Happy Days

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Happy Days
Titolo originaleHappy Days
PaeseStati Uniti d'America
Anno1974-1984
Formatoserie TV
Generesitcom
Stagioni11
Episodi255
Durata24 min (episodio)
Lingua originaleinglese
Rapporto4:3
Crediti
IdeatoreGarry Marshall
Interpreti e personaggi
Doppiatori e personaggi
  • Claudio Sorrentino: Richie Cunningham (st. 1-7 eccetto st. 2 ep. 9)
  • Stefano Crescentini: Richie Cunningham (st. 2 ep. 9 e doppiaggio aggiunto ep. 11 e 13)
  • Teo Bellia: Richie Cunningham (st. 11 ep. 4, 5 e 17)
  • Flavio Bucci: Potsie Weber (st. 1, st. 2 ep. da 1 a 5, 7, 8, 10, 12, 14, 15, 17, da 19 a 22)
  • Dario Mazzoli: Potsie Weber (st. 2 ep. 6, 11, 13, 16, 18, 23; st.3 da 1 a 15, 17, 18, da 21 a 24; st. 4 ep. 6, 7, da 11 a 16, 20, 21, 23, 24; st. 5 ep. da 1 a 22, da 24 a 27; st. 6 ep. 26; st.7 ep. 05)
  • Vittorio Guerrieri: Potsie Weber (st. 2 ep. 17, st. 3 ep. 19, 20, st. 4 ep. da 1 a 5, da 8 a 10, da 17 a 19, 22,25; st.5 ep. 23; st. 6 da 1 a 25, 27; st. 7 da 1 a 4, da 6 a 25; st. 8 e 9)
  • Massimo Rossi: Potsie Weber (st. 10-11)
  • Gabriella Genta: Marion Cunningham (st. 1-10 eccetto st. 2 ep. 9)
  • Alessandra Korompay: Marion Cunningham (st. 2 ep. 9 e doppiaggio aggiunto ep. 11 e 13)
  • Laura Gianoli: Marion Cunningham (st.11)
  • Lino Troisi: Howard Cunningham (st. 1; st. 2 ep. da 1 a 8, da 10 a 16, da 18 a 23; st.3 ep. da 1 a 16, da 18 a 24; st.4 ep. 6, 7, da 11 a 16, 20, 21, 23, 24; st. 5 ep. da 1 a 22, da 24 a 27)
  • Stefano De Sando: Howard Cunningham (st. 2 ep. 9 e doppiaggio aggiunto ep. 11 e 13)
  • Gil Baroni: Howard Cunningham (st. 2 ep. 17; st. 3 ep. 19,20; st. 4 ep. da 1 a 5, da 8 a 10, da 17 a 19, 22, 25; st. 6-11)
  • Antonio Colonnello: Arthur "Fonzie" Fonzarelli (st 1-11 eccetto st. 2 ep. 9)
  • Alberto Angrisano: Arthur "Fonzie" Fonzarelli (st. 2 ep. 9 e doppiaggio aggiunto ep. 11 e 13)
  • Luigi Diberti: Ralph Malph (st. 1; st. 2 ep. da 1 a 5, 7, 8, 10, 12, 14, 15, 17, da 19 a 22; st. 3 ep. 19,20; st. 4 ep. da 1 a 5, da 8 a 10, da 17 a 19, 22, 25; st. 6 e 7; st. 11 ep. 4 e 5)
  • Dante Biagioni: Ralph Malph (st. 2 ep. 6, 16, 23; st. 3 ep. da 1 a 18, da 21 a 24; st. 4 ep. 6, 7, da 11 a 16, 20, 21, 23, 24; st. 5 ep. da 1 a 22, da 24 a 27)
  • Vittorio Guerrieri: Ralph Malph (st. 2 ep. 11,13,18)
  • Liliana Sorrentino: Joanie Cunningham (st. 1-11 eccetto st. 2 ep. 9)
  • Franco Zucca: Arnold Takahashi (st. 3 e apparizioni st. 4-7 e 11)
  • Dante Biagioni: Arnold Takahashi (st. 10)
  • Giuliano Persico: Alfred 'Al' Delvecchio (st. 4-9 e st. 11 ep. 17)
  • Marco Guadagno: Chachi Arcola (st. 5; st. 6 ep. da 1 a 25, 27; st. 7 da 1 a 4, da 6 a 25; st. 8-9)
  • Vittorio Guerrieri: Chachi Arcola (st. 6 ep. 26; st. 7 ep. 5; st. 10-11)
  • Roberta Paladini: Lori Beth Allen (st. 5-9)
  • Anna Melato: Leather Tuscadero (st. 5)
  • Antonio Fattorini: Roger Phillips (st. 8-9)
  • Saverio Indrio: Roger Phillips (st. 10)
  • Rodolfo Bianchi: Roger Phillips (st. 11)
  • Liliana Jovino: Louisa Arcola (st. 8-9, st. 11 ep. 17)
  • Anna Marchesini: Jenny Piccalo (st. 8-9)
  • Gaia Bolognesi Jenny Piccalo (st. 11 ep. 16,17)
  • Susanna Fassetta: K.C. Cunningham (st. 10)
  • Massimo Lopez: Eugene Belvin (st. 8-9)
  • Emanuela Rossi: Gloria (st. 2)
  • Antonella Rinaldi: Ashley Pfister (st. 10)
Casa di produzioneHenderson Production, Miller-Milkis Productions, Miller-Milkis-Boyett Productions, Paramount Television
Prima visione
Prima TV originale
Dal15 gennaio 1974
Al24 settembre 1984
Rete televisivaABC
Prima TV in italiano
Dall'8 dicembre 1977
Al1999
Rete televisivaRete1 (st. 1-9) Italia 1 (st. 11) Canale 5 (st. 10)
Opere audiovisive correlate
OriginariaLove, American Style
Spin-offLaverne & Shirley
Le ragazze di Blansky
Mork & Mindy
Out of the Blue
Fonzie e la Happy Days Gang (cartoon)
Jenny e Chachi

