| Calcinaksite | |
|---|---|
| Classificazione Strunz (ed. 10) | 9.DG. |
| Formula chimica | KNaCa(Si4O10)(H2O) |
| Proprietà cristallografiche | |
| Sistema cristallino | triclino |
| Parametri di cella | a = 7,021(2) Å, b = 8,250(3) Å, c = 10,145(2) Å, α = 102,23(2)°, β = 100,34(2)°, γ = 115,09(3)°, V = 495,44 ų, Z = 2 |
| Gruppo spaziale | P1 (nº 2) |
| Proprietà fisiche | |
| Densità misurata | 2,62(2) g/cm³ |
| Densità calcolata | 2,623 g/cm³ |
| Durezza (Mohs) | 5 |
| Sfaldatura | perfetta secondo {001} e {010} |
| Colore | da incolore a grigio chiaro |
| Lucentezza | vitrea, perlacea |
| Opacità | traslucida |
| Striscio | bianco |
| Diffusione | rara |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
La calcinaksite (simbolo IMA: Cnk) è un raro minerale del gruppo della litidionite; appartiene alla famiglia dei silicati e, in particolare, agli inosilicati e possiede formula chimica KNaCa(Si4O10)(H2O).
Come la manaksite e la fenaksite, la calcinaksite prende il proprio nome dalla sua composizione chimica: calci per il calcio, na per natrium (il nome latino del sodio, oltre che suo simbolo chimico), k per kalium (il nome in latino medievale del potassio, oltre che suo simbolo chimico) e si per silicium (ovvero silicio; anche in questo caso 'Si' è il suo simbolo chimico).
Il campione tipo è depositato presso le collezioni del museo "A.E. Fersman" dell'Accademia russa delle scienze di Mosca con il numero di catalogo 4419/1.
Essendo stata approvata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) nel 2013 la calcinaksite non compare nella classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'IMA fino al 2009.
Il minerale è presente nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org", dove è elencato nella classe "9. Silicati (germanati)" e da lì nella sottoclasse "9.D Inosilicati"; questa viene suddivisa più finemente in base alla struttura del minerale in modo tale che la calcinaksite possa essere trovata nella sezione "9.DG Inosilicati con catene singole e multiple di periodo 3" dove (in attesa di assegnazione di un numero di gruppo) forma il sistema nº 9.DG. insieme ad alvesite, barrydawsonite-(Y) e paratobermorite.
Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la calcinaksite si trova nella classe dei "silicati" ma da lì la sottoclasse è quella dei "fillosilicati"; qui si trova tra i minerali con "strutture a strati tetragonali o pseudotetragonali [Si4O10]4- ecc." dove forma il sistema nº VIII/H.04 insieme a litidionite, fenaksite, manaksite, ershovite e paraershovite.
La calcinaksite cristallizza nel sistema triclino nel gruppo spaziale P1 (gruppo nº 2) con i parametri reticolari a = 7,021(2) Å, b = 8,250(3) Å, c = 10,145(2) Å, α = 102,23(2)°, β = 100,34(2)° e γ = 115,09(3)°, oltre ad avere 2 unità di formula per cella unitaria.
La calcinaksite deriva dal metamorfismo di contatto (metasomatismo) di uno xenolite di una roccia carbonatica calcica ospitata in basalto alcalino; la paragenesi è con aragonite, brownmillerite, calcite, ettringite, gehlenite, jennite, larnite, quarzo, tobermorite e wollastonite.
Il minerale è molto raro ed è stato trovato solo nella sua località tipo, il vulcano Bellerberg nel circondario di Mayen-Coblenza (Germania) e sul Vesuvio e nelle sue fumarole (in provincia di Napoli, Italia).
La calcinaksite forma cristalli prismatici incompleti di dimensioni fino a 1 cm. Il minerale è traslucido e possiede lucentezza da vitrea a perlacea; il colore va dall'incolore al grigio chiaro, mentre quello del suo striscio è bianco.