Classe Tarantul

Classe Tarantul
La (954) R 334 Ivanovets, appartenente alla classe Tarantul II
Descrizione generale
TipoCorvetta missilistica
ClasseTarantul
ProprietàURSS, Russia, Bulgaria, Germania Est, India, Polonia, Romania, Ucraina, Vietnam e Yemen
Entrata in servizio1979
Caratteristiche generali
Dislocamento455 t
Lunghezza56,1 m
Larghezza10,2 m
Altezza4,36 m
PropulsioneCOGAG: 2 turbine M70 da 24.000 hp, oltre a 2 turbine M75 da 10.000 hp per la crociera.
Velocità42 nodi (77,78 km/h)
Equipaggio39
Armamento
Artiglieria1 cannone da 76 mm; 2 impianti AK-630
Missili
Note
Dati tecnici riferiti alla versione Tarantul I
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La classe Tarantul (Progetto 1241.1 Molnija secondo la classificazione russa; cirillico: проекта 1241 Молния) è costituita da un numeroso gruppo di corvette missilistiche di progetto e costruzione sovietica. Entrate in servizio a partire dal 1979, sono state costruite in tre versioni in oltre quaranta esemplari. Molti risultano ancora oggi in servizio con diverse marine militari mondiali. La classificazione russa è RK (Ракеtные каtера cutter lanciamissili).

Tecnica

Le Tarantul, dal punto di vista progettuale, sono piuttosto simili alle classe Pauk, con le quali condividono lo scafo e le dotazioni di base. Si differenziano da queste, invece, per l'impianto propulsivo. Si tratta di navi più piccole e meno capaci delle classe Nanuchka, anche se sono decisamente più veloci. In generale, come ruolo, possono essere considerate un'evoluzione con armamento migliorato delle classe Osa, anche se non dal punto di vista numerico.
Ne sono state costruite tre versioni:

Installazione per un SS-N-2 Styx.

Occorre precisare che i dati sopra riportati sono quelli relativi alle versioni "standard" costruite in Russia/Unione Sovietica. Eventuali modifiche effettuate localmente sugli esemplari esportati saranno trattate successivamente.

Il cannone AK-630 imbarcato su una Tarantul

Nel corso degli anni, inoltre, sono state sviluppate alcune versioni aggiornate, chiamate Progetto 1241.7 (che prevede alcune modifiche per le Tarantul II. Tale versione è nota anche come Tarantul IV), Progetto 1241.8 e Progetto 1241T.

Servizio

Le Tarantul vennero utilizzate in gran numero dalla marina sovietica, che resta il principale utilizzatore. Nel giugno 2009, una trentina di unità risultano in servizio con la marina russa. Parecchi esemplari furono oggetto di esportazioni in diversi Paesi del mondo, oltre che di produzioni su licenza.

Unione Sovietica (bandiera) Unione Sovietica

La marina sovietica fu quella che schierò il maggior numero di Tarantul. Al crollo dell'URSS, risultavano in servizio una quarantina, distribuiti tra tutte le flotte sovietiche:

Una Tarantul III sovietica fotografata nel 1990.

Le Tarantul I ebbero una diffusione piuttosto limitata in Unione Sovietica, ma vennero costruite principalmente per l'esportazione.

Russia (bandiera) Russia

La Russia ereditò la grande maggioranza delle navi della marina sovietica, comprese ovviamente le Tarantul. Questa flotta fu ridimensionata dopo il 1991, sia per le disastrose condizioni economiche, sia per eventi "politici" (come la spartizione della Flotta del Mar Nero tra Russia e Ucraina, nel 1997). Nel giugno 2009, rimangono in servizio 28 unità.

Le uniche due Tarantul I in servizio con la marina russa sono state probabilmente radiate entro il 2000. Non risultano comunque più in servizio.

Bulgaria (bandiera) Bulgaria

Una Tarantul I o II (Progetto 1241.1M), ricevuta dall'Unione Sovietica nel 1989. Chiamata 101 Molnija, è probabilmente la più potente unità della marina bulgara. Lo scafo ha una lunghezza di 56,1 metri, una larghezza di 11,5 e un'altezza di 2,5 metri. Rispetto alle versioni "di serie", si differenzia per l'armamento antiaereo (un impianto quadruplo per missili SA-N-5), per l'equipaggio meno numeroso (36 elementi) e per l'impianto propulsivo, meno potente. Differenze vi sono anche nella dotazione elettronica. La Molnija risulta in servizio attivo.

