| Benyacarite | |
|---|---|
| Classificazione Strunz (ed. 10) | 8.DH.35 |
| Formula chimica | (H2O)2Mn2(Ti2Fe3+)(PO4)4(OF)(H2O)10·4H2O |
| Proprietà cristallografiche | |
| Sistema cristallino | ortorombico |
| Classe di simmetria | dipiramidale |
| Parametri di cella | a = 10,561(5) Å, b = 20,585(8) Å, c = 12,516(2) Å, Z = 4, V = 2 720,96 ų |
| Gruppo puntuale | mmm |
| Gruppo spaziale | Pbca (nº 61) |
| Proprietà fisiche | |
| Densità calcolata | 2,37 g/cm³ |
| Durezza (Mohs) | 2,5 - 3 |
| Sfaldatura | perfetta secondo {010} |
| Frattura | irregolare |
| Colore | dal giallo verdastro chiaro al marrone chiaro |
| Lucentezza | vitrea |
| Opacità | trasparente |
| Striscio | bianco |
| Diffusione | molto rara |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
La benyacarite (simbolo IMA: Byc) è un minerale molto raro appartenente al gruppo della paulkerrite; appartiene alla famiglia dei "fosfati, arseniati e vanadati" (in particolare è un fosfato) e possiede composizione chimica (H2O)2Mn2(Ti2Fe3+)(PO4)4(OF)(H2O)10·4H2O.
La benyacarite prende il proprio nome nel 1995 a opera di Francesco Demartin, Hebe Dina Gay, Carlo Maria Gramaccioli e Tullio Pilatti in onore di Maria Angelica Rodríguez de Benyacar per il suo contributo agli studi mineralogici.
La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'IMA fino al 2009, elenca la benyacarite nella classe "8. Fosfati, arseniati, vanadati" e da lì nella sottoclasse "8.D Fosfati, ecc. con anioni aggiuntivi, con H2O"; questa viene ulteriormente suddivisa in base alla dimensione dei cationi coinvolti e al rapporto tra idrossile (o acqua) e gruppo RO4 (in questo caso, R=fosforo, P), in modo tale che la benyacarite possa essere trovata nella sezione "8.DH Con cationi di media e grande dimensione, (OH, ecc.):RO4 < 1:1" dove forma il sistema nº 8.DH.35 insieme a mantienneite, matveevite e paulkerrite.
Tale classificazione resta invariata anche nell'edizione successiva, nella quale il sistema 8.DH.35 è formato dai minerali mantienneite, sperlingite, paulkerrite, idrossilbenyacarite, macraeite e fluormacraeite, oltre che dalla benyacarite.
Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la benyacarite è nella classe dei "fosfati, arseniati e vanadati" e da lì nella sottoclasse dei "fosfati [arseniati e vanadati] idrati con anioni estranei"; questa è suddivisa in modo tale da trovare la benyacarite nella sezione composta dai minerali con "cationi di medie e grandi dimensioni: Al-Mg e Ca-Na-K" dove forma il sistema nº VII/D.33 insieme a mantienneite, paulkerrite e fluor-rewitzerite.
Nella classificazione secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, la benyacarite si trova nella famiglia dei "fosfati, arseniati e vanadati"; qui è nella classe dei "fosfati (arseniati e vanadati] idrati con idrossile o alogeno" e da lì nella sottoclasse dei "fosfati [arseniati e vanadati] idrati con idrossile o alogeno con (AB)4(XO4)3Zq × x(H2O)" dove forma il sistema nº 42.11.21 insieme a paulkerrite e mantienneite.
La benyacarite cristallizza nel sistema ortorombico nel gruppo spaziale Pbca (gruppo nº 61) con le costanti di reticolo a = 10,561(5) Å, b = 20,585(8) Å e c = 12,516(2) Å, oltre ad avere 4 unità di formula per cella unitaria.
La benyacarite è un raro minerale secondario trovato in una pegmatite granitica zonata complessa. La paragenesi è con apatite, fosfosiderite, pachnolite, strengite e torbernite.
Il minerale è molto raro ed è stato trovato solo in una dozzina di siti sparsi per il mondo. Qui si ricorda solo la sua località tipo, la miniera "El Criollo" (31.35778°S 64.6525°W) a Tanti (in provincia di Córdoba, Argentina).
La benyacarite forma cristalli di lunghezza massima di 2 mm. Il minerale è trasparente con lucentezza vitrea; il colore varia dal giallo verdastro chiaro al marrone chiaro, mentre lo striscio è bianco.
La matveevite è una varietà di benyacarite ricca di magnesio e alluminio considerata fino al 2006 come una specie a se stante.
La sua composizione chimica è (H2O,K)2(Mn2+,Fe2+)2(Fe3+,Ti)2Ti(PO4)4(O,F)2·14H2O e, come la benyacarite, cristallizza nel sistema ortorombico e possiede lucentezza vitrea.