Perinaldo

Perinaldo
comune
Perinaldo – Stemma
Perinaldo – Bandiera
Perinaldo – Veduta
Perinaldo – Veduta
Panorama di Perinaldo
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
Regione Liguria
Provincia Imperia
Amministrazione
SindacoFrancesco Guglielmi (lista civica "Insieme per Perinaldo") dal 13-6-2022
Data di istituzione1861
Territorio
Coordinate43°52′00.95″N 7°40′27.66″E
Altitudine572 m s.l.m.
Superficie20,3 km²
Abitanti770 (31-5-2026)
Densità37,93 ab./km²
FrazioniNegi, Suseneo
Comuni confinantiApricale, Dolceacqua, San Biagio della Cima, Sanremo, Seborga, Soldano, Vallebona
Altre informazioni
Cod. postale18032
Prefisso0184
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT008040
Cod. catastaleG454
TargaIM
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)
Cl. climaticazona E, 2 521 GG
Nome abitantiperinaldesi
Patronosan Nicolò
Giorno festivo6 dicembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Perinaldo
Perinaldo
Perinaldo – Mappa
Perinaldo – Mappa
Posizione del comune di Perinaldo nella provincia di Imperia
Sito istituzionale

Perinaldo (Pȓeiṉaudu o Preinóud in ligure) è un comune italiano di 770 abitanti della provincia di Imperia in Liguria.

Geografia fisica

Il centro di Perinaldo è ubicato lungo l'esile cresta collinare che si stacca a levante dal nodo dei monti Bignone (1299 m) e Caggio (1090 m), a cavallo tra le valli dei torrenti Verbone - a sud - e Merdanzo a nord.

Tra le vette del territorio perinaldese il colle Termini di Perinaldo (984 m), il colle Termine di Bajardo (950 m), il monte Mera (835 m), il monte Peiga (782 m).

F a parte dei Borghi più belli d'Italia.

Storia

Scorcio del centro storico perinaldese

Secondo gli storici antichi, sorse intorno all'anno 1000 per volontà di Rinaldo della potente famiglia dei conti di Ventimiglia, dal quale derivò il nome. Infatti, il toponimo Perinaldo ha origine dalla parola Podium Rainaldi: letteralmente il "poggio di Rinaldo". La leggenda vuole che il locale castello abbia accolto i fuggitivi della vicina villa Gionco, che sotto attacco dei saraceni, venne data alle fiamme.

Il castello è già menzionato in una dichiarazione del 1164 da parte di Guidone Guerra, conte di Ventimiglia, che si impegna a proteggere la persona e i beni del vescovo di Nizza, offrendo in garanzia alcuni sudditi dei feudi di Sospello, Roccabruna, Perinaldo, e Pigna.

Nel 1220 il castello di Perinaldo si era già costituito in comune, eleggendo dei propri consoli in rappresentanza della comunità.

A seguito dell'indebolimento dei conti di Ventimiglia e del rafforzamento del potere di Genova nei territori del Ponente Ligure, il conte Oberto vendette nel 1228 i feudi di Perinaldo e Gionco al genovese Fulcone da Castello, che li tenne fino al 1251, anno in cui vennero di nuovo ceduti a Zaccaria de Castro.

I feudi perinaldesi rimasero nelle disponibilità della famiglia Zaccaria fino al 1288, anno in cui vennero acquistati dall'ammiraglio genovese Oberto Doria, che insieme ai territori di Dolceacqua, Apricale e Isolabona andarono a costituire il più antico nucleo della Signoria ghibellina dei Doria.

I Doria fecero del proprio dominio il centro di raccolta dei ghibellini genovesi, che si contrapposero con dure lotte ai guelfi di Monaco, capeggiati dalla famiglia Grimaldi. Tale rivalità si protrasse fino al 1491, anno in cui le due famiglie si allearono a seguito del matrimonio tra Luca Doria e Francesca Grimaldi di Monaco.

