Devisenschutzkommando

Devisenschutzkommando
Descrizione generale
Attiva1938 - 1941
NazioneGermania (bandiera) Germania
Comandanti
Degni di notaHermann Göring
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Il Devisenschutzkommando fu un'unità militare tedesca creata durante il regime nazista ed incaricata di controllare i movimenti di valuta, azioni, oro e diamanti posseduti dai privati e dichiarati ai servizi fiscali.

Queste unità operarono dal 1938 nella regione dei Sudeti e in Austria, dopo lo scoppio della seconda guerra mondiale anche in Polonia e negli altri paesi occupati. Erano composte dai funzionari del ministero delle Finanze del Reich (Reichsfinanzverwaltung), guidati da un servizio di ricerca istituito nel 1936 da Hermann Göring (Devisenfahndungsamt) e aggregato alla Gestapo agli ordini di Reinhard Heydrich. Seppur in minima parte, Devisenschutzkommando contribuì alla deportazione degli ebrei.

Attività in Europa orientale

Come durante l'Anschluss e l'annessione dei Sudeti, il 15 novembre 1939 il Governatorato Generale emise un decreto sulle valute (Devisenordnung), integrato da una "direttiva sulla custodia del patrimonio ebraico e anonimo", che obbligava gli ebrei a raccogliere tutto il loro denaro in un unico conto bancario e imponeva un limite per il prelievo dei contanti.

Dal 1940 il Devisenschutzkommando continuò l'attività sotto il nome di Zollfahndungsstelle: tra i nuovi compiti ebbe la ricerca dei valori non dichiarati, la perquisizione sistematica delle casseforti e l'invio dei beni sequestrati alle istituzioni fiduciarie, il Generaltreuhänder für die Sicherstellung deutschen Kulturgutes o Haupttreuhandstelle Ost (HTO).

Attività in Europa occidentale

Nel 1940 il Devisenschutzkommando fu subordinato ai diversi governi militari (Militärbefehlshaber, MBF) di Parigi e Bruxelles, nei territori occupati. Il servizio di ricerca fu sciolto all'inizio del 1941 e le sue competenze furono trasferite ai servizi tributari del ministero delle Finanze del Reich. Il responsabile per i territori occidentali fu il SS-Hauptsturmführer Herbert Staffeldt. Anche dopo lo scioglimento del servizio nel 1941 Hermann Göring mantenne il potere decisionale sul Devienschutzkommando, il quale fu dotato dei poteri di polizia, e i suoi funzionari poterono presentarsi come appartenenti alla Geheime Feldpolizei (GFP), senza esservi subordinati, senza indossarne la divisa, incaricati delle perquisizioni, degli interrogatori, del sequestro delle proprietà.

Nei paesi occupati fu vietato il possesso sia di valuta straniera che di titoli, così come di banconote tedesche. I Kommando ebbero il compito di recuperare i valori e di contribuire così all'economia di guerra tedesca. Il servizio di ricerca sequestrava anche i beni e i valori degli ebrei e degli oppositori emigrati, chiudendo i conti bancari degli ebrei.

Nei Paesi Bassi, fino al settembre 1943, i Kommando raccolsero 54.900.000 marchi in oro e valuta. Il totale sequestrato in gioielli, metalli preziosi, diamanti, titoli e depositi bancari, fino al ritiro delle truppe tedesche, è stimato in 368,4 milioni di Reichsmark. Per raccogliere e far fruttare le risorse sottratte agli ebrei, i Kommando utilizzarono una filiale controllata dal commissario del Reich della banca Lippmann, Rosenthal & Co. Sarphatistraat.

In Belgio, a settembre 1943, i beni in oro e valuta confiscati ammontavano a 46,7 milioni di Reichsmark. Inoltre, i funzionari del Devisenschutzkommando presenti in Belgio contribuirono alla ricerca e all'arresto degli ebrei nascosti.

In Francia il Devisenschutzkommando bloccò le riserve d'oro e le valute, ma non riuscì ad obbligare il regime di Vichy a trasferire o vendere le proprietà. Fu solo alla fine del 1942 che i suoi servizi ebbero accesso ai patrimoni degli ebrei che non avevano nazionalità francese, come la confisca del patrimonio della famiglia Rothschild. L'importo totale delle proprietà sequestrate ammonta a 341,3 milioni di Reichsmark.

Il Devisenschutzkommando si occupava solo la raccolta dei beni saccheggiati, la loro distribuzione competeva ai politici: Göring si riservò il diritto di decidere sull'uso delle opere d'arte, una prerogativa di cui informò il comandante militare di Parigi e le altre autorità dei paesi occupati con una direttiva del 5 novembre.

Scioglimento

Il Devisenfahndungsamt venne sciolto il 26 maggio 1941. Le precedenti competenze tornarono al ministero delle Finanze del Reich, ma, secondo lo storico Ralf Banken, l'Ufficio valuta del piano quadriennale ha "mantenuto i controlli". Questa subordinazione multipla al servizio di ricerca, all'ufficio valutario, all'amministrazione militare, all'amministrazione civile e al ministero delle Finanze non ostacolò le attività delle unità Devisenkommando.

Note

  1. ↑ Banken, pp. 377-393.
  2. ↑ Banken, p. 378.
  3. ↑ (DE) Insa Meinen, Die Deportation der Juden aus Belgien und das deutsche Devisenschutzkommando, in Johannes Hürter, Jürgen Zarusky (a cura di), Besatzung, Kollaboration, Holocaust - Neue Studien zur Verfolgung und Ermordung der europäischen Juden, Munich, 2008, p. 64, ISBN 978-3-486-58728-9.
  4. ↑ (DE) Document VEJ 4/40 In: Die Verfolgung und Ermordung der europäischen Juden durch das nationalsozialistische Deutschland 1933–1945, vol. 4, Polen - September 1939-Juli 1941, Munich, Klaus-Peter Friedrich, 2011, pp. 141-142, ISBN 978-3-486-58525-4.
  5. ↑ (DE) Insa Meinen, Die Deportation der Juden aus Belgien und das Devisenschutzkommando, in Johannes Hürter (a cura di), Besatzung, Kollaboration, Holocaust. Neue Studien zur Verfolgung und Ermordung der europäischen Juden, Munich, Schriftenreihe der Vierteljahrshefte für Zeitgeschichte 97, Oldenbourg, 2008, ISBN 3-486-58728-5.
  6. ↑ Banken.
  7. ↑ (DE) Ernst Piper, Der Einsatzstab Reichsleiter Rosenberg, in Inka Bertz, Michael Dorrmann (a cura di), Raubkunst und Restitution. Kulturgut aus jüdischem Besitz von 1933 bis heute, Francfort-sur-le-Main, Musée juif de Berlin et le Musée juif de Francfort, 2008, p. 116, ISBN 978-3-8353-0361-4.. Cfr: Kunstraub und Kunstschutz. Eine Dokumentation, Hildesheim, Olms, 1991, p. 321, ISBN 3-487-09539-4.
  8. ↑ Banken, p. 391.

Bibliografia

Collegamenti esterni