Flavio Bucci: Potsie Weber (st. 1, st. 2 ep. da 1 a 5, 7, 8, 10, 12, 14, 15, 17, da 19 a 22)
Dario Mazzoli: Potsie Weber (st. 2 ep. 6, 11, 13, 16, 18, 23; st.3 da 1 a 15, 17, 18, da 21 a 24; st. 4 ep. 6, 7, da 11 a 16, 20, 21, 23, 24; st. 5 ep. da 1 a 22, da 24 a 27; st. 6 ep. 26; st.7 ep. 05)
Vittorio Guerrieri: Potsie Weber (st. 2 ep. 17, st. 3 ep. 19, 20, st. 4 ep. da 1 a 5, da 8 a 10, da 17 a 19, 22,25; st.5 ep. 23; st. 6 da 1 a 25, 27; st. 7 da 1 a 4, da 6 a 25; st. 8 e 9)
Lino Troisi: Howard Cunningham (st. 1; st. 2 ep. da 1 a 8, da 10 a 16, da 18 a 23; st.3 ep. da 1 a 16, da 18 a 24; st.4 ep. 6, 7, da 11 a 16, 20, 21, 23, 24; st. 5 ep. da 1 a 22, da 24 a 27)
Stefano De Sando: Howard Cunningham (st. 2 ep. 9 e doppiaggio aggiunto ep. 11 e 13)
Gil Baroni: Howard Cunningham (st. 2 ep. 17; st. 3 ep. 19,20; st. 4 ep. da 1 a 5, da 8 a 10, da 17 a 19, 22, 25; st. 6-11)
Antonio Colonnello: Arthur "Fonzie" Fonzarelli (st 1-11 eccetto st. 2 ep. 9)
Alberto Angrisano: Arthur "Fonzie" Fonzarelli (st. 2 ep. 9 e doppiaggio aggiunto ep. 11 e 13)
Luigi Diberti: Ralph Malph (st. 1; st. 2 ep. da 1 a 5, 7, 8, 10, 12, 14, 15, 17, da 19 a 22; st. 3 ep. 19,20; st. 4 ep. da 1 a 5, da 8 a 10, da 17 a 19, 22, 25; st. 6 e 7; st. 11 ep. 4 e 5)
Dante Biagioni: Ralph Malph (st. 2 ep. 6, 16, 23; st. 3 ep. da 1 a 18, da 21 a 24; st. 4 ep. 6, 7, da 11 a 16, 20, 21, 23, 24; st. 5 ep. da 1 a 22, da 24 a 27)
Ambientata principalmente a Milwaukee, nel Wisconsin, tra gli anni cinquanta e sessanta, la serie racconta le vicende della famiglia Cunningham e della loro cerchia di amici.
Trama
La serie narra le vicende di una famiglia borghese degli anni cinquanta e sessanta, che vive nella città di Milwaukee, nel Wisconsin. Vi vengono rappresentati la vita, l'amicizia, l'amore, le feste, il cinema, la cultura, la musica, l'esilarante divertimento e lo stile di vita di quella generazione di adolescenti statunitensi nella luminosa e prospera epoca degli anni cinquanta (e primi sessanta), quella stessa epoca compresa fra la fine del coinvolgimento statunitense nella guerra di Corea e la vigilia di quello nella guerra del Vietnam. In maniera forse un po' stereotipata, viene presentato il modello di vita statunitense nei suoi aspetti più positivi, nelle innumerevoli avventure di Richie, Potsie, Ralph, la guida del gruppo Fonzie, la famiglia Cunningham ed una miriade di altri personaggi che compaiono con l'avanzare della serie.
La famiglia Cunningham è composta da Howard, proprietario di un negozio di ferramenta, da sua moglie Marion, casalinga, e dai figli Charles, detto "Chuck", Richard, detto "Richie" e Joanie. Il figlio maggiore Chuck appare sporadicamente durante la prima e la seconda stagione (interpretato da due diversi attori), per poi scomparire senza spiegazioni, lasciando solo i due figli minori in età adolescenziale.
