| Dantopaite | |
|---|---|
| Classificazione Strunz (ed. 10) | 2.JA.05 |
| Formula chimica | Ag5Bi13S22 |
| Proprietà cristallografiche | |
| Sistema cristallino | monoclino |
| Classe di simmetria | prismatica |
| Parametri di cella | a = 13,380(3) Å, b = 4,0492(9) Å, c = 18,690(4) Å, β = 105,494(4)°, V = 975,79 ų, Z = 1 |
| Gruppo puntuale | 2/m |
| Gruppo spaziale | B2/m |
| Proprietà fisiche | |
| Densità calcolata | 6,74 g/cm³ |
| Durezza (Mohs) | 3,5 |
| Sfaldatura | non osservata |
| Frattura | irregolare |
| Colore | grigio-bianco |
| Lucentezza | metallica |
| Opacità | opaca |
| Striscio | grigio |
| Diffusione | molto rara |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
La dantopaite (simbolo IMA: Dnt) è un minerale molto raro della serie degli omologhi alla pavonite; appartiene alla famiglia dei "solfuri e solfosali" (in particolare, è un solfosale) e possiede composizione chimica Ag5Bi13S22.
La dantopaite prende il proprio nome in onore del mineralogista e cristallografo romeno Dan Topa, docente presso l'Università di Salisburgo.
La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009, elenca la dantopaite con il nome provvisorio IMA 2005-036 e la colloca nella classe "2. Solfuri e solfosali" e nella sottoclasse "2.J Solfosali di archetipo PbS"; questa viene ulteriormente suddivisa in base alla composizione del minerale, in modo tale che la dantopaite possa essere trovata nella sezione "2.JA Derivati dalla galena con poco o senza Pb" dove forma il sistema nº 2.JA.05a insieme a pavonite, cupromakopavonite (al tempo conosciuta col nome provvisorio IMA 2008-058), kitaibelite e cupropavonite.
Tale suddivisione resta quasi invariata nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org": la dantopaite è sempre nelle stesse classe, sottoclasse e sezione, con la differenze che viene smistata nel sistema nº 2.JA.05 insieme alla selenodantopaite.
Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la dantopaite si trova nella classe dei "solfuri e solfosali" e da lì nella sottoclasse dei "solfosali (S : As,Sb,Bi = x)"; qui occupa un posto nella sezione dei "solfosali con predominanza di argento (x=6,0 - 1,6) - serie della pavonite" dove forma il sistema nº II/E.09 insieme a borodaevite, mummeite, cupromakopavonite, cupropavonite, benjaminite, makovickyite, pavonite e cupromakovickyite.
Anche la classificazione dei minerali secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, elenca la dantopaite nella famiglia dei "solfuri e solfosali"; qui è nella classe dei "solfosali" e nella sottoclasse dei minerali con "1 < ø < 2" dove forma il sistema 03.08.10 insieme a pavonite, makovickyite, mummeite, borodaevite, cupropavonite e benjaminite.
La dantopaite cristallizza nel sistema monoclino nel gruppo spaziale B2/m con le costanti di reticolo a = 13,380(3) Å, b = 4,0492(9) Å, c = 18,690(4) Å e β = 105,494(4)°, oltre a possedere 1 unità di formula per cella unitaria.
La dantopaite ha origine da vene di quarzo idrotermale mineralizzate ed è associata a benjaminite, bismutinite, cosalite, gustavite, heyrovskýite, krupkaite, oro nativo, pavonite e pirite.
Il minerale è molto raro ed è stato trovato solo in nemmeno una decina di siti sparsi per il mondo. Qui si menziona solo la sua località tipo, l'area mineraria di Erzwies (47.09738°N 13.03991°E) nel distretto di St. Johann im Pongau (nel Salisburghese, Austria).
La dantopaite si presenta in grani isolati di dimensioni non oltre i 250-300 μm e strettamente intercresciuti con pavonite e/o benjaminite. Il minerale è opaco con lucentezza metallica; il colore è grigio-bianco, quello dello striscio è grigio.