
Oscar alla miglior attrice 2016Brie Larson, pseudonimo di Brianne Sidonie Desaulniers (Sacramento, 1º ottobre 1989), è un'attrice statunitense.

Ha ricevuto grandi consensi per la sua performance di Joy "Ma" Newsom in Room, per il quale, nel 2016, ha vinto l'Oscar alla miglior attrice, il Golden Globe alla migliore attrice in un film drammatico, il BAFTA alla migliore attrice protagonista, il Critics Choice Award alla migliore attrice e l’Actor Award alla migliore attrice cinematografica. È anche nota per i ruoli di Molly Tracey in 21 Jump Street (2012), Grace in Short Term 12 (2013), Mason Weaver in Kong: Skull Island (2017) e Captain Marvel nel Marvel Cinematic Universe.
Nel 2019 il Times l'ha inserita fra le 100 persone più influenti del mondo.
Per i suoi studi, Brie Larson è stata la più giovane studentessa dell'American Conservatory Theater. Ha debuttato nei cinema e in televisione sin da bambina, la sua carriera è iniziata nel 1998 con una serie di apparizioni televisive, debuttando al The Tonight Show. Tra il 2001 e il 2002 è tra gli interpreti principali della serie televisiva Raising Dad. Nel 2003 interpreta un ruolo nel film TV Dragster Girls (Right on Track), di Disney Channel. Come cantante nel 2004 ha pubblicato l'album Finally Out of P.E., da cui ha estratto due singoli, e ha firmato contratti con la Universal Records e la Casablanca Records.
Larson ha ottenuto ruoli più maturi nei film Lo stravagante mondo di Greenberg (2010), Scott Pilgrim vs. the World (2010), 21 Jump Street (2012), Don Jon (2013), The Spectacular Now (2013). Dal 2009 al 2011 è tra gli attori principali della serie televisiva United States of Tara. Ha recitato inoltre in 30 anni in 1 secondo, Sleepover, Hoot e House Broken - Una casa sottosopra. Nel 2013 è protagonista del film Short Term 12, per la cui interpretazione drammatica vince il premio per la miglior interpretazione femminile al Locarno Film Festival.
Larson è stata lodata per la sua interpretazione nel film Room, pellicola che le ha portato numerosi riconoscimenti tra cui il Golden Globe per la migliore attrice in un film drammatico, uno Screen Actors Guild Award come miglior attrice cinematografica, un BAFTA alla migliore attrice protagonista, un Critics' Choice Award e il Premio Oscar come miglior attrice protagonista, ottenuto alla prima candidatura.
Nel 2016 viene distribuito Free Fire, che parla di una sparatoria avvenuta in un magazzino. Brie Larson ha accettato di partecipare al progetto per portare attenzione sul delicato tema della violenza armata. Sempre nel 2016 viene scelta per vestire i panni, per la prima volta in una pellicola stand-alone del Marvel Cinematic Universe, della supereroina Capitan Marvel (la sesta) alias Carol Danvers nell'omonimo film dei Marvel Studios, poi uscito nel 2019. Nello stesso anno l'attrice ha ripreso il ruolo in Avengers: Endgame.
Nel 2017 esce Kong: Skull Island, reboot della saga di King Kong, in cui interpreta Mason Weaver, una fotogiornalista e attivista per la pace. Ancora nel 2017 l'attrice compare in due film accolti negativamente da critica e pubblico, Il castello di vetro e Basmati Blues. Il film Unicorn Store, nel quale recita e di cui è produttrice oltre che, per la prima volta, regista, viene presentato in anteprima al Toronto International Film Festival. Nel 2019 viene reso disponibile per lo streaming su Netflix. Nel medesimo anno esce Il diritto di opporsi, dove affianca Michael B. Jordan.
Tra i progetti futuri vi sono il ruolo da protagonista in un film biografico su Victoria Woodhull; una serie televisiva sull’agente CIA Amaryllis Fox e un film Netflix basato su imprenditrici donne intitolato Lady Business.
Nel 2021 e nel 2022 riprende il ruolo di Capitan Marvel in un cameo nel film Shang-Chi e la leggenda dei Dieci Anelli e nella miniserie televisiva Ms. Marvel, per poi riprenderlo nuovamente nel film The Marvels, uscito nel 2023.
Dal 2013 al 2019 ha avuto una relazione con il cantante Alex Greenwald. Dal 2019 ha una relazione con l'attore Elijah Allan-Blitz.
A ridosso dell'uscita del film Captain Marvel, Brie Larson ha criticato la predominanza di maschi bianchi tra gli addetti stampa, lamentando la scarsa rappresentanza di altre fasce demografiche. Le dichiarazioni, e il particolar modo la frase «Non ho bisogno che un tizio bianco di 40 anni mi dica cosa non ha funzionato in Nelle pieghe del tempo. Non è stato fatto per lui! Voglio sapere cosa ha significato per le donne nere e indigene, per le donne birazziali, per le adolescenti nere e indigene» viene accolta da forti critiche online e dà origine a una campagna d'odio online. Successivamente, Larson ribadisce che la critica non era rivolta verso gli uomini, bensì verso l'esclusione di altre fasce demografiche nel settore della critica cinematografica.

Nelle versioni in italiano delle opere in cui ha recitato, Brie Larson è stata doppiata da:
Da doppiatrice è sostituita da:
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