Ma la pace durò pochi anni, perché nel 1523 il figlio di Luca, Bartolomeo II Doria, con l'intento di creare un'unica grande signoria tra Dolceacqua e Monaco, uccise lo zio materno Luciano I di Monaco. A seguito del delitto, per sfuggire al bando dell'impero, il Doria fece solenne atto di vassallaggio al duca Carlo III di Savoia, ed è così che Perinaldo, insieme agli altri castelli, divenne dal 1524 un protettorato del ducato sabaudo.

Nel 1580 la comunità di Perinaldo, con l'approvazione di Giulio Doria, elaborò i nuovi statuti comunitari formati da 169 articoli, redatti in italiano, rappresentanti uno dei più completi e importanti documenti statutari di tutta la zona.

Mappa del dipartimento delle Alpi Marittime (1793) con Perinaldo nell'omonimo cantone
Mappa dello stesso dipartimento francese (1805) con Perinaldo nel cantone di Dolceacqua

Nel 1625 i castelli dei Doria entrarono in guerra al fianco del duca di Savoia contro la Repubblica di Genova. Ma la politica incerta del Signore di Dolceacqua, il quale, pur dichiarandosi alleato del duca, favorì nella pratica l'avanzata dei Genovesi. Questa situazione portò all'occupazione da parte del duca dei possedimenti dorieschi, che si risolse solo nel 1652, anno in cui i feudatari dovettero giurare definitivamente obbedienza ai Savoia, vedendo così innalzato il proprio feudo a marchesato. A Perinaldo tale giuramento avvenne il 10 aprile, officiato nella piazza antistante la parrocchiale di San Nicola da Bari, alla presenza di tutti i capifamiglia del distretto.

Nel 1640 i frati dell'Ordine di San Francesco, si insediano nel paese costruendo un convento accanto alla chiesa di San Sebastiano: si deve a loro un'importante innovazione agraria, in quanto sostituirono la coltivazione dell'ulivo olivastro nell'attuale varietà taggiasca ancora in atto.

Nel 1672 lo scoppio tra Genova e Savoia di un nuovo conflitto interessò direttamente i castelli della signoria dei Doria. Il 28 agosto le milizie corse, che combatterono per la repubblica genovese, accerchiarono il castello di Perinaldo, e dopo una lunga resistenza, riuscirono ad abbattere le porte delle mura e ad entrare nell'abitato spargendo morte e terrore tra gli abitanti.

Amministrativamente il territorio perinaldese fu sottoposto alla provincia di Nizza (1723) e successivamente nella provincia di Sospello (1729) del Regno di Sardegna.

Occupato dalle truppe francesi nel 1793, all'anno successivo è attestato il passaggio da Perinaldo di Napoleone Bonaparte insieme al generale Andrea Massena, pernottando nel castello Maraldi e nel palazzo Allavena. A seguito di questa visita e in riferimento alla riorganizzazione territoriale della zona, Perinaldo viene eletto capoluogo di cantone al posto di Dolceacqua nel distretto di Mentone del Dipartimento delle Alpi Marittime.

Con il passaggio di questa parte di territorio ponentino nel Primo Impero francese nel 1805, Perinaldo passò nel distretto di Sanremo, sempre all'interno del medesimo dipartimento. La caduta di Napoleone Bonaparte (1814) e il successivo congresso di Vienna portò il passaggio del territorio nuovamente nel regno sabaudo, nella contea e poi divisione di Nizza. Facente parte del Regno d'Italia dal 1861, dal 1859 al 1926 il territorio fu compreso nel III mandamento di Dolceacqua del circondario di Sanremo facente parte della provincia di Nizza (poi provincia di Porto Maurizio e, dal 1923, di Imperia).

Dal 1973 al 30 aprile 2011 ha fatto parte della Comunità montana Intemelia.

