Castello dei Lercaro

Castello dei Lercaro
Ubicazione
Stato attualeItalia (bandiera) Italia
RegionePiemonte
CittàOvada
IndirizzoStrada Lercaro
Coordinate44°39′31.55″N 8°39′42.39″E
Mappa di localizzazione: Italia
Castello dei Lercaro
Informazioni generali
TipoCastello
Condizione attualeIn stato di abbandono
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Il castello dei Lercaro, anche noto come castel Lercaro, è un castello situato nel comune di Ovada, in provincia di Alessandria.

Storia

L'edificio venne edificato intorno al 1570 su iniziativa di Francesco Lercaro, che fece costruire il castello su uno dei vasti appezzamenti di terra che possedeva nel comune di Ovada. L'edificio, posto su un altopiano al confine con i comuni di Silvano d'Orba e Tagliolo Monferrato, sorse in un'area dove erano già presenti strutture fortificate preesistenti e una torre di guardia databile intorno al XIV secolo, utilizzata per la riscossione dei pedaggi al confine tra la Repubblica di Genova e il Ducato di Milano. L'edificio nacque fin da subito come residenza signorile e di villeggiatura dell'omonima famiglia patrizia genovese.

Alla morte di Francesco Lercaro, la proprietà passò a un suo cugino e successivamente alla famiglia Franzoni; nel 1872 la marchesa Bettina Franzoni Lercaro Nossardi donò l'edificio alla comunità ovadese, chiedendo che fosse destinato a ospizio per gli anziani e gli infermi della città, funzione che richiese alcuni lavori per adeguare l'impianto e la disposizione degli interni originali dell'edificio.

Il castello fu dunque utilizzato per decenni come ospizio, fino a quando non fu dismesso per via degli elevati costi di gestione. Al 2015 l'edificio risultava pericolante e inagibile, con la facciata molto danneggiata e gran parte del tetto crollato; sul complesso pendeva inoltre anche un vincolo della Soprintendenza.

Descrizione

Il castello si presenta visivamente come un massiccio parallelepipedo che ricalca lo schema tipico dei palazzi nobiliari genovesi, l'edificio fu costruito su una collina sovrastante la riva destra dell'Orba e appare dominato da una torre angolare quadrata con apparato a sporgere. La torre più antica, si ritiene utilizzata anche per sorvegliare un guado del torrente, fu inglobata nell'edificio, modificato più volte nel corso dei secoli.

L'edificio principale presenta le caratteristiche di una villa fortificata il cui corpo centrale ha due ali raccordate. Alla tipologia della villa sono riconducibili l'ottocentesco scalone d'ingresso, le fronti intonacate con accenni di decorazione e l'ampio salone centrale, mentre alla funzione difensiva rimandano - oltre alla torre cinquecentesca - le torri minori che sono poste agli angoli del palazzo.

L'edificio si sviluppa su tre piani e in origine l'ingresso era caratterizzato da un ampio scalone, con il nucleo centrale costituito da un ampio salone a volta, a cui si aggiungevano circa una cinquantina di ambienti, tra i quali la cappella gentilizia intitolata al Bambino Gesù e vari altri fabbricati che nel tempo furono accorpati al complesso destinanti ad essere utilizzati strumentalmente dall'azienda agricola impiantata presso la proprietà. Una volta cessata la sua funzione assistenziale, il complesso fu lasciato in stato di abbandono, cadendo in condizioni di grave degrado e pericolosità.

Note

  1. 1 2 Seren Rosso, p. 136.
  2. ↑ Castello dei Lercaro, su beniabbandonati.cultura.gov.it. URL consultato il 13 giugno 2026 (archiviato dall'url originale il 15 novembre 2025).
  3. 1 2 3 4 Parenti, p. 55.
  4. 1 2 3 4 5 Ovada (AL) - Castello dei Lercaro, su piemontego.it. URL consultato il 13 giugno 2026 (archiviato dall'url originale il 13 giugno 2026).
  5. 1 2 3 Redazione GDA, Che pena il Castello di Lercaro, in Il giornale dell'arte, 23 febbraio 2015. URL consultato il 13 giugno 2026 (archiviato dall'url originale il 13 giugno 2026).

Bibliografia