Dopatriinae è una sottotribù, informalmente riconosciuta, di piante angiosperme appartenenti alla famiglia delle Plantaginacee.
Il nome della tribù deriva dal suo genere tipo Dopatrium Buch.-Ham. ex Benth., 1835 la cui etimologia potrebbe derivare dalla parola hindi "dopatta", nome di una sciarpa di seta con fili d'oro (dal John Lindley's Edwards' Botanical Register del 1835).


La distribuzione delle piante di questa sottotribù è prevalentemente africana e asiatica con habitat tropicali acquatici sia temporanei che permanenti, ma anche piscine naturali e risaie.
La famiglia di appartenenza di questo gruppo (Plantaginaceae) comprende 113 generi con 1800 specie (oppure secondo altri Autori 114 generi e 2400 specie, o anche 117 generi e 1904 specie o 90 generi e 1900 specie) ed è suddivisa in tre sottofamiglie e oltre una dozzina di tribù. La sottotribù di questa voce appartiene alla sottofamiglia Gratioloideae (tribù Gratioleae).
La sottotribù comprende 5 generi e 57 specie:
| Genere | Numero specie | Distribuzione |
|---|---|---|
| Deinostema T. Yamaz., 1953 | 2 | Asia orientale |
| Dopatrium Buch.-Ham. ex Benth., 1835 | 12 | Dall'Africa all'India e Vietnam (aree tropicali) |
| Hydrotriche Zucc., 1832 | 4 | Madagascar |
| Limnophila R. Br., 1810 | 36 | Africa e Asia tropicale |
| Philcoxia P. Taylor & V.C. Souza, 2000 | 3 | Brasile |
Nota: il genere Ambulia Lam., 1783 in alcuni testi è inserito in questa sottotribù, ma da altri Autori è considerato sinonimo di Limnophila.
Questo gruppo, contenente per lo più specie acquatiche, è stato informalmente circoscritto nel 2004. La sottotribù all'interno della tribù Gratioleae, da un punto di vista filogenetico, occupa una posizione abbastanza centrale. In particolare i due generi Dopatrium e Hydrotriche formano un "gruppo fratello" che a sua volta è correlato al genere Limnophila. Sono comunque necessari ulteriori studi per definire meglio la circoscrizione di questo gruppo. In particolare il genere Philcoxia, a causa della sua morfologia altamente specializzata, spesso ha avuto una posizione tassonomica confusa. Inizialmente (Vinícius Souza, 1996) è stato descritto all'interno della famiglia Scrophulariaceae. Successivamente (Peter Taylor, 2000) sono state trovate delle affinità con i generi Gratiola e Dopatrium. Dopo che la filogenesi del APG ha cambiato la circoscrizione delle Scrophulariaceae, Philcoxia è ora all'interno della famiglia Plantaginaceae. Recentemente (E. Fischer, 2004) ha collocato Philcoxia nel gruppo informale Dopatriinae (tribù Gratioleae). Tuttavia studi filogenetici ancora più recenti hanno evidenziato che la correlazione con la sottotribù Dopatriinae non è più così stretta come si aveva ipotizzato in precedenza. Sembra inoltre che il clade di Philcoxia sia "gruppo fratello" della specie Stemodia stellata (tribù Stemodieae - sottofamiglia Gratioloideae).
In ricerche successive alcune specie dei generi Hydrotriche e Limnophila sono risultate essere "gruppo fratello" del genere Gratiola posizionata all'interno della sottotribù Gratiolinae (tribù Gratioleae).
Nella flora spontanee italiana è presente una sola specie (ibrida) di questa sottotribù:
Alcune checklist individuano la specie presente in Italia come Limnophila sessiliflora Bl..