| Carpa | |
|---|---|
| Stato di conservazione | |
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Sottoregno | Eumetazoa |
| Superphylum | Deuterostomia |
| Phylum | Chordata |
| Subphylum | Vertebrata |
| Infraphylum | Gnathostomata |
| Superclasse | Osteichthyes |
| Classe | Actinopterygii |
| Sottoclasse | Neopterygii |
| Infraclasse | Teleostei |
| Superordine | Ostariophysi |
| Ordine | Cypriniformes |
| Sottordine | Cyprinoidea |
| Famiglia | Cyprinidae |
| Sottofamiglia | Cyprininae |
| Genere | Cyprinus |
| Specie | C. carpio |
| Nomenclatura binomiale | |
| Cyprinus carpio Linnaeus, 1758 | |
| Sinonimi | |
|
Carpio carpio (Linnaeus, 1758) | |
La carpa (Cyprinus carpio), conosciuta anche come carpa comune, è un pesce d'acqua dolce appartenente alla famiglia dei Cyprinidae.
La forma selvatica della carpa comune si ritiene originaria delle regioni dell'Europa orientale a est fino alla Persia, all'Asia Minore e alla Cina. Secondo alcuni autori la specie è stata introdotta in Italia molti secoli fa dai Romani per l'allevamento, mentre secondo altri autori è stata introdotta soltanto in periodo tardo medioevale. Oggi, anche a seguito di ripopolamenti, è possibile trovarla in tutta Europa nella quasi totalità delle acque dolci temperate. La carpa comune è stato uno dei primi pesci ad essere introdotto in altri paesi oltre a quello di origine. Di solito vive nei laghi, ma si adatta molto bene in qualsiasi habitat, anche in quelli soggetti a inquinamento organico: non disdegna neanche le acque più sporche. È inserita nella lista di cento specie invasive molto dannose.
Il corpo della carpa è lungo, ovaloide, con dorso convesso poco sopra la testa. Quest'ultima si presenta di forma triangolare, con muso poco appuntito. La bocca è protrattile ed è munita di 2 barbigli corti e carnosi e due barbigli più piccoli al di sopra. La pinna dorsale è lunga con 18-24 raggi, quella caudale (pinna di coda) è abbastanza grande; le pinne pettorali e ventrali hanno i lobi arrotondati. La coda è forcuta. La livrea è bruno-verdastra con riflessi bronzei su dorso e fianchi, giallastro sul ventre. Di lunghezza variabile tra i 30 e i 70 cm e peso compreso tra i 3 e i 40 kg. Eccezionalmente può superare i 40 kg di peso e i 130 cm di lunghezza. Si tratta di un pesce estremamente longevo e si stima possa arrivare a 40 anni di età.
Si tratta di una specie gregaria e vive in gruppi che possono arrivare anche alla decina di esemplari.
Onnivora, si ciba sia di organismi animali come insetti o lombrichi che di sostanze vegetali che trova sul fondo, nonché di qualsiasi tipo di detrito organico. Ricerca il cibo sul fondo, grufolando, mettendo il muso nel fango e aiutandosi con i due barbigli a localizzare il nutrimento. Durante la ricerca del cibo smuove molto materiale intorbidando l'acqua e facendo salire a galla bollicine di gas formatesi nel fondale.
Si riproduce in tarda primavera e inizio estate deponendo circa 200 000-300 000 uova.
Le uova vengono attaccate alle piante e si schiudono dopo 3-8 giorni.
In questo periodo, si risveglia dall'inverno appena passato e si nutre in modo frenetico. Tale frenesia è dovuta anche all'energia che le carpe necessitano di accumulare per la riproduzione.
I banchi di carpe in questo periodo si spostano nelle acque basse presso le sponde, che sono più tiepide, vicino a canneti ed erbai dove possono nutrirsi facilmente e si riuniscono in superficie smuovendo l'acqua e producendo schizzi e spruzzi.
La carpa è uno dei pesci d'acqua dolce più insidiati dai pescatori sportivi, attratti sia delle dimensioni significative che questa specie può raggiungere, sia dalla strenua resistenza che oppone alla cattura.
Per insidiare questa specie è particolarmente diffusa la tecnica della pesca a fondo che, quando viene impiegata in modo specifico per questa specie, prende il nome di carpfishing. Il carpfishing impiega una grande varietà di esche, generalmente vegetali, le quali vanno dal mais, alle più moderne boiles. Viene anche pescata a galleggiante, all'inglese, persino a spinning, utilizzando piccole esche siliconiche.
Risulta spesso determinante abituare il pesce alla nuova esca, gettandone in buona quantità nel luogo che s'impiegherà alla pesca, qualche giorno prima della battuta.
In Italia e in Occidente, ai giorni nostri, data qualità poco pregiata delle carni, gli esemplari di Carpa una volta catturati, vengono spesso liberati. La cattura a scopo alimentare di questa specie era diffusa fino alla prima metà del ‘900, soprattutto nelle regioni del nord Italia.


Le carni della carpa sono buone, sapide, ricche di grassi insaturi. Il sapore è fortemente influenzato dall'ambiente in cui vive.
In Italia il consumo di carpa è specifico di alcune realtà gastronomiche locali, in particolare delle aree del nord del paese distanti dal mare e quindi tradizionalmente legate ai pesci d'acqua dolce (ad esempio le risaie tra Piemonte e Lombardia). La carpa avrebbe anche dato il nome ad un modo per cucinare e conservare il cibo con l'uso di aceto aromatizzato detto appunto carpione, utilizzato oltre che per il pesce anche per altri cibi come bistecchine di pollo o vitello, zucchine etc....
Anche in molte altre parti del mondo le carni della carpa sono apprezzate e il loro utilizzo come alimento è parecchio diffuso; ad esempio in Europa centrale e orientale è regolarmente consumata, ma soprattutto in Estremo Oriente è largamente utilizzata per scopi alimentari, tanto da essere uno dei pesci maggiormente allevati nell'acquacoltura cinese.
Rinomata è la «Peitzer Karpfen», allevata nello stato del Brandeburgo, in Germania. Questa varietà fu sviluppata nel territorio di Peitz da un funzionario pubblico di nome Kuhnert alla fine del XIX secolo e che costituisce da allora una razza pura.
L'incrocio tra le specie galiziana, Holstein landrace e Lusaziana, ha prodotto una varietà caratterizzata da rapida crescita, ottima resistenza alle malattie ed alle condizioni atmosferiche avverse, nonché da un elevato contenuto di carne di sapore gradevole.
Le uova di carpa (o a volte quelle di aringa) sono alla base della salată de icre, letteralmente "insalata di uova di pesce". Si tratta di una specialità romena che viene solitamente consumata spalmandola sul pane.
Per la presenza della parvalbumina, una proteina, la carpa può essere causa di allergia alimentare anche grave.
Si distinguono tre varietà di carpa comune più altri due tipi di carpa assai rare:
La varietà colorata "koi" viene allevata e riprodotta con successo in grandi acquari e nei laghetti ornamentali.
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