Comandante Alfa

Antonino Marzullo
Marzullo nel 2020
SoprannomeComandante Alfa
NascitaCastelvetrano, 28 febbraio 1951
MorteLivorno, 19 luglio 2026 (75 anni)
Luogo di sepolturaCimitero comunale dei Lupi, Livorno
Dati militari
Paese servitoItalia (bandiera) Italia
Forza armata Esercito Italiano (1969-2000)
Arma dei Carabinieri (2000-2016)
ArmaCarabinieri
SpecialitàIncursore
Reparto 1º Battaglione carabinieri paracadutisti "Tuscania"
GIS
Anni di servizio1969 - 2016
Grado Luogotenente
Guerre
Campagne
Decorazioni




Studi militari Scuola marescialli e brigadieri dei carabinieri
Pubblicazionivedi qui
Fascicolo personale
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Il Comandante Alfa, pseudonimo di Antonino Marzullo (Castelvetrano, 28 febbraio 1951 – Livorno, 19 luglio 2026), è stato un militare e saggista italiano.

Luogotenente dell'Arma dei Carabinieri, è stato uno dei componenti il nucleo iniziale del Gruppo di intervento speciale (GIS), il reparto d'élite dell'Arma istituito nel 1978 per il contrasto al terrorismo e alla criminalità organizzata.

Nel corso della sua carriera ha preso parte a numerose operazioni ad alto rischio, ricevendo un elevato numero di decorazioni al valor militare e al merito. Per tale motivo è stato più volte definito dalla stampa come il carabiniere più decorato d'Italia.

Biografia

Inizi

Cresciuto in una famiglia di umili origini, ebbe come principale punto di riferimento il nonno paterno, soprannominato «Ciccio», reduce di guerra, dal quale apprese i valori del senso del dovere, della disciplina e della legalità, destinati a orientarne la successiva carriera nell'Arma dei Carabinieri.

Ingresso nell'Arma dei Carabinieri

Nel 1969, all'età di diciassette anni, si trasferì a Roma per arruolarsi nell'Arma dei Carabinieri. Dopo il servizio svolto nell'organizzazione territoriale, nel 1971 fu assegnato al 1º Battaglione carabinieri paracadutisti "Tuscania", reparto d'élite dell'Arma nel quale conseguì la qualificazione di paracadutista.

Nel maggio 1977 il comandante del battaglione, il colonnello Romano Marchisio, lo selezionò, insieme ad altri quattro militari, fra i quali Enzo Fregosi, per costituire il nucleo destinato alla creazione di un nuovo reparto speciale dell'Arma dedicato al contrasto del terrorismo e delle situazioni ad alto rischio. Durante il periodo di addestramento, svolto in una struttura separata dal resto del reparto, gli fu attribuito lo pseudonimo operativo di Alfa, destinato ad accompagnarlo per tutta la carriera. Il primo nucleo del Gruppo di intervento speciale (GIS) fu costituito il 25 ottobre 1977, mentre il reparto venne formalmente istituito il 6 febbraio 1978 al comando del capitano Raffaele Petrachi.

Gruppo di intervento speciale

Il Comandante Alfa nel 1980 (in piedi, al centro), prima dell’intervento nel supercarcere di Trani

Il 29 dicembre 1980 prese parte alla prima operazione del Gruppo di intervento speciale (GIS), intervenendo, a bordo di due Agusta-Bell 205, nella repressione della rivolta scoppiata nel carcere di Trani, dove un gruppo di detenuti, tra cui appartenenti a organizzazioni terroristiche di estrema sinistra, aveva preso in ostaggio numerosi agenti di custodia. L'operazione, conclusasi in pochi minuti con la riconquista dell'istituto penitenziario, rappresentò il primo impiego operativo del reparto speciale.

Nel corso dei primi anni 1980 frequentò il corso sottufficiali dell'Arma dei Carabinieri, proseguendo parallelamente il servizio operativo all'interno del GIS.

Nel corso di circa quarant'anni di carriera partecipò a numerose operazioni di polizia e di contrasto al terrorismo e alla criminalità organizzata. Tra le principali figurano l'intervento durante la rivolta del supercarcere di Trani, la cattura dei sequestratori di Cesare Casella, la liberazione dell'imprenditrice Patrizia Tacchella, sequestrata dalla 'Ndrangheta, nonché il servizio di protezione del magistrato antimafia Nino Di Matteo svolto a Palermo nel 2003.