Simboli

Stemma
«Partito: il primo, d'oro, al ramoscello di olivo, di verde, posto in sbarra, fruttato di dieci, di nero; il secondo, di rosso, al leone d'oro; al capo di verde, caricato dalla rotella d'argento alla croce di rosso. Ornamenti esteriori da Comune.»
Gonfalone
«Drappo di bianco...»

Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 6 ottobre 2003.

Monumenti e luoghi d'interesse

La chiesa di San Nicola nel centro storico perinaldese

Architetture religiose

Il santuario di Nostra Signora della Visitazione

Società

La chiesa di Sant'Antonio a Perinaldo

Evoluzione demografica

Abitanti censiti

Etnie e minoranze straniere

Al 1° gennaio 2025 gli stranieri residenti nel comune erano 152, pari al 23,86% della popolazione. Di seguito sono riportati i gruppi più consistenti:

Cultura

Una decorazione pittorica nel centro storico perinaldese

Istruzione

Musei

  • Museo "Giovanni Domenico Cassini", fondato nel 1997. La mostra permanente sulla storia e sugli studi dell'astronomo perinaldese è allestita nei locali del palazzo comunale, sottostanti l'osservatorio astronomico.
  • Osservatorio astronomico comunale "Giovanni Domenico Cassini", fondato nel 1989. Il giorno 27 ottobre 2012 è stato consegnato al sindaco di Perinaldo il certificato relativo alla nomina dell'asteroide 7556 Perinaldo.

Eventi

Cucina

Originario della Provenza, nel territorio di Perinaldo viene coltivato un locale carciofo, presidio Slowfood. Secondo la storia locale fu lo stesso Napoleone Bonaparte, durante il suo soggiorno presso una famiglia nobile di Perinaldo nella prima campagna d'Italia del 1796, a far conoscere l'ortaggio coltivato esclusivamente in Provenza e farne dono agli abitanti e coltivatori perinaldesi.

Geografia antropica

Il territorio comunale è costituito, oltre al capoluogo, dalle due frazioni di Negi e Suseneo per una superficie territoriale di 20,3 km².

Confina a nord con il comune di Apricale, a sud con San Biagio della Cima, Soldano, Vallebona e Seborga, ad ovest con Apricale, Dolceacqua e San Biagio della Cima, e ad est con Apricale e Sanremo.

Economia

Targa del centro storico indicante la casa natale dei celebri astronomi perinaldesi

La principale risorsa economica del comune è l'attività legata all'agricoltura, specie la coltivazione dell'ulivo taggiasco e la sua produzione. Il comune è stato insignito nel 2015 della Bandiera arancione dal Touring Club Italiano.

Infrastrutture e trasporti

Strade

Il territorio di Perinaldo è attraversato da diverse strade provinciali: la SP 61 che collega il centro alla frazione sanremese di San Romolo; la SP 59 permette di raggiungere a sud il territorio di Soldano; la SP 62 per Dolceacqua.

Sport

A Perinaldo esiste una squadra di calcio a 5, che prende il nome del piccolo paese e gioca nel campionato di Serie D ligure.

Amministrazione

Il municipio
Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
27 ottobre 1986 25 maggio 1990 Francesco Guglielmi Partito Comunista Italiano Sindaco
25 maggio 1990 24 novembre 1993 Francesco Guglielmi Partito Comunista Italiano Sindaco
29 dicembre 1993 24 aprile 1995 Renato Cane Partito Democratico della Sinistra Sindaco
24 aprile 1995 14 giugno 1999 Renato Cane lista civica Sindaco
14 giugno 1999 14 giugno 2004 Francesco Guglielmi lista civica Sindaco
14 giugno 2004 3 febbraio 2005 Francesco Guglielmi lista civica Sindaco
9 febbraio 2005 5 aprile 2005 Rosa Abussi Comm. prefet.
5 aprile 2005 30 marzo 2010 Patrizia Guglielmi lista civica Sindaco
1 aprile 2010 1º giugno 2015 Francesco Guglielmi Viviamo Perinaldo
(lista civica)
Sindaco
1º giugno 2015 22 settembre 2020 Francesco Guglielmi Viviamo Perinaldo
(lista civica)
Sindaco
22 settembre 2020 10 gennaio 2022 Vincenzo Di Donato Viviamo Perinaldo
(lista civica)
Sindaco
26 gennaio 2022 13 giugno 2022 Rosa Abussi Comm. prefet.
13 giugno 2022 in carica Francesco Guglielmi Insieme per Perinaldo
(lista civica)
Sindaco

