| Bassano Romano comune | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Emanuele Maggi (lista civica) dal 5-6-2016 (2º mandato dal 4-10-2021) |
| Territorio | |
| Coordinate | 42°13′31″N 12°11′24″E |
| Altitudine | 360 m s.l.m. |
| Superficie | 37,55 km² |
| Abitanti | 4 682 (31-5-2026) |
| Densità | 124,69 ab./km² |
| Comuni confinanti | Bracciano (RM), Capranica, Oriolo Romano, Sutri, Vejano |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 01030 |
| Prefisso | 0761 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 056005 |
| Cod. catastale | A704 |
| Targa | VT |
| Cl. sismica | zona 3B (sismicità bassa) |
| Cl. climatica | zona D, 2 060 GG |
| Nome abitanti | bassanesi |
| Patrono | san Gratiliano |
| Giorno festivo | 12 agosto |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Bassano Romano è un comune italiano di 4 682 abitanti della provincia di Viterbo nel Lazio.
Situato ad un'altitudine di 360 metri s.l.m., si colloca a metà strada tra il lago di Bracciano e il lago di Vico, entrambi di origine vulcanica. Il territorio, principalmente collinare, è immerso in un ambiente ricco di vegetazione lussureggiante, caratterizzata principalmente da alberi secolari di faggi, castagni e querce. Queste caratteristiche fanno in modo che, in particolare durante il periodo estivo, il clima sia apprezzato soprattutto per la sua aria salubre e fresca.
Nella parte sud del territorio comunale all'interno del Parco naturale regionale di Bracciano-Martignano nei Monti Sabatini sono presenti le Faggete di Monte Raschio e Oriolo, sito SIC IT6010034.
La prima attestazione dell'abitato risale al 1077 ma è probabile che esistessero nuclei addensati già tre secoli prima, quando dal territorio partì la spedizione che prese Sutri e la tenne per 140 giorni, fino all'intervento di re Liutprando. Nel 1160 Si dice che un certo Enotrio Serco abbia costruito quello che poi diventerà un palazzo principesco con affreschi di illustri artisti, ad opera degli Anguillara di Ceri prima e poi di Vincenzo Giustiniani. L'imperatore Enrico VII di Lussemburgo, recandosi a Roma per l'incoronazione, il 5 Maggio 1312 venne a pernottare a Bassano, che era sotto il controllo del Prefetto Manfredi che lo accompagnava. Nel 1364, all'epoca dell'Albornoz, troviamo Signore di Bassano Riccarduccio di Puccio.
Nel 1482 papa Sisto IV assegna a Giovanni di Ceri, già possessore dei due terzi del Comune, il rimanente terzo, togliendolo ai Savelli, che si erano schierati contro il Papa nella guerra di Ferrara. Alla morte di Sisto IV, questi ne rivendicheranno la proprietà ottenendo da Giovanni, nel 1505, un congruo risarcimento.
La crescita (demografica, culturale e artistica) di Bassano subisce però un'accelerazione solo a partire dal 1595, anno in cui, attraverso una concessione di papa Clemente VIII, viene ceduto alla famiglia Giustiniani del ramo De Banca, mercanti genovesi. Nel 1605 Bassano viene eretto a marchesato e prendono inizio molti lavori per la costruzione di una casina di caccia (denominata comunemente “La Rocca”), di granai, una chiesa (quella di san Vincenzo) e del ponte delle Vaschie. In questo periodo giungono a Bassano molti artisti come Francesco Albani, Domenico Zampieri e Antonio Tempesta.
Nel 1644, con bolla di papa Innocenzo X, il feudo di Bassano viene eretto a principato e iniziano così le visite del papa e di altri principi, tra cui Giacomo III Stuart, pretendente al trono d'Inghilterra. Nel 1735, proveniente da Siena, si trasferisce con la famiglia il maestro di maiolica artistica Bartolomeo Terchi. Si abbattono su Bassano numerose epidemie: nel 1709, nel 1770 e nel 1786. Nel 1799 i francesi, che per mezzo di Napoleone hanno creato in Italia la Repubblica Romana, si scontrano per ben quattro volte con gli insorti. Nel 1854 il palazzo di Bassano passa dai Giustiniani agli Odescalchi.
Durante il secondo conflitto mondiale, Bassano è teatro di duri scontri tra le forze naziste di occupazione e gli Alleati. Il paese è occupato interamente dal Genio Pontieri della Wehrmacht. I partigiani sono molto attivi, infatti compiono molte azioni di sabotaggio, primo fra tutti è da ricordare Mariano Buratti, medaglia d'oro al valor militare.
Nel 1964 il nome cambia da Bassano di Sutri a Bassano Romano.
Stemma comunale:
Il gonfalone è un drappo di azzurro.
Il territorio, già ricco di tombe etrusche e ville romane, nasconde importantissimi siti di epoca altomedioevale in stato di estremo degrado, come la Roccaccia, databile al VI secolo dell'era volgare ed il Castellaccio, forse di origine Gota. Notevole testimonianza di epoca romana e medievale l'insediamento di San Giovanni a Pollo e scenografico l'apparecchio della Mola realizzato dall'architetto Giovanni Fontana all'inizio del '600.
All'interno del borgo, che si snoda in più zone comunque situate su rupi tufacee per ovvie esigenze difensive, sono presenti numerosi altri edifici che presentano architetture interessanti e destinati a vari usi.