Negli ultimi anni di servizio fu impiegato quale istruttore del GIS e, successivamente, dell'Ufficio centrale interforze per la sicurezza personale (UCIS), organismo incaricato del coordinamento dei servizi di tutela delle personalità esposte a rischio. Il 28 febbraio 2016 concluse la carriera militare, venendo collocato in congedo con il grado di Luogotenente.

Congedo e attività pubblicistica

Dopo il congedo intraprese un'intensa attività divulgativa, partecipando a conferenze e incontri pubblici dedicati ai temi della legalità, della sicurezza e del contrasto al terrorismo. Parallelamente pubblicò numerosi volumi autobiografici e di memorialistica, nei quali ripercorse le principali operazioni svolte durante il servizio nel GIS e rifletté sui valori dell'Arma dei Carabinieri.

Nel 2016 il Museo internazionale delle guerre mondiali (MIGM) di Rocchetta a Volturno allestì un'esposizione permanente comprendente la tuta operativa da lui donata in occasione del conferimento della cittadinanza onoraria.

Morte

Morì a Livorno il 19 luglio 2026, all'età di 75 anni.

Opere

Onorificenze

Onorificenze italiane

Ordini cavallereschi

Cavaliere dell'Ordine militare d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria
«Luogotenente dell'Arma dei Carabinieri, impiegato fin dal 2000 in quasi tutti i teatri operativi che hanno visto la partecipazione delle Forze armate italiane, dava un contributo di elevatissimo livello professionale all'assolvimento dei compiti assegnati. Ha partecipato, con molteplici incarichi e in più occasioni, alle missioni in Bosnia, Iraq e Afghanistan, operando in contesti ambientali caratterizzati da elevatissimo rischio. Comandante del distaccamento GIS nell'ambito dell'operazione Antica Babilonia in Iraq, conduceva numerosi servizi di sicurezza ad alto rischio, tra i quali operazioni di ricerca e cattura di elementi ostili, nonché attività di contrasto alle frange particolarmente agguerrite che si opponevano al regolare svolgimento delle consultazioni elettorali. Lo spirito di abnegazione, il consapevole sprezzo del pericolo e la straordinaria professionalità contribuirono ad accrescere il prestigio dell'Italia, delle Forze armate e dell'Arma dei Carabinieri. Bosnia, Kosovo, Afghanistan e Iraq, 8 marzo 2000 – 15 agosto 2008.»
— 2 agosto 2010

Decorazioni al merito

Croce d'oro al merito dell'Arma dei Carabinieri - nastrino per uniforme ordinaria
«Con straordinaria abnegazione ed encomiabile senso del dovere, nel corso di oltre quarantasette anni di carriera militare, ha contribuito alla creazione e allo sviluppo del Gruppo di intervento speciale, del quale ha saputo interpretare, con carisma ed eccezionale ascendente, i principi ispiratori e le funzioni, partecipando a numerose operazioni ad alto rischio. Ha pianificato, organizzato e condotto delicati servizi di protezione e sicurezza di livello eccezionale, assicurando un incessante impegno nello studio e nello sviluppo di tecniche di scorta sempre più aderenti alle nuove esigenze operative e contribuendo in maniera determinante all'evoluzione della dottrina d'impiego dello speciale reparto, affermando e consolidando un «modello Arma» riconosciuto e apprezzato sia in ambito nazionale sia internazionale. Con la sua opera ha esaltato il prestigio dell'Istituzione nell'ambito delle Forze armate e del Paese. Territorio nazionale ed estero, 24 gennaio 1969 – 28 febbraio 2016.»
— 3 aprile 2017

Decorazioni commemorative

Brevetti, qualifiche e distintivi

Brevetto base di paracadutista dell'Esercito degli Stati Uniti - nastrino per uniforme ordinaria
Brevetto base di paracadutista dell'Esercito degli Stati Uniti

