| Caderzone Terme comune | |
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| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Marcello Mosca (lista civica Gente comune) dal 15-11-2015 (3º mandato dal 4-5-2025) |
| Data di istituzione | 15-1-1947 |
| Territorio | |
| Coordinate | 46°08′N 10°45′E |
| Altitudine | 723 m s.l.m. |
| Superficie | 18,61 km² |
| Abitanti | 693 (31-5-2026) |
| Densità | 37,24 ab./km² |
| Comuni confinanti | Bocenago, Carisolo, Giustino, Massimeno, Pinzolo, Spiazzo, Strembo |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 38080 |
| Prefisso | 0465 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 022029 |
| Cod. catastale | B335 |
| Targa | TN |
| Cl. sismica | zona 3 (sismicità bassa) |
| Cl. climatica | zona F, 3 519 GG |
| Nome abitanti | caderzonesi, i cadärciùn, monton |
| Patrono | san Biagio e san Giuliano[non chiaro] |
| Giorno festivo | 3 febbraio (san Biagio) e ultima domenica di luglio (san Giuliano) |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Caderzone Terme (Cadärción o Cadarciùn in dialetto rendenese) è un comune italiano di 693 abitanti della provincia autonoma di Trento in Trentino-Alto Adige, situato in val Rendena.
Nel centro del paese è situato uno stabilimento termale alimentato da una sorgente di acqua ferruginosa, detta acqua forte, posta a monte del centro abitato.
Caderzone Terme si trova nell'alta val Rendena, a 54 km da Trento, sulla sponda occidentale del fiume Sarca. Gran parte del suo territorio comunale, è inclusa nel perimetro del parco naturale Adamello-Brenta, la più estesa area protetta del Trentino.
Sui monti del territorio di Caderzone sono presenti 4 laghi alpini: il lago d'Amola, il lago di Vacarsa e i più noti laghi di Garzonè e San Giuliano, presso cui si pesca il salmerino e dove sorgono la chiesa e il rifugio San Giuliano. Sono presenti anche varie malghe: malga Campo, malga San Giuliano, malga Garzonè e malga Campastril, dove d'estate vengono portate le mucche al pascolo. In val Genova è presente un bacino dedito alla produzione di elettricità ed è anch'esso parte del territorio comunale.
A nord dell'abitato si estende per alcuni km, la cosiddetta "piana di Caderzone", da molti considerata il cuore verde della val Rendena, dove sono presenti numerose case rurali antiche e stalle, oltre che a una rigogliosa pineta e un'ontaneta protetta.
Le prime tracce di insediamento umano nell'area di Caderzone risalirebbero all'Età del bronzo, favorita dalla conformazione della piana alluvionale del fiume Sarca. La comunità si sviluppò nei secoli successivi come uno dei centri abitati più antichi dell'intera Val Rendena.
La storia del paese subì una svolta decisiva a partire dal 1302, anno in cui i nobili Lodron fecero il loro ingresso in val Rendena. Nel corso del Trecento, la famiglia edificò una possente torre fortificata a cinque piani che divenne il fulcro del potere politico ed economico locale. Sebbene il secolo fu segnato da aspre faide intestine al casato, la presenza dei Lodron – esperti uomini di legge – garantì a Caderzone la vittoria in numerose dispute confinarie con i comuni limitrofi.
Nel corso del tempo, la struttura fortificata passò alla famiglia Bertelli, che ne ridusse l'altezza trasformandola nell'elegante e monumentale Palazzo Lodron Bertelli. Nel 1630, durante la tragica epidemia di peste che colpì il nord Italia, i Bertelli istituirono un Lazzaretto in località Santa Maria per isolare i contagiati, dotandolo di un cimitero e di una cappella.
Il legame di Caderzone con il termalismo affonda le radici nel XVII secolo. Nel 1635, l'efficacia terapeutica della sorgente ferruginosa (denominata "Acqua Forte di Sant'Antonio") venne ufficialmente lodata e riconosciuta dal Principe Vescovo di Trento, Carlo Emanuele Madruzzo.
Dal punto di vista amministrativo, l'assetto del comune variò significativamente nel XX secolo. Nel 1928, durante il regime fascista, il comune di Caderzone, insieme a quello di Bocenago, venne soppresso e il suo territorio fu aggregato a quello di Strembo. La piena autonomia amministrativa venne ripristinata ufficialmente il 15 gennaio 1947.
Nel 2004, a seguito di approfonditi studi scientifici sulle proprietà curative dell'acqua oligominerale, è stato inaugurato lo stabilimento termale all'interno delle antiche pertinenze di Palazzo Lodron Bertelli. Due anni più tardi, nel 2006, la popolazione ha sancito tramite un referendum comunale il cambio della denominazione ufficiale del comune in Caderzone Terme, consolidando la vocazione turistica, termale e sostenibile del borgo.
Un referendum consultivo tenutosi il 7 giugno 2015, per la fusione dei comuni di Caderzone Terme, Strembo e Bocenago in un nuovo comune denominato Rendena Terme, si è concluso con esito negativo a causa del parere contrario espresso dal comune di Bocenago.

