| Clepticus parrae | |
|---|---|
Esemplare giovanile (sopra) e adulto | |
| Stato di conservazione | |
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Sottoregno | Eumetazoa |
| Phylum | Chordata |
| Subphylum | Vertebrata |
| Superclasse | Gnathostomata |
| Classe | Actinopterygii |
| Ordine | Labriformes |
| Sottordine | Labroidei |
| Famiglia | Labridae |
| Genere | Clepticus |
| Specie | C. parrae |
| Nomenclatura binomiale | |
| Clepticus parrae (Bloch & Schneider, 1801) | |
| Sinonimi | |
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Brama parrae | |

Clepticus parrae (Bloch & Schneider, 1801) è un pesce di acqua salata appartenente alla famiglia Labridae.
Proviene dalle barriere coralline dell'ovest dell'oceano Atlantico, in particolare da Florida, Bahamas e tutto il Golfo del Messico. Nuota tra 10 e 40 m di profondità, anche se solitamente non scende sotto i 30.
Presenta un corpo di forma ovale, compresso lateralmente, con la testa dal profilo leggermente appuntito. La lunghezza media è di 22 cm, la massima di 30. Raggiunge il peso di 320 g. I giovani hanno una colorazione viola-rossastra, con il dorso più scuro e le pinne rosse e trasparenti. Gli adulti, invece, sono prevalentemente violacei, spesso con un'area più scura sulla testa e sulle pinne pettorali; a volte la zona della pinna anale è coperta da un'area giallastra dai confini irregolari. A differenza delle altre due specie di questo genere, C. brasiliensis e C. africanus, la pinna caudale è a forma di mezzaluna, ma non presenta raggi filamentosi.
Nuota in banchi non particolarmente grandi, di solito composti da pochi esemplari.
La sua dieta, prevalentemente carnivora, è composta soprattutto da piccoli invertebrati acquatici come Tunicati, larve di gasteropodi, pteropodi, meduse, sifonofori e crostacei, in particolare ostracodi, stomatopodi, granchi, gamberi e copepodi (Euchaeta, Undinula, Candacia).
È spesso preda di pesci più grandi come Scomberomorus regalis, Lutjanus jocu e Epinephelus striatus.
È oviparo, ermafrodita e la fecondazione è esterna. Non ci sono cure nei confronti delle uova. Le femmine diventano maschi quando hanno una lunghezza intorno ai 15.78 cm.
Questa specie viene classificata come "a rischio minimo" (LC) dalla lista rossa IUCN perché è diffusa in alcune aree marine protette e non sembra essere minacciata da particolari pericoli.