| Umbertide comune | |
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| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Luca Carizia (Lega) dal 25-6-2018 (2º mandato dal 29-5-2023) |
| Data di istituzione | 12 febbraio 1189 |
| Territorio | |
| Coordinate | 43°18′23.74″N 12°19′37.05″E |
| Altitudine | 247 m s.l.m. |
| Superficie | 200,83 km² |
| Abitanti | 16 171 (31-5-2026) |
| Densità | 80,52 ab./km² |
| Frazioni | Bastia Creti, Borgo Baraglia, Calzolaro, Campaola, Castelvecchio, Cioccolanti, Civitella Ranieri, Comunaglia, Corvatto, Galera, La Dogana, La Mita, Leoncini, Molino Vitelli, Monestevole, Monte Acuto, Montecastelli, Monte Corona, Montemigiano, Nestoro, Pacella, Pian D'Assino, Polgeto, Pierantonio, Preggio, Racchiusole, Rasina, Romeggio, Ranchi, San Martino Ampecolle, San Silvestro delle Arcelle, Serra Partucci, Spedalicchio, Verna. |
| Comuni confinanti | Città di Castello, Cortona (AR), Gubbio, Lisciano Niccone, Magione, Montone, Passignano sul Trasimeno, Perugia, Pietralunga |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 06019 |
| Prefisso | 075 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 054056 |
| Cod. catastale | D786 |
| Targa | PG |
| Cl. sismica | zona 2 (sismicità media) |
| Cl. climatica | zona E, 2 192 GG |
| Nome abitanti | umbertidesi |
| Patrono | Madonna della Reggia |
| Giorno festivo | 8 settembre |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Umbertide (pr. Umbèrtide; Fratta fino al 1863) è un comune italiano di 16 171 abitanti della provincia di Perugia in Umbria.
Collocata nell'alta valle del Tevere, attraversata dallo stesso Tevere e dal torrente Reggia (o Regghia), presenta un caratteristico centro storico circondato ancora dalle mura medioevali nei tratti che costeggiano i corsi d'acqua e in alcuni tratti interni. Centro importante della metalmeccanica, dei tessuti, dell'imballaggio e delle ceramiche industriali, ma anche della tabacchicoltura e dell'agricoltura biologica.
Il comune ha un'exclave costituita dalla frazione di Leoncini, incastonata tra il comune toscano di Cortona (AR) da un lato e quello di Città di Castello sugli altri due.
La tradizione vuole che il nome originario, Fratta, ricordi la distruzione (fracta, da frangere) del precedente villaggio romano, effettuata dai Goti. In realtà, è probabile che il nome derivi dallo scoglio cespuglioso (fratta, appunto) sul quale fu edificata la fortezza: storicamente fu, infatti, una fortezza "inespugnabile", edificata a protezione del ponte sul Tevere. Una diga in legno, posta circa un centinaio di metri a valle del ponte sul Tevere, sbarrava il corso del fiume e faceva salire il livello delle acque, in modo da allagare tutto il fossato attorno alle mura.
Il nome della città viene poi cambiato nel 1863, quando viene chiamata Umbertide in onore del principe Umberto di Savoia, anche per ricordare la tradizione storica che voleva Fratta ricostruita sulle macerie di Pitulo nel 796, da parte di Adalberto, Ingilberto, Benedetto o Bonifacio, i figli di Uberto o Umberto (figlio naturale del re d'Italia Ugo).
I primi insediamenti umani sorsero nel luogo dove il Tevere curva bruscamente verso destra, e si riferiscono al popolo umbro (periodo del bronzo finale), come attestato dai reperti rinvenuti nel castelliere di Monte Acuto. Numerosi sono anche i resti di insediamenti romani: sulle colline di Polgeto, a Romeggio sul lato destro del Tevere e nella zona della chiesa di Santa Maria.
Secondo la tradizione, Umbertide fu fondata con il nome di Pitulum o Oppidum Saepis da alcuni soldati romani, appartenenti alla legione del console Flaminio, sfuggiti alla disfatta subita nella battaglia del lago Trasimeno del 217 a.C.