Happy Days è una sitcom statunitense creata da Garry Marshall e trasmessa in prima visione negli Stati Uniti d'America dal 15 gennaio 1974 al 24 settembre 1984 sul network ABC.

Ambientata principalmente a Milwaukee, nel Wisconsin, tra gli anni cinquanta e sessanta, la serie racconta le vicende della famiglia Cunningham e della loro cerchia di amici.

Trama

La serie narra le vicende di una famiglia borghese degli anni cinquanta e sessanta, che vive nella città di Milwaukee, nel Wisconsin. Vi vengono rappresentati la vita, l'amicizia, l'amore, le feste, il cinema, la cultura, la musica, l'esilarante divertimento e lo stile di vita di quella generazione di adolescenti statunitensi nella luminosa e prospera epoca degli anni cinquanta (e primi sessanta), quella stessa epoca compresa fra la fine del coinvolgimento statunitense nella guerra di Corea e la vigilia di quello nella guerra del Vietnam. In maniera forse un po' stereotipata, viene presentato il modello di vita statunitense nei suoi aspetti più positivi, nelle innumerevoli avventure di Richie, Potsie, Ralph, la guida del gruppo Fonzie, la famiglia Cunningham ed una miriade di altri personaggi che compaiono con l'avanzare della serie.

La famiglia Cunningham è composta da Howard, proprietario di un negozio di ferramenta, da sua moglie Marion, casalinga, e dai figli Charles, detto "Chuck", Richard, detto "Richie" e Joanie. Il figlio maggiore Chuck appare sporadicamente durante la prima e la seconda stagione (interpretato da due diversi attori), per poi scomparire senza spiegazioni, lasciando solo i due figli minori in età adolescenziale.