Il quadro è completato dai migliori amici di Richie: Ralph Malph e Warren "Potsie" Weber (in particolar modo il secondo avrà dapprima un ruolo maggiore del primo, in quanto sarà identificato, nelle prime puntate, come il "miglior amico" di Richie, e inizialmente sarà l'unico dei due a comparire nella sigla iniziale), e soprattutto da Arthur Fonzarelli, detto "Fonzie", meccanico rubacuori con più di un tocco alla James Dean, che all'inizio della terza stagione andrà a vivere in un piccolo appartamento ricavato sopra il garage dei Cunningham. Nato come tipico duro e delinquente giovanile anni cinquanta di poche parole, che avrebbe dovuto avere un ruolo marginale nel telefilm per dare un tocco di realismo maggiore, il personaggio, visto il successo che riscuote presso il pubblico, si trasformerà ben presto quasi in un membro della famiglia Cunningham, che fa da mentore a Richie grazie alla sua maggiore esperienza, prendendo il ruolo che doveva essere del fratello maggiore Chuck.
Nel corso della serie, altri personaggi intrecciano le loro storie con quelle dei protagonisti: fra i più importanti vi sono Arnold e Alfred, che si alternano come proprietari del locale frequentato dai giovani, "Arnold's", e Chachi Arcola, cugino di Fonzie che è innamorato di Joanie. Dopo la settima stagione, Richie e Ralph lasceranno la serie e faranno la loro comparsa nuovi personaggi, tra cui il principale è Roger Phillips, nipote di Marion, che va ad abitare in casa Cunningham e che prende il posto di Richie come controparte di Fonzie nello svolgimento degli episodi.
L'episodio che chiude la serie vede riunito il cast al completo, ad eccezione di Most e Williams, nel giorno del matrimonio tra Joanie e Chachi, facendo riapparire diversi vecchi personaggi che mancavano da molto tempo, compreso Richie e la moglie Lori Beth. Il finale è affidato a Howard Cunningham, il cui brindisi riassume col tipico tono nostalgico della serie i buoni sentimenti che l'hanno caratterizzata e termina rivolgendosi direttamente ai telespettatori, ringraziandoli e augurando loro "Happy Days".
Le storie proposte da Happy Days sono in massima parte incentrate sui problemi del passaggio dall'adolescenza alla maturità, più in specifico sui rapporti con se stessi e con l'altro sesso, affrontati comunque con leggerezza e ironia. Sia i coniugi Cunningham che Fonzie, anche se in modo diverso e alle volte opposto, sono per i personaggi più giovani gli esempi, la cui autorevolezza si basa sulla saggezza dell'esperienza.
Episodi
Le puntate del telefilm seguono la classica struttura autoconclusiva, ciò nonostante, a partire dalla terza stagione, è abbastanza frequente trovarne di suddivise in più parti: nella prima messa in onda negli Stati Uniti, per le stagioni 4, 5 e 6, l'episodio di apertura durava il doppio, con trama estesa al successivo, di durata regolare. Nelle repliche e nelle edizioni estere (tra cui quella italiana), questi episodi vennero suddivisi e conteggiati in tre parti, con la seconda che si apriva con un riassunto della precedente. Similarmente, il primo episodio della nona stagione, in prima trasmissione statunitense di doppia durata, fu successivamente diviso in due parti. Nelle repliche statunitensi in syndication delle prime nove stagioni, il titolo della serie nella sigla di apertura, cambiava in "Happy Days Again", questo per fare in modo che i telespettatori distinguessero immediatamente, gli episodi in replica da quelli in prima visione. Alcune di queste sigle con titolo alternativo, sono state trasmesse anche in Italia. In tutte le puntate dell'edizione italiana, eccezione fatta per la stagione 10, sono presenti tagli più o meno marcati durante l'apertura di ogni episodio (in alcuni di inizio serie, sono tra la conclusione e la sigla di coda): l'adattamento nostrano, prevedeva che tutti i crediti in lingua straniera, venissero rimpiazzati, se e dove possibile, con i corrispondenti in lingua italiana (in alternativa, potevano anche essere eliminati del tutto). Di questi crediti, alcuni