Lo stemma e il gonfalone sono stati approvati con D.G.P. del 29 luglio 1988 n. 8726.
Lo stemma ricorda il blasone della famiglia Bertelli "di Monte Giglio" che nel 1560 successe ai Lodron in Caderzone.
Abitanti censiti

Caderzone è tra i sei paesi trentini ai quali è stato assegnato il marchio Bandiera arancione del Touring Club Italiano.
È presente una banda musicale, la Banda Comunale di Caderzone Terme, rifondata nel 1992 ma con origini risalenti al 1853.

A Caderzone Terme si festeggiano San Biagio, il 3 febbraio con il filò di San Biagio (motivo di ritrovo e chiacchiere per i paesani) e San Giuliano celebrato l'ultima domenica di luglio Inoltre si svolgono le processioni per la festa del Corpus Domini e per la Madonna del Rosario la prima domenica d'ottobre.
È la manifestazione più importante del comune, giunta alla sua 30ª edizione. Si svolge storicamente tra la fine di luglio e l'inizio di agosto, dal venerdì alla domenica, nella cornice del parco agricolo e di Maso Curio. L'evento celebra la cultura rurale della Val Rendena attraverso la rievocazione storica della fienagione tradizionale, sfilate di allevatori con carri d'epoca, bovini e bestiame vario, il Torneo di sfalcio tradizionale delle Giudicarie e un grande falò come finale.
I caderzonesi che emigravano nel Mantovano nei mesi invernali portarono a Caderzone le tecniche per realizzare i salumi, adattandone le ricette ai gusti locali, ad esempio con un ampio uso di aglio. Alcuni di questi sono tutelati come prodotti agroalimentari tradizionali: il cacciatore nostrano all'aglio di Caderzone, la pancetta nostrana all'aglio di Caderzone, il salame all'aglio di Caderzone e la salamella fresca all'aglio di Caderzone. C'è anche una forte produzione di formaggi locali, tra cui la spressa DOP. Per le sagre è usanza preparare in casa la torta di erbe seguendo una ricetta originale.
Per anni l'economia di Caderzone Terme si è basata principalmente sull'agricoltura e sull'allevamento di animali, specialmente di mucche razza Rendena. Ancora oggi sono molto diffuse queste attività e nel territorio comunale c'è una forte presenza di stalle e aziende agricole. Inoltre i caderzonesi erano noti salumieri, attività esportata anche in altre città (soprattutto a Trieste e Mantova), specialmente nel corso dello scorso secolo.
Data la forte vicinanza alle località turistiche di Pinzolo e Madonna di Campiglio, anche a Caderzone si è sviluppato parecchio il turismo, estivo ed invernale.
Inoltre nel centro storico è presente uno stabilimento termale, alimentato da acqua ferruginosa, su cui il turismo locale punta molto.
L'abitato di Caderzone fino al 2005 era attraversato dalla Strada Statale 239 di Campiglio, anno in cui è stata inaugurata la galleria "Varcè", sulla sponda opposta della Sarca, che permette alla strada statale di evitare i centri abitati di Caderzone e Strembo.
I trasporti extraurbani sono gestiti dalla società Trentino Trasporti e collegano il paese al capoluogo, con la tratta Campiglio-Trento. In estate e in inverno è presente anche un servizio per ciclisti e sciatori che vogliono spostarsi verso i paesi vicini o nelle vallate laterali.
| Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| maggio 1990 | 16 maggio 2010 | Maurizio Polla | lista civica Insieme per Caderzone | Sindaco | |
| 17 maggio 2010 | 14 novembre 2015 | Emilio Mosca | lista civica | Sindaco | |
| 15 novembre 2015 | in carica | Marcello Mosca | lista civica Gente comune | Sindaco | |
Il comune di Caderzone Terme fa parte della comunità delle Giudicarie, istituita nel 2006.
Dal 2006, dopo un referendum comunale, il comune ha aggiunto il termine Terme alla denominazione Caderzone.
La squadra di calcio a 11 maschile di Caderzone è denominata U.S. Tre P Val Rendena e gioca nel campionato di Seconda Categoria trentina.
Caderzone è attraversato da una pista ciclabile, lunga 16,5 km, con partenza a Carisolo e arrivo a Tione che costeggia il fiume Sarca. Questa ciclabile, raggiunta la località Sesena a Tione, prosegue poi in direzione del Lago di Ponte Pià, verso Trento.
Ogni anno ai primi di settembre si teneva la "24H Val Rendena - Memorial Giorgio Ducoli", 24 ore in sella alla bicicletta attraversando Caderzone, Bocenago e Strembo.
Inoltre fuori paese sono presenti un campo da calcio sintetico, 2 campetti minori, un campo da basket, e un campo da golf da 9 buche ampio 2,5kmq eche si estende fino a Bocenago. Fino alla fine dello scorso secolo era presente anche una pista di fondo. Praticata è anche la pesca sportiva, sia nei laghi alpini e in un laghetto artificiale appena fuori paese, sia nel fiume Sarca.