Bra

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Bra
comune
Bra – Stemma
Bra – Bandiera
Bra – Veduta
Bra – Veduta
Panorama
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
Regione Piemonte
Provincia Cuneo
Amministrazione
SindacoGiovanni Fogliato (centro-sinistra) dal 27-5-2019 (2º mandato dal 10-6-2024)
Territorio
Coordinate44°42′N 7°51′E
Altitudine290 m s.l.m.
Superficie59,53 km²
Abitanti29 921 (31-5-2026)
Densità502,62 ab./km²
FrazioniAmerica dei Boschi, Bandito, Boschetto, Borgo Nuovo, Cà del Bosco, Castelletto, Chiossa, Crociera Burdina, Falchetto, Grione, Matrotti, Piumati, Pollenzo, Quinto Bianco, Riva, Rivo, Ronchi, Sabecco Superiore, San Matteo, San Maurizio, Sant'Agnese, Scatoleri, San Michele, Tetti Bassi, Tetti Bona, Tetti Milanesi, Tetti Rasa
Comuni confinantiCavallermaggiore, Cherasco, La Morra, Pocapaglia, Sanfrè, Santa Vittoria d'Alba, Verduno
Altre informazioni
Cod. postale12042
Prefisso0172
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT004029
Cod. catastaleB111
TargaCN
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)
Cl. climaticazona E, 2 614 GG
Nome abitantibraidesi
braidensi
PatronoMadonna dei Fiori
Giorno festivo8 settembre
MottoOrnat, non onerat
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Bra
Bra
Bra – Mappa
Bra – Mappa
Posizione del comune di Bra nella provincia di Cuneo
Sito istituzionale

Bra (Bra in piemontese) è un comune italiano di 29 921 abitanti della provincia di Cuneo in Piemonte. Si trova nel territorio del Roero.

Geografia fisica

Territorio

Bra si trova equidistante da Torino e da Cuneo (50 km rispettivamente a sud e a nord-est). Alba dista 15 km. Fa parte della provincia di Cuneo, di cui è il terzo comune più popoloso e rientra nell'arcidiocesi di Torino. Non è attraversata da fiumi o corsi d'acqua di rilievo, tuttavia la frazione Pollenzo è toccata dal Tanaro nei pressi della ex-tenuta Reale. Il territorio è caratterizzato da una vasta pianura, dove si è sviluppata la città e una collina, che ospita parte del centro storico. Il rilievo collinare del comune di Bra è di fatto l'inizio della zona del Roero.

Clima

Lo stesso argomento in dettaglio: Stazione meteorologica di Bra.

Bra è caratterizzata da un clima temperato sub-continentale. Le piogge cadono prevalentemente in autunno ed in primavera. Si hanno due minimi pluviometrici distinti: uno principale in inverno, piuttosto marcato (23 mm a gennaio e 34 mm a febbraio), ed uno secondario estivo (47 mm ad agosto). Gli inverni sono freddi (il mese più freddo, gennaio, ha una media di +1 °C), mentre le estati sono piuttosto afose e soleggiate (+30 °C a luglio).

Origini del nome

Il nome "Bra" deriva dalla parola longobarda brayda che indica una proprietà con esteso appezzamento di terreno adibito a pascolo (la stessa origine etimologica di Piazza Bra a Verona e della parola braide in lingua friulana, lingua influenzata abbondantemente dal lingobardo). Un'ipotesi alternativa è l'origine celtica da braille o braye con il significato di "pascolo" o "alpeggio" (cfr. toponimi di La Braille, La Braye, Le Brâ in Savoia e in Svizzera Francese e quello di Brallo di Pregola nell'Oltrepò Pavese).

Storia

Le origini e gli insediamenti umani nella zona di Bra sono antichissimi, tanto che la presenza umana è accertata già durante l'era neolitica. Nel periodo romano venne fondata alla fine del II secolo a.C. lungo la valle del Tanaro la città di Pollentia (Pollenzo), importante centro di traffico commerciale e militare tra i porti liguri e la pianura piemontese. Dopo la battaglia di Pollenzo, 6 aprile 402, quando le truppe romane comandate da Stilicone affrontarono e misero in fuga i Goti di Alarico, iniziò la decadenza di Pollentia. Alcuni toponimi nei dintorni di Bra, come la località Gotta, situata sulle colline di Bandito, una frazione tra Bra e Sanfrè, sono da considerarsi, secondo uno storico locale, il prof. Edoardo Mosca, antichi toponimi di origine gotica. Forse, sempre secondo il Mosca, si trattava di stanziamenti in loco di truppe gotiche rimaste tagliate fuori dal grosso dell'esercito di Alarico in ritirata.