migrarono tradotti nelle sigle di apertura e chiusura, altri, soprattutto provenienti dai titoli di coda, vennero completamente eliminati, sia per praticità di edizione, sia per lasciare spazio ad informazioni relative all'adattamento italiano ed al doppiaggio. L'utilizzo di questa pratica, molto comune per le serie televisive provenienti dall'estero, ebbe un effetto invasivo non indifferente sulla serie: durante i crediti, scorrevano immagini contenenti scenette, battute e dialoghi completi, ma nonostante questi tagli mirati fossero applicati attentamente, in varie occasioni compromisero, in modo più o meno marcato, il filo logico delle sequenze di apertura, risultando agli occhi dello spettatore, a volte poco comprensibili. Questa tecnica di montaggio inoltre, ridusse anche in modo particolarmente significativo, il minutaggio di parecchi episodi. Tra gli eccessivamente manipolati, ci sono quelli di ottava e nona stagione, nei quali la lunghezza fu volutamente ulteriormente diminuita, su richiesta esplicita della Rai, che pretese per motivi di palinsesto, una riduzione della durata degli episodi entro un limite di 22 minuti: i tagli applicati in apertura furono più pesanti, la sigla iniziale interrotta a metà, i cambi scena sfumati pressoché eliminati ed i filmati ulteriormente accelerati. Tra le varie sequenze tagliate, alcune di quelle prive di dialoghi, sono state reintegrate nella versione restaurata, mentre, dove non è stato possibile intervenire diversamente per l'assenza del doppiaggio in italiano, l'adattamento è stato effettuato utilizzando come punto di riferimento, il vecchio montaggio storico. Nelle edizioni su DVD, le immagini di apertura degli episodi sono integrali: i frammenti originariamente non doppiati, sono in lingua originale con sottotitoli in italiano. Per motivi al momento ignoti, molte delle puntate restaurate (nazionali e non), sono state private dell'epilogo, rendendo così l'edizione televisiva italiana, ulteriormente mutilata. Gli episodi della prima stagione "Prove terribili", "Una questione d'onore" e "Gara di ballo" della terza, presentano i soliti tagli in apertura, ma sono stati trasmessi senza l'adattamento italiano della titolazione di sigle iniziali e finali. L'episodio della terza stagione "The second anniversary show", non è mai stato trasmesso in Italia, ed è presente, in lingua originale con sottotitoli in italiano, solo nella versione in DVD.
La famiglia Cunningham. Da sinistra: Ron Howard (Richie Cunningham), Erin Moran (Joanie Cunningham). In basso, da sinistra: Tom Bosley (Howard Cunningham), Marion Ross (Marion Cunningham)
Personaggi principali
Richard "Richie" Cunningham (stagioni 1-7; guest 11), interpretato da Ron Howard. Il figlio, studente di liceo. È il protagonista delle prime sette stagioni della serie. Il personaggio fu eliminato dopo che Ron Howard decise di lasciare la serie per seguire la carriera di regista. Nella trama l'uscita di scena di Richie viene giustificata con la partenza per il servizio militare.
Warren "Potsie" Weber (stagioni 1-11), interpretato da Anson Williams. Inizialmente figura come "migliore amico" di Richie di cui risulta essere più sveglio e mondano, ma con il crescere del ruolo di Fonzie diventa sempre più imbranato e tontolone e diventerà amico di Ralph. Si scoprirà però essere un ottimo cantante.
Marion Cunningham (stagioni 1-11), interpretata da Marion Ross. La moglie, casalinga. È l'unico personaggio a chiamare Fonzie con il suo vero nome, Arthur.
Howard Cunningham (stagioni 1-11), interpretato da Tom Bosley. Il capofamiglia, proprietario di un negozio di ferramenta, Howard frequenta un club di padri di famiglia, "la Loggia del leopardo".
Arthur Herbert "Fonzie" Fonzarelli (stagioni 2-11; ricorrente 1), interpretato da Henry Winkler. Nella prima stagione personaggio minore, divenne enormemente popolare ed assunse presto il ruolo di punto focale della serie diventando il "miglior amico" del protagonista Richie e mettendo in ombra Potsie che inizialmente aveva quel ruolo.
