| Emanuele Pozzolo | |
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| Deputato della Repubblica Italiana | |
| In carica | |
| Inizio mandato | 13 ottobre 2022 |
| Legislatura | XIX |
| Gruppo parlamentare | - Fratelli d'Italia (fino al 14/05/2025) - Misto/NI (fino al 27/05/2026) - Misto/Futuro Nazionale Vannacci (dal 27/05/2026) |
| Coalizione | Centro-destra 2022 |
| Circoscrizione | Piemonte 2 |
| Incarichi parlamentari | |
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| Sito istituzionale | |
| Dati generali | |
| Partito politico | Futuro Nazionale (dal 2026) In precedenza: AN (fino al 2007) LN (2007-2012) FdI (2012-2025) Ind. (2025-2026) |
| Titolo di studio | Laurea in giurisprudenza |
| Università | Università degli Studi di Pavia |
| Professione | Consulente legale |
Emanuele Pozzolo (Vercelli, 25 agosto 1985) è un politico italiano, dal 13 ottobre 2022 deputato alla Camera.
Nato a Vercelli, dove consegue la maturità classica all'istituto di istruzione superiore Luigi Lagrangia, si laurea in giurisprudenza all'Università degli Studi di Pavia ed esercita la professione di consulente legale.
Dal 2002 al 2007 ricopre il ruolo di vicepresidente provinciale di Vercelli di Azione Giovani, organizzazione giovanile di Alleanza Nazionale (AN). Alle elezioni amministrative del 2004 viene eletto consigliere circoscrizionale della 5ª circoscrizione comunale di Vercelli, con Alleanza Nazionale e, successivamente, viene eletto Vicepresidente della stessa.
A seguito di ripetute esternazioni pubbliche di forte critica politica alla leadership di Alleanza Nazionale, nel 2009,[senza fonte] Gianfranco Fini, per tramite del suo capo della segreteria politica Donato Lamorte, lo allontana dal partito (successivamente Fini lo definì "un violento estremista verbale").
Alle elezioni amministrative del 2009 si candida come indipendente al Consiglio comunale di Vercelli, nella lista della Lega Nord, e risultando il terzo più votato viene eletto consigliere comunale.
Nel 2009 lascia la Lega, dopo essere entrato pesantemente in rotta con il collega di partito Gianluca Buonanno, fonda un gruppo consiliare comunale autonomo e aderisce nel dicembre del 2012 a Fratelli d'Italia (FdI), divenendo portavoce provinciale di Vercelli.
Il 17 giugno 2019 viene nominato assessore al decoro urbano, parchi e cimiteri, rapporti con il consiglio comunale, mobilità e trasporti, formazione e politiche giovanili nella giunta comunale di Vercelli guidata da Andrea Corsaro. Ad aprile 2023 si dimette da assessore. Alcuni organi di stampa hanno messo in relazione le dimissioni con le polemiche suscitate dalla sua forte critica contro la scelta di Gad Lerner (definito da Pozzolo come un "provocatore") come oratore ufficiale nelle celebrazioni dell'anniversario della liberazione organizzate per il 25 aprile nel capoluogo piemontese. Successivamente Pozzolo e il sindaco Corsaro hanno smentito un legame tra i due avvenimenti.
Alle elezioni politiche anticipate del 2022 viene candidato alla Camera dei deputati, tra le liste di FdI nel collegio plurinominale Piemonte 2 - 01 in terza posizione, con il placet molto sofferto di Guido Crosetto, venendo eletto deputato. Nella XIX legislatura diventa componente della Commissione Affari esteri e comunitari dal novembre 2022 al maggio 2025 e successivamente della Commissione Cultura.
Il 4 gennaio 2024 la presidente di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni annuncia la sospensione di Pozzolo dal partito, a causa dell'inchiesta riguardante lo sparo di capodanno, avvenuto a Rosazza durante la notte del 31 dicembre 2023; il 9 gennaio 2024 viene sospeso «in via cautelativa» dal relativo gruppo parlamentare alla Camera. A febbraio 2025 viene ufficialmente espulso da Fratelli d'Italia dai probiviri del partito, e il 14 maggio seguente viene espulso definitivamente anche dal gruppo parlamentare. Dal maggio 2025 è iscritto al Gruppo misto della Camera dei deputati, senza aver aderito ad alcuna componente politica dello stesso.