Germania Est (bandiera) Germania Est

La P6166 Hiddensee esposta a Fall River

Cinque unità, ricevute nella metà degli anni ottanta. Queste navi avevano sistemi difensivi migliori di quelli delle altre unità della Volksmarine, ma la loro operatività fu sempre piuttosto bassa. Infatti, la revisione sui sistemi propulsivi (di tipo COGAG) poteva essere effettuata solo da personale sovietico. Le caratteristiche tecniche sono praticamente le stesse rispetto alle normali Tarantul I, con la sola differenza dell'armamento antiaereo (l'impianto quadruplo di SA-N-5 antiaereo, con otto missili). Le cinque unità ricevettero nomi di eroi tedeschi comunisti, sia del 1918, sia della guerra civile spagnola, e furono inquadrate nella 6.Flotille. In seguito alla riunificazione tedesca, un esemplare venne trasferito alla US Navy, e un altro fu convertito in nave museo. I restanti tre furono demoliti a Wismar.

India (bandiera) India

Quattordici unità in servizio del tipo Tarantul I, di cui le prime cinque costruite in Unione Sovietica e le altre direttamente in India. Sono conosciute anche con il nome di classe Veer.

Tutte le unità (con l'eccezione delle ultime due) non presentano differenze di rilievo rispetto alle Tarantul I. Vi sono tuttavia differenze nello scafo (è alto 2,5 metri), nell'impianto antiaereo (missili SA-N-5) e nell'impiantistica di bordo (il radar per l'individuazione bersagli è un Plank Shave, mentre quello per il controllo dei missili è di tipo Bass Tilt). Un discorso a parte occorre fare per le ultime due unità, che fanno parte di un ordine (per quattro esemplari) emesso nell'aprile 1997. Tali esemplari presentano alcune differenze. In dettaglio, il dislocamento sarebbe superiore di una cinquantina di tonnellate. Inoltre, armamento e dotazione elettronica, su suggerimento russo, sono i medesimi delle corvette della classe Kora. I quattro SS-N-2C sono stati sostituiti da 16 SS-N-25 Switchblade, e al posto del cannone da 76 mm di fabbricazione russa è stato montato un Oto Melara 76 mm Super Rapido. La dotazione elettronica comprende radar del tipo MR 352 Positiv-E, Garpun Bal E e, soprattutto, un BEL Lynx per il controllo del fuoco di artiglieria.

Polonia (bandiera) Polonia

Vista dal retro della ORP Rolnik polacca

Quattro unità ricevute di produzione sovietica, costruite presso i cantieri navali di Volodarskiy, a Rybinsk. Si tratta di battelli della versione Tarantul I (Progetto 1241RE), consegnati negli anni ottanta. Dal punto di vista tecnico, non presentano particolari differenze con la versione base (con l'eccezione dello scafo, alto 2,25 metri). Dopo il crollo del muro di Berlino, era stato considerato l'acquisto di unità ex DDR, ma poi la cosa non ha avuto seguito. I primi due esemplari risultano in riserva.

Romania (bandiera) Romania

Tre unità di produzione sovietica, costruite presso il cantiere navale di Volodarskiy, a Rybinsk. I battelli, appartenenti alla classe Tarantul I (Progetto 1241E) sono stati consegnati nei primi anni novanta e risultano in servizio. Come nel caso degli esemplari polacchi, risulta quasi dimezzata l'altezza dello scafo.

Turkmenistan (bandiera) Turkmenistan

Due unità tipo progetto 12418 costruite nel polo cantieristico di Pontonny a San Pietroburgo tra il 2009 e il 2011, in servizio con le Forze navali del Turkmenistan:

Ucraina (bandiera) Ucraina

Due o tre unità ex sovietiche, ereditate in seguito alla spartizione della Flotta del Mar Nero. Le due unità sicuramente presenti sono:

La presenza di un'ulteriore Tarantul II non è stata accertata.