Note

  1. 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
  2. ↑ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. ↑ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. ↑ Nel dialetto locale viene detto in tal modo, secondo altri Preinòud, ma tale termine ha una derivazione probabilmente provenzale.
  5. 1 2 3 Fonte dal libro di Enzo Bernardini, Villaggi di Pietra. Viaggio nell'entroterra della Riviera dei Fiori, San Mauro (TO), Tipografia Stige, 2002.
  6. ↑ Girolamo Rossi, Storia del Marchesato di Dolceacqua e dei Comuni di Pigna e Castelfranco, Onegliap. 41, 1862.
  7. ↑ Corvesi, p. 360.
  8. ↑ Corvesi, p. 29.
  9. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 Fonte dal Sistema Informativo Unificato per le Soprintendenze Artistiche, su siusa.archivi.beniculturali.it. URL consultato il 6 novembre 2017.
  10. ↑ Corvesi, pp. 31-32.
  11. ↑ Corvesi, p. 43.
  12. ↑ Corvesi, p. 109.
  13. ↑ Corvesi, p. 152.
  14. ↑ Corvesi, p. 269.
  15. ↑ Corvesi, p. 212.
  16. ↑ Corvesi, p. 221.
  17. ↑ Francesco Guglielmi, Perinaldo nel marchesato di Dolceacqua, Alzanip. 106, 1985.
  18. 1 2 Perinaldo, su araldicacivica.it. URL consultato il 6 novembre 2011.
  19. ↑ Perinaldo (Imperia) D.P.R. 06.10.2003 concessione di stemma e gonfalone, su presidenza.governo.it.
  20. ↑ Stemma Comune di Perinaldo, su comuni-italiani.it.
  21. ↑ Corvesi, p. 179.
  22. ↑ Corvesi, pp. 244-247.
  23. ↑ Corvesi, pp. 248-250.
  24. ↑ Dati tratti da:
  25. ↑ Popolazione residente per cittadinanza o paese di nascita, su demo.istat.it. URL consultato il 7 settembre 2026.
  26. ↑ Un asteroide col nome di Perinaldo: al sindaco Giuglielmi consegnato il certificato, su riviera24.it. URL consultato il 31 luglio 2013 (archiviato dall'url originale il 29 ottobre 2012).
  27. ↑ Carciofo di Perinaldo, su fondazioneslowfood.com. URL consultato il 6 febbraio 2018.
  28. ↑ Fonte dallo statuto comunale di Perinaldo, su comune.perinaldo.im.it. URL consultato il 6 novembre 2017.
  29. ↑ Comune di Perinaldo (IM) - Bandiere arancioni, su bandierearancioni.it. URL consultato il 1º agosto 2015.
  30. 1 2 Si dimette dalla carica amministrativa
  31. ↑ Nominato con Decreto del Presidente della Repubblica del 9 febbraio 2005 e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 42 del 21 febbraio 2005, su gazzettaufficiale.biz.
  32. ↑ Dopo le dimissioni di sei consiglieri la giunta cade per la mancanza del numero legale
  33. ↑ Nominato con Decreto del Presidente della Repubblica del 26 gennaio 2022 e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 35 dell'11 febbraio 2022, su 95.110.157.84.

Bibliografia

Voci correlate

Altri progetti

Collegamenti esterni

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