Manaksite

Manaksite
Classificazione Strunz (ed. 10)9.DG.70
Formula chimicaKNaMn2+Si4O10
Proprietà cristallografiche
Sistema cristallinotriclino
Parametri di cellaa = 6,993(5) Å, b = 8,219(7) Å, c = 10,007(9) Å, α = 105,11(7)°, β = 100,76(6)°, γ = 114,79(6)°, V = 474,49 ų, Z = 2
Gruppo puntuale1
Gruppo spazialeP1 (nº 2)
Proprietà fisiche
Densità misurata2,73(2) g/cm³
Densità calcolata2,71 g/cm³
Durezza (Mohs)5
Sfaldaturasimile alla mica secondo {001} e perfetta secondo {010}
Colorerosa chiaro, color crema, incolore
Lucentezzavitrea
Opacitàda trasparente a traslucida
Strisciobianco
Diffusionerara
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La manaksite (simbolo IMA: Mnk) è un minerale molto raro del gruppo della litidionite; appartiene alla famiglia dei silicati e, in particolare, agli inosilicati e possiede formula chimica KNaMn2+Si4O10.

Etimologia e storia

La manaksite fu scoperta da A.P. Khomyakov nell'area del monte Alluaiv del massiccio alcalino di Lovozero (penisola di Kola, Russia). Come la calcinaksite e la fenaksite, la manaksite prende il proprio nome dalla sua composizione chimica: ma per il manganese, na per natrium (il nome latino del sodio, oltre che suo simbolo chimico), k per kalium (il nome in latino medievale del potassio, oltre che suo simbolo chimico) e si per silicium (ovvero silicio; anche in questo caso 'Si' è il suo simbolo chimico).

Il campione tipo è depositato presso le collezioni del museo "A.E. Fersman" dell'Accademia russa delle scienze di Mosca con il numero di catalogo p575/3.

Classificazione

La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009, elenca la manaksite nella classe "9. Silicati (germanati)" e da lì nella sottoclasse "9.D Inosilicati"; questa viene suddivisa più finemente in base alla struttura del minerale in modo tale che la manaksite possa essere trovata nella sezione "9.DG Inosilicati con catene singole e multiple di periodo 3" dove forma il sistema nº 9.DG.70 insieme a litidionite e fenaksite.

Tale suddivisione resta invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org", dove la manaksite (insieme ai minerali già citati) si trova in compagnia anche della yusupovite e dell'enricofrancoite.

Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la manaksite si trova sempre nella classe dei "silicati", ma da lì nella sottoclasse dei "fillosilicati"; qui è nella sezione dei minerali con "strutture a strati tetragonali o pseudotetragonali [Si4O10]4- ecc." dove forma il sistema nº VIII/H.04 insieme a litidionite, fenaksite, calcinaksite, ershovite e paraershovite.

Anche la classificazione dei minerali secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, elenca la manaksite nella famiglia dei "silicati", qui è nella classe degli "inosilicati: strutture colonnari o tubolari" e nella sottoclasse degli "inosilicati: strutture colonnari o tubolari con unità di silicato colonnari", dove forma il sistema nº 70.01.01 insieme a litidionite, fenaksite e agrellite.

Abito cristallino

La manaksite cristallizza nel sistema triclino nel gruppo spaziale P1 (gruppo nº 2) con i parametri reticolari a = 6,993(5) Å, b = 8,219(7) Å, c = 10,007(9) Å, α = 105,11(7)°, β = 100,76(6)° e γ = 114,79(6)°, oltre ad avere 2 unità di formula per cella unitaria.

Origine e giacitura

La manaksite è stata trovata in pegmatiti ultra-agpaitiche all'interno di rocce alcaline; i minerali associati sono albite, analcime, arfvedsonite, cancrisilite, egirina, grumantite, K-feldspato, lomonosovite, makatite, nefelina, sodalite, ussingite e villiaumite.

Il minerale è molto raro ed è stato trovato solo nella sua località tipo, il monte Alluaiv (67.86455°N 34.51243°E) nel Lovozerskij rajon (oblast' di Murmansk, Russia).

Forma in cui si presenta in natura

La manaksite si presenta in grani di dimensioni fino a 3 mm o in aggregati di dimensioni fino a 5 mm. Il minerale è da trasparente a traslucido con lucentezza vitrea; il colore è rosa chiaro, incolore o color crema, mentre il colore del suo striscio è bianco.

Note

  1. 1 2 (EN) Strunz-Mindat (2025) Classification - Inosilicates with 3-periodic single and multiple chains, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 22 settembre 2025.
  2. 1 2 (EN) Malcolm Back et al, The New IMA List of Minerals – A Work in Progress – Updated: September 2025 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, Marco Pasero, settembre 2025. URL consultato il 22 settembre 2025.
  3. 1 2 3 (DE) Manaksit (Manaksite), su mineralienatlas.de. URL consultato il 22 settembre 2025.
  4. 1 2 3 4 5 6 (EN) Manaksite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 22 settembre 2025.
  5. 1 2 3 4 (EN) Manaksite Mineral Data, su webmineral.com, David Barthelmy. URL consultato il 22 settembre 2025.
  6. 1 2 3 4 (RU) А.П. ХОМЯКОВ, Т.А. КУРОВА e Г.Н. НЕЧЕЛЮСТОВ, МАНАКСИТ NaKMnSi4010 - НОВЫЙ МИНЕРАЛ [Manaksite NaKMnSi4010 - Nuovo minerale] (PDF), in ЗВМО (Zapiski Vserossijskogo Mineralogicheskogo Obshchestva), vol. 121, n. 1, 1992, pp. 112-114. URL consultato il 22 settembre 2025.
  7. ↑ (EN) Laurence N. Warr, IMA–CNMNC approved mineral symbols (PDF), in Mineralogical Magazine, vol. 85, 2021, pp. 291-320, DOI:10.1180/mgm.2021.43. URL consultato il 22 settembre 2025 (archiviato dall'url originale il 9 febbraio 2025).
  8. 1 2 (EN) Ernest Henry Nickel e Monte C. Nichols, IMA/CNMNC List of Minerals 2009 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, gennaio 2009. URL consultato il 22 settembre 2025 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2024).
  9. ↑ (DE) Lapis-Systematik - VIII SILIKATE - VIII/H Schichtsilikate, su mineralienatlas.de. URL consultato il 22 settembre 2025.
  10. ↑ (EN) Dana Classification 8th edition - Column or Tube Structures with columnar silicate units, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 22 settembre 2025.
  11. 1 2 (EN) Manaksite (PDF), su handbookofmineralogy.org, Mineralogical Society of America. URL consultato il 22 settembre 2025.
  12. ↑ (EN) Alluaiv Mountain, Lovozersky District, Murmansk Oblast, Russia, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 22 settembre 2025.

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