| Genoa CFC Calcio | |
|---|---|
| Il Grifone, I Rossoblù, Il Vecchio Balordo | |
| Segni distintivi | |
| Uniformi di gara | |
| Colori sociali | |
| Simboli | Grifone |
| Inno | Un cantico per il mio Grifone Piero Campodonico e Gian Piero Reverberi |
| Dati societari | |
| Città | Genova |
| Nazione | |
| Confederazione | UEFA |
| Federazione | |
| Campionato | Serie A |
| Fondazione | 1893 |
| Proprietario | |
| Presidente | |
| Allenatore | |
| Stadio | Luigi Ferraris (33 205 posti) |
| Sito web | www.genoacfc.it |
| Palmarès | |
| Scudetti | 9 |
| Titoli nazionali | 6 campionati di Serie B |
| Trofei nazionali | 1 Coppe Italia |
| Trofei internazionali | 1 Coppa Anglo-Italiana 2 Coppe delle Alpi |
| Si invita a seguire il modello di voce | |
Il Genoa Cricket and Football Club, meglio noto come Genoa, è una società calcistica italiana della città di Genova. Milita in Serie A, la massima divisione del campionato italiano.
Fondato nel 1893, è il più longevo tra i club italiani ancora in attività oltreché uno dei più blasonati, vantando nel suo albo d'oro 9 scudetti vinti tra il 1898 – il primo in assoluto nella storia del calcio italiano – e il 1923-1924: questa serie di successi valse al Genoa la definizione di prima grande del calcio nazionale, ruolo esercitato fino all'anteguerra, e fece sì che per i suoi primi sessant'anni si imponesse come la squadra italiana più titolata, da sola o in condivisione, prima di essere superata dalla Juventus sul finire del secondo dopoguerra e, nei decenni successivi, dalle sole Inter e Milan. Nel suo palmarès figurano anche una Coppa Italia e 6 campionati di Serie B – un record condiviso con l'Atalanta –, oltre a due Coppe delle Alpi, una Coppa Anglo-Italiana e una Coppa dell'Amicizia; vanta inoltre cinque partecipazioni alla Coppa dell'Europa Centrale, una alla Coppa Intertoto e due alla Coppa UEFA/Europa League, competizione quest'ultima in cui ha raggiunto il suo migliore risultato in ambito confederale con le semifinali dell'edizione 1991-1992.
Nel 2011 il Genoa è stato inserito nell'"International Bureau of Cultural Capitals" (una sorta di patrimonio sportivo storico dell'umanità, in linea con quello dell'UNESCO) sotto richiesta del presidente Xavier Tudela. Nel 2013 è stato inoltre ammesso nel "Club of Pioneers", associazione riconosciuta dalla FIFA che raggruppa i club di calcio più antichi e storici del mondo.
Il Grifone, uno dei soprannomi del club assieme a Rossoblù e Vecchio Balordo, occupa il dodicesimo posto nella graduatoria della tradizione sportiva italiana secondo i criteri della FIGC.

Fondato come polisportiva il 7 settembre 1893, il Genoa istituisce la propria sezione calcistica tre anni più tardi. Partecipa al primo campionato italiano, durato un solo giorno, l'8 maggio 1898, vincendolo. L'anno successivo partecipa nuovamente, ottenendo un nuovo successo, e così l'anno seguente; proprio in quell'anno, il Genoa adotta i colori rossoblù. Non riesce a vincere il campionato seguente, venendo sconfitto in finale dal Milan, ma nei tre anni successivi i genovesi sono nuovamente campioni d'Italia. Per il settimo alloro, invece, si deve attendere il primo dopoguerra, quando gli viene assegnato d'ufficio il campionato 1914-15 che era stato interrotto a causa dell'intervento italiano nella Grande Guerra, con il Genoa in prima posizione del girone finale della Lega Nord.