In seguito fu distrutta dai Goti e fu ricostruita, secondo fonti autorevoli, nel 796 (anche se altri studiosi datano la ricostruzione al IX secolo o al X secolo), per opera di Uberto (o Umberto) Ranieri e dei suoi figli, Ingilberto, Andalberto e Benedetto, sotto il nome di Fracta filiorum Huberti o Fratta, non troppo distante dalla cittadina romana di Pitulum Mergens, le cui vestigia si ritiene si trovino nei pressi di Santa Maria di Sette, frazione del comune di Montone. I primi documenti storici riguardanti Fratta risalgono al 12 febbraio 1189, quando il marchese Ugolino di Uguccione, signore di Castiglione Ugolino e di Fratta, si sottomise pacificamente alla città di Perugia: tale atto di sommissione pose fine ad ogni tentativo di trovare alleati nella vicina Toscana.
La città continuò a lungo a sottostare al potere di Perugia, ma dal XIV secolo le furono concessi statuti propri e si ritrovò ad avere importanza per la sua posizione a nord per la difesa del territorio perugino. Nel 1394 Braccio da Montone tentò la conquista della città, ma non riuscì nell'impresa e fu imprigionato nella Rocca, anche se nel 1402, dopo la liberazione, la assediò e saccheggiò. Così fece anche, nel 1406, l'armata di cavalieri guidata da Giulio Cesare da Capua, al servizio del re Ladislao di Napoli.
Successivamente la cittadina fu a lungo contesa fra Perugia e lo Stato della Chiesa, ma alla fine entrò a fare parte dello Stato Pontificio. Durante questo periodo la città subì un importante assedio da parte delle truppe fiorentine nel 1643, ma Fratta si salvò grazie a una piena del Tevere che mise in fuga i conquistatori. Gli abitanti della città attribuirono questo evento all'immagine della Madonna all'interno della Chiesa di Santa Maria della Reggia e da ciò prende significato la sigla F.O.V. posta sullo stemma del comune, ovvero Fracta Oppidum Virginis (Fratta Città della Vergine).
Tra la fine del XVIII e l'inizio del XIX secolo Fratta visse, dopo un lungo periodo di pace, l'occupazione napoleonica tra saccheggi delle truppe francesi, che derubarono e danneggiarono diverse opere delle chiese del luogo.
La città vide molti dei suoi abitanti partecipare come volontari sotto Garibaldi alle campagne dei Mille e dell'Agro Romano (1867).
Nel 1860 venne poi annessa al Regno d'Italia e nel 1863 cambiò il nome in Umbertide.
Ai primi anni del Novecento, poi ripreso negli anni Venti, risale il progetto di una ferrovia Umbertide-Forlì, che avrebbe dovuto accelerare lo sviluppo cittadino: purtroppo, prima a causa dello scoppio della prima guerra mondiale poi per questioni di veti locali, il progetto non decollò.
Il 25 aprile 1944, durante la seconda guerra mondiale, la città venne bombardata dagli aerei delle truppe alleate, con l'obiettivo di colpire il ponte sul Tevere, importante via di comunicazione. Al posto del ponte, però, fu colpito e distrutto il borgo di San Giovanni, l’odierna piazza XXV Aprile, causando 74 vittime e oltre 900 sfollati. Ogni anno il 25 aprile si svolge una manifestazione in ricordo delle vittime.
Nel dopoguerra, soprattutto negli Anni '60, Umbertide conobbe un periodo di sviluppo economico, edilizio e industriale, che ha portato alla nascita di nuove zone residenziali e industriali.
Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con DPR del 18 dicembre 1952.
Il gonfalone è un drappo partito di rosso e di bianco.
Il nucleo urbano più antico si trova a nord della confluenza tra il Tevere e il torrente locale, il Reggia o Regghia. Lo sviluppo della città è stato pertanto proiettato soprattutto verso la parte settentrionale, infatti solo nel Novecento l'area edificabile si è estesa a sud-ovest con la costruzione della ferrovia e della zona industriale, nonché di vari quartieri residenziali. A partire almeno dal secolo XIV, Umbertide risultava divisa in tre terzieri: il terziere superiore, che comprendeva la parte del castello dall'attuale piazza Matteotti a Via Alberti, verso la Rocca; il terziere di Porta Nova, dall'attuale piazza Matteotti a piazza XXV Aprile e la corrispondente area vicina al torrente Reggia o Regghia; infine quello chiamato della Greppia. Dal secolo XIV agli estremi Nord e Sud del castello si sono sviluppati, rispettivamente, il Borgo superiore o dei fornaciai (attuale zona di Via Cavour) e il Borgo inferiore o delle Fabbrecce (attuale Piazza San Francesco). È proprio in questa parte, all'esterno della cinta muraria più antica, che si stabilirono i frati francescani.
