| Benjaminite | |
|---|---|
| Classificazione Strunz (ed. 10) | 2.JA.05e |
| Formula chimica | Ag3Bi7S12 |
| Proprietà cristallografiche | |
| Sistema cristallino | monoclino |
| Classe di simmetria | prismatica |
| Parametri di cella | a = 13,25(2) Å, b = 4,05(1) Å, c = 20,25(3) Å, β = 103,14(7)°, V = 1 058,21 ų, Z = 2 |
| Gruppo puntuale | 2/m |
| Gruppo spaziale | B2/m |
| Proprietà fisiche | |
| Densità misurata | 6,34 g/cm³ |
| Densità calcolata | 6,68 g/cm³ |
| Durezza (Mohs) | 3,5 |
| Colore | grigio; giallo-rosso rame quando si ossida |
| Lucentezza | metallica |
| Opacità | opaca |
| Striscio | grigio piombo opaco |
| Diffusione | non comune |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
La benjaminite (simbolo IMA: Bnj) è un minerale non molto diffuso della serie degli omologhi alla pavonite; appartiene alla famiglia dei "solfuri e solfosali" e possiede composizione chimica Ag3Bi7S12.
La benjaminite prende il nome dal chimico e ingegnere statunitense Marcus Benjamin (1857-1932).
La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009, elenca la benjaminite nella classe "2. Solfuri e solfosali" e nella sottoclasse "2.J Solfosali di archetipo PbS"; questa viene ulteriormente suddivisa in base alla composizione del minerale, in modo tale che la benjaminite possa essere trovata nella sezione "2.JA Derivati dalla galena con poco o senza Pb" dove è l'unico membro del sistema nº 2.JA.05e.
Tale suddivisione resta invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org".
Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la benjaminite si trova nella classe dei "solfuri e solfosali" e da lì nella sottoclasse dei "solfosali (S : As,Sb,Bi = x)"; qui occupa un posto nella sezione dei "solfosali con predominanza di argento (x=6,0 - 1,6) - serie della pavonite" dove forma il sistema nº II/E.09 insieme a borodaevite, mummeite, dantopaite, pavonite, cupropavonite, makovickyite, cupromakopavonite e cupromakovickyite.
Anche la classificazione dei minerali secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, elenca la benjaminite nella famiglia dei "solfuri e solfosali"; qui è nella classe dei "solfosali" e nella sottoclasse dei minerali con "1 < ø < 2" dove forma il sistema 03.08.10 insieme a pavonite, makovickyite, mummeite, borodaevite, cupropavonite e dantopaite.
La benjaminite cristallizza nel sistema monoclino nel gruppo spaziale B2/m con le costanti di reticolo a = 13,25(2) Å, b = 4,05(1) Å, c = 20,25(3) Å e β = 103,14(7)°, oltre ad avere 2 unità di formula per cella unitaria.
La benjaminite è stata trovata in un giacimento di molibdenite, in una venatura di calcite e in una vena di quarzo vicino al contatto tra un granito sodico e una riolite intrusiva. La paragenesi è con aikinite, argento nativo, arsenopirite, bismuto nativo, bismutinite, calcopirite, covellite, galena, matildite, molibdenite, muscovite, niccolite, pirite, quarzo, rammelsbergite, safflorite, sfalerite e skutterudite.
Il minerale non è per niente comune ed è stato trovato in poche decine di siti sparsi per il mondo. Qui si ricorda solo la sua località tipo, la miniera di Outlaw (38.63333°N 117.06667°W) nel distretto minerario di Round Mountain (contea di Nye, Nevada; Stati Uniti).
La benjaminite è costituita da formazioni massicce e lamellari di lunghezza fino a 6 mm; sono complesse intercrescenze di diverse fasi. Il minerale è opaco con lucentezza metallica; il colore è grigio, ma diventa giallo-rosso rame quando si ossida. Lo striscio è grigio piombo opaco.