Al ritorno in campo, nella stagione 1919-20 il Genoa raggiunge le finali nazionali. Tre anni dopo rivince il campionato; titolo bissato l'annata seguente quando incamera il suo nono e, fino ad oggi, ultimo scudetto nella finalissima contro il Savoia. Al primo campionato di Serie A a girone unico i rossoblù sfiorano lo scudetto, classificandosi al secondo posto. Nella stagione 1933-34 il Genoa retrocede in Serie B per la prima volta: ritorna in A appena l'anno dopo. Due stagioni dopo vince la prima e fin qui unica Coppa Italia della sua storia.
Dopo l'interruzione dei campionati per via della seconda guerra mondiale, il Genoa torna a giocare in A, ma senza lo smalto dell'anteguerra: i vent'anni successivi sono piuttosto anonimi, scontando anche due retrocessioni, ma ottenendo comunque altrettante promozioni. Non mancano dei saltuari exploit: nella stagione 1962-63 vince la Coppa dell'Amicizia, mentre nel campionato seguente solleva la Coppa delle Alpi. Meno fortunata è l'annata 1964-1965, conclusa con una nuova caduta in B. Dopo quattro anni in cadetteria, i rossoblù scivolano addirittura in Serie C: tuttavia tornano immediatamente in cadetteria e, due anni dopo, in massima serie. Si susseguono poi alcuni anni di "altalena" tra le categorie.

Dopo una retrocessione in seconda serie nel 1984, il Genoa passa i cinque anni seguenti in B, risalendo in massima serie nel 1989. Due anni dopo, nella stagione 1990-91, raggiunge un ottimo quarto posto: può così partecipare l'anno seguente alla Coppa UEFA, in cui è artefice di un altrettanto positivo cammino interrotto solo in semifinale dai futuri vincitori dell'Ajax. Da qui, tuttavia, ha inizio una fase calante culminata nel 1995 con l'ennesima retrocessione in B. Se si esclude la vittoria della Coppa Anglo-Italiana, i dieci anni seguenti sono oltremodo negativi per i rossoblù, con alcune retrocessioni in Serie C1 sventate, una su tutte quella del 2003, anno in cui vengono ripescati nell'ambito del caso Catania. Nella stagione 2004-2005 il club raggiunge il primo posto in B, ma la promozione in massima serie viene annullata a causa di un tentativo di corruzione ai danni del Venezia e, di converso, si ritrova declassato d'ufficio in terza serie.
L'anno dopo inizia l'immediata risalita: vincendo i play-off di Serie C1 2005-2006, il Genoa torna in B e, nel successivo campionato cadetto, completa il "doppio salto" riguadagnando la A grazie al terzo posto finale. Nella Serie A 2008-09 i liguri si classificano al quinto posto, garanzia di accesso alla successiva edizione di UEFA Europa League, tornando nelle competizioni continentali dopo diciotto anni. Con la stagione 2015-2016 il Genoa stabilisce il proprio record di permanenza in A, ossia dieci anni consecutivi: il primato viene migliorato coi campionati seguenti, tuttavia non esaltanti e circoscritti all'obiettivo minimo della salvezza, finché nel 2022 la squadra retrocedede in B dopo quindici stagioni. Nell'annata successiva, chiudendo al secondo posto il torneo cadetto, il Genoa riconquista immediatamente la massima categoria, dove milita da allora.
| Cronistoria del Genoa Cricket and Football Club |
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La maglia del Genoa è composta dai colori rosso e blu a quarti; la disposizione dei colori sulla maglia (rispetto a chi la indossa): rosso a destra e blu a sinistra, schienale invertito e manica con facciata di colore opposto, calzoncini blu e calzettoni rosso-blu a strisce orizzontali. Dalla fondazione, avvenuta nel 1893, vengono adottate dapprima casacche di colore bianco e successivamente bianco-blu a righe verticali, mentre dal 1901 il rosso granata e il blu scuro: a proporre la nuova maglia, da qui in avanti quella definitiva, fu il calciatore Paolo Rossi insieme ai soci Giovanni Bocciardo ed Edoardo Pasteur. I colori in questione vengono scelti per richiamare la Union Jack, la bandiera del Regno Unito, luogo di nascita del calcio.
