Vasia

Vasia
comune
Vasia – Stemma
Vasia – Bandiera
Vasia – Veduta
Vasia – Veduta
L'alto campanile della parrocchiale di Vasia
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
Regione Liguria
Provincia Imperia
Amministrazione
SindacoMauro Casale (lista civica Insieme per Vasia) dal 26-5-2014 (3º mandato dal 10-6-2024)
Data di istituzione1861
Territorio
Coordinate43°55′59.63″N 7°57′15.63″E
Altitudine385 m s.l.m.
Superficie11,15 km²
Abitanti346 (31-5-2026)
Densità31,03 ab./km²
FrazioniPantasina, Pianavia, Prelà Castello, Torretta
Comuni confinantiBorgomaro, Dolcedo, Imperia, Lucinasco, Pontedassio, Prelà
Altre informazioni
Cod. postale18020
Prefisso0183
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT008064
Cod. catastaleL693
TargaIM
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Cl. climaticazona E, 2 114 GG
Nome abitantivasiesi o basiesi
Patronosant'Antonio abate
Giorno festivo17 gennaio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Vasia
Vasia
Vasia – Mappa
Vasia – Mappa
Posizione del comune di Vasia nella provincia di Imperia
Sito istituzionale

Vasia (Vàsia in ligure) è un comune italiano di 346 abitanti della provincia di Imperia in Liguria.

Geografia fisica

Il borgo è situato alle falde del monte Acquarone (735 m), con lo sviluppo dei vari nuclei e insediamenti lungo le vallette laterali dei rii Molini - quest'ultimo tributario del torrente Prino - e Vasia. Tra le altre vette del territorio vasiese il monte Scuassi (889 m), il monte dei Prati (784 m), il monte Pissibinelli (737 m), il Poggio della Croce (681 m) e il monte Pian Cavallo (578 m).

Storia

La chiesa parrocchiale di Sant'Antonio di Vasia

La zona inserita nel territorio di Prelà fu un antico possedimento dei vescovi di Albenga.

Incerta e ancora oggi sconosciuta è l'origine del toponimo Vasia. Un primo insediamento umano era ubicato in posizione più a settentrione rispetto l'odierno abitato vasiese.

Nel 1103 il vescovo di Albenga Adalberto assegnò il feudo di Pietralata (Prelà assieme a Vasia) proprio ai monaci di Lerino che ricostruirono il monastero di San Martino. La coltivazione dell'ulivo, soprattutto oliva taggiasca, si diffuse quindi per opera dei monaci benedettini, favorendo lo spostamento degli abitati più a valle. La costruzione di frantoi impose insediamenti lungo le acque dei torrenti dove potessero essere impiantati mulini ad acqua.

Il territorio si costituì dapprima nella contea di Pietralata che, a sua volta, si divise in due castellanie: Pietralata Superiore e Pietralata Inferiore. Le due castellanie legarono e strinsero patti di aderenza e accomandigia al Comune di Genova e, successivamente, alla Repubblica di Genova.

Vasia fu assoggettata alla giurisdizione della castellania di Pietralata Superiore e quindi alla vicina comunità di Prelà, con Prelà Castello, Villatalla, Pantasina, Pianavia e Moltedo, sotto la dominazione dei marchesi di Clavesana. Il territorio passò poi ai conti di Ventimiglia dal 1233 e per discendenza ai Lascaris di Ventimiglia; quest'ultimi erano già gli organi preposti alla riscossione delle decime per conto del clero ingauno. Già compreso come capoluogo della podesteria che faceva riferimento anche per i borghi di Moltedo e Pianavia, il territorio di Vasia e zone limitrofe fu unito al Ducato di Savoia nel 1575 seguendone le sorti. Nel 1723 fu compreso nella sabauda provincia di Oneglia.

Con la dominazione napoleonica di inizio Ottocento la municipalità di Vasia venne compresa dal 1801 tra i confini della Repubblica Ligure inserendosi nel cantone degli Ulivi della giurisdizione degli Ulivi (capoluogo Oneglia e Porto Maurizio come capo cantone). Dal 1805 al 1814 con il Primo Impero francese i nuclei di Vasia, Pantasina e Pianavia andarono a costituire un'unica municipalità sotto il cantone di Oneglia del Dipartimento di Montenotte. Alla caduta di Napoleone, il congresso di Vienna del 1814 stabilì l'annessione nel Regno di Sardegna che inquadrò questa parte del territorio nella provincia di Oneglia; nel 1818 è sottoposta al mandamento di Prelà, provincia di Oneglia, divisione di Nizza. Con il passaggio nel successivo Regno d'Italia, dal 1859 al 1926 il territorio fu compreso nel III mandamento di Dolcedo del circondario di Porto Maurizio facente parte della provincia di Nizza (poi provincia di Porto Maurizio e, dal 1923, di Imperia).

Nel 1928 riceve i territori dei comuni soppressi di Pantasina e Pianavia - odierne frazioni di Vasia - e la frazione di Prelà Castello dal comune di Prelà.

Dal 1973 al 31 dicembre 2008 ha fatto parte della Comunità montana dell'Olivo e, fino al 2011, della Comunità montana dell'Olivo e Alta Valle Arroscia.