Il quadro è completato dai migliori amici di Richie: Ralph Malph e Warren "Potsie" Weber (in particolar modo il secondo avrà dapprima un ruolo maggiore del primo, in quanto sarà identificato, nelle prime puntate, come il "miglior amico" di Richie, e inizialmente sarà l'unico dei due a comparire nella sigla iniziale), e soprattutto da Arthur Fonzarelli, detto "Fonzie", meccanico rubacuori con più di un tocco alla James Dean, che all'inizio della terza stagione andrà a vivere in un piccolo appartamento ricavato sopra il garage dei Cunningham. Nato come tipico duro e delinquente giovanile anni cinquanta di poche parole, che avrebbe dovuto avere un ruolo marginale nel telefilm per dare un tocco di realismo maggiore, il personaggio, visto il successo che riscuote presso il pubblico, si trasformerà ben presto quasi in un membro della famiglia Cunningham, che fa da mentore a Richie grazie alla sua maggiore esperienza, prendendo il ruolo che doveva essere del fratello maggiore Chuck.

Nel corso della serie, altri personaggi intrecciano le loro storie con quelle dei protagonisti: fra i più importanti vi sono Arnold e Alfred, che si alternano come proprietari del locale frequentato dai giovani, "Arnold's", e Chachi Arcola, cugino di Fonzie che è innamorato di Joanie. Dopo la settima stagione, Richie e Ralph lasceranno la serie e faranno la loro comparsa nuovi personaggi, tra cui il principale è Roger Phillips, nipote di Marion, che va ad abitare in casa Cunningham e che prende il posto di Richie come controparte di Fonzie nello svolgimento degli episodi.

L'episodio che chiude la serie vede riunito il cast al completo, ad eccezione di Most e Williams, nel giorno del matrimonio tra Joanie e Chachi, facendo riapparire diversi vecchi personaggi che mancavano da molto tempo, compreso Richie e la moglie Lori Beth. Il finale è affidato a Howard Cunningham, il cui brindisi riassume col tipico tono nostalgico della serie i buoni sentimenti che l'hanno caratterizzata e termina rivolgendosi direttamente ai telespettatori, ringraziandoli e augurando loro "Happy Days".

Le storie proposte da Happy Days sono in massima parte incentrate sui problemi del passaggio dall'adolescenza alla maturità, più in specifico sui rapporti con se stessi e con l'altro sesso, affrontati comunque con leggerezza e ironia. Sia i coniugi Cunningham che Fonzie, anche se in modo diverso e alle volte opposto, sono per i personaggi più giovani gli esempi, la cui autorevolezza si basa sulla saggezza dell'esperienza.