Il 4 febbraio 2026, il giorno dopo la scissione di Roberto Vannacci dalla Lega, annuncia il suo ingresso in Futuro Nazionale, passando così all’opposizione. Pozzolo viene poi scelto come coordinatore regionale del partito.
Conservatore sulle tematiche relative alla famiglia e alla bio-politica, contrario all'aborto e alla manipolazione genetica, sostenitore di politiche liberali in ambito economico e dichiaratamente a favore dell'ampliamento della sfera della legittimità della difesa personale. In politica estera sostiene posizioni filoamericane e filoisraeliane soprattutto in contrapposizione al fondamentalismo islamico; negli ultimi anni è divenuto uno dei principali punti di riferimento della dissidenza iraniana in Italia.[senza fonte]
Dopo aver assunto posizioni anti-greenpass e no-vax durante il periodo pandemico, nel dicembre 2022 ha criticato duramente la sentenza con cui la Corte costituzionale dichiarava la legittimità costituzionale delle norme istitutive dell'obbligo vaccinale contro il COVID-19, provvedimento disposto dal Governo Draghi nel 2021 nell'ambito della gestione della pandemia di COVID-19 in Italia.
Il 1º gennaio 2024, nei locali della Pro loco di Rosazza (Biella), durante la festa di Capodanno organizzata dalla sindaca del paese, Francesca Delmastro Delle Vedove, sorella del politico Andrea Delmastro Delle Vedove, allora sottosegretario alla giustizia nel governo Meloni, da un revolver di Pozzolo è partito un colpo che ha ferito alla gamba Luca Campana, compagno della figlia di Pablito Morello, un agente della polizia penitenziaria che all’epoca era capo scorta di Delmastro. Pozzolo avrebbe inizialmente fatto ricorso all'immunità parlamentare per sottrarsi al test per la rilevazione dell'eventuale presenza di polvere da sparo su mani e indumenti, per poi accettare di sottoporsi ai rilevamenti forensi sei ore dopo, pur rifiutandosi, però, di consegnare gli abiti ai militari. È stato, inoltre, iscritto nel registro degli indagati per lesioni colpose aggravate. Il ferito ha sporto querela contro Pozzolo alcuni giorni dopo l'incidente, ma poi la ha ritirata avendo stabilito un accordo transattivo di risarcimento.
Il 25 gennaio viene indagato dalla Procura di Biella anche per porto abusivo d'armi. Il 14 giugno 2024 la stessa procura ne chiede il rinvio a giudizio per i reati di omessa custodia di armi, accensioni ed esplosioni pericolose e porto illegale d’armi in luogo pubblico. Il 20 novembre viene rinviato a giudizio per porto d'arma da collezione e porto illegale di munizionamento da guerra, mentre l'accusa di lesioni è divenuta improcedibile per via dell'avvenuto ritiro della querela di parte. Sulle accuse di esplosioni pericolose e omessa custodia d'arma, il caso si è chiuso con sentenza di non luogo a procedere a seguito di pagamento di un'oblazione. Il 31 ottobre 2025 il tribunale di Biella lo condanna ad un anno e tre mesi di reclusione con sospensione della pena per porto abusivo di arma da fuoco, mentre invece lo assolve dall'accusa di possesso di munizioni di guerra, poiché il fatto non sussiste.
Il 2 giugno 2026 ha avuto un incidente stradale col proprio SUV nei pressi di Vigliano Biellese, lungo la superstrada per Cossato. Risultato positivo all'alcoltest con un tasso doppio rispetto al limite consentito, gli è stata ritirata la patente. Il 29 giugno la prefettura di Biella gli ha sospeso la patente per la durata di un anno.