
  25. ↑ (EN) Arch Linux - News: Arch Linux Logo Competition, su archlinux.org. URL consultato il 29 aprile 2023.

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