Il simbolo del club è il grifone, figura araldica costituita dall'incrocio tra un'aquila e un leone, e presente sullo stemma della città di Genova quale sostegno. Nello stemma, il grifone compare su sfondo rossoblù sormontato dalla croce di San Giorgio.
Per diversi anni il Genoa non cucì sulle maglie dei giocatori alcuno stemma, mentre su documenti e tessere sociali come simbolo utilizzava quello cittadino, composto da due grifoni che reggono lo scudo con dentro la croce di San Giorgio. Il simbolo che per primo comparve sulle maglie genoane, attorno al 1912, fu proprio lo stemma civico, in una foggia assai semplice e priva di orpelli esteriori. Gli fece seguito il primo stemma societario "propriamente detto", simile a quello storico, ma con il grifone rivolto verso destra. Alcune variazioni significative comparvero a cavallo tra anni Venti e Trenta, durante il regime fascista (in questo periodo il grifone regge il fascio littorio), e nel quadriennio 1979-1983 quando venne introdotta una testa di grifone rossa – irriverentemente soprannominata "il gallinaccio" dai tifosi genoani – con corpo blu.
Un'altra variante del logo è utilizzata durante gli anni Novanta: al centro dello scudetto vi è sempre il grifone su sfondo blu, ma nella parte superiore appare la scritta GENOA in giallo su sfondo rosso granata e, nella parte inferiore bianca, la scritta 1893 richiamante l'anno di fondazione del club; ai lati dello scudo bordato di rosso granata, compaiono due bandiere rossoblù, una delle due sormontata da una croce rossa su sfondo bianco, in richiamo alla bandiera cittadina.
L'inno del Genoa è Un Cantico per il mio Grifone, composto da Piero Campodonico e Gian Piero Reverberi nel 1972 e vincitore, nel dicembre di quell'anno, del concorso cittadino indetto per la scelta del nuovo inno rossoblù.
Il precedente inno, quanto meno il primo di cui è rimasta memoria, era Semmo do Zena, composto e cantato nel 1931 da Mario Cappello in lingua ligure.
Dopo la fondazione del club, due industriali scozzesi proprietari di una fabbrica situata nella piazza d'Armi del Campasso mettono a disposizione del Genoa il suo primo campo da gioco che però dopo tre anni sarà abbandonato per il Campo Sportivo di Ponte Carrega, il quale è situato lungo le rive del torrente Bisagno; è qui che viene disputato il primo incontro ufficialmente documentato della storia del calcio in Italia, il 6 gennaio 1898. Nel 1907 il Ponte Carrega viene scelto per ospitare un enorme gasometro, di conseguenza la dirigenza genoana acquista un'area nella zona di San Gottardo: l'inaugurazione avviene l'8 dicembre 1907. L'impianto di San Gottardo si dimostra inadeguato soprattutto per la limitata capienza delle tribune e per l'eccessiva lontananza dal centro cittadino.
Il 1º luglio 1910 il socio Musso Piantelli propone di allestire il campo in un suo terreno di Marassi, accanto alla propria villa, lo stadio viene inaugurato il 22 gennaio 1911 in occasione della partita tra Genoa e Inter. Il 1º gennaio 1933, durante la festa per il quarantennale del Genoa, lo stadio viene intitolato a Luigi Ferraris, storico capitano della squadra genovese caduto durante la Prima guerra mondiale. In occasione del Mondiale 1990 lo stadio viene totalmente demolito e ricostruito: per consentire al Genoa e alla Sampdoria di continuare a giocare le partite casalinghe, i lavori vengono eseguiti "per singoli settori" e durano più di due anni.
Il quartier generale per gli allenamenti è il complesso sportivo Pio XII, attualmente intitolato all'ex capitano rossoblù Gianluca Signorini, situato presso Villa Rostan, nel quartiere di Pegli; è dotato di palestra e centro benessere. Nell’estate del 2019 il centro ha avuto delle ristrutturazioni con un rifacimento della struttura riguardante la palestra e un raddoppio dei campi a 11 che sono passati da 1 a 2.
