| Dolceacqua comune | |
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(dettagli)
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| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Fulvio Gazzola (lista civica Insieme per Dolceacqua) dal 26-5-2014 (3º mandato dal 10-6-2024) |
| Data di istituzione | 1861 |
| Territorio | |
| Coordinate | 43°50′52.72″N 7°37′25.74″E |
| Altitudine | 51 m s.l.m. |
| Superficie | 20,28 km² |
| Abitanti | 2 216 (31-5-2026) |
| Densità | 109,27 ab./km² |
| Comuni confinanti | Airole, Apricale, Breglio (FR-06), Camporosso, Isolabona, Perinaldo, Rocchetta Nervina, San Biagio della Cima, Ventimiglia |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 18035 |
| Prefisso | 0184 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 008029 |
| Cod. catastale | D318 |
| Targa | IM |
| Cl. sismica | zona 3 (sismicità bassa) |
| Cl. climatica | zona C, 1 365 GG |
| Nome abitanti | dolceacquini |
| Patrono | sant'Antonio abate |
| Giorno festivo | 17 gennaio |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Dolceacqua (in ligure Dôsaiga; Dösaiga nella variante locale) è un comune italiano di 2 216 abitanti della provincia di Imperia in Liguria.
Dolceacqua è un tipico borgo medievale della val Nervia, lungo il torrente omonimo. La parte più antica del borgo, posta ai piedi del monte Rebuffao, è dominata dal castello dei Doria e viene chiamata dagli abitanti Terra (Téra nel dialetto locale). Quella più moderna, chiamata il Borgo, si allunga sulla riva opposta, ai lati della strada che sale la valle.
Tra le vette del territorio dolceacquino figurano il monte Abellio (1096 m), il monte Abelliotto (899 m), il colle dei Saviglioni (889 m), la Testa Maimona (732 m), il monte Erisetta (664 m), il monte Belgestro (586 m), la Cima Tramontina (525 m), il monte Curti (516 m).
Il clima è mite di tipo mesomediterraneo subumido. Nella stazione meteorologica di Dolceacqua-Borgonuovo (rete ARPA Liguria) si registrano infatti una temperatura media nel mese di gennaio di +7,6 °C e una nel mese di luglio di +22,3 °C; le precipitazioni che sono moderate (circa 750 mm/annui) si hanno mediamente per 55 giorni/anno.
II toponimo Dolceacqua sarebbe la derivazione dal termine latino villa dulciaca (proprietà di un romano di nome Dulcius), evolutosi poi nel dialettale Dusäiga e infine in Dulcisacqua.chiamato Dulcius, trasformatosi in seguito in Dulciàca, Dusàiga e Dulcisaqua.
Altri studi rivelano però anche la possibilità dell'origine celtica, dal nome Dussaga, modificato poi in Dulsàga e infine nell'attuale Dolceacqua.
Testimonianze storiche sono rappresentate dai rinvenimenti archeologici dei castellari dell'Età del ferro, rozze fortificazioni in pietra a secco rinvenuti sulle cime d'Aurin e Tramontina - nella zona ad ovest del territorio circostante a Dolceacqua - o ancora la presenza di una torre nella zona dell'Alpicella ad est che confermerebbero il presidio in queste zone dei Liguri Intemeli dal IV secolo a.C. al IV secolo in età romana, a protezione dei villaggi, dei pascoli e dei campi.
La coltivazione dell'ulivo, soprattutto poi dell'oliva taggiasca, si diffuse già dall'epoca carolingia per opera dei monaci benedettini, che fondarono il monastero di Santa Maria della Mota.
La costruzione di frantoi impose insediamenti lungo le acque dei torrenti dove potessero essere impiantati mulini ad acqua; essi migliorarono la tecnica della viticoltura diffondendo il famoso Rossese e delle altre pratiche agricole.
Furono i conti di Ventimiglia nel XII secolo a costruire il primo nucleo del locale castello - a questo periodo è attestata la prima citazione ufficiale del borgo in un documento del 1151 - un presidio edificato alla sommità della rupe che dal versante orografico sinistro del torrente Nervia ne controlla strategicamente tuttora la biforcazione della valle stessa e le strade che vi convergono.
Nel 1186 il castello subisce un duro assedio e viene incendiato dai cittadini della stessa Ventimiglia a causa di tensioni politiche interne.