Dal 2014 al 2024 ha fatto parte dell'Unione dei comuni montani della Valle Prino.

Simboli

Stemma
«Semitroncato partito: il PRIMO, troncato d'oro e d'argento, all'aquila di nero, allumata e linguata di rosso, coronata d'oro, attraversante; il SECONDO, di azzurro, all'olivo sradicato, con la chioma di verde, il tronco e le radici al naturale, fruttato di cinque di nero; il TERZO, di rosso, alla torre d'oro, murata di nero, merlata di cinque alla guelfa, finestrata di due in palo, di nero, chiusa dello stesso, fondata sulla pianura di verde. Ornamenti esteriori da Comune.»
Gonfalone
«Drappo partito di azzurro e di rosso…»

Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 25 gennaio 2005.

Monumenti e luoghi d'interesse

L'oratorio dell'Immacolata Concezione di Vasia

Architetture religiose

Architetture militari

Società

Panorama della frazione di Prelà Castello e, sulla destra, del locale castello.

Evoluzione demografica

Abitanti censiti

Etnie e minoranze straniere

Al 1° gennaio 2025 gli stranieri residenti nel comune erano 48, pari al 13,80% della popolazione.:

Geografia antropica

Panorama della frazione di Pantasina

Il territorio comunale è costituito, oltre al capoluogo, dalle frazioni di Pantasina, Pianavia, Prelà Castello e Torretta per una superficie territoriale di 11,15 km².

Confina a nord con il comune di Borgomaro, a sud con Dolcedo, ad ovest con Prelà e ad est con Lucinasco, Pontedassio e Imperia.

Economia

L'economia è prevalentemente legata all'agricoltura, specie nella produzione di olio di oliva. Di pregio anche la viticoltura e l'apicoltura. Il turismo è in costante crescita, legato soprattutto ai turisti stranieri, per lo più provenienti dalla Germania.

Infrastrutture e trasporti

Strade

Il territorio comunale di Vasia è attraversato principalmente dalla strada provinciale 40 che permette il collegamento con Dolcedo, a sud, e la frazione di Pantasina passando per le altre frazioni di Torretta e Pianavia. Da Pantasina altre due arterie provinciali collegano il territorio vasiese con Borgomaro (SP 93) e Prelà (SP 39).

Amministrazione

Panorama della frazione di Pianavia
Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
20 giugno 1985 17 maggio 1990 Giacomo Arrigo lista civica Sindaco
8 giugno 1990 24 aprile 1995 Giacomo Arrigo lista civica Sindaco
24 aprile 1995 14 giugno 1999 Umberto Cuoghi lista civica Sindaco
14 giugno 1999 31 maggio 2004 Umberto Cuoghi lista civica Sindaco
31 maggio 2004 14 giugno 2004 Rosa Abussi Comm. pref.
14 giugno 2004 8 giugno 2009 Nello Giannini lista civica Sindaco
8 giugno 2009 26 maggio 2014 Nello Giannini Insieme per Vasia
(lista civica)
Sindaco
26 maggio 2014 26 maggio 2019 Mauro Casale Insieme per Vasia
(lista civica)
Sindaco
27 maggio 2019 10 giugno 2024 Mauro Casale Insieme per Vasia
(lista civica)
Sindaco
10 giugno 2024 in carica Mauro Casale Insieme per Vasia
(lista civica)
Sindaco

Note

  1. 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
  2. ↑ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. ↑ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. ↑ Vasia - Enciclopedia - Treccani, su www.treccani.it. URL consultato l'11 agosto 2026.
  5. ↑ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
  6. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Fonte dal Sistema Informativo Unificato per le Soprintendenze Artistiche, su siusa.archivi.beniculturali.it. URL consultato il 30 maggio 2018.
  7. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 Fonte dal libro di Enzo Bernardini, Villaggi di Pietra. Viaggio nell'entroterra della Riviera dei Fiori, San Mauro (TO), Tipografia Stige, 2002.
  8. ↑ Regio decreto 11 marzo 1928, n. 567
  9. 1 2 Emblema del Comune di Vasia (Imperia), su Governo Italiano, Ufficio Onorificenze e Araldica. URL consultato il 14 dicembre 2020.
  10. 1 2 Comune di Vasia – (IM), su araldicacivica.it. URL consultato il 6 novembre 2011.
  11. ↑ Stemma Comune di Vasia, su comuni-italiani.it.
  12. 1 2 3 Fonte dal sito ufficiale della Cultura della Regione Liguria[collegamento interrotto], su culturainliguria.it. URL consultato il 16 aprile 2020.
  13. ↑ L'antica chiesa di San Martino di Vasia sul portale uranialigustica.altervista.org
  14. ↑ Dati tratti da:
  15. ↑ Popolazione residente per cittadinanza o paese di nascita, su demo.istat.it. URL consultato l'8 settembre 2026.
  16. ↑ Fonte dallo statuto comunale di Vasia, su comune.vasia.im.it. URL consultato il 31 maggio 2018 (archiviato dall'url originale il 30 maggio 2016).
  17. ↑ Si dimette dalla carica amministrativa

Bibliografia

Voci correlate

Altri progetti

Collegamenti esterni

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