A seguito della decadenza di Pollentia, iniziò lo spostamento dei suoi abitanti verso l'altopiano dell'odierna Bra, ritenuto più sicuro.

Stemma sabaudo sul Palazzo Comunale

Bra venne elevata al rango di città da Carlo Emanuele III di Savoia con lettere patenti datate 20 febbraio 1760. Lo stesso sovrano concesse la città di Bra in appannaggio (e dunque non in feudo) al proprio secondogenito Benedetto di Savoia, duca del Chiablese, con il titolo di principe, mediante lettere patenti datate 8 febbraio 1763.

Il Settecento fu il secolo che vide la città di Bra espandersi e fiorire sotto il profilo architettonico, anche grazie alla presenza di Bernardo Antonio Vittone, architetto che realizzò due capolavori dell'arte tardo-barocca: la tondeggiante facciata del Palazzo Municipale e la chiesa di Santa Chiara. L'Ottocento diede a Bra uomini di notevole levatura in più campi. San Giuseppe Benedetto Cottolengo (nato a Bra nel 1786), che fondò la Piccola casa della Divina Provvidenza. Tra gli uomini di studi e scienza si ricordano il latinista G.B. Gandino, l'archeologo Edoardo Brizio, gli scienziati naturalisti Ettore e Federico Craveri, fondatori del Museo di scienze naturali, a loro poi intitolato.

Negli anni della seconda guerra mondiale, tra il 1940 e il 1943, furono internati a Bra 17 profughi ebrei, incluse famiglie con bambini. Dopo l'8 settembre 1943, con l'occupazione tedesca, il gruppo prontamente si disperse. Alla fine tutti gli internati riuscirono a salvarsi, alcuni rimanendo nascosti in zona, altri dirigendosi verso sud incontro all'esercito alleato.

Simboli

Lo stemma, riconosciuto con decreto del Capo del Governo del 4 febbraio 1935, è così blasonato:

«Di rosso, a due crocette piane d'argento, una sull'altra. [Capo del Littorio]. Ornamenti esteriori da Città.»

All'atto pratico, lo stemma è declinato in due fogge: in quella arcaica, è un ancile accartocciato, sostenuto da due grifoni rimiranti (col capo rivolto all'indietro). Nell'epoca fascista le forme vennero nettamente semplificate, eliminando il cartoccio e trasformandolo in uno scudo francese moderno, retto da due grifoni rampanti affrontati "al naturale", accompagnato in punta dalla lista bifida di azzurro con il motto latino Ornat non onerat ("È un ornamento e non un peso") in lettere maiuscole d'argento. Stemma e motto sono ripresi dall'arma della famiglia Bra del Piemonte: di rosso, a due croci d'argento, 1 ed 1, ornate dalla corona comitale. Alla caduta del fascismo venne abraso il Capo del Littorio.

Il gonfalone, concesso con regio decreto dell'8 marzo 1937, è costituito da un drappo di rosso su cui campeggia l'arma sopra descritta nelle forme "semplificate".

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose

La chiesa di Sant'Andrea
Chiesa di San Rocco
Chiesa di San Giovanni Decollato

Architetture civili

Torre nel castello di Pollenzo
Porta di Pollenzo
Palazzo Traversa
Municipio di Bra
Palazzo Mathis
Palazzo Garrone

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiti

Etnie e minoranze straniere

Al 1º gennaio 2026 gli stranieri residenti nel comune erano 4 084 e rappresentano il 13,7% della popolazione residente. La comunità straniera più numerosa nel 2025 è quella proveniente dall'Albania con il 29,4% di tutti gli stranieri presenti sul territorio, seguita dalla Romania e dal Marocco.

Istituzioni, enti e associazioni

Il presidio ospedaliero è situato nel comune di Verduno dove è attivo l'ospedale unico di Alba e Bra, denominato "Pietro e Michele Ferrero". Il vecchio nosocomio "Santo Spirito" è stato trasformato in Casa della Salute.

Bra ha ospitato per decenni un presidio militare che in ultimo è stato sede del Centro Addestramento Reclute degli Alpini.
Migliaia di giovani hanno trascorso i primi mesi di servizio militare nelle caserme Trevisan, Pellizzari, Guala e Cavalli, chiuse dal 1975.