Distintivi commemorativi di missione

Onorificenze della NATO

Medaglia NATO per le operazioni nell'ex Jugoslavia - nastrino per uniforme ordinaria
Medaglia NATO per le operazioni nell'ex Jugoslavia
— 8 marzo 2000 – 15 maggio 2000
Medaglia NATO per le operazioni nell'ex Jugoslavia - nastrino per uniforme ordinaria
Medaglia NATO per le operazioni nell'ex Jugoslavia
— 14 febbraio 2002 – 26 marzo 2002
Medaglia NATO per le operazioni in Afghanistan - nastrino per uniforme ordinaria
Medaglia NATO per le operazioni in Afghanistan
— 8 aprile 2002 – 30 aprile 2002
Medaglia NATO per le operazioni in Kosovo - nastrino per uniforme ordinaria
Medaglia NATO per le operazioni in Kosovo
— 8 aprile 2004 – 15 aprile 2004
Medaglia NATO per la NATO Training Mission - Iraq - nastrino per uniforme ordinaria
Medaglia NATO per la NATO Training Mission - Iraq
— 15 dicembre 2004 – 26 febbraio 2005
Medaglia NATO per la NATO Training Mission - Iraq - nastrino per uniforme ordinaria
Medaglia NATO per la NATO Training Mission - Iraq
— 28 giugno 2008 – 13 agosto 2008

Onorificenze straniere

Medaglia della Loya Jirga - nastrino per uniforme ordinaria
Medaglia della Loya Jirga
«Conferita dal presidente Hamid Karzai per la partecipazione all'«Operazione Corona».»
— Afghanistan, 25 marzo 2002
immagine del nastrino non ancora presente
Ordine al merito della Gendarmeria Nazionale Argentina
«Conferito per la collaborazione prestata al contingente argentino della Multinational Specialized Unit (MSU) nell'ambito delle operazioni NATO.»
immagine del nastrino non ancora presente
Distintivo commemorativo delle Forze armate della Repubblica Ceca (Pamětní odznak)
«Conferito durante il servizio prestato presso la base di Al Shaibah.»
— Al Shaibah (Iraq), 10 marzo 2005

Premi e riconoscimenti

Premi

Encomi e attestati

Cittadinanze onorarie

Cittadinanza onoraria del comune di Rocchetta a Volturno - nastrino per uniforme ordinaria
Cittadinanza onoraria del comune di Rocchetta a Volturno
«Conferita in virtù della grande abnegazione dimostrata nell'assicurare la sicurezza dei cittadini nei momenti più difficili, per il contributo dato alla creazione del Gruppo di intervento speciale dell'Arma dei Carabinieri e per l'impegno profuso nella divulgazione della memoria storica e della cultura della sicurezza attraverso il Museo Internazionale delle Guerre Mondiali, cui ha donato parte del proprio equipaggiamento operativo del GIS.»
— 9 maggio 2016

