Frida Hübner, coniugata Wesolek (Lubsko, 3 settembre 1887 – Berlino, 5 agosto 1943), è stata una partigiana tedesca impegnata nella lotta contro il nazismo.
Dopo aver svolto gli studi e lavorato come sarta, aderì inizialmente al Partito Socialdemocratico Tedesco (SPD), seguendo l'impegno politico del padre Emil Hübner. Nel 1919, insieme al padre e al marito Stanislaus Wesolek, passò al Partito Comunista di Germania (KPD). Anche il fratello minore, Arthur Hübner (1899–1962), fu attivamente coinvolto nelle attività di resistenza al regime nazista.
A partire dalla fine degli anni venti, Frida Wesolek, il padre e il marito collaborarono all'organizzazione dell'Internazionale Comunista (Comintern), che negli anni trenta intensificò i propri legami con i servizi segreti dell'Unione Sovietica. Attraverso questo canale, la famiglia stabilì contatti con diversi gruppi resistenziali berlinesi, tra cui quelli guidati da Adam Kuckhoff, Wilhelm Guddorf e John Sieg, oltre che con la rete facente capo a Gerhard Kegel e Ilse Stöbe.
La famiglia Hübner-Wesolek custodiva apparecchiature tecniche destinate alla rete clandestina, comprese stazioni radio trasmittenti perfettamente funzionanti per le quali, a differenza di altri corrieri, i suoi membri avevano ricevuto una formazione specifica. Ciononostante, a causa dell'andamento sfavorevole delle operazioni militari al fronte e dei problemi organizzativi interni all'Unione Sovietica, i contatti diretti con Mosca si interruppero nell'estate del 1941.
Nell'estate del 1942, la famiglia fornì rifugio nella propria abitazione a Rudow ad alcuni comunisti tedeschi rientrati dall'URSS, collaborando strettamente con i membri del gruppo di resistenza noto come Orchestra Rossa. Questa attività portò all'arresto dei suoi membri nell'ambito della vasta ondata di detenzioni avviata dalle autorità naziste all'inizio di settembre dello stesso anno. Il 18 ottobre 1942 Frida Wesolek fu arrestata insieme al marito Stanislaus e al padre Emil. Il 10 febbraio 1943, la Seconda Sezione del Reichskriegsgericht, presieduta dal procuratore militare Manfred Roeder, condannò tutti e tre alla pena capitale mediante decapitazione con la ghigliottina. Contestualmente, il figlio maggiore Johannes fu condannato a sei anni di reclusione, mentre il figlio minore Walter venne rilasciato.
Le condanne a morte furono eseguite il 5 agosto 1943 nella prigione di Plötzensee, contestualmente a quelle di Adam Kuckhoff e di altri quattordici membri dell'Orchestra Rossa. Prima dell'arresto, Frida Wesolek risiedeva allo Schröderdamm 9 (successivamente rinominato Leuschnerdamm 9) nel quartiere di Kreuzberg; sul certificato di morte fu registrata con la dicitura ufficiale di gottgläubig.