Arcoseno

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In trigonometria l'arcoseno è definito come funzione inversa del seno di un angolo. La funzione seno non è biettiva quindi non è possibile avere la sua inversa, tuttavia è possibile restringere il suo dominio in modo da renderla sia iniettiva che suriettiva e quindi invertibile. Per convenzione si preferisce restringere il dominio della funzione seno nell'intervallo [−π2,π2].

Notazione

In matematica l'arcoseno può essere indicato con una delle notazioni arcsin, arcsen, asin, asen, sin-1, sen-1. Queste ultime due notazioni, coerenti con la notazione per una funzione inversa (f-1) e diffuse sulle tastiere di diverse calcolatrici, possono creare confusione con la notazione sen2(x), che oltre ad indicare la composizione sen(sen(x)) viene utilizzata per indicare il quadrato (sen x)2; per questo motivo il reciproco del seno di un angolo (la sua cosecante) viene sempre indicato con (sin x)-1. In diversi linguaggi di programmazione e sulle tastiere di alcune calcolatrici si utilizzano le forme ASIN e ASN.

Proprietà

Grafico della funzione y=arcsin(x)

L'arcoseno è una funzione continua e strettamente crescente, definita per tutti i valori nell'intervallo [−1,1]:

arcsin⁡:[−1,1]→[−π2,π2].

Il suo grafico è simmetrico rispetto all'origine degli assi cartesiani, essendo arcsin⁡x=−arcsin⁡(−x).

La derivata della funzione arcoseno è:

ddxarcsin⁡x=11−x2.

La serie di Maclaurin corrispondente è:

arcsin⁡x=∑n=0∞(2n)!4n(n!)2(2n+1)x2n+1=x+16x3+340x5+5112x7+⋯.

Per via della già descritta simmetria vale la relazione per argomenti negativi, ossia per definizione di funzione dispari:

arcsin⁡(−x)=−arcsin⁡x.

Inoltre è possibile combinare la somma o differenza di due arcoseni in un'espressione dove l'arcoseno figura una volta sola:

arcsin⁡x1±arcsin⁡x2={X±x1x2≤0∨x12+x22≤1π−Xx1>0∧±x2>0∧x12+x22>1−π−Xx1<0∧±x2<0∧x12+x22>1

con

X=arcsin⁡(x11−x22±x21−x12).

Arcoseno di una somma nell'intervallo in cui è definito l'arcoseno:

arcsin⁡(x±y)=arcsin⁡(1+x2−y2−1+x4+y4−2x2y2−2x2−2y22)±arcsin⁡(1−x2+y2−1+x4+y4−2x2y2−2x2−2y22)

da cui discendono:

arcsin⁡(2x)=2arcsin⁡(1−1−4x22)
arcsin⁡(x2)=2arcsin⁡(1−1−x242)

che sono casi particolari di:

arcsin⁡(kx)=2arcsin⁡(1−1−k2x22)

per

0≤kx≤1

Note

  1. ↑ Baroncini Paolo, Manfredi Roberto, Fragni Ilaria, Lineamenti.Math Blu Volume 4, Ghisetti e Corvi, 2012, ISBN 978-88-538-0432-7. p. 186
  2. ↑ Maderna C. e Soardi P.M., Lezioni di Analisi Matematica, CittàStudi Edizioni - Milano, 1995, ISBN 88-251-7090-4. p. 460
  3. ↑ Maderna C. e Soardi P.M., Lezioni di Analisi Matematica, CittàStudi Edizioni - Milano, 1995, ISBN 88-251-7090-4. p. 219
  4. ↑ Baroncini Paolo, Manfredi Roberto, Fragni Ilaria, Lineamenti.Math Blu Volume 5, Ghisetti e Corvi, 2012, ISBN 978-88-538-0433-4. p. 295
  5. ↑ Maderna C. e Soardi P.M., Lezioni di Analisi Matematica, CittàStudi Edizioni - Milano, 1995, ISBN 88-251-7090-4. p. 239

Bibliografia

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