La vera svolta storica avviene nel 1270, quando Oberto Doria, Capitano del popolo di Genova, acquista dai Conti di Ventimiglia il castello ed i territori circostanti.
Sotto il governo dei Doria il borgo conosce un intenso sviluppo con successivi ampliamenti a gironi concentrici fino alla configurazione attuale.
La dinastia dei Doria di Dolceacqua si costituisce con Andreolo, figlio di Oberto, nel locale importante ramo marchionale della celebre famiglia nobiliare genovese, ed i suoi esponenti governeranno il Feudo e il Castello per oltre cinque secoli, dal 1276 al 1797.
A metà del XV secolo, per far fronte all'aumento demografico, viene costruito sul torrente Nervia un maestoso ponte a schiena d'asino lungo 33 metri, favorendo la nascita del quartiere Borgo sulla sponda opposta.
Dopo una fase di feroce rivalità con i Grimaldi di Monaco, nel XVI secolo il feudo doriesco di Doceacqua conosce un periodo di buon governo, di pace e di prosperità.
Bartolomeo Doria nel 1526, dopo l'assassinio dello zio Luciano Grimaldi signore di Monaco e la decadenza dai sui feudi, cede a Carlo II di Savoia i propri diritti signorili su Dolceacqua diventando di fatto vassallo del duca savoiardo.
L'alleanza tra i Doria e la casata piemontese perdurerà fino allo scoppio delle ostilità nel 1625 tra il Ducato di Savoia e la Repubblica di Genova (con i Doria schierati con essa).
Occupato dal Ducato sabaudo dal 1643, il territorio ritorna possesso dei Doria nel 1652 quando Carlo Emanuele II di Savoia eleva Dolceacqua a Marchesato che pone sotto la protezione sabauda: Francesco Doria è nominato primo marchese di Dolceacqua.
Nelle fasi cruciali della guerra di successione austriaca (1740-1748) il territorio vede gli scontri tra gli eserciti schierati in campo: il 27 luglio 1744 il castello è parzialmente distrutto con la conseguente resa alle truppe franco-spagnole. Il castello da quel momento non verrà più ricostruito come fortezza militare.
Nel 1792 con la cessione della contea di Nizza dal Ducato di Savoia alla Prima Repubblica francese il piccolo Marchesato di Dolceacqua entra a far parte del cantone di Perinaldo nel distretto di Mentone nel dipartimento delle Alpi Marittime.
Il titolo marchionale dei Doria perde ogni validità nel 1797 con la soppressione dei vari feudi imperiali e marchesati annessi alla napoleonica Repubblica Ligure.
Con il Primo Impero francese Dolceacqua, nel 1805, diventa capoluogo dell'omonimo cantone dello stesso dipartimento francese.
La caduta di Napoleone Bonaparte (1814) e il successivo congresso di Vienna comporta il passaggio del territorio ponentino ligure al Regno di Sardegna, nella contea e poi divisione di Nizza.
Nel 1861 con il Regno d'Italia la municipalità di Dolceacqua è sottoposta nel III mandamento omonimo del circondario di Sanremo della provincia di Nizza (poi provincia di Porto Maurizio dopo la cessione alla Francia del territorio nizzardo).
Un violento terremoto nel 1887 infligge ulteriori danni materiali alle strutture del borgo.
Dal 1973 al 30 aprile 2011 è la sede amministrativa della Comunità montana Intemelia.
L'11 luglio 2014, in occasione dei duecento anni dalla fondazione, è stata conferita all'Arma dei Carabinieri la Cittadinanza Onoraria con la seguente motivazione : "... con la consapevolezza dell'attività e del servizio che l'Arma ha svolto con abnegazione, profonda umanità e sentito coinvolgimento ... in segno di riconoscenza per il presidio costante sul territorio comunale, ininterrotto dal 1827, per l'alto senso del dovere e della fedeltà dimostrati a favore dello Stato e delle sue Istituzioni, per il contributo e gli interventi di prevenzione, repressione e controllo del territorio per la difesa e sicurezza dei cittadini, per il tributo di sangue versato nell'espletamento del proprio dovere, incarnando sempre i valori dell'Unità Nazionale, attraverso il lungo e tortuoso processo che ha portato all'unificazione del nostro Paese".


Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con il decreto del presidente della Repubblica del 14 marzo 1962.





Sul territorio comunale insiste il sito di interesse comunitario (SIC) del monte Abellio, istituito con Decreto Ministeriale 25 marzo 2005, ai sensi della Direttiva 92/43/CEE (Direttiva Habitat).
Abitanti censiti

Al 1° gennaio 2025 gli stranieri residenti nel comune erano 292, ovvero il 13,41% della popolazione. Di seguito sono riportati i gruppi più consistenti:

Nel 1970 venne inaugurata la pinacoteca Giovanni Morscio, dedicata al pittore di Dolceacqua che donò all'amministrazione comunale alcune opere sue e di pittori a lui contemporanei, e la cui collezione venne ampliata nel decennio successivo con opere di altri pittori locali, quali Marcello Cammi e Mario Raimondo.
Qui è stata girata parte degli esterni del film Io sono l'amore di Luca Guadagnino.
L'albo speciale del fumetto Dampyr intitolato Lucrezia e pubblicato nel 2010 in occasione del festival horror Autunnonero è ambientato, in segno di omaggio, interamente a Dolceacqua.
Tra le specialità gastronomiche del territorio di Dolceacqua le michette (dolce), il fugasùn (una pizza al pomodoro o alle erbe) e il cartelétu, quarto anteriore ripieno del capretto.
Il territorio comunale è costituito dal solo capoluogo per una superficie territoriale di 20,28 km².
Confina a nord con il comune di Rocchetta Nervina, a sud con Camporosso e San Biagio della Cima, ad ovest con Breil-sur-Roya (Francia), Airole, Ventimiglia e Camporosso, ad est con Isolabona, Apricale e Perinaldo.

Ottime le coltivazioni della vite, da cui si ricavano vini da tavola come il Rossese di Dolceacqua superiore o il Rossese di Dolceacqua.
Il comune è stato insignito, dal 2007, della Bandiera arancione dal Touring Club Italiano ed è sede nazionale dell'omonima associazione formata dai Comuni: l'Associazione Paesi Bandiera Arancione.
Il territorio di Dolceacqua è attraversato principalmente dalla strada provinciale 64 che gli permette il collegamento con Camporosso, a sud, e Isolabona verso nord. Altre arterie stradali sono le provinciali 68 e 70 all'interno del territorio comunale.
| Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 30 maggio 1985 | 20 maggio 1990 | Giancarlo Cassini | Partito Comunista Italiano | Sindaco | |
| 26 giugno 1990 | 18 gennaio 1992 | Gino Mauro | Partito Socialista Italiano | Sindaco | |
| 31 gennaio 1993 | 24 aprile 1995 | Gloriana Negri | Indipendente | Sindaco | |
| 24 aprile 1995 | 14 giugno 1999 | Gloriana Negri | lista civica | Sindaco | |
| 14 giugno 1999 | 14 giugno 2004 | Mauro Giordano | lista civica | Sindaco | |
| 14 giugno 2004 | 8 giugno 2009 | Gianni Rebaudo | lista civica | Sindaco | |
| 8 giugno 2009 | 26 maggio 2014 | Fulvio Gazzola | Dolceacqua da vivere (lista civica) |
Sindaco | |
| 26 maggio 2014 | 26 maggio 2019 | Fulvio Gazzola | Dolceacqua da vivere (lista civica) |
Sindaco | |
| 27 maggio 2019 | 10 giugno 2024 | Fulvio Gazzola | Tutti per Dolceacqua (lista civica) |
Sindaco | |
| 10 giugno 2024 | in carica | Fulvio Gazzola | Insieme per Dolceacqua (lista civica) |
Sindaco | |
Dolceacqua è gemellata con:
Dolceacqua fa parte dell'Unione dei comuni delle Valli Nervia e Roja, di cui ospita la sede.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 247403261 |
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