Episodi

Le puntate del telefilm seguono la classica struttura autoconclusiva, ciò nonostante, a partire dalla terza stagione, è abbastanza frequente trovarne di suddivise in più parti: nella prima messa in onda negli Stati Uniti, per le stagioni 4, 5 e 6, l'episodio di apertura durava il doppio, con trama estesa al successivo, di durata regolare. Nelle repliche e nelle edizioni estere (tra cui quella italiana), questi episodi vennero suddivisi e conteggiati in tre parti, con la seconda che si apriva con un riassunto della precedente. Similarmente, il primo episodio della nona stagione, in prima trasmissione statunitense di doppia durata, fu successivamente diviso in due parti. Nelle repliche statunitensi in syndication delle prime nove stagioni, il titolo della serie nella sigla di apertura, cambiava in "Happy Days Again", questo per fare in modo che i telespettatori distinguessero immediatamente, gli episodi in replica da quelli in prima visione. Alcune di queste sigle con titolo alternativo, sono state trasmesse anche in Italia. In tutte le puntate dell'edizione italiana, eccezione fatta per la stagione 10, sono presenti tagli più o meno marcati durante l'apertura di ogni episodio (in alcuni di inizio serie, sono tra la conclusione e la sigla di coda): l'adattamento nostrano, prevedeva che tutti i crediti in lingua straniera, venissero rimpiazzati, se e dove possibile, con i corrispondenti in lingua italiana (in alternativa, potevano anche essere eliminati del tutto). Di questi crediti, alcuni migrarono tradotti nelle sigle di apertura e chiusura, altri, soprattutto provenienti dai titoli di coda, vennero completamente eliminati, sia per praticità di edizione, sia per lasciare spazio ad informazioni relative all'adattamento italiano ed al doppiaggio. L'utilizzo di questa pratica, molto comune per le serie televisive provenienti dall'estero, ebbe un effetto invasivo non indifferente sulla serie: durante i crediti, scorrevano immagini contenenti scenette, battute e dialoghi completi, ma nonostante questi tagli mirati fossero applicati attentamente, in varie occasioni compromisero, in modo più o meno marcato, il filo logico delle sequenze di apertura, risultando agli occhi dello spettatore, a volte poco comprensibili. Questa tecnica di montaggio inoltre, ridusse anche in modo particolarmente significativo, il minutaggio di parecchi episodi. Tra gli eccessivamente manipolati, ci sono quelli di ottava e nona stagione, nei quali la lunghezza fu volutamente ulteriormente diminuita, su richiesta esplicita della Rai, che pretese per motivi di palinsesto, una riduzione della durata degli episodi entro un limite di 22 minuti: i tagli applicati in apertura furono più pesanti, la sigla iniziale interrotta a metà, i cambi scena sfumati pressoché eliminati ed i filmati ulteriormente accelerati. Tra le varie sequenze tagliate, alcune di quelle prive di dialoghi, sono state reintegrate nella versione restaurata, mentre, dove non è stato possibile intervenire diversamente per l'assenza del doppiaggio in italiano, l'adattamento è stato effettuato utilizzando come punto di riferimento, il vecchio montaggio storico. Nelle edizioni su DVD, le immagini di apertura degli episodi sono integrali: i frammenti originariamente non doppiati, sono in lingua originale con sottotitoli in italiano. Per motivi al momento ignoti, molte delle puntate restaurate (nazionali e non), sono state private dell'epilogo, rendendo così l'edizione televisiva italiana, ulteriormente mutilata. Gli episodi della prima stagione "Prove terribili", "Una questione d'onore" e "Gara di ballo" della terza, presentano i soliti tagli in apertura, ma sono stati trasmessi senza l'adattamento italiano della titolazione di sigle iniziali e finali. L'episodio della terza stagione "The second anniversary show", non è mai stato trasmesso in Italia, ed è presente, in lingua originale con sottotitoli in italiano, solo nella versione in DVD.

StagioneEpisodiPrima TV originalePrima TV Italia
Prima stagione 16 1974 1977
Seconda stagione 23 1974-1975 1977-78/1980/1984/2007
Terza stagione 24 1975-1976 1978-79/1984
Quarta stagione 25 1976-1977 1979/1981
Quinta stagione 27 1977-1978 1979-80/1981
Sesta stagione 27 1978-1979 1981/1982/1984
Settima stagione 25 1979-1980 1981-82/1984
Ottava stagione 22 1980-1981 1982
Nona stagione 22 1981-1982 1983
Decima stagione 22 1982-1983 1998-99
Undicesima stagione 22 1983-1984 1987

Cast

La famiglia Cunningham. Da sinistra: Ron Howard (Richie Cunningham), Erin Moran (Joanie Cunningham). In basso, da sinistra: Tom Bosley (Howard Cunningham), Marion Ross (Marion Cunningham)

Personaggi principali

Personaggi secondari

Potsie, Richie, Fonzie e Ralph nel fast food "Arnold's"

Colonna sonora

Nel corso della serie e degli episodi si possono ascoltare molte canzoni originali degli anni cinquanta e sessanta. Ecco una lista, in ordine di introduzione:

  1. Rock Around the Clock (Bill Haley & The Comets) 1956 – riregistrata appositamente per la serie nel 1973 ed utilizzata, in versione ridotta, come sigla delle prime due stagioni
  2. Splish Splash (Bobby Darin) 1958
  3. Hound Dog (Elvis Presley) 1956
  4. How High the Moon (Les Paul & Mary Ford) 1951
  5. All Shook Up (Elvis Presley) 1957
  6. Sh-Boom (The Crew-Cuts) 1954
  7. Unforgettable (Nat King Cole) 1954
  8. The great pretender (The Platters) 1955
  9. Perfidia (The Ventures) 1960
  10. See you later, alligator (Bill Haley & The Comets) 1956
  11. The White Cloud that cried (Johnnie Ray) 1951
  12. Sixteen Tons (Tennessee Ernie Ford) 1955
  13. Cry (Johnnie Ray) 1951
  14. Wheel of Fortune (Kay Starr) 1952
  15. Bye Bye Love (The Everly Brothers) 1956
  16. Rock and Roll Waltz (Kay Starr) 1956
  17. Lipstick On Your Collar (Connie Francis) 1958
  18. Bird dog (The Everly Brothers) 1958
  19. Shake, rattle & roll (Bill Haley & The Comets) 1955
  20. Mona Lisa (Nat King Cole) 1950
  21. Yakety Yak (The Coasters) 1958
  22. Que Serà, Serà (Doris Day) 1956
  23. Love Me Tender (Elvis Presley) 1956
  24. Earth Angel (The Penguins) 1954
  25. Wake Up Little Susie (The Everly Brothers) 1957
  26. You Send Me (Sam Cooke) 1957
  27. Blueberry Hill (Fats Domino) 1956
  28. I'm Walking (Fats Domino) 1957
  29. Only you (The Platters) 1955
  30. Little Darling (The Diamonds) 1957
  31. Who's Sorry Now (Connie Francis) 1958
  32. All I have to do is dream (The Everly Brothers) 1958
  33. Young Blood (The Coasters) 1957
  34. Put Your Head on My Shoulder (Paul Anka) 1959
  35. Personality (Lloyd Price) 1959
  36. Tequila (The Champs) 1958
  37. You're Sixteen (Frankie Avalon) 1959
  38. Venus (Frankie Avalon) 1959
  39. Lollipop (The Chordettes) 1958
  40. Smoke gets in your eyes (The Platters) 1958
  41. Surfin USA (The Beach Boys) 1963
  42. I Get Around (The Beach Boys) 1964

Le canzoni originali non appartenenti agli anni in cui è ambientato Happy Days, ma composte negli anni settanta per la serie:

  1. Happy Days (Testo di Norman Gimbel, musica di Charles Fox) 1973 (prima stesura) e 1975 (nuovo testo e nuovo arrangiamento ) – sigla originale di Happy Days. La canzone è eseguita da Jim Haas (voce) e The Ron Hicklin Band (cori) accompagnati da musicisti in studio (versioni 1974/1983); Bobby Arvon (voce) e musicisti in studio (versione 1983/1984). Tutti gli arrangiamenti dal 1974 al 1984 sono stati curati da Charles Fox
  2. Deeply (Anson Williams) 1977 – nell'episodio Alla festa senza Fonzie (Prima Parte), della quarta stagione

Spin-off

Serie originaria

Love, American Style o New Love, American Style è una serie televisiva di tipo antologico , formata da 108 episodi, trasmessi per la prima volta nel corso di 5 stagioni dal 1969 al 1974, in cui ogni episodio rappresenta una storia a sé stante. Molti sono episodi pilota di serie televisive che non avevano superato la fase di test e non erano state prodotte. Tra questi, l'episodio 22 della terza stagione del 1972 "A new family in town" (Love and the Happy days nelle repliche successive al 1974) che avrebbe dovuto essere il titolo di una nuova serie tv prodotta da Garry Marshall, fu a tutti gli effetti, l'episodio che diede origine alla famiglia Cunningham e generò la serie di Happy Days. Registrato nel 1971, aveva già tra gli interpreti Ron Howard e Anson Williams nei loro ruoli di Richie e Potsie e Marion Ross nel ruolo di Marion Cunningham, mentre Howard Cunningham era interpretato da Harold Gould, Joanie da Susan Neher e Chuck da Ric Carrott. Nel 1973, l'improvviso successo di American Graffiti ed una rinata nostalgia delle atmosfere degli anni 50 e 60, fecero focalizzare l'attenzione del network, nei confronti del vecchio progetto di Garry Marshall a cui fu commissionato di rivedere il lavoro effettuato in precedenza: l'episodio inizialmente scartato, quasi completamente rimaneggiato ed integrato da nuove sequenze (in sfavore di altre), divenne il primo pilota ufficiale della serie di Happy Days ("The Happy Days" nei titoli di testa). Trasmesso in un'unica occasione negli Stati Uniti nello stesso anno, non ebbe un riscontro di pubblico abbastanza convincente, quindi, qualche mese dopo, nuovamente rielaborato e rimontato con alcune nuove sequenze, divenne la versione definitiva del primo episodio della serie.