Il centro storico della città ha subito un profondo intervento di riqualificazione stilistica e storica; l'intervento, realizzato nel 2011, ha portato alla definizione della nuova piazza del Mercato e del nuovo Parco lungo la Reggia, che in parte ha ripristinato le condizioni originarie della zona.
Oggi, partendo dalla piazza del Mercato, si può entrare nel Parco della Reggia che lambisce l'omonimo torrente e lungo il quale è stata realizzata una pista ciclabile e pedonale che costeggia le antiche mura cittadine. Un percorso alla scoperta dell'antica Fratta che arriva fino al Tevere, dove sia a destra passando sotto il ponte sul Tevere, una delle strutture più antiche della cittadina, risalente al XII secolo, sia a sinistra attraversando il ponticello realizzato recentemente, si possono percorrere i sentieri naturalistici lungo il fiume.
Ora adibita a centro di esposizioni, si può considerare il "simbolo" di Umbertide. Fu costruita nel 1385 e terminata nel 1389. Dal 1818 al 1923 servì da prigione mandamentale. Oggi la Rocca presenta una sola porta in piazza Fortebraccio, ma un tempo ne aveva un'altra in direzione del torrente Reggia ed entrambe erano munite di ponte levatoio. Nel 1984 è stata ristrutturata. La novità più importante è sicuramente la creazione dell'entrata alla base delle mura del torrione sinistro in modo da collegare la Piazza del mercato con la Piazza Fortebraccio (in modo da accedere direttamente al teatro dei Riuniti). L'amministrazione comunale, dopo il restauro dell'edificio terminato nel 1986, ha deciso di utilizzare la trecentesca Rocca come Centro per l'arte contemporanea promuovendo a tal fine iniziative culturali e mostre temporanee. A partire da questo momento si è venuta così costituendo una preziosa raccolta pubblica d'arte contemporanea grazie a donazioni di artisti e galleristi, primo fra tutti l'umbertidese Giovanni Ciangottini, conduttore di una galleria a Bologna negli anni '50-'60, che ha lasciato alla città e al costituendo museo la sua collezione privata;

Circondato da un bosco, a tre chilometri dal centro. Fu castello dell'importante famiglia nobile dei Ranieri, oggi centro per artisti internazionali, la Civitella Ranieri Foundation;
Utilizzato ancora oggi, dotato ogni anno di un programma definito di spettacoli.
Abitanti censiti

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2023 la popolazione straniera residente era di 2 278 persone, ovvero il 14,02% della popolazione totale. Di seguito sono riportate le nazionalità più presenti:
A Umbertide viene parlato un dialetto altotiberino che assomiglia in molti tratti al dialetto tifernate e in altri al dialetto perugino.
Si riscontra, infatti, anche qui, come in molte località dell'alta Valle del Tevere, fenomeno per cui in molte parole in cui la vocale "a" si trova tra due consonanti, essa viene sostituita con un suono tra una "a" e una "e" aperta, pertanto riconducibile a una "ä". Alcuni esempi possono essere i seguenti: "casa" diventa "cäsa"/"chèsa"; "tornato" diventa "tornäto"/"tornèto".
L'artigianato della ceramica connota in modo specifico Umbertide. Dagli «anni '30 del Novecento è rinomato per il così detto nero fratta, un tipo di vernice nera di particolare lucentezza» trovato casualmente nell'azienda delle ceramiche Rometti. Tra gli esponenti della famiglia Rometti Clotide si è particolarmente distinto nell'attività politica a livello internazionale.
Nel comune di Umbertide sono presenti diverse scuole di ogni ordine e grado:
Sono presenti corrispondenti di testate giornalistiche quali:
Dagli anni '80 il Comune di Umbertide, distribuisce un periodico chiamato Umbertide Cronache disponibile anche on-line.
Dal 2008 viene distribuito anche un periodico mensile denominato Informazione Locale, fondato dal prof. Giovanni Codovini.