Vietnam (bandiera) Vietnam

Quattro unità entrate in servizio tra il 1994 e il 2000, costruite in Russia presso il cantiere navale di Volodarskiy, a Rybinsk. Si tratta di battelli della classe Tarantul I (Progetto 1241RE), e sono identificati con la sigla HQ. I primi due esemplari (HQ-371 e HQ-372) sono entrati in servizio nel 1994, i restanti nel 2000. Risultano inoltre in servizio anche due esemplari della versione aggiornata Tarantul V, equipaggiati con 16 missili SS-N-25 Switchblade. L'ordine probabilmente riguarda altre otto unità.

Yemen (bandiera) Yemen

Una delle due unità consegnate allo Yemen, in navigazione nel novembre 1990.

Due unità per la Marina militare yemenita, consegnate probabilmente a cavallo tra la fine degli anni ottanta e i primi anni novanta. Le differenze riguardano l'armamento antiaereo imbarcato (SA-N-5) e lo scafo, alto 2,25 metri. Il loro status effettivo non è chiaro: un esemplare è ormai inutilizzabile, mentre l'altro risulta nominalmente in servizio (consegnato nel 1990). Quest'ultimo è in pessime condizioni. I missili SS-N-2 Styx non sono più imbarcati e sono probabilmente non più utilizzabili, a causa della totale mancanza di strutture adatte per il loro stoccaggio.

Note

  1. ↑ Tarantul Class - Project 1241, su fas.org.
  2. ↑ Polmar, pag. 193
  3. ↑ Dati tecnici tratti da hazegray.org Archiviato il 15 agosto 2000 in Internet Archive.
  4. ↑ Polmar, pag. 192.
  5. ↑ I nomi delle unità, con la relativa suddivisione in base al tipo, sono presi dal sito russo warfare.ru. Occorre precisare che altre fonti, come il sito worldwarships.com Archiviato l'8 giugno 2009 in Internet Archive., riportano differenze sia per i nomi, sia per le versioni. Dove non è indicata la versione, vuol dire che questa non è specificata. Comunque, il numero delle Tarantul II ancora in servizio nell'ottobre 2001 era di cinque unità.
  6. ↑ State of the Russian Navy | Russian Arms, Military Technology, Analysis of Russia's Military Forces, su warfare.ru. URL consultato il 12 settembre 2017 (archiviato dall'url originale il 1º marzo 2007).
  7. ↑ World Navies Today: Bulgaria, su hazegray.org.
  8. ↑ DB2000 Encyclopedia - Ship Entries-East Germany, su harpoonhq.com. URL consultato il 17 giugno 2009 (archiviato dall'url originale il 5 gennaio 2009).
  9. ↑ World Navies Today: India, su hazegray.org. URL consultato il 17 giugno 2009 (archiviato dall'url originale il 14 gennaio 2014).
  10. ↑ Copia archiviata, su bharat-rakshak.com. URL consultato il 14 dicembre 2007 (archiviato dall'url originale il 18 novembre 2007).
  11. ↑ World Navies Today: Poland, su hazegray.org. URL consultato il 17 giugno 2009 (archiviato dall'url originale il 29 settembre 2007).
  12. ↑ World Navies Today: Romania, su hazegray.org. URL consultato il 17 giugno 2009 (archiviato dall'url originale il 10 maggio 2021).
  13. ↑ (EN) EDERMEN corvettes (2011), su navypedia.org. URL consultato il 31 dicembre 2022.
  14. ↑ World Navies Today: Ukraine, su hazegray.org. URL consultato il 17 giugno 2009 (archiviato dall'url originale il 6 settembre 2006).
  15. ↑ World Navies Today: Vietnam, su hazegray.org. URL consultato il 17 giugno 2009 (archiviato dall'url originale il 12 maggio 2021).
  16. ↑ World Navies Today: Yemen, su hazegray.org. URL consultato il 17 giugno 2009 (archiviato dall'url originale il 28 marzo 2013).

17. https://www.ilgiornale.it/news/guerra/attacco-droni-marittimi-crimea-lucraina-affonda-nave-russa-2276623.html

Bibliografia

Voci correlate

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Collegamenti esterni

Classi di navi di superficie delle marine militari sovietica e russa dopo la seconda guerra mondiale
Navi e classi per numero di progetto e nome in codice NATO
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S : unica unità della classe • C : progetto cancellato • N : unità in progetto o in costruzione
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