I complessi militari sono stati recuperati per usi privati, pubblici e comunali: la caserma Trevisan è in parte trasformata in edificio residenziale e ospita il Centro Anziani comunale, la sede della Polizia stradale e Guardia di Finanza, la caserma Pellizzari è stata convertita nella scuola primaria "Edoardo Mosca", la caserma Cavalli è diventata la sede del centro polifunzionale "Giovanni Arpino" e la biblioteca civica, infine, la caserma Guala è in parte utilizzata per la sede locale della Croce Rossa Italiana, per l'asilo nido comunale "Cesara e Enrico Garbarino", e per magazzini comunali

A Bra nasce nel 1986 l'associazione Slow Food, ente conosciuta a livello globale che si occupa della promozione del diritto a vivere il pasto innanzitutto come un piacere, oltre che per la difesa della biodiversità e dei diritti dei popoli alla sovranità alimentare.

Tradizioni e folclore

Si svolgono delle processioni nel periodo pasquale; quella dell'Addolorata si tiene il venerdì sera della settimana precedente la Pasqua, per iniziativa della Confraternita della Misericordia (Battuti Neri) e quella dalla Resurrezione che si svolge nel pomeriggio di Pasqua a cura della Confraternita della Santissima Trinità (Battuti Bianchi).

Cultura

Istruzione

Bra è sede dei seguenti istituti scolastici di secondo grado

Accademia degli Innominati

In pieno clima arcadico, il 27 luglio 1702, nacque in Bra l'Accademia degli Innominati. Unica in Piemonte con la Accademia degli Incolti di Torino, fu elevata a colonia arcadica dall'Arcadia di Roma per il prestigio e la rinomanza che acquisì. Era all'origine un'associazione di letterati, poeti, uomini di cultura, amanti della musica e delle arti visive. Gli accademici rinunciavano al proprio nome e assumevano un appellativo con il quale firmavano le fatiche poetiche. Fondatore fu il Conte Pier Ignazio Della Torre ed annoverò fra i soci Giuseppe Zorgnotto, il Sottomesso, Giovanni Battista Bonino, il Geniale e fra gli iscritti anche i più noti letterati italiani del tempo, Ludovico Antonio Muratori e Scipione Maffei. Fra le donne si distinsero la cheraschese Benedetta Clotilde Lunelli e la lucana Aurora Sanseverino. Si riunivano in una casa del centro storico, dove sono visibili dei medaglioni dipinti raffiguranti i personaggi dell'Accademia. La decadenza del sodalizio iniziò dopo il 1720.

Musei

Cucina

Salsiccia di Bra fresca

Economia

Sino alla fine del 1860 era presente in Bra una fiorente attività di concerie. Le vicende cittadine del periodo sono narrate nei lavori dello scrittore Giovanni Arpino, braidese per parte di madre. Del periodo sopravvivono varie tracce nelle facciate di alcuni edifici ex industriali, tra cui la facciata liberty della ex fabbrica Novella in via Piumati.

La città dà il nome ad un formaggio DOP, la cui produzione è però del tutto assente dal territorio comunale, essendo storicamente basata per la maggior parte nei paesi delle vallate e delle montagne di Cuneo. Furono tuttavia i commercianti braidesi a stagionare e a portare il nostrale" sui mercati piemontesi e soprattutto liguri, dove era usato nella preparazione del pesto. Le condizioni climatiche favorevoli e la felice dislocazione geografica di Bra la resero il più grande centro di raccolta per la stagionatura e la commercializzazione, fatta inizialmente su carri trainati da cavalli.

L'economia braidese si è più volte modificata nel corso degli anni. È presente un forte comparto industriale.

Continua a mantenersi solida la produzione agricola orticola, in massima parte commercializzata al mercato all'ingrosso di Torino e tramite la grande distribuzione in Piemonte, Lombardia e Liguria. Consistente il settore zootecnico con allevamento di bovini e suini.

Dal 1842 al 2020 è stata attiva la Cassa di Risparmio di Bra, confluita in BPER Banca.

Turismo

Bra appartiene al bacino delle Langhe e del Roero anche se la vocazione turistica è abbastanza recente. La presenza e l'influenza di Slow Food hanno contribuito sensibilmente alla promozione della città e del territorio.

Infrastrutture e trasporti

Strade

La città è attraversata dalla Strada statale 231 di Santa Vittoria che collega Asti con Cuneo.