Umbertide è sede delle seguenti emittenti radiofoniche:
Umbertide ospita, come detto sopra, presso la Contea di Civitella Ranieri, l'omonima fondazione. Essa ospita molte personalità delle arti e della letteratura.
Gli affreschi di Corrado Cagli risalenti al 1927 - 28, che si trovano in casa Mavarelli Reggiani, documentano la permanenza dell'artista a Umbertide, dove rimase fino al 1930, collaborando con le ceramiche Rometti. Quivi «ha rappresentato in quattro pareti alcune scene agresti».
Nel mese di agosto e/o settembre si svolge la manifestazione "Fratta nell'800", con abitanti vestiti con il costume dell'epoca e scene di battaglia del Risorgimento. La rievocazione storica coinvolge l'intera collettività umbertidese e luogo centrale di svolgimento sono le vie e piazze del Centro Storico. Organizzata dall'Associazione Fratta dell'Ottocento, si articola in quattro giorni di spettacoli e rievocazione di eventi realmente accaduti nella nostra città nel diciannovesimo secolo. Durante queste giornate, vengono inoltre aperte taverne ed osterie, ambientate nell'Ottocento e presentati in quell'ambito menù dell'epoca ricavati da ricette originali. Tra le varie taverne, inoltre vengono organizzate delle vere e proprie competizioni e ogni anno, in base a una classifica sul punteggio di tutti i giochi e le gare, ne viene proclamata una vincitrice.
A partire dal gennaio 2018 è rinata l'Associazione Pro Loco di Umbertide (già attiva nella seconda metà del '900). L'associazione si occupa della valorizzazione del territorio, organizzando una serie di eventi che spaziano dalla cultura all'enogastronomia, realizzati nell'arco dell'intero anno.
Umbertide è un centro importante della metalmeccanica. Nella cittadina ha sede la Tiberina Group, azienda leader nel settore. Altre aziende importanti presenti ad Umbertide sono Proma, Modulo e Terex. Quest'ultima è una multinazionale USA che produce macchinari per l'edilizia e a Umbertide ha uno stabilimento che occupa una vasta superficie e un test area center. Nella frazione di Pierantonio hanno sede diverse aziende alimentari: uno stabilimento del gruppo Tedesco, il moderno frantoio oleario Rossi e i Molini Popolari Riuniti. Nella frazione di Montecastelli ha sede la S.M.R.E.
La cittadina, fa parte delle associazioni Città del Bio e Città del Vino, del movimento Patto dei Sindaci.
Umbertide è servita dalla strada statale 3 bis Tiberina, conosciuta come E45.
La cittadina di Umbertide è servita dalla Ferrovia Centrale Umbra, sulla quale è ubicata l'omonima stazione che è anche la sede delle officine ferroviarie di Trenitalia ed RFI.
Dall'inizio della storia della Repubblica, nel 1946, il paese è stato sempre governato da sindaci di sinistra, soprattutto membri del Partito Comunista Italiano, o centro-sinistra, fino alle elezioni comunali del 24 giugno 2018, in cui vince per la prima volta un sindaco di destra, Luca Carizia, militante della Lega, e attuale sindaco di Umbertide dopo la seconda vittoria nelle elezioni del 28-29 maggio 2023, venendo quindi confermato per un secondo mandato.
Nella città sono presenti le seguenti associazioni sportive:
La città nel 2005 ha ospitato l'ultima edizione dei campionati del mondo per club di pesca al colpo. La manifestazione si è svolta sulle rive del fiume Tevere in diverse zone messe a posto appunto per la manifestazione. Il campionato ha visto la vittoria finale di una compagine italiana. Sono rilevanti nel paese le società di Basket, Karate e Judo, che hanno ottenuto ottimi risultati: il basket femminile ha militato in serie A1 per nove anni, raggiungendo importanti traguardi ed ora milita in A2. Nella società del Kodokan ci sono Nicola Becchetti (quinto agli europei 2010) e Luca Fadda (settimo agli europei 2009), oltre a ottimi atleti come Sonaglia e Lascialfari, che detengono il record mondiale di atterramenti in un minuto.
Umbertide è inoltre sede di numerose associazioni automobilistiche e motociclistiche quali:
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