Ralph Malph (stagioni 2-7; ricorrente 1; guest 11), interpretato da Don Most. Il "clown" della compagnia. Inizialmente figura ricorrente nella prima stagione, con l'entrata in scena di Fonzie entra in pianta stabile del gruppo per fare "coppia" con Potsie. Ufficialmente uscì dalla serie perché chiamato a prestare servizio militare.
Joanie "Sottiletta" Cunningham (stagioni 3-9, 11; ricorrente 1-2, 10), interpretata da Erin Moran. La figlia, chiamata "Sottiletta" (in inglese shortcake) da Fonzie.
Al Delvecchio (stagioni 6-9; ricorrente 4-5; guest 10-11), interpretato da Al Molinaro. Secondo proprietario di Arnold's. Sposa la madre di Chachi. Ottimo cuoco, ama suonare un ukulele ma con scarsi risultati.
Charles "Chachi" Arcola (stagioni 6-9, 11; ricorrente 5, 10), interpretato da Scott Baio. Cugino di Fonzie. Nell'ultima stagione sposa Joanie.
Lori Beth Allen (stagioni 8-9; ricorrente 5-7; guest 11), interpretata da Lynda Goodfriend. Fidanzata e poi moglie di Richie.
Jenny Piccalo (stagione 10; ricorrente 8-9; guest 11), interpretata da Cathy Silvers. La migliore amica di Joanie. Spesso menzionata ma mai apparsa nelle prime sette stagioni. Entra come personaggio a partire dall'ottava stagione.
Roger Phillips (stagioni 10-11; ricorrente 8-9), interpretato da Ted McGinley. Nipote di Marion. Inserito nella serie dopo che Richie aveva lasciato il cast.
Ashley Pfister (stagione 10), interpretata da Linda Purl. Madre divorziata che nella decima stagione è fidanzata con Fonzie.
Personaggi secondari
Charles "Chuck" Cunningham (stagioni 1-2), interpretato da Gavan O'Herlihy e da Randolph Roberts. Nella prima stagione e nella prima puntata della seconda appare anche il figlio maggiore dei Cunningham, Chuck, studente di college e giocatore di basket che vive solo. Uscirà di scena senza alcuna spiegazione ed i protagonisti si comporteranno come se non fosse mai esistito. Questo tipo di scomparsa, utilizzata in altri serial statunitensi, è stata denominata proprio sindrome di Chuck Cunningham.
Marsha Simms (stagioni 1-3, 5), interpretata da Beatrice Colen. La cameriera del fast food "Arnold's" nelle prime due stagioni.
Mickie Malph (stagioni 1, 3-4, 7), interpretato da Mike Monahan, Alan Oppenheimer e Jack Dodson. Il padre di Ralph. Nella prima stagione il suo nome era Harry ed era proprietario di un negozio di abiti per signora. Dalla terza stagione il nome cambia in Mickie, di professione ottico optometrista.
Raymond "Spadino" Fonzarelli (stagioni 2-4), interpretato da Danny Butch. Soprannominato "Spike" nell'originale, è il cugino di Fonzie che però chiama "zio" a causa della differenza d'età.
Gloria (stagione 2), interpretata da Linda Purl. Ragazza di Richie in alcuni episodi della seconda stagione.
Bill Downey (stagione 3), interpretato da Jack Baker. Il batterista del complesso formato da Richie, Potsie e Ralph. Verrà sostituito da Chachi.
Matsuo "Arnold" Takahashi (stagioni 3 e 10), interpretato da Pat Morita. Il primo proprietario del fast food "Arnold's". Tornò nella serie dopo che Al Molinaro l'aveva lasciata.
Pinky Tuscadero (stagione 4), interpretata da Roz Kelly. La prima fidanzata regolare di Fonzie, compare durante la quarta stagione.
Leather Tuscadero (stagioni 5-6), interpretata da Suzi Quatro. Sorella di Pinky e cantante rock (con precedenti giovanili).
Luisa Arcola (stagioni 8-11), interpretata da Ellen Travolta. Madre di Chachi Arcola. Nelle ultime stagioni della serie sposa Al Delvecchio.
Leopold "Flip" Phillips (stagioni 9-10), interpretato da Billy Warlock. Fratello di Roger. Appare nella nona e nella decima stagione.