Il Comune è servito dai caselli Bra-Marene e Cherasco della Autostrada A33 Asti-Cuneo. Il casello Bra-Marene è direttamente connesso al centro cittadino tramite la Strada statale 702 Tangenziale Ovest di Bra.

Ferrovie

La stazione di Bra, situata nella centrale piazza Roma, fu stazione di diramazione delle linee Cavallermaggiore-Alessandria e Torino-Ceva-Savona. Dopo la perdita del collegamento con Ceva a seguito dell'alluvione del 5-6 novembre 1994 e dopo la chiusura nel 2012 dei servizi su rotaia oltre Alba, fa parte del Servizio ferroviario metropolitano di Torino, come stazione di interscambio della Linea SFM4 Alba-Torino Stura (dal 9 dicembre 2012 al 19 gennaio 2024) e dal 20 gennaio 2024 prolungata via Aeroporto fino a Cirié, perdendo il capolinea di Torino Stura. Offre anche una coppia di corse feriali Alba-Torino Porta Nuova. Era fermata e capolinea dalla Linea SFMB Cavallermaggiore-Bra-Alba (dal 9 giugno 2013), poi diventata Cavallermaggiore-Bra (fino al 2020) e infine sostituita da autolinea.

Sorge nell'ambito del territorio comunale anche la stazione di Bandito della linea SFM4 Alba-Cirié.

Mobilità urbana

I trasporti urbani di Bra vengono effettuati dalla ditta SAC e si articolano su 7 linee di autobus. La stessa SAC, e altre concessionarie, gestiscono i collegamenti interurbani.

Amministrazione

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
25 giugno 1990 29 marzo 1993 Roberto Dellarossa Democrazia Cristiana Sindaco
29 marzo 1993 28 giugno 2004 Francesco Guida Democrazia Cristiana (fino al 1994)
lista civica (dal 1995)
Sindaco
29 giugno 2004 22 giugno 2009 Camillo Scimone lista civica di centro-destra Sindaco
23 giugno 2009 9 giugno 2019 Bruna Sibille Partito Democratico Sindaco
10 giugno 2019 in carica Giovanni Fogliato Partito Democratico Sindaco

Gemellaggi

La città ha stretto patti d'amicizia con:

Sport

La società Associazione Calcio Bra, fondata nel 1913, ha al suo attivo alcune partecipazioni alla Serie C.

La città di Bra ospita una sezione dell'Associazione Italiana Arbitri, appartenente al Comitato Regionale Piemonte-Val D'Aosta.

A Bra sin dagli anni sessanta viene praticato l'hockey su prato. La squadra più titolata è quella femminile, l'H.F. Lorenzoni, vincitrice di numerosi scudetti nella massima serie del campionato italiano e nel campionato indoor, oltre a Coppe Italia e Supercoppe Italiane. La squadra maschile di hockey su prato vinse il primo scudetto nel campionato 1974/1975 con il nome di Hockey Club Bra e negli anni ha conquistato varie altre volte questo riconoscimento, oltre a coppe e supercoppe nazionali.

Ciclismo

Il 9 giugno 1994 la 19ª tappa del Giro d'Italia 1994 si è conclusa a Bra da Lavagna con la vittoria di Massimo Ghirotto.

Il 29 maggio 1999 la 14ª tappa del Giro d'Italia 1999 è partita da Bra per Borgo San Dalmazzo con la vittoria di Paolo Savoldelli.

Il 18 maggio 2023 la 12ª tappa del Giro d'Italia 2023 è partita da Bra per Rivoli con la vittoria di Nico Denz.

Impianti sportivi

La città dispone di vari impianti sportivi capaci di ospitare svariate discipline. Nel 1972 la Cassa di Risparmio di Bra finanziò la costruzione del palazzetto dello sport, dedicato a basket, hockey indoor, atletica, tennis. Di proprietà comunale, è gestito dalla Polisportiva Palasport ed è sede del Tennis Club Match Ball con annessi campi in terra, manto sintetico, tappeto ed uno in erba.

In viale Madonna dei Fiori vi sono i due campi in erba sintetica per l'hockey su prato, campi da calcio (ivi compreso lo stadio Attilio Bravi, tutti a gestione comunale) e la piscina gestita dalla Società Braidese per il Nuoto, a gestione mista privato (70%) e comune. Tutta l'area, un tempo adibita a piazza d'armi, è delimitata da una pista ciclabile.

Altre strutture sorgono nelle località Bescurone, via Rosselli, Bandito, Pollenzo; in corso Monviso sorge il centro Brasport, adibito soprattutto al calcio a 5.

