| Litidionite | |
|---|---|
| Classificazione Strunz (ed. 10) | 9.DG.70 |
| Formula chimica | KNaCuSi4O10 |
| Proprietà cristallografiche | |
| Sistema cristallino | triclino |
| Classe di simmetria | pinacoidale |
| Parametri di cella | a = 9,80(1) Å, b = 8,01(1) Å, c = 6,97(1) Å, α = 114,12(8)°, β = 99,52(6)°, γ = 105,59(8)°, V = 456,81 ų, Z = 2 |
| Gruppo puntuale | 1 |
| Gruppo spaziale | P1 (nº 2) |
| Proprietà fisiche | |
| Densità misurata | 2,75 g/cm³ |
| Densità calcolata | 2,85 g/cm³ |
| Durezza (Mohs) | 5 - 6 |
| Colore | blu, bianco |
| Lucentezza | vitrea |
| Opacità | semitrasparente |
| Striscio | bianco-bluastro |
| Diffusione | rara |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
La litidionite (simbolo IMA: Ltd) è un raro minerale del gruppo omonimo; appartiene alla famiglia dei silicati e, in particolare, agli inosilicati e possiede formula chimica KNaCuSi4O10.
Il nome del minerale deriva dal greco λίθος (lithos, ossia 'pietra'); nell'aprile 2014 il nome ufficiale riconosciuto dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) è stato modificato da lithidionite a litidionite per riflettere la grafia originale.
La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009, elenca la litidionite nella classe "9. Silicati (germanati)" e da lì nella sottoclasse "9.D Inosilicati"; questa viene suddivisa più finemente in base alla struttura del minerale in modo tale che la litidionite possa essere trovata nella sezione "9.DG Inosilicati con catene singole e multiple di periodo 3" dove forma il sistema nº 9.DG.70 insieme a fenaksite e manaksite.
Tale suddivisione resta invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org", dove la litidionite (insieme ai minerali già citati) si trova in compagnia anche della yusupovite e dell'enricofrancoite.
Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la litidionite si trova sempre nella classe dei "silicati", ma da lì nella sottoclasse dei "fillosilicati"; qui è nella sezione dei minerali con "strutture a strati tetragonali o pseudotetragonali [Si4O10]4- ecc." dove forma il sistema nº VIII/H.04 insieme a fenaksite, manaksite, calcinaksite, ershovite e paraershovite.
Anche la classificazione dei minerali secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, elenca la litidionite nella famiglia dei "silicati", qui è nella classe degli "inosilicati: strutture colonnari o tubolari" e nella sottoclasse degli "inosilicati: strutture colonnari o tubolari con unità di silicato colonnari", dove forma il sistema nº 70.01.01 insieme a fenaksite, manaksite e agrellite.
La litidionite cristallizza nel sistema triclino nel gruppo spaziale P1 (gruppo nº 2) con i parametri reticolari a = 9,80(1) Å, b = 8,01(1) Å, c = 6,97(1) Å, α = 114,12(8)°, β = 99,52(6)° e γ = 105,59(8)°, oltre ad avere 2 unità di formula per cella unitaria.
La litidionite è stata trovata nei lapilli fortemente modificati dall'azione fumarolica successiva all'eruzione del Vesuvio del 1873; la paragenesi è con tridimite e wollastonite.
Il minerale è molto raro ed è stato trovato solo nella sua località tipo, il monte Vesuvio (nella città metropolitana di Napoli, Italia), ma anche nelle sue fumarole. Altri siti sono le fumarole di "Arsenatnaya" del vulcano Tolbachik (nel territorio della Kamčatka, Russia) e nella galleria "Pyro" nella miniera "Snowstorm" (contea di Lander, Nevada, Stati Uniti).
La litidionite forma piccole placche che rivestono le cavità nella crosta vetrosa del lapillo. Il minerale è semitrasparente con lucentezza vitrea; il colore è blu o bianco, mentre il colore del suo striscio è bianco-bluastro.