Note

  1. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 Giovanni Navicello, Il Comandante Alfa, in Antimafia 365, 9 maggio 2019. URL consultato l'8 ottobre 2020 (archiviato dall'url originale il 9 ottobre 2020).
  2. ↑ Giochi e cioccolata, che regalo per i piccoli del Misericordia, in La Nazione, 27 marzo 2021. URL consultato il 3 aprile 2021.
  3. ↑ Fabio Zizzo, Missioni a rischio. Il Comandante Alfa presenta il suo GIS, in Bresciaoggi, 14 gennaio 2020. URL consultato il 3 aprile 2021.
  4. ↑ Desirè Sara Serventi, Intervista al Comandante Alfa: socio fondatore del GIS. «Il GIS è riconosciuto in tutto il mondo per essere uno dei reparti più efficienti», in Sledet, 12 luglio 2019. URL consultato il 3 aprile 2021.
  5. ↑ l.f., Il Comandante Alfa e una serata sui segreti d'Italia a Viadana con Lions e Rotary, in OglioPoNews, 12 maggio 2018. URL consultato il 3 aprile 2021.
  6. ↑ Claudio Cartaldo, "Massacrarono il mio cane... Così è nato il Comandante Alfa", in Il Giornale, 4 settembre 2017. URL consultato l'8 ottobre 2020.
  7. ↑ Io vivo nell'ombra, in Casa Editrice Longanesi. URL consultato l'8 ottobre 2020 (archiviato dall'url originale il 6 maggio 2023).
  8. ↑ Alessandro Di Liegro, Il Comandante Alfa, fondatore dei Gis: «Vi racconto la mia vita nell'ombra», in Il Messaggero, 26 maggio 2015. URL consultato l'8 ottobre 2020.
  9. ↑ Addio al generale Petrachi, fondatore e capo del Gis, in Il Tirreno. URL consultato il 20 luglio 2026.
  10. ↑ Redazione, Il Comandante Alfa si svela in un libro, in Il Libraio, 26 aprile 2015. URL consultato l'8 ottobre 2020.
  11. ↑ Chiara Carbone, Carabinieri, il comandante Alfa dei Gis: «Missione più emozionante? La liberazione della Tacchella», in il Fatto Quotidiano, 7 giugno 2015. URL consultato l'8 ottobre 2020.
  12. ↑ Gabriele Conta, Liberò Cesare Casella: 26 anni dopo l'incontro e il «grazie», in La Provincia Pavese, 15 febbraio 2016. URL consultato l'8 ottobre 2020.
  13. ↑ Andrea Priante, Patrizia e il comandante, l'abbraccio 25 anni dopo, in Corriere del Veneto, 6 novembre 2015. URL consultato l'8 ottobre 2020.
  14. ↑ Davide De Bari, Comandante Alfa ai giovani: «Credete in voi stessi», in Antimafia Duemila, 27 marzo 2018. URL consultato l'8 ottobre 2020.
  15. ↑ Valeria Monachese, Grande successo per l'incontro con il Comandante Alfa all'UniFG, in Pervanille, 24 novembre 2015. URL consultato il 19 ottobre 2020.
  16. ↑ Enrico Fedocci, L'eroe dei GIS vive da sempre nell'ombra. È arrivato il nuovo libro del fondatore del reparto, in Cronaca Criminale, 20 aprile 2017. URL consultato il 19 ottobre 2020.
  17. ↑ Dietro il Mephisto, in Longanesi. URL consultato il 19 ottobre 2020.
  18. ↑ Lotta alla criminalità, il Comandante Alfa torna in Molise, in ISNews, 22 maggio 2018. URL consultato l'8 ottobre 2020 (archiviato dall'url originale l'11 ottobre 2020).
  19. ↑ Dino Messina, Un riuscito esperimento di public history. Il Museo internazionale delle guerre mondiali di Rocchetta a Volturno, in Corriere della Sera, 2 agosto 2018. URL consultato l'8 ottobre 2020.
  20. ↑ Giovanni Rinaldi, Addio al Comandante Alfa, su InfoDifesa, 19 luglio 2026. URL consultato il 20 luglio 2026.
  21. 1 2 Le missioni segrete del Comandante Alfa, uno dei fondatori del GIS dei Carabinieri, in Il Corriere del Giorno, 14 marzo 2018. URL consultato l'11 ottobre 2020.
  22. ↑ Croce d'oro al merito ed encomi per i Carabinieri distintisi in servizio, in Armi e Tiro, 3 aprile 2017. URL consultato l'8 ottobre 2020.
  23. ↑ Il generale Del Sette premia i Carabinieri meritevoli. Tra i premiati il Comandante Alfa, in Difesa Online, 3 aprile 2017. URL consultato l'8 ottobre 2020.
  24. ↑ Cutrò, Ruotolo e Comandante Alfa ricevono il Premio Joe Petrosino - Foto e Video, in Antimafia Duemila, 7 settembre 2015. URL consultato l'8 ottobre 2020.
  25. ↑ Il Comandante Alfa, l'eroe senza volto, a San Salvatore Monferrato, in Casale news, 14 giugno 2017. URL consultato il 27 luglio 2026.
  26. ↑ Morto Comandante Alfa, San Salvatore Monferrato gli conferì benemerenza, in ANSA.it, 20 luglio 2026. URL consultato il 27 luglio 2026.
  27. ↑ Premio Legalità nel Cilento, tra i premiati il Comandante Alfa e il sottosegretario Alfano, in la Repubblica, 9 giugno 2017. URL consultato l'8 ottobre 2020.
  28. ↑ Mi. Vi., Rocchetta a Volturno: il Comandante Alfa diventa cittadino molisano, in News della Valle, 12 maggio 2016. URL consultato l'8 ottobre 2020.

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