| Bash software | |
|---|---|
| Genere | Shell |
| Sviluppatore | progetto GNU |
| Data prima versione | 8 giugno 1989 |
| Ultima versione | 5.3 (3 luglio 2025) |
| Sistema operativo | GNU/Linux
Unix-like macOS |
| Linguaggio | C |
| Licenza | GNU General Public License v3.0 or later (licenza libera) |
| Sito web | www.gnu.org/software/bash/ |
| Bash linguaggio di programmazione | |
|---|---|
| Autore | Chet Ramey, Brian Fox |
| Data di origine | 1989 |
| Ultima versione | 5.3 (3 luglio 2025) |
| Utilizzo | scripting di sistema |
| Paradigmi | programmazione procedurale |
| Tipizzazione | debole |
| Influenzato da | ALGOL 68, Bourne shell, C shell e Korn shell |
| Implementazione di riferimento | |
| Licenza | GNU General Public License v3.0 or later |
| Sito web | www.gnu.org/software/bash/ |
Bash (acronimo per Bourne Again SHell) è una shell sviluppata nell'ambito del progetto GNU come alternativa libera di Bourne shell. Il nome è un calembour poiché Bourne again (un'altra Bourne [shell]) è omofono a born again (rinascita).
Distribuita sotto licenza GNU GPL la shell è presente in diversi sistemi operativi Unix-like quali GNU/Linux, FreeBSD, NetBSD, macOS, Solaris e MINIX. È inoltre disponibile su Windows 10 e Windows 11 tramite Windows Subsystem for Linux. In macOS bash era la shell di default fino a macOS Mojave, mentre da macOS Catalina è stata sostituita da zsh.
Tecnicamente bash è un clone evoluto della shell standard di Unix (/bin/sh). Altre shell alternative a bash e piuttosto diffuse sono la Korn shell, la C shell, Zsh e tcsh.
Si tratta di un interprete di comandi che permette all'utente di comunicare col sistema operativo attraverso una serie di funzioni predefinite, o di eseguire programmi e script.
Bash è in grado di eseguire i comandi che le vengono passati, utilizzando la redirezione dell'input e dell'output per eseguire più programmi in cascata in una pipeline software, passando l'output del comando precedente come input del comando successivo.
Oltre a questo, essa mette a disposizione un semplice linguaggio di scripting nativo che permette di svolgere compiti più complessi, non solo raccogliendo in uno script una serie di comandi, ma anche utilizzando variabili, funzioni e strutture di controllo di flusso.
Il comportamento predefinito di bash diverge da quello dello standard POSIX, ma esso si può ottenere in quattro modi:
--posix" all'avvio, ad esempio con "bash --posix";sh", come è il caso in molti sistemi GNU/Linux in cui "/bin/sh" è un collegamento simbolico a "/bin/bash";POSIXLY_CORRECT con un valore qualsiasi;set -o posix".Alla partenza, bash tenta di caricare automaticamente una serie di file:
/etc/profile".bash_profile", ".bash_login" e ".profile" collocati nella home directory dell'utente e che risulti essere disponibile;.bashrc" collocato nella home directory dell'utente;All'uscita di una shell interattiva di login, bash carica il file .bash_logout collocato nella home dell'utente (se disponibile).
.bashrc" collocato nella home directory dell'utente;L'utente può modificare i file nella propria home directory per personalizzare il proprio ambiente di lavoro.
Quando bash è avviata non interattivamente (ad esempio per eseguire uno script di shell) essa controlla se esiste la variabile d'ambiente BASH_ENV o ENV ed in caso positivo carica il file specificato dal valore della variabile (se bash è avviata in modalità POSIX controlla solo ENV). Procede quindi ad eseguire il resto (script o altro).
Il seguente script permette di creare un archivio in "/tmp/my-backup.tar.gz" contenente l'intera propria cartella personale (tenendo conto che "~" rappresenta "/home/proprionomeutente"):
#!/bin/bash
tar -vzcf /tmp/home.tgz ~
Un altro esempio per i sistemi basati su Debian è quello di poter aggiornare e pulire il sistema con il seguente script:
#!/bin/bash
sudo apt-get update
sudo apt-get upgrade
sudo apt-get dist-upgrade
sudo apt-get autoclean
sudo apt-get clean
Creando in una delle directory elencate dalla variabile d'ambiente $PATH un file con il contenuto sopra esposto ed assegnandoli i permessi di esecuzione si può ottenere una comoda e semplice utility che può essere usata esattamente come qualunque altro file eseguibile.
Confronta se i file "file_a" e "file_b" sono identici tramite il comando cmp (effettuando la redirezione dello standard output e dello standard error a /dev/null in modo da nascondere i suoi messaggi), e scrive a video il risultato:
#!/bin/bash
if cmp file_a file_b &>/dev/null; then
echo "I File a e b sono identici."
else
echo "I File a e b sono diversi."
fi
Controlla se il file "prova.txt" esiste e scrive un messaggio al riguardo:
#!/bin/bash
if [ -f prova.txt ]; then
echo "Il file prova.txt esiste."
else
echo "Il file prova.txt non esiste o non è un file"
fi
Chiede una riga in input e mostra un messaggio in base al contenuto:
#!/bin/bash
echo "Scrivi qualcosa e premi Invio:"
read linea
case "$linea" in
uno)
echo "Hai digitato 'uno'"
;;
due|tre)
echo "Hai digitato 'due' oppure 'tre'"
;;
q*)
echo "Hai digitato qualcosa che inizia con 'q'"
;;
*)
echo "Hai digitato qualcosa che non conosco"
;;
esac
| Controllo di autorità | GND (DE) 4492523-2 · BNF (FR) cb125416570 (data) |
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