Il club venne fondato il 7 settembre 1893 come associazione con il nome "Genoa Cricket and Athletic Club", cambiando denominazione in "Genoa Cricket and Football Club" il 2 gennaio 1899 e successivamente, per imposizione del regime fascista, nel 1928 in "Genova 1893 Circolo del Calcio" e nel 1935 in "Associazione Calcio Genova 1893", mantenendo quest'ultimo nome fino al secondo dopoguerra, quando ritornerà a chiamarsi Genoa Cricket and Football Club; dal 5 settembre 1966 l'associazione divenne una società per azioni, con la stessa ragione sociale fino al 18 luglio 1967, quando la nuova denominazione ufficiale fu "Genoa 1893", che mantenne fino al luglio 1998, quando si scelse nuovamente il ritorno all'antico nome di Genoa Cricket and Football Club.
La società, avente sede legale in via Ronchi, 67 a Genova e iscritto alla Camera di Commercio della stessa città, risulta avere, al 2024, 192 dipendenti e un capitale sociale di 6 471 354,60 euro suddiviso in 64 713 546 azioni ordinarie del valore nominale di 0,10 euro ciascuna.
Dal 22 settembre 2021 al 18 dicembre 2024 la maggioranza del club è stata controllata dalla società di investimenti privati statunitense 777 partners, fondata da due soci (Steven Pasko e Josh Wander) e proprietaria anche di altri club calcistici (Standard Liegi, Red Star Football Club, CR Vasco da Gama e Hertha Berlino), di una squadra di pallacanestro (London Lions), due compagnie aeree low cost e socia di minoranza in altre due squadre di calcio (Siviglia FC e Melbourne Victory FC) oltre ad operare nel settore dei trasporti e del cinema. Questo controllo di 777 partners sul Genoa è stato esercitato tramite la società italiana 777 Genoa CFC Holdings s.r.l., proprietaria del club rossoblù con il 99,89% del capitale azionario e, a sua volta, riconducibile a 777 partners attraverso una serie di partecipazioni a cascata di società create appositamente per l'acquisto della squadra ligure (composta inizialmente dalla società spagnola Genoa CFC 777 S.L., passando per la società italiana 777 Italy Sports Holding S.p.A.). Il rimanente capitale azionario dello 0,11% è detenuto da piccoli azionisti.
Il 18 dicembre 2024 l'imprenditore romeno Dan Șucu rileva il 77% delle quote della società, lasciando il restante ai precedenti 777 e ai piccoli azionisti.
La società proprietaria dei rossoblù è inoltre la capogruppo del "Gruppo Genoa Cricket and Football Club S.p.A.", del quale fa parte anche la controllata Genoa Image S.p.A. Store Museum & Marketing (al 100%), che si occupa della gestione del marchio societario.
Il governo societario del Genoa Cricket and Football Club S.p.A. prevede un sistema tradizionale formato dall'assemblea degli azionisti, dal consiglio di amministrazione e dal collegio sindacale.
Di seguito l'organigramma societario del Genoa.
Di seguito la cronologia di fornitori tecnici del Genoa.

Il settore giovanile del Genoa è formato da tre squadre maschili partecipanti ai campionati nazionali (Primavera, Allievi Nazionali e Giovanissimi Nazionali), due partecipanti a livello regionale (Allievi B e Giovanissimi B) e una a livello provinciale (Giovanissimi C), oltre a due rappresentative di Esordienti, due di Pulcini e una di "piccoli amici".
La scuola di calcio più antica d'Italia è quella del Genoa: la società è infatti la prima in Italia ad aver istituito un settore giovanile (22 ottobre 1902) per giocatori di età inferiore ai 16 anni su proposta del socio e calciatore Attilio Salvadè. Le prime vittorie furono a un torneo per "giovinetti" il 7 giugno 1903 ove i genoani sconfissero le selezioni del liceo D'Oria e dell'istituto Genova. Nello stesso giorno la sezione "Allievi" sconfisse il Collegio Convitto di Genova per 3 a 0 con la seguente formazione: Crosa, Cevasco, Vigliacca, Ferraris, Castruccio, Cartier, Pellerani, Martins, Salvadè, Pollak e Storace.