Krystal "K.C." Cunningham (stagione 10), interpretata da Crystal Bernard. Nipote di Howard. Appare solo nella decima stagione.
Heather Pfister (stagione 10), interpretata da Heather O'Rourke. La figlia di Ashley Pfister. Presente solo nella decima stagione.
Danny Fonzarelli (stagione 11), interpretato da Danny Ponce. Adottato come figlio da Fonzie nell'ultima stagione.
Potsie, Richie, Fonzie e Ralph nel fast food "Arnold's"
Colonna sonora
Nel corso della serie e degli episodi si possono ascoltare molte canzoni originali degli anni cinquanta e sessanta. Ecco una lista, in ordine di introduzione:
Rock Around the Clock (Bill Haley & The Comets) 1956 – riregistrata appositamente per la serie nel 1973 ed utilizzata, in versione ridotta, come sigla delle prime due stagioni
Le canzoni originali non appartenenti agli anni in cui è ambientato Happy Days, ma composte negli anni settanta per la serie:
Happy Days (Testo di Norman Gimbel, musica di Charles Fox) 1973 (prima stesura) e 1975 (nuovo testo e nuovo arrangiamento ) – sigla originale di Happy Days. La canzone è eseguita da Jim Haas (voce) e The Ron Hicklin Band (cori) accompagnati da musicisti in studio (versioni 1974/1983); Bobby Arvon (voce) e musicisti in studio (versione 1983/1984). Tutti gli arrangiamenti dal 1974 al 1984 sono stati curati da Charles Fox
Deeply (Anson Williams) 1977 – nell'episodio Alla festa senza Fonzie (Prima Parte), della quarta stagione
Spin-off
Laverne & Shirley: aveva come protagoniste Laverne De Fazio e Shirley Feeney, coinquiline ed entrambe impiegate in una locale fabbrica di birra, già comparse in alcuni episodi di Happy Days come ragazze di Richie e di Fonzie. La serie aveva la stessa ambientazione di Happy Days, cioè stessi anni e stessa città, Milwaukee (almeno all'inizio, alla sesta stagione le protagoniste si trasferiscono a Burbank, California). In America ricevette un vastissimo consenso superando la serie madre negli ascolti, arrivando a durare otto stagioni (dal 1976 al 1983 negli USA), raggiungendo per due anni di seguito il primo posto negli ascolti e tanto da generare a sua volta uno spin-off (la serie animata Laverne and Shirley in the Army), mentre in Italia è andata in onda su reti locali ed è molto meno conosciuta.
Le ragazze di Blansky (Blansky's Beauty): andò in onda per una sola stagione (13 episodi trasmessi in USA nella prima metà del 1977 e in Italia l'anno dopo sul secondo canale). La Blansky del titolo è Nancy Blansky, cugina di Howard Cunningham, proveniente da Las Vegas, che comparve in un episodio di Happy Days, mandato in onda una settimana prima del lancio di Le ragazze di Blansky (naturalmente negli Stati Uniti). Nonostante questo la serie non si svolgeva negli stessi anni di Happy Days ma nel presente di allora, cioè nel 1977. Nelle serie comparivano Pat Morita e Roz Kelly negli stessi ruoli interpretati in Happy Days, cioè rispettivamente Arnold e Pinky Tuscadero: nonostante sarebbero dovuti essere passati una ventina d'anni dai tempi di Happy days i due recitavano senza trucco che li invecchiasse nella finzione scenica, quindi apparivano identici rispetto a quattro lustri prima. Compariva inoltre Eddie Mekka nel ruolo di Joey DeLuca, cugino di Carmine Ragusa, un personaggio della serie Laverne & Shirley, interpretato dallo stesso Mekka. Tra i protagonisti della serie vi erano Lynda Goodfriend e Scott Baio (rispettivamente nei ruoli di Ethel "Sunshine" Akalino e Anthony DeLuca) che dopo la fine della serie confluirono nel cast di Happy Days (rispettivamente come Lori Beth e Chachi) a partire dalla quarta stagione (1977-1978). Garry Marshall credeva molto nel progetto e provò a riproporlo l'anno dopo con una nuova serie, Attenti ai ragazzi (Who's Watching the Kids), che riproponeva praticamente la stessa trama, gli stessi personaggi principali (anche se con i nomi cambiati) e gli stessi attori di Le ragazze di Blansky. Per interpretare tale serie la Goodfriend e Baio lasciarono temporaneamente Happy Days ma ben presto vi tornarono (inizio 1979) dato che essa, come già Le ragazze di Blansky, fu un insuccesso (una decina di episodi andati in onda nell'autunno del 1978 negli USA).