Note

  1. 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
  2. ↑ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. ↑ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. ↑ Comune di Bra : Amministrazione comunale e sindaco - Comune di Bra e città, Cuneo, Piemonte, su www.comune-italia.it. URL consultato il 5 agosto 2026.
  5. ↑ Bra - Enciclopedia - Treccani, su www.treccani.it. URL consultato il 7 agosto 2026.
  6. ↑ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani., Milano, Garzanti, 1996.
  7. ↑ Alberto Casella, Cadetti della Real Casa, feudatari del Papa e dell’Imperatore, principi - vescovi. Il titolo di principe in Piemonte (prima parte) (PDF), in Rivista del Collegio Araldico, anno CXIX, 1 (giugno 2022), pp. 179-180.
  8. ↑ Ebrei stranieri internati in Piemonte.
  9. 1 2 Bra, su Archivio Centrale dello Stato. URL consultato il 31 dicembre 2023.
  10. 1 2 Bozzetti di stemma e gonfalone del Comune di Bra, su ACS, Raccolta dei disegni degli stemmi di comuni e città. URL consultato il 14 ottobre 2024.
  11. ↑ G.B. di Crollalanza, Dizionario storico blasonico delle famiglie nobili e notabili italiane estinte e fiorenti, vol. III, Bologna, Arnaldo Forni, 1886, p. 186.
  12. ↑ Bolandrini, 2011, p. 678.
  13. ↑ Rino Cammilleri, Tutti i giorni con Maria, calendario delle apparizioni, Edizioni Ares, 2020, p. 610 (formato Kindle).
  14. 1 2 Banca del Vino, su Banca del Vino. URL consultato il 17 maggio 2018.
  15. ↑ La Zizzola, su comune.bra.cn.it. URL consultato il 17 maggio 2018.
  16. ↑ Palazzo Traversa, su palazzotraversa.it. URL consultato il 17 giugno 2023 (archiviato dall'url originale il 26 settembre 2021).
  17. ↑ Teatro Politeama Boglione, su teatropoliteamabra.it. URL consultato il 2 aprile 2020 (archiviato dall'url originale il 31 agosto 2019).
  18. ↑ Dati tratti da:
  19. 1 2 Cittadini stranieri residenti a Bra, su SapereComune.it. URL consultato il 14 ottobre 2026.
  20. ↑ Alpini del 2∞/66, su secondo66.it.
  21. ↑ Slow Food - Buono, Pulito e Giusto, su Slow Food. URL consultato il 25 ottobre 2023.
  22. ↑ Museo Civico Craveri di Storia Naturale, su museocraveri.it. URL consultato il 6 aprile 2017.
  23. ↑ Museo Traversa, su museidibra.it. URL consultato il 25 ottobre 2023.
  24. ↑ Museo del Giocattolo, su museidibra.it. URL consultato il 25 ottobre 2023.
  25. ↑ Museo della Bicicletta (PDF), su braservizi.com.
  26. ↑ Museo della Scrittura Meccanica | Bra (Cuneo), su braservizi.com. URL consultato il 25 ottobre 2023.
  27. ↑ Piero Sardo, Guida delle Langhe e del Roero, Slow Food editore, 2000.
  28. ↑ 500 eccellenze piemontesi, Slow Food, 2008, p. 42.
  29. ↑ Bra DOP, su prodottitipici.provincia.cuneo.it. URL consultato il 3 luglio 2019 (archiviato dall'url originale l'8 luglio 2017).
  30. ↑ Gruppo Biffo-Sac-Nuova Saar, su viaggisac.it.
  31. 1 2 3 4 5 Storia amministrativa dell'ente - Comuni - Provincia: CUNEO (CN) - Comune: BRA, in Anagrafe degli Amministratori Locali e Regionali, Ministero dell'Interno - Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali. URL consultato il 26 aprile 2026.
  32. ↑ Bra e Betlemme sono città gemellate, su Comune di Bra, 15 giugno 2023.
  33. ↑ Incontro tra il Comune di Bra e il Comune di Lezha, su www.comune.bra.cn.it. URL consultato il 6 febbraio 2024.
  34. ↑ FIGC - AIA - Sezione di Bra, su aiabra.it. URL consultato il 23 marzo 2022 (archiviato dall'url originale il 14 giugno 2021).

Bibliografia

Voci correlate

Altri progetti

Collegamenti esterni

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