A partire dalla stagione 2008–09 la scuola calcio rossoblù è inoltre la prima squadra in Italia ad avere uno sponsor autonomo (Barabino & Partners).
Il Genoa è spesso presente in varie opere della cultura italiana. In ambito cinematografico la squadra è citata in Figurine (1997), il quale segue la storia di Alberto, un bambino di 10 anni che frequenta le scuole elementari e ha la passione per il Genoa e le figurine, Genova e il calcio - Le due anime della Superba (2010), documentario sulla storia e sulle rivalità tra Genoa e Sampdoria e sul derby della Lanterna, InvaXön - Alieni in Liguria (2004), dove gli alieni sfidano una rappresentativa Genoa-Samp guidata da Attilio Lombardo e Claudio Onofri.
Nello special televisivo di Lupin III, Lupin III - La pagina segreta di Marco Polo, la parte iniziale è ambientata a Genova e le guardie di Palazzo San Giorgio stanno guardando il derby, esultando per il gol di un giocatore del Genoa.
Per quanto concerne le opere letterarie, il Genoa è citato nel romanzo Fantozzi di Paolo Villaggio, quando l'omonimo protagonista racconta le mirabolanti imprese dell'inesistente rossoblù Ronzitti. Riferimenti al Genoa e ai suoi giocatori si possono cogliere anche in diverse copertine del fumetto Topolino (la prima nel 1976).
In ambito musicale, il cantautore e tifoso Francesco Baccini nel 1991 ha scritto l'inno Genoa, interpretato con I Ragazzi del “Genoa". Luca Canfora, cantautore genovese, ha dedicato le canzoni Genoa e Forza vecchio cuore rossoblù alla squadra. Da notare inoltre come il cantante italoamericano Frank Sinatra, tifoso genoano, abbia voluto una cravatta rossoblù per il suo funerale.
Nel 2014 il cantautore londinese di origine italiana Jack Savoretti, tifoso genoano, ha ambientato allo stadio Luigi Ferraris il videoclip del singolo Home, tratto dall'album Written in Scars. Similmente, nel 2023 il cantante genovese e tifoso rossoblù Bresh ha ambientato al Ferraris e nel centro storico di Genova, con i tifosi genoani, il videoclip di Guasto d'amore, brano dedicato alla sua squadra del cuore e diventato presto una sorta di nuovo inno del Genoa. Tra l'altro, già nel 2021, Bresh aveva intonato il ritornello di Guasto d'Amore sulle note di un pianoforte suonato da Mattia Perin, ai tempi il portiere del Grifone.
Infine, il cantautore francese di origine spagnola Manu Chao, nel videoclip del brano La Chinita (2001), indossa una maglia genoana. Sulla scia di ciò, nel 2025 il cantautore genovese e genoano Alfa per il videoclip della sua canzone A me mi piace in collaborazione proprio con Manu Chao, indossa anch'egli una maglia del Genoa, cantando e suonando per le strade di Genova e nello stadio Ferraris, dove fa da comparsa il calciatore rossoblù Stefano Sabelli.
Di seguito l'elenco di allenatori e presidenti del Genoa dall'anno di fondazione a oggi.