Mork & Mindy (trasmesso fra il 1978 e il 1982): l'alieno Mork apparve in due puntate di Happy Days.
Out of the Blue: andata in onda per una sola stagione, di nove episodi, nell'autunno del 1979. Il protagonista era Random, un angelo custode in prova interpretato da Jimmy Brogan. L'anomalia consiste nel fatto che il personaggio comparve in un episodio di Happy Days ma quando Out of the Blue era già trasmessa e giunta alla seconda puntata. Per questo qualche critico preferisce parlare di un crossover, mentre altri preferiscono considerarlo uno spin-off, basandosi non sulla cronologia della messa in onda ma sulle caratteristiche e il tono dell'episodio di Happy Days che ospita Random (Chachi Sells His Soul, il secondo della settima stagione) ritenuti più consoni a quello di un episodio ideato per dare origine ad uno spin-off, piuttosto che di un crossover.
Fonzie e la Happy Days Gang: Tra il 1980 il 1981 venne creata da Hanna-Barbera una serie animata sulle avventure della Happy Days Gang (composta da Fonzie, Richie e Ralph), la quale, coinvolta da una ragazza proveniente dal futuro di nome Cupcake, si ritrova a viaggiare attraverso una macchina del tempo (la stessa con cui Cupcake arriva negli anni cinquanta) in varie epoche, cercando in ogni episodio di ritornare nella Milwaukee del 1957. I protagonisti del cartone sono doppiati rispettivamente da Henry Winkler, Ron Howard e Donny Most, mentre invece Cupcake è doppiata da Didi Conn.
Jenny e Chachi: in concomitanza con la decima stagione di Happy days andò in onda lo spin-off Jenny e Chachi (Joanie Loves Chachi in originale) che racconta della vita di coppia dei due mentre cercano di sfondare come musicisti a Chicago. Tra i protagonisti già personaggi di Happy Days in tale serie comparivano anche Louisa Arcola Delvecchio e Alfred Delvecchio, sposatisi nella serie originale. Ebbe scarso successo e fu chiusa dopo due stagioni molto brevi (una di 4 e l'altra di 13 episodi) mandate in onda nella primavera del 1982 e in quella del 1983. I protagonisti ritornarono a recitare in Happy Days nella stagione successiva (l'undicesima e l'ultima della serie).
Serie originaria
Love, American Style o New Love, American Style è una serie televisiva di tipo antologico , formata da 108 episodi, trasmessi per la prima volta nel corso di 5 stagioni dal 1969 al 1974, in cui ogni episodio rappresenta una storia a sé stante. Molti sono episodi pilota di serie televisive che non avevano superato la fase di test e non erano state prodotte. Tra questi, l'episodio 22 della terza stagione del 1972 "A new family in town" (Love and the Happy days nelle repliche successive al 1974) che avrebbe dovuto essere il titolo di una nuova serie tv prodotta da Garry Marshall, fu a tutti gli effetti, l'episodio che diede origine alla famiglia Cunningham e generò la serie di Happy Days. Registrato nel 1971, aveva già tra gli interpreti Ron Howard e Anson Williams nei loro ruoli di Richie e Potsie e Marion Ross nel ruolo di Marion Cunningham, mentre Howard Cunningham era interpretato da Harold Gould, Joanie da Susan Neher e Chuck da Ric Carrott. Nel 1973, l'improvviso successo di American Graffiti ed una rinata nostalgia delle atmosfere degli anni 50 e 60, fecero focalizzare l'attenzione del network, nei confronti del vecchio progetto di Garry Marshall a cui fu commissionato di rivedere il lavoro effettuato in precedenza: l'episodio inizialmente scartato, quasi completamente rimaneggiato ed integrato da nuove sequenze (in sfavore di altre), divenne il primo pilota ufficiale della serie di Happy Days ("The Happy Days" nei titoli di testa). Trasmesso in un'unica occasione negli Stati Uniti nello stesso anno, non ebbe un riscontro di pubblico abbastanza convincente, quindi, qualche mese dopo, nuovamente rielaborato e rimontato con alcune nuove sequenze, divenne la versione definitiva del primo episodio della serie.
