| Canepina comune | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Aldo Maria Moneta (lista civica di centro-sinistra Democratici per Canepina) dal 26-5-2014 (3º mandato dal 10-06-2024) |
| Territorio | |
| Coordinate | 42°22′59″N 12°13′58″E |
| Altitudine | 501 m s.l.m. |
| Superficie | 20,85 km² |
| Abitanti | 2 865 (31-5-2026) |
| Densità | 137,41 ab./km² |
| Comuni confinanti | Caprarola, Soriano nel Cimino, Vallerano, Viterbo |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 01030 |
| Prefisso | 0761 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 056011 |
| Cod. catastale | B597 |
| Targa | VT |
| Cl. sismica | zona 3A (sismicità bassa) |
| Cl. climatica | zona E, 2 309 GG |
| Nome abitanti | canepinesi |
| Patrono | santa Corona |
| Giorno festivo | 14 maggio |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Canepina è un comune italiano di 2 865 abitanti della provincia di Viterbo nel Lazio.
Canepina si trova sul lato meridionale del Monte Cimino, la vetta più alta dei Cimini. Il borgo è situato alle falde del Monte Pizzo (671 m) e del Monte Montarone (761 m).
Il territorio è caratterizzato da un andamento collinare-montuoso. Il suolo è prevalentemente ricoperto da coltivazioni di castagno da frutto, anche se non mancano le coltivazioni di nocciole e di olivi. Il territorio di Canepina è quello con la percentuale boschiva più alta della provincia di Viterbo, ben l'82% della totalità comunale.
Altra caratteristica del territorio è la presenza di molti corsi d'acqua, tra cui si ricorda il fosso Ripa, che attraversa tutto il paese passando sotto le strade comunali.
Il nome Canepina deriva dalla parola canapa: non a caso, ancora nel XVII secolo, il paese era soltanto una vasta piantagione di canapa. Da qui nacque il nome Canapina, divenuto nel secolo successivo Canepina.
Intorno alla metà dell'XI secolo, la potente famiglia dei prefetti di Vico, fece costruire nella zona un castello su un'altura, un dirupo allora inaccessibile, per vigilare, specialmente con la sua torre d'oriente, sulla piana del Tevere, da dove si temevano attacchi offensivi; intorno, isolati, vivevano accampati ai margini della intricata Selva Cimina, pastori e contadini. Nel 1154 il castello viene acquistato, da Adriano IV divenendo così patrimonio di S. Pietro. Il terreno ricco di acque, che scorrevano in ruscelli e si diramavano anche in una moltitudine di rivoli, favoriva la coltivazione della canapa.
Dal 1174 Canepina e il suo castello passarono sotto il dominio di Viterbo, che li donó nel 1332 alla Santa Sede. Nel 1544 il castello entró a far parte del nuovo stato del Ducato di Castro, che Paolo III aveva creato sette anni prima e vi rimase fino al 1649.
Il 5 giugno 1944 Canepina subì un bombardamento aereo dalle forze alleate intente a bloccare i tedeschi in ritirata, ma gli americani sbagliarono bersaglio e colpirono il centro abitato invece che un ponte; morirono 115 persone.


Nella valle del Rio Francina, nei pressi del fiume Arcella, è presente un antico Santuario delle Acque, risalente al I-II sec. d.C., costituito da tre grossi massi di roccia vulcanica, dedicato alla Bona Dea.
La presenza di fossi e sorgenti permettono al paese di vantare diverse fontane e fontanili. Tra le fontane si può senz'altro citare la nota Fontanella: una fontana risalente al XVII secolo, posta all'ingresso sud del paese. Tra i fontanili presenti nel territorio comunale rurale invece, si segnala il Fontanile di Cavonelli, un tempo utilizzato come abbeveratoio per il bestiame e ancora oggi tra i più noti e frequentati del paese.
Abitanti censiti

Il dialetto parlato nel paese è il canepinese, utilizzato quotidianamente e in maniera spontananea. Questa parlata, particolarmente conservativa e di difficile comprensione per i non autoctoni, rappresenta una vera e propria eccezione nel territorio provinciale. Per tutelare il dialetto e garantire la sua conservazione è nato nel 2014 il Vocabolario del Dialetto Canepinese.

Le specialità culinarie tipiche della zona sono i "maccheroni canepinesi" e i ceciliani. Si tratta di formati di pasta fatti rigorosamente a mano, dei quali il paese vanta le prime origini. Negli anni '90 invalse l'usanza di denominare i maccheroni come "fieno", ma tale appellativo è da ritenersi moderno e contaminante la denominazione originaria. Ad ogni modo, il vero nome che i canepinesi utilizzano per questo tipo di pasta è "maccaroni / e maccaroni". Il condimento tipico dei maccaroni è quello al ragù classico, con abbondante aggiunta di pecorino romano.
Di seguito la tabella storica elaborata dall'Istat a tema Unità locali, intesa come numero di imprese attive, ed addetti, intesi come numero addetti delle unità locali delle imprese attive (valori medi annui).
| 2015 | 2014 | 2013 | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Numero imprese attive | % Provinciale Imprese attive | % Regionale Imprese attive | Numero addetti | % Provinciale Addetti | % Regionale Addetti | Numero imprese attive | Numero addetti | Numero imprese attive | Numero addetti | |
| Canepina | 237 | 1,01% | 0,05% | 383 | 0,64% | 0,02% | 242 | 401 | 245 | 411 |
| Viterbo | 23.371 | 5,13% | 59.399 | 3,86% | 23.658 | 59.741 | 24.131 | 61.493 | ||
| Lazio | 455.591 | 1.539.359 | 457.686 | 1.510.459 | 464.094 | 1.525.471 |
Nel 2015 le 237 imprese operanti nel territorio comunale, che rappresentavano l'1,01% del totale provinciale (23.371 imprese attive), hanno occupato 383 addetti, lo 0,64% del dato provinciale (59.399 addetti); in media, ogni impresa nel 2015 ha occupato una persona (1,62).
Il territorio comunale rientra nella zona di produzione del olio extravergine di oliva Tuscia DOP.
Tra le attività economiche più tradizionali vi sono quelle artigianali, come l'arte del legno, finalizzata al settore dell'arredamento, e in particolar modo alla produzione di botti di legno di castagno, pasta fatta a mano fieno canepinese e ciciliani al ferro.
Canepina non ha una stazione ferroviaria propria (Vallerano-Canepina) sulla ferrovia in concessione Roma-Civita Castellana-Viterbo. La stazione si trova ai piedi del paese di Vallerano, quindi a una distanza dal centro abitato di 3 chilometri in linea d'aria. Inoltre il paese è collegato alle zone limitrofe con bus regionali.
Canepina è collegata tramite la strada provinciale 25 Canepinese, a Vallerano e Vignanello e attraverso la strada provinciale 1 "Cimina" a Viterbo.
Nel 1927, a seguito del riordino delle circoscrizioni provinciali stabilito dal regio decreto n. 1 del 2 gennaio 1927, quando venne istituita la provincia di Viterbo, Canepina passò dalla provincia di Roma a quella di Viterbo.
Canepina fa parte della Comunità Montana Cimini.
La squadra di calcio del paese è l'A.S.D. Atletico Cimina Falisca, che milita nel girone A di promozione laziale.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 150289128 · LCCN (EN) n2002025374 · GND (DE) 4250748-0 · J9U (EN, HE) 987007465609205171 |
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