In occasione del 120º anniversario della società, i tifosi rossoblù sono stati chiamati a scegliere gli 11 giocatori più rappresentativi della storia del Genoa, dopo una votazione con 20 000 preferenze. Gli 11 Hall of Famers 2013 sono stati presentati sul prato del Ferraris il 29 settembre dello stesso anno e premiati con le opere del pittore colombiano Federico Romero Bayter a loro dedicate. I giocatori scelti sono stati:
Di seguito una tabella raffigurante la partecipazione del Genoa ai 122 campionati di calcio cui si è iscritto, tutti nel novero dell'odierno settore professionistico.
| Livello | Categoria | Partecipazioni | Debutto | Ultima stagione | Totale |
|---|---|---|---|---|---|
| 1º | Prima Categoria | 19 | 1898 | 1920-1921 | 87 |
| Prima Divisione | 5 | 1921-1922 | 1925-1926 | ||
| Divisione Nazionale | 4 | 1926-1927 | 1945-1946 | ||
| Serie A | 59 | 1929-1930 | 2026-2027 | ||
| 2º | Serie B | 34 | 1934-1935 | 2022-2023 | 34 |
| 3º | Serie C | 1 | 1970-1971 | 2 | |
| Serie C1 | 1 | 2005-2006 | |||
| Competizione | Partecipazioni | Debutto | Ultima stagione | Totale |
|---|---|---|---|---|
| Coppa Italia | 76 | 1926-1927 | 2024-2025 | 78 |
| Coppa Alta Italia | 1 | 1945-1946 | ||
| Coppa Italia Serie C | 1 | 2005-2006 | ||
| Competizione | Partecipazioni | Debutto | Ultima stagione | Totale |
|---|---|---|---|---|
| Coppa UEFA / UEFA Europa League | 2 | 1991-1992 | 2009-2010 | 2 |
Secondo un'indagine condotta e pubblicata annualmente da due società specializzate in sondaggi e ricerche di mercato, la StageUp e la Ipsos, al 2025 la squadra può contare in Italia su un seguito stimato in circa 333 000 tifosi.
La parte più calda della tifoseria ha sede presso la Gradinata Nord, nella quale vi sono i principali gruppi ultras: "Via Armenia 5r" (ex "Ottavio Barbieri"), "I Caruggi", "Levante Rossoblu”, "Up the Scarves". Vi sono presenti anche altri gruppi in Gradinata Nord, tra i quali “GAV 2003” (Gruppo Andrea Verrina), "Gruppo Meroni", “SetteSettembre", "Collettivo Rossoblu" e da inizio campionato 2017 anche “Figgi dö Zena”.
A partire dal 2006, nel settore 5 della Tribuna dello stadio Luigi Ferraris è stato creato il "Genoa Club For Children", associazione nata con lo scopo di educare bambini e ragazzi tra i 7 e i 16 anni a un tifo equilibrato: il club ottiene per questo riconoscimenti come l'"European Football Supporters Award" e l'Oscar del calcio AIC come miglior tifoso dell'anno 2007.
La tifoseria genoana è gemellata con i supporter di Cosenza, Ancona e Alessandria. Esistono rapporti di profonda amicizia con le curve di Reggiana, Catania, Pisa (in passato c'era un gemellaggio), della Carrarese, Cremonese, Udinese, Perugia (anche in contrapposizione al gemellaggio tra sampdoriani e ternani), Vigor Lamezia e Lecce. La curva rossoblù mantiene, anche, rapporti di rispetto e stima con il Vicenza (una volta erano gemellate), con il Pescara, con la SPAL, con il Palermo e con l'Entella.
Coi tifosi del Torino vi era un solido gemellaggio, che venne rotto al termine dell'incontro Torino-Genoa del 24 maggio 2009, vinto dai genovesi (in corsa per la zona Champions) per 3-2, che contribuì in maniera determinante alla retrocessione dei granata in Serie B; nel corso degli anni seguenti ci sono stati segnali distensivi tra le due tifoserie, che ora mantengono un rapporto di amicizia. Anche con i tifosi del Napoli vi era un forte gemellaggio durato 37 anni, ma il 10 aprile 2019 questo rapporto viene rotto dagli ultras partenopei.
All'estero, i tifosi del Grifone sono gemellati con i bulgari dello Spartak Varna, coi francesi dell'Olympique Marsiglia (solo con i South Winner) e con i greci del Paniōnios. La curva genoana è anche in buoni rapporti coi tifosi tedeschi dell'Hertha Berlino e con quelli spagnoli dell'Athletic Bilbao. Fuori dall'Europa, i tifosi rossoblù simpatizzano per gli argentini del Boca Juniors e per i brasiliani del Vasco da Gama.