L'edizione italiana del telefilm, per le stagioni dalla prima alla nona ed undicesima, è stata curata dalla società DEFIS, e la direzione del doppiaggio affidata a Marcello Duranti, che insieme a Paolo Modugno, si occupò anche dell'adattamento dei dialoghi. Il doppiaggio della decima stagione, diretto da Manuela Zanetti, è stato effettuato dagli studi TECNOSOUND, su dialoghi italiani curati da Antonella Damigelli .
Negli Stati Uniti, durante le prime due stagioni girate senza pubblico, venivano utilizzate le risate registrate. A partire dalla terza stagione, dopo alcuni test di prova effettuati a metà della seconda, gli episodi vennnero registrati come in una rappresentazione teatrale, con un pubblico vero presente in studio: da qui in avanti, le risate divennero reali. In Italia, la serie è stata doppiata quasi interamente senza la presenza del pubblico in sottofondo: le risate sono state parzialmente mantenute solo in alcuni degli episodi della stagione 4, 6 e 7 doppiati nel 1981.
Coniata dal critico Jon Hein, l'espressione "saltare lo squalo" è utilizzata per indicare il momento in cui una serie cinematografica o una serie televisiva inizia ad abbassare il suo livello qualitativo, facendo venir meno la verosimiglianza della storia e l'interesse dei fan. Il termine fu coniato dopo l'episodio di apertura della quinta stagione, Fonzie, un nuovo James Dean? (3ª parte), trasmesso per la prima volta negli Stati Uniti il 20 settembre 1977. In tale episodio, che vede i protagonisti in trasferta a Los Angeles, Arthur Fonzarelli, detto Fonzie, pratica sci nautico indossando un costume da bagno e l'immancabile giacca di pelle e, per dimostrare il suo coraggio, scommette di riuscire a saltare sopra uno squalo.
La "sindrome di Fonzie" è un fenomeno mediatico che indica l'inatteso e non pianificato successo di un personaggio minore di una serie televisiva, una saga cinematografica, un fumetto, un romanzo o un videogioco. Il successo si può quantificare sia in termini di effettivo gradimento del personaggio, sia dalla misura in cui esso riesce a diventare oggetto di attenzione, o finanche di imitazione. Tale fenomeno prende il nome da Arthur "Fonzie" Fonzarelli, in origine personaggio di secondo piano dell'universo narrativo della serie televisiva, ma che iniziò a prevalere quando il protagonista della serie, Richie Cunningham, fu via via relegato dagli autori della serie a ruoli di contorno per via del fatto che il suo interprete, l'attore Ron Howard, aveva nel frattempo iniziato la carriera di regista.
Con il termine "sindrome di Chuck Cunningham" si intende, in un'opera televisiva, la scomparsa di un personaggio inizialmente presente, senza che venga fornita alcuna spiegazione.
Il 19 agosto 2008 la città di Milwaukee (Wisconsin) ha omaggiato il personaggio di Fonzie, dedicandogli una statua in bronzo.
Note
12(EN) Happy Days Online, su Sitcoms Online. URL consultato il 10 agosto 2026.
↑Happy Days Actor Tom Bosley Dies, in Baltimore Sun. URL consultato il 19 ottobre 2010 (archiviato dall'url originale il 22 ottobre 2010).
↑(EN) Raymond Weschler, Man on the Moon, in The English Learner Movie Guide, 2000. URL consultato il 17 novembre 2013.
12(EN) Ron Miller, They really were a great bunch of happy people, su thecolumnists.com, The Columnist, 3 febbraio 2005. URL consultato il 17 novembre 2013 (archiviato dall'url originale il 4 febbraio 2012).