Bradburia

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Bradburia
Bradburia pilosa
Classificazione APG IV
DominioEukaryota
RegnoPlantae
(clade)Angiosperme
(clade)Mesangiosperme
(clade)Eudicotiledoni
(clade)Eudicotiledoni centrali
(clade)Superasteridi
(clade)Asteridi
(clade)Euasteridi
(clade)Campanulidi
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
SottofamigliaAsteroideae
TribùAstereae

North American lineage

SottotribùChrysopsidinae
GenereBradburia
Torr. & A.Gray, 1842
Classificazione Cronquist
DominioEukaryota
RegnoPlantae
DivisioneMagnoliophyta
ClasseMagnoliopsida
SottoclasseAsteridae
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
SottofamigliaAsteroideae
TribùAstereae
GenereBradburia
Specie

Bradburia Torr. & A.Gray, 1842 è un genere di piante angiosperme eudicotiledoni della famiglia delle Asteracee, sottofamiglia Asteroideae, tribù Astereae (North American lineage) e sottotribù Chrysopsidinae.

Etimologia

Il nome del genere è stato dato in onore di John Bradbury (1768–1823), naturalista inglese.

Il nome scientifico del genere è stato definito dai botanici John Torrey (1796-1873) e Asa Gray (1810-1888) nella pubblicazione "Flora of North America, A (Torrey & Gray)" (Fl. N. Amer. (Torr. & A. Gray) 2(2): 250) del 1842.

Descrizione

Il portamento
Bradburia pilosa

Portamento. Le specie di questo genere sono erbacee non molto alte con radici rizomatose, steli eretti o prostrati e ramificati. Alcune specie sono ispido-irsute, mentre altre possono essere ghiandolose. I cicli biologici sono annuali o raramente perenni.

Fusto. La parte aerea in genere è eretta (scaposa), semplice o ramosa. Le radici sono fittonanti e legnose. Altezza media: 15 – 80 cm.

Foglie. Le foglie si dividono in basali (picciolate) e caulinari (sessili). La disposizione delle foglie lungo il caule è alterna. Le lamine, mononervate, sono intere con forme da oblanceolate a lineati/lanceolate (quelle cauline). I bordi sono interi o eventualmente dentati (seghettati) verso l'apice. La superficie è ispida-pelosa.

Infiorescenza. Le sinflorescenze sono sia scapose (capolini solitari) che composte da diversi capolini raccolti in formazioni panicolate (a forma di pannocchia). I capolini sono formati da peduncoli, ispidi-pelosi e stipitati-ghiandolari distalmente, con all'apice un involucro, con forme campanulate, composto da 25 - 60 brattee, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: fiori del raggio e fiori del disco. Le brattee, con forme da lanceolate a lineari, con lamine disuguali, margini scariosi e a consistenza erbacea, sono disposte in modo più o meno embricato e scalato su 3 - 5 serie. Il ricettacolo, liscio, in genere è nudo ossia senza pagliette a protezione della base dei fiori; la forma è piatta o lievemente convessa. Lunghezza dei peduncoli: 1,5–10 cm. Dimensione degli involucri: 6 – 9 × 6 – 17 mm.

Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in:

  • fiori del raggio (esterni): da 7 a 25 per capolino, sono femminili e sono disposti su una sola serie; la forma è ligulata (zigomorfa);
  • fiori del disco (centrali): sono più numerosi (da 11 a 60) con forme brevemente tubulose (attinomorfe); sono ermafroditi (B. hirtella) oppure funzionalmente maschili (B. pilosa).
*/x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio

Frutti. I frutti sono degli acheni con pappo; in alcune specie è presente un certo dimorfismo (gli acheni dei fiori del raggio differiscono dagli acheni dei fiori del disco);

  • achenio: gli acheni, colorati da paglierino a bruno, hanno una forma obconica-obovoide, a volte leggermente compressa o a sezione triangolare, con superficie strigosa;
  • pappo: il pappo è persistente ed è formato da 20 - 35 setole o da scaglie sia interne che esterne su 2 - 3 serie.

Biologia

Impollinazione: l'impollinazione avviene tramite insetti (impollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne).
Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra).
Dispersione: i semi (gli acheni) cadendo a terra sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecorica). In questo tipo di piante avviene anche un altro tipo di dispersione: zoocoria. Infatti gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta. Inoltre per merito del pappo il vento può trasportare i semi anche a distanza di alcuni chilometri (disseminazione anemocora).

Distribuzione e habitat

Le specie di questo genere sono distribuite negli Stati Uniti d'America meridionali.

Tassonomia

La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum), originaria del Sud America, è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite su 1720 generi. La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.

Filogenesi

La tribù Astereae (una delle 21 tribù della sottofamiglia Asteroideae) comprende circa 40 sottotribù. In base alle ultime ricerche nella tribù sono stati individuati (provvisoriamente) 5 principali lignaggi:

Il genere Bradburia (insieme alla sottotribù Chrysopsidinae) è incluso nel lignaggio "North American lineage". In uno studio cladistico sulla sottotribù Chrysopsidinae si è scoperto che le due specie di Bradburia formano un gruppo fortemente supportato in un clade con il genere Chrysopsis, mentre Noticastrum, Heterotheca e Croptilon formano un altro clade "fratello del primo.

I caratteri distintivi del genere sono:

  • i fiori del disco sono sia bisessuali che funzionalmente maschili;
  • il pappo è formato da due serie distinte (quella interna è formata da setole barbate, quella esterna da setole più corte).

Il numero cromosomico delle specie di questo genere è: 2n = 6 e 8.

Specie

Questo genere comprende 2 specie:

Sinonimi

Sono elencati alcuni sinonimi per questa entità:

Note

  1. 1 2 (EN) The Angiosperm Phylogeny Group, An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the ordines and families of flowering plants: APG IV, in Botanical Journal of the Linnean Society, vol. 181, n. 1, 2016, pp. 1-20.
  2. 1 2 3 Nesom 2020.
  3. 1 2 3 4 (EN) World Checklist, su Royal Botanic Gardens KEW. URL consultato il 16 febbraio 2024.
  4. 1 2 3 4 (EN) eFloras, su Flora of North America. URL consultato il 16 febbraio 2024.
  5. ↑ (EN) The International Plant Names Index, su ipni.org. URL consultato il 16 febbraio 2024.
  6. 1 2 Pignatti 1982, vol. 3, pag. 1.
  7. 1 2 Strasburger 2007, pag. 860.
  8. 1 2 Judd 2007, pag. 17.
  9. 1 2 3 Funk & Susanna 2009, pag. 589.
  10. 1 2 3 Kadereit & Jeffrey 2007, pagg. 284 e 335.
  11. ↑ Judd 2007, pag. 520.
  12. ↑ (EN) eFloras, su Flora of North America. URL consultato il 15 febbraio 2012.
  13. ↑ Judd 2007, pag. 522.
  14. ↑ (EN) Accepted genera of Asteraceae, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 25 novembre 2025.

Bibliografia

Voci correlate

Altri progetti

Collegamenti esterni

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