Accese rivalità si hanno in primis coi tifosi dell'altra principale squadra genovese, la Sampdoria, con le due compagini che danno vita al derby della Lanterna, considerato uno dei più sentiti al mondo; seguono poi quelle con Lazio, Verona, Bari, Atalanta, Juventus, Inter, Roma (in passato erano tifoserie amiche), Fiorentina, Brescia, Milan (in passato c'era un gemellaggio) e Spezia: negli ultimi due casi, la tifoseria genoana è in contrasto con quella milanista a seguito dell'assassinio di Vincenzo "Spagna" Spagnolo da parte di un ultras rossonero il 29 gennaio 1995, mentre con quella spezzina per fatti risalenti agli anni 20 del XX secolo.
Altre rivalità sono con le tifoserie di Parma, Cagliari, Taranto, Modena, Padova, Ascoli, Venezia, Ternana, Bologna, Cesena, Foggia, Fidelis Andria, Catanzaro, Piacenza, Salernitana, Varese, Savona. All'estero, sul finire degli anni 2000 i rossoblù hanno avuto screzi con il tifo organizzato del Nizza e del Lilla.
Rosa aggiornata al 25 settembre 2026.
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Staff aggiornato al 6 novembre 2025.
Area sanitaria
A partire dal 2015, a seguito degli obblighi istituiti dalla FIGC per le squadre partecipanti alla Serie A e alla Serie B maschili, il Genoa ha avviato la propria sezione di calcio femminile, attiva inizialmente con il solo settore giovanile e sotto il nome di Genoa Cricket.
Nel luglio 2018 il Genoa stipula un accordo di collaborazione con la U.S.D. Giovanile Lavagnese, società che ha appena ottenuto l'accesso alla prima edizione della Serie B a girone unico, che modifica così la propria denominazione in U.S.D. Genoa Women per la stagione 2018-2019. Terminato il campionato nella terzultima posizione, la squadra retrocede in Serie C a seguito della sconfitta nello spareggio promozione-retrocessione contro la Novese; tuttavia, avendo il Genoa deciso di interrompere la collaborazione, la società non si iscrive al campionato successivo, ponendo termine alla propria attività.
Nella stagione 2019-2020 il Genoa iscrive una propria prima squadra femminile al campionato di Eccellenza, ottenendo un'immediata promozione in Serie C, frutto di dieci partite vinte su dieci partite giocate, subendo una sola rete, fino all'interruzione del campionato a causa della pandemia di covid.
In Serie C il Genoa ha disputato due stagioni terminando nei primi posti del proprio girone. Nell'estate 2022 ha acquisito il titolo sportivo del Cortefranca e con esso il diritto di iscrizione al campionato di Serie B 2022-2023, mantenendo la categoria a fine campionato.
Al termine della stagione di Serie B 2023-2024 l'attaccante rossoblù Caterina Bargi si è laureata capocannoniera del campionato cadetto, con 22 reti all'attivo, ex aequo con la ternana Valeria Pirone. Si è trattato del primo traguardo individuale mai conquistato da una calciatrice del Genoa Women.
Nel 2007, su iniziativa di alcuni tifosi genoani, la Fondazione Genoa, con l'aiuto della società calcistica, ha riformato l'antica sezione di cricket, che ha esordito nel campionato italiano di Serie C nello stesso anno.
Dal 1945 al 1947 la sezione di pallacanestro del Genoa partecipò ai campionati italiani femminili e maschili di pallacanestro.
Dal 1911 al 1922 la sezione di pallanuoto del Genoa partecipò al campionato italiano di pallanuoto vincendo i primi quattro scudetti italiani nei campionati del 1912, 1913, 1914 e 1919.
Nel 2020 il Genoa ha aperto una sezione per gli eSports, che nella stagione 2021 ha vinto la prima edizione della eSerie A.
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