Si possono scorgere anche delle torri difensive, oggi trasformate in abitazioni, molto massicce, come quella situata a una testa del ponte delle Vaschie, costruito per volere di Vincenzo Giustiniani nella prima metà del XVII secolo e dal quale si ha una bella vista del Palazzo Giustiniani-Odescalchi.
A metà di questo ponte si trova, "incastonata" in una pessima edicola di cemento, la Madonna col Bambino, dipinta su ceramica dal noto maestro di maiolica Bartolomeo Terchi, che presenta una delicatezza e una morbidezza delle linee davvero apprezzabili.
Si scorgono poi piccole e numerose edicole contenenti ritratti scultorei o dipinti della Madonna in tutto il paese, sia nelle vie del centro storico, sia nelle strade di campagna; sono stati ritrovati anche resti di ville romane e le origini etrusche sono testimoniate dalla presenza di ambienti scavati nel tufo, nel tempo rimaneggiati e oggi destinati a vari usi.
Nel dicembre 2016 il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare ha promosso il sito SIC IT6010034 Faggete di Monte Raschio e Oriolo, individuato nel giugno 1996, a Zona Speciale di Conservazione (ZSC). Le Faggete di Monte Raschio e Oriolo, sono un bosco di faggi che si estende per 712 ha, tra i comuni di Bassano Romano ed Oriolo Romano, interessando i rilievi di monte Termine (591 m s.l.m.), Poggio Stracciacappello (567 m s.l.m.), monte Lungo (530 m s.l.m.), i Valloni di Fonte Vitabbia (450 m s.l.m.) e monte Raschio (552 m s.l.m.). La ZSC era stata candidata Il 2 febbraio 2015 per il riconoscimento di sito naturale UNESCO; purtroppo, la candidatura della faggeta nel territorio di Bassano Romano è stata rigettata dal World Heritage Committee causa i tagli indiscriminati di 1180 faggi avvenuti nel 2011 tra monte Termine e i Valloni di Fonte Vitabbia. Attualmente, l'area protetta comprende al suo interno il sito UNESCO della Faggeta vetusta depressa di Monte Raschio di Oriolo Romano, entrata a far parte nel 2017 dei siti UNESCO Patrimonio Mondiale Naturale dell'Umanità. Nonostante l'esclusione, i tagli dei faggi non si sono fermati e sono continuati fino ad ottobre 2017, secondo quanto stabilito nel Piano di assestamento forestale (2005-2015) adottato dall’Università agraria di Bassano Romano; sono stati sospesi solo con l'intervento della Regione Lazio peraltro su sollecitazione dalla nuova consigliatura della locale UA.
Abitanti censiti

Il comune è sede di una università agraria, un ente di gestione e mantenimento del patrimonio della collettività, erede di istituzioni medievali di autogoverno agrario.
Di seguito la tabella storica elaborata dall'Istat a tema Unità locali, intesa come numero di imprese attive, ed addetti, intesi come numero addetti delle unità locali delle imprese attive (valori medi annui).
| 2015 | 2014 | 2013 | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Numero imprese attive | % Provinciale Imprese attive | % Regionale Imprese attive | Numero addetti | % Provinciale Addetti | % Regionale Addetti | Numero imprese attive | Numero addetti | Numero imprese attive | Numero addetti | |
| Bassano Romano | 224 | 0,96% | 0,05% | 377 | 0,63% | 0,02% | 229 | 390 | 225 | 377 |
| Viterbo | 23.371 | 5,13% | 59.399 | 3,86% | 23.658 | 59.741 | 24.131 | 61.493 | ||
| Lazio | 455.591 | 1.539.359 | 457.686 | 1.510.459 | 464.094 | 1.525.471 |
Nel 2015 le 224 imprese operanti nel territorio comunale, che rappresentavano lo 0,96% del totale provinciale (23.371 imprese attive), hanno occupato 377 addetti, lo 0,63% del dato provinciale (59.399 addetti); in media, ogni impresa nel 2015 ha occupato una persona (1,68).
La stazione di Bassano Romano posta sulla linea Viterbo-Roma era a servizio del centro abitato fino al 2000. Vi transitano i treni diretti a Roma e a Viterbo, ma nessun treno effettua fermata.
Nel 1964 Bassano di Sutri cambia denominazione in Bassano Romano.
| Sindaci eletti direttamente dai cittadini (dal 1993) | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Nominativo | Partito | Mandato | |||
| Inizio | Fine | ||||
| Giuseppe Marchetti | Sinistra | 1993 | 1997 | ||
| Dino Sartori | Liste civiche di Centro-destra | 1997 | 2001 | ||
| Giuseppe Marchetti | Liste civiche di Centro-sinistra | 2001 | 2006 | ||
| Luigi De Luca | Liste civiche di Centro-destra | 2006 | 2011 | ||
| Angela Bertucci | Liste civiche di Centro-sinistra
UNITI PER CAMBIARE |
2011 | 5 giugno 2016 | ||
| Emanuele Maggi | Liste civiche di Centro-sinistra
BASSANO INSIEME |
5 giugno 2016 | 4 ottobre 2021 | ||
| 4 ottobre 2021 | in carica | ||||
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 139551393 · LCCN (EN) n80057914 · GND (DE) 1278602364 · J9U (EN, HE) 987007548052905171 |
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