Altri media

Musical: Nel 2007 è stato prodotto un musical intitolato Happy Days - A new musical, opera di Garry Marshall, con musica e libretto di Paul Williams ed arrangiamenti di John McDaniel; la versione italiana del musical, portato in scena dalla Compagnia della Rancia, è stata diretta dal regista italiano Saverio Marconi.

Doppiaggio

L'edizione italiana del telefilm, per le stagioni dalla prima alla nona ed undicesima, è stata curata dalla società DEFIS, e la direzione del doppiaggio affidata a Marcello Duranti, che insieme a Paolo Modugno, si occupò anche dell'adattamento dei dialoghi. Il doppiaggio della decima stagione, diretto da Manuela Zanetti, è stato effettuato dagli studi TECNOSOUND, su dialoghi italiani curati da Antonella Damigelli .

Negli Stati Uniti, durante le prime due stagioni girate senza pubblico, venivano utilizzate le risate registrate. A partire dalla terza stagione, dopo alcuni test di prova effettuati a metà della seconda, gli episodi vennnero registrati come in una rappresentazione teatrale, con un pubblico vero presente in studio: da qui in avanti, le risate divennero reali. In Italia, la serie è stata doppiata quasi interamente senza la presenza del pubblico in sottofondo: le risate sono state parzialmente mantenute solo in alcuni degli episodi della stagione 4, 6 e 7 doppiati nel 1981.

Impatto culturale

Note

  1. 1 2 (EN) Happy Days Online, su Sitcoms Online. URL consultato il 10 agosto 2026.
  2. ↑ Happy Days Actor Tom Bosley Dies, in Baltimore Sun. URL consultato il 19 ottobre 2010 (archiviato dall'url originale il 22 ottobre 2010).
  3. ↑ È morta Erin Moran, la Joanie di 'Happy Days' - TV - Spettacoli - La Repubblica, su repubblica.it.
  4. ↑ Dan Abramson, The 13 Most Ridiculous Sitcom Mysteries Of All Time (PHOTOS), su huffingtonpost.com, 17 giugno 2010.
  5. ↑ tvblog.it, http://www.tvblog.it/post/487007/happy-days-compie-quarantanni-dieci-curiosita-sulla-serie-tv.
  6. ↑ Copia archiviata, su play4movie.com. URL consultato il 31 luglio 2017 (archiviato dall'url originale il 31 luglio 2017).
  7. 1 2 (EN) Fred Fox Jr., First Person: In defense of "Happy Days" : "Jump the Shark" episode, in Los Angeles Times, 3 settembre 2010. URL consultato il 17 novembre 2013.
  8. ↑ (EN) Raymond Weschler, Man on the Moon, in The English Learner Movie Guide, 2000. URL consultato il 17 novembre 2013.
  9. 1 2 (EN) Ron Miller, They really were a great bunch of happy people, su thecolumnists.com, The Columnist, 3 febbraio 2005. URL consultato il 17 novembre 2013 (archiviato dall'url originale il 4 febbraio 2012).
  10. ↑ (EN) Fonzie immortalato in una statua Grande festa nella "sua" Milwaukee, su repubblica.it. URL consultato il 24 